lunedì 26 settembre 2016

L'ARTE DEL SILENZIO E L'USO DELLA PAROLA_podcast

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LE RUNE ED IL CORPO DEL SUONO


Tutti parlano delle rune nel modo che si conosce ma nessuno parla delle rune in ALTRA maniera.
La maniera a cui mi riferisco è la maniera delle forme rituali annesse ad ogni runa.
ogni runa possedendo uno schema grafico, suggerisce il particolare moto che essa segue e quindi il particolare rituale o azione adatta.
Già il fatto che esse sono connesse all'alfabeto dovrebbe portare a rendersi conto che ogni suono va ad agire nel profondo del corpo del suono.
Il corpo del suono, di cui pochissimi hanno parlato, è quel corpo adatto proprio al livello sonoro della creazione.
Le rune hanno quindi un appoggio su questo corpo e hanno la prerogativa di muoverlo e creare delle azioni sottili nel mondo sonoro per ottenere movimenti della materia e quindi per la magia ecc.
Una runa non fa altro che indicare il modo con la quale deve essere usata.
Una runa ha la capacità di trasmettere che la sua forma è una FUNZIONE D'ONDA.
Questa funzione d'onda è assimilabile a quelle funzioni d'onda di ogni cosa nella materia e non, che hanno un SEGNO.
Il segno sottile che è la rete di forze che regge la runa, si manifesta nel segno grafico che tutti osservano e al quale tutti si soffermano.
Mentre indica un ANDARE un movimento della forza che si sta evolvendo.
UNA RUNA SCATURISCE DALL'ALTRA PER POTER QUINDI EVOLVERE LA MATERIA SONORA E PORTARE ALL'AZIONE DELLA PRECIPITAZIONE CREATIVA.
Intendo dire che ogni segno runico scaturisce idealmente dal precedente mediante forze di movimento interne date dalle reti di forza che costituiscono la runa stessa.
Ricordate che le rune erano scritte sul legno ossia su materia organica viva che deve dare alla runa stessa la base di manifestazione nel mondo fisico.
Faccio un esempio molto chiaro:

SE IO DIPINGO O INCIDO UNA RUNA NELLA CORTECCIA DI UN ALBERO, STO INCIDENDO NELLA VESTE SOTTILE E VITALE DELLA PIANTA UN MESSAGGIO CHE LA PIANTA PRENDE E NUTRE E QUANDO E' MATURO LO RENDE AL MONDO MEDIANTE LA SUA PROPRIA AZIONE BIOLOGICA E METABOLICA.

Se capiamo la regola su esposta ci si rende conto che gli antichi affidavano ai boschi mediante le rune delle programmazioni del tessuto vitale degli alberi e quindi LE COSE DA ACCADERE...
In questo modo potevano ottenere molte cose.
E' la stessa tecnica che gli Egizi usavano nello scolpire o dipingere il loro alfabeto ecc.
La procedura è differente nelle azioni magiche ma le reazioni sono le stesse.
E tutto ciò era de sempre usato dalla casta sacerdotale per programmare il popolo e portarlo vicino alla concezione del Dio eterno e della realtà superiore, strappandolo dall'animalità.
Lasci perdere quando nella decadenza il corpo sacerdotale usò la conoscenza per programmare il popolo secondo i voleri dei re e non verso l'educazione divina...

Le rune ripeto agiscono sul corpo del suono e quindi si espandono recitate oltre che disegnate su superfici e se non SE NE CONOSCE LA CORRETTA PRONUNCIA NON AGISCONO PER LORO STESSE MA AGISCE SOLO IL PTERE PERSONALE DEL PRATICANTE.
Quindi se non si conosce l'azione della parola della runa ci si illude della loro azione e l'azione diventa quella del potere dell'agente e che nULLA HA A CHE FARE CON LE RUNE STESSE.
Le rune furono trasmesse da un Dio e quindi se usate in una certa maniera sbagliata distruggerebbero l universo.
sono accomunabili, ed intendete bene per carità, all'alfabeto edochiano, nel senso che ne posseggono le stesse potenze e forze!
In tradizioni differenti ma con funzioni identiche.
Ora non posso andare oltre su ciò ma PENSO DI AVER APERTO UNA FINESTRA DI INDAGINE CHE PROMA NON CERA...
Amore per voi
Riccardo Mario Villanova Sammarco
MRA

venerdì 23 settembre 2016

CONOSCI IL TUO NUME O DAIMON E CHE IN TE VI E' UN DIO!


CONOSCI IL TUO NUME O DAIMON E CHE IN TE  VI E' UN DIO!





Sapendo che ogni evento ti porta al te stesso divino, ogni ostacolo che incontri assume il suo significato: di difficoltà , al tuo percorso di espansione cosciente; un qualcosa che, come ogni indizio, va compreso e superato. La lotta non ti risparmia, finché opponi alcune cose alle altre: la Luce al Buio, il Bene al Male, la Vita alla Morte, il Corpo allo Spirito, te stesso al Daimon. Questo mondo non è un luogo di sacrificio, ma il regno del compimento di sé, nel livello che ti compete, e di cui puoi essere consapevole. Tuo è l’impegno dell’andare oltre ogni opposizione, valutando le qualità, e le carenze, della tua attuale struttura, e superandone i limiti.

Tu sei il Fisso del Volatile, il Corpo del Dio; e gli dai corpo, mentre lui ti anima del suo proprio soffio, rendendoti Individuo senza ego personalità, nudità priva d’abiti, flusso senza ostruzioni, amore senza paure o difese, volontà senza limiti: Io essenziale senza possibile negazione. Questa Unione con il Dio, non è l’annullamento in Dio, ma la reciprocità divina, che si riconosce, nell’Amore dell’Uno per l’Altro. La tua Identità è desiderio divino, reso cosciente di sé; perciò, quando tocchi una creatura con amore, tu compi l’opera di Dio, e ne comprendi in te lo splendore; non oscurato da strati di opacità espressiva.

La sola strada giusta, che tu possa percorrere, è quella che accompagna il tuo Daimon alla divinità incarnata, perché, di fatto, la sua volontà e la tua sono un’unica forza. Quando comprendi la realtà della tua divinità, e sei una cosa sola con il tuo Dio, allora Sei completamente libero dall’andare e dal venire. Tutto ciò che esiste è Amore, perché l’amore è l’energia che ha creato l’universo, e lo mantiene unito e vivente. Quindi esalta l’amore di te stesso, e accettati per quello che sei; senza riserve.

La strada che porta alla luce è la tenebra; la via che porta all’amore è l’esperienza della sua mancanza. Realizza il tuo Amore, e vivi con ricchezza i desideri del Dio; che ha deciso di esprimersi in te. Il sesso è l’Amore fisico, necessario alla tua crescita energetica, psichica e spirituale, e, con esso, tu strutturi la tua immagine animica. Perciò dà e ricevi amore, fisicamente, senza limitazioni o controlli razionali, che lo strumentalizzano per finalità che gli sono estranee.

Smetti d’essere ciò che non sei; elimina i meccanismi immaginali, che società e religioni usano da secoli, per impedirti la via del Cuore: il cammino verso lo spazio aperto della tua effettiva divinità individuale. Caccia paura e pregiudizi su te stesso, e poniti in ascolto del tuo unico vero Dio, aprendoti al suo influsso e amandone, in te, la Presenza. Tutto è energia divina e gioia. La sofferenza è causata dall’impotenza di chi, non sapendo usare la propria Volontà daimonica, desidera, o invidia, il potere altrui; essa nasce dal dolore di chi, ignorandosi come fulcro d’azione efficace, non realizza in sé il potere volitivo del Daimon. Basandoti sul primo paradigma del Potere divino: “Tutto ciò che esiste è Energia in continua modificazione, diretta dal potere di Volontà di un Dio; Io Sono quel Dio”, trasforma il tuo modo di vedere le cose, il pensiero, la parola, la qualità del suono, l’azione e il gesto; il tuo modo di vivere e fruire delle risorse energetiche.

Fissati nella centralità di una devozione assoluta a te stesso, come Dio immanente, e non dar fede ai presunti mediatori del divino. Trasforma l’Attenzione, e l’Immaginazione, in fattori creativi e in Volontà Magica; potente ed efficace. Tutto ciò che esiste è gioia, ricchezza, piacere, eternità, potere che vuole essere attuato completamente dalla volontà, e dall’attenzione di una Coscienza Umano- Divina.

Finché ignori d’essere un Dio potenziale, la tua vita è impotente, e non creativa, e quindi sperimenti sofferenze, miserie, impermanenza, imperfezioni, e inconsistenza. Il non aver formato un proprio Io Essenziale, centrale, ti causa il dolore dell’Impermanenza, e la paura psicologica della dissoluzione nella morte. Privo di un centro agente, tu sei solo un aggregato temporaneo di qualità cosmiche, che si esprimono attraverso di te; sul piano materiale. Ogni tua sofferenza, nasce da questo non essere il centro della tua stessa volontà, e del tuo potere di azione creativa; dall’essere Spettatore agito, anziché Attore.

Tutto è energia, ma questa Forza in perenne trasformazione, necessita, per definirsi, del supporto di una Volontà auto centrata, che ne guidi il movimento; in modalità creative, intenzionali e direzionate. Quando intuisci d’essere un Dio, ti liberi dall’ignoranza di te, e del tuo potere d’azione. Allora ti concentri in un Io Essenziale, che ricompone e rimembra tutte le tue parti, o Entità parallele, in un unico nucleo auto esistente, individuato, eterno, e non limitato nello Spazio-Tempo: la tua Entità olografica globale.

Ottieni così il primo risultato immaginale: Non avere altro Dio fuori di te. Procedendo dall’interno all’esterno, prendi coscienza della tua possibilità di permanenza energetica; come Io cosciente di Te. Relativamente alla tua comprensione, della possibilità di eternità del tuo “Io sono questo Dio”, puoi intraprendere la Via Magico Volitiva, che crea l’esaudirsi reale di tutti i tuoi scopi. Ottieni così il secondo livello, volitivo: Sia fatta la mia volontà.

Non devi desiderare, ma volere, perché finché desideri, resti uno strumento impotente; dipendente dalle intrusioni volitive altrui. Ottieni così il terzo livello, di potere: Non desidero le cose d’altri,ma voglio le mie.

La sofferenza, nasce dall’attaccamento mentale al passato, a ciò che pensi di te stesso, o a ciò che altri ti hanno imposto di pensare di te; a ciò che sei stato. Il tuo potere di trasformazione è, invece, collocato esclusivamente nel Presente; nell’Io stesso, e non negli altri. Dato che il potere è in te, ed è attuale, tu puoi trasformareimmediatamente ogni tua realtà esistenziale: Essere ciò che sei.

La radice fondamentale di ogni dolore, e di ogni sofferenza, è l’Ignoranza delle possibili soluzioni, e la Paura della propria impotenza, nel fronteggiare una realtà dei fatti misconosciuta. L’Ignoranza causa il desiderio di ciò che manca, e questo origina l’attaccamento a ciò che si ha. Comprendi che paura, e ignoranza, esistono solo perché attualmente vivi in difetto di conoscenza della tua Volontà attuale: ignaro del tuo Daimon. Spezza la catena che ti tiene relegato fuori di te.

Poniti al centro della tua Ruota, come signore e padrone del moto delle energie, e dei loro effetti formali; nello spazio-tempo della tua attuale esistenza. Finché non ti centralizzi nel tuo Io essenziale, divino, sei sospeso nell’Ignoranza di Te: un’impotenza che ti consegna al ciclo della trasmutazioni energetiche coatte; le tue tendenze di risonanza formativa, che ti sottopongono a continue disgregazioni e ri-aggregazioni energetiche: morti, transferenze e rinascite, da un punto all’altro delle tue identità parallele; e al vivere in maniera casuale, e non diretta dalla tua Volontà. La liberazione dalla Morte, o dalla sofferenza del non poter essere, volontariamente, ciò che si vuole essere, è possibile, ed è costituita dall’Erezione dell’Io Essenziale; dal suo farsi immagine speculare, olografica, dell’Entità Globale: Il DIO in Me.

Ogni individuo che abbia concentrato in sé la formula dell’Io Essenziale, creandone volitivamente l’immagine attiva, acquisisce un Potere di adesione al proprio Destino, o Daimon; l’ Energia direttiva che lo rende padrone delle proprie intenzioni. Egli ora è il proprio Unico Dio, e può abbandonare e riprendere, a volontà, apparenze formali ed energetiche, trasferendosi da un punto all’altro dell’Ologramma cosmico. Gli individui che attuano il proprio Reset energetico, possono sperimentare la propria divinità durante la vita attuale, modificando attivamente il proprio ternario strutturale specifico: corpo genetico, psiche collettiva, e potenzialità spirituale; in Corpo divino, Anima individuale, Potere spirituale.

Poi, abbandonando al momento della morte le apparenze corporee accidentali, possono formarsi corpi e veicoli migliori, e più potenti di quelli materiali, o rigenerarsi materialmente in esistenze sovrumane. Tre fattori ti conducono dall’intuizione della tua reale natura divina, alla sua esperienza diretta, contribuendo alla riuscita dell’intero processo del Reset :

1.Immaginarti e volerti come Dio,
2.Essere quel Dio,
3.Agire come il Dio.

Con tre mezzi ottieni così la divinità:

1. Con l’intuizione di sé, come espressione e Parola del Dio vivente.
2.Tramite l’Azione, e l’uso costante e reiterato delle energie divine.
3. Grazie ad una vita quotidiana basata sulla concentrazione volitiva dei pensieri, in schemi calmi e incorruttibili; tali da aprire all’intenzione daimonica un varco d’azione rigenerante; nella consistenza energetica di tutti i fenomeni corporei, psichici, e spirituali della tua esistenza.

Posto al Centro del tuo Mondo, come Dio di te stesso, lascia che la gente comune adori divinità estranee a sé, e sprechi le proprie energie, nutrendo entità aliene chiamate Dei; che possono essere di vario tipo:

1.Esseri insigni ed Eroi della specie sovrumana.
2.Esseri divinizzati degli Elementi o Egregore elementali.
3.Entità Astrali, terrestri, planetarie o stellari.
4.Archetipi Cosmici.

Tu comprendi, nelle loro gerarchie, il cammino della tua stessa divinizzazione, e le fasi di costituzione del tuo Ologramma cosmico divino. I regni divini, sono dimensioni parallele e trans corporee, che costituiscono progressivi livelli di realizzazione super umana. Gli Dei, non sono che i Simboli di una completezza umana sempre maggiore, e, solo in questo senso, sono l’oggetto dell’attenzione meditativa, e del Culto del Daimon e del Dio individuale. L’individuo, venerando un Dio risonante, venera sé stesso; proiettandosi, immaginalmente e volitivamente, in quel livello di esistenza.

La Volontà è creativa e, laddove vi sia una creazione, è evidentemente all’opera una volontà. Gradi diversi di volere, presumono, quindi, creazioni via via sempre più perfette e complete. Il concetto di divinità, è sempre legato a fattori culturali e
al livello di maturità: intellettuale e spirituale, o energetica, raggiunto da un individuo o da una società. Il pensiero popolare, che esprime la Volontà del Daimon, come Dio creatore distinto dall’essere umano, corrisponde all’ignoranza di sé come Dei creatori, e alla misconoscenza delle modalità d’azione delle energie cosmiche.

Non vi è nulla da conseguire, o di cui avere paura, ma solo il superamento di ogni Con-fusione, nell’immaginare e vedere, sé stessi, come proprio Unico Dio. Affidarsi a sé stessi e al Daimon, è la Grande Magia; essere sé stessi è l’atto rituale che spalanca, all’individuo, lo spazio immaginale divino dell’Ologramma Cosmico: permettendogli di andare dove vuole, e di essere chi vuole.

Morte e morire, non sono eventi spaventosi, ma eventi non necessari: transiti di informazione olografica della coscienza, fra le dimensioni spazio temporali, occupate dalle varie Identità Parallele, non ancora individuate. Chi non si attua come Centro di Consapevolezza individuale, permanente, riconoscendosi come una delle Identità-Raggio, emanate dalla propria Entità Globale, viene riassorbito in quel centro di coscienza olografica, unitaria, e scomposto in vari semi immagine, che vanno a formare l’aggregazione sintonica di altre Identità esistenziali; le cui potenzialità individuanti non sono ancora attivate.

Il Centro individuante, o Entità Globale, è già attivo nel livello Eterico, e corrisponde al Daimon eterno, che si proietta nelle varie possibilità di esistenza individuale, cercando di vincere, in esse, la morte. In queste dimensioni, formalmente condizionale dalla specie, il Daimon recepisce informazioni ed esperienze, dai livelli fisici di esistenza collettiva, e, a sua volta, ne crea, formulandosi come Presenza del Dio individuale eterno: possibilità di individuazione divina, eterna; in una data esistenza.

Per l’Entità Globale, o Daimon, ogni sua identità individuale è una possibilità di attivare, in un dato frammento spazio temporale, l’ Immagine olografica dell’Io essenziale: il Dio incarnato. In ogni identità, l’individuo può collegarsi al Daimon, o Entità Globale, attraverso l’Imago Dei del proprio Io essenziale, che è il riflesso speculare del Daimon, e suo Attore in una data individualità reale; capace di attingere a tutte le informazioni di quell’insieme.

Ogni individuo, può attuare la transferenza di corpo e coscienza, dal piano materiale e fisico, a quello dell’Ologramma Cosmico, che è il piano delle sue Energie Strutturanti; realizzando, così, il progetto dell’Entità Globale, o Daimon: formularsi e fissarsi nella materia corporea, con la pienezza d’azione dei propri poteri divini, e delle proprie qualità spirituali. Il Daimon-Entità Globale, è l’Ologramma immaginale della Completezza di un dato Io Essenziale; il suo essere un Dio realizzato.

L’Entità Globale centrale, e le varie Identità fisiche parallele, radiali, funzionano come vasi comunicanti, attivi nei vari istanti spazio temporali che configurano la loro manifestazione formale. Essere il centro, della rete neurale delle proprie identità multiple, significa ri- comporle in sé, come Io Essenziale polarizzato; Luce e riflesso del Dio. Concentrarsi individualmente nel proprio Dio, vuol dire poter rimembrare le proprie potenzialità: simili a frammenti d’ ologramma, che, pur contenendo l’immagine completa, non possono esprimerla, se non sono illuminate da una luce coerente: capace, cioè, di rivelarne l’implicita Presenza.
M.L.

PASSIM
OSSIA LEGGI E RILEGGI PER CAPIRE LE MIE PAROLE DETTE PER LA PRIMA VOLTA COSI' CHIARE FUORI DAL TEMPIO DEI MISTERI SOLO PER TE!





PARLIAMO DI INIZIAZIONE_podcast

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VENERE

giovedì 22 settembre 2016

PUBBLICO UNA LETTERA AD EDIFICAZIONE DEI LETORI. E' UNA LETTERA FIRMATA

QUESTA LETTERA DOMOSTRA LO STATO DELL'ARTE DELL'ALCHIMIA OGGI CON TANTISSIMI IMBONITORI...E LA LOTTA TITANICA AFFRONTATA DA CHI SI PONE COME OBBIETTIVO NELLA VITA DI DARE L'ALCHIMIA NELLA SUA GIUSTA LUCE.
BUONA LETTURA
AMORE PER VOI
Riccardo Mario Villanova Sammarco


LETTERA

Stimato Maestro,
La ringrazio per le sue parole che mi riempiono di speranza. 
Cosa vuole che sappia dell'Alchimia? brancolo nel buio e non mi illudo di avere risposte certe tanto meno vorrei presentarle frasi pre-confezionate per sfoggiare un po' di erudizione, quindi cerco di parlare con il cuore.
Leggo Lucarelli, Fulcanelli, Canseliet, ho letto Pernety e tanti altri autori e, naturalmente, Zanoni che mi ha praticamente folgorato come in vita mia è accaduto solo poche volte leggendo libri o praticando.
Devo ammettere di aver compreso qualcosa? Credo di no, mi sfugge il senso ma per dirla con Lucarelli (mi passi la citazione) mi innamoro ogni volta del silenzio che abita in quelle pagine.
Più che affermare cosa so, potrei dire cosa penso non sia non è psicologia, non è misticismo, non è soltanto una ricerca interiore ne una pratica spicciola di laboratorio.
Penso sia una cosmogonia una visione globale dell'universo che apre le porte alla conoscenza vera e profonda delle cose tramite la teoria e la pratica. Penso che de Santilliana e Hertha Von Dechend nel "mulino di Amleto" abbiano come scalfito quel velo che cinge il mito nell'individuare negli astri l'origine di ogni cosa e che sia lì che dovremmo guardare ma di più non saprei.
Lei dice giustamente che è la "Scienza di Dio" e su questo non posso che concordare in pieno l'alchimia è, dunque, la Via maestra.
Non ho mai fatto pratica di laboratorio, mi ritengo un profano ("davanti al tempio") e desideroso di entrare perché me ne sento attratto come una calamità e percepisco dentro me un miglioramento ogni volta che dedico il mio tempo a studiarla. è come se i miei demoni si ritraessero e la mia anima si purificasse. Forse è questo l'Alchimia? 
Sono nato il 3 agosto del 1975 verso le 10.30 del mattino di domenica.
La ringrazio ancora del suo tempo e la saluto con amore,


LETTERA FIRMATA

PS
SPERO CHE QUESTE PAROLE VADANO DRITTE AL CUORE DI OGNI RICERCATORE SINCERO E CHE PREGHI L'ETERNO DI METTERLO SULLA VIA GIUSTA SVIANDO I VOLPONI DI OGGI CHE SI NASCONDONO DIETRO LA FACCIATA DI ORDINI, RADIO, RIVISTE, PAGINE SOCIAL E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA!

IL SOGNO NEL SOGNO NEL SOGNO NEL SOGNO NEL......_podcast

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