lunedì 29 settembre 2014

I TRE LIVELLI DEGLI EGGREGORI E LA SCHIAVITU' UMANA INDOTTA ED AUTO-INDOTTA

I TRE LIVELLI DEGLI EGGREGORI E LA SCHIAVITU' UMANA INDOTTA ED AUTO-INDOTTA




Negli ambienti spiritualisti, sentiamo spesso parlare di «egregore». Tuttavia la letteratura esoterica e spirituale seria ne fa raramente menzione. Ci è quindi sembrato utile chiarire questo concetto essenziale per la comprensione della nostra realtà occulta. Dunque, che cos’è un’egregora? Come nascono le egregore? Come sono organizzate? Come si nutrono? Esistono egregore buone o cattive? Chi regna al vertice della loro gerarchia?

I Tre Centri

Fin dalla più alta Antichità, la scienza spirituale trasmessa nelle scuole misteriche insegna che l’essere umano è costituito di tre principali centri o «motori energetici». Grazie a questi centri, il corpo umano capta e trasforma l’energia del cosmo.

1 – Il primo, è il centro del bacino, quello dell’energia vitale fondamentale, che sul piano fisico costituisce il motore dell’azione, il centro degli istinti di conservazione (alimentazione, protezione-sicurezza) e di riproduzione. È legato al piano sottile inferiore, il piano istintivo, e capta l’energia proveniente da questo piano energetico.
2 – Il secondo, è il centro del cuore, il centro dei desideri, delle emozioni, dei sentimenti e della devozione ed è collegato al piano intermedio, emozionale o astrale. Su questo piano, capta un’energia più raffinata e di frequenza più elevata.
3 – Il terzo, è il centro della testa. Capta un’energia superiore che trasforma sia in elettricità per trasmettere gli ordini tramite il sistema nervoso, sia in energia fisica per produrre il pensiero. Noi siamo collegati a questi tre piani energetici sottili e la nostra coscienza passa da un piano all’altro, a seconda del tipo di esperienza che stiamo vivendo.

Questi piani sottili sono una realtà, la nostra realtà. Sono le dimensioni sulle quali esistiamo, ma anche le dimensioni sulle quali costruiamo, per lo più senza saperlo. Infatti, la nostra attività, sia essa istintiva, emozionale o psichica, ha effetti durevoli sulle dimensioni sottili...




La Costituzione di un’Egregora
Mediante la nostra attività noi tutti creiamo, individualmente, degli oggetti sottili, altrettanto reali quanto lo sono gli oggetti materiali, oggetti che i chiaroveggenti possono osservare e che qualsiasi persona sensibile riesce a captare e a percepire. Attraverso il ripetersi di un desiderio, di un sentimento o di un pensiero possiamo addirittura dar vita a un’entità energetica autonoma e autoconservatrice. Una tale entità sottile nasce da un’attività ripetitiva, a prescindere dalla natura della medesima (istintiva, emozionale o mentale), è quella che chiamiamo golem. Il sentimento amoroso dà vita a un golem. I tic e le manie (disturbi ossessivi compulsivi) costituiscono caratteristiche psichiatriche degli effetti generati da un golem. 
Anche il consumo di sigarette produce un golem.

Un golem può essere formato dall’attività di un gruppo di persone, nel qual caso si parla di egregora. Le egregore non sono altro che golem collettivi. Possiamo quindi considerare le egregore come creature energetiche artificiali prodotte dal pensiero, dal desiderio o dalla volontà unificata di un gruppo di persone, dinamizzate e vivificate da rituali – o addirittura da sacrifici – e che acquisiscono una potenza di azione occulta. Affinché si crei un’egregora, un gruppo di persone deve avere una volontà unificata, un obiettivo comune e uno stesso obiettivo, che può spaziare dal più futile al più elevato. Per esempio, una famiglia, una squadra di calcio, un’associazione umanitaria o un partito politico sono associati a egregore particolari.

Gerarchia delle Egregore
Le egregore si organizzano e gerarchizzano su tre livelli che dipendono dal centro energetico dal quale si alimentano.

1 – Il primo livello è quello del piano istintivo. A questo livello, le egregore si nutrono dell’energia istintiva, in particolare quella dell’istinto di conservazione e di protezione, nonché quella dell’istinto di riproduzione. A questo primo livello corrispondono le egregore familiari, quelle delle discoteche, delle squadre di calcio ecc. Tali egregore dispongono di una potenza d’azione occulta reale per quanto limitata.

2 – Il secondo livello è quello del piano intermedio o emozionale, in cui sono comparsi diversi tipi di egregore, fra cui quelle umanitarie e religiose. La loro sopravvivenza dipende dalla deviazione dell’energia devozionale. Mentre il centro energetico del cuore deve generalmente infondere il desiderio di elevazione, le egregore situate sul piano emozionale cercano, al contrario, di abbassare la persona e di renderla passiva. La potenza di un’egregora dipende dalla somma di energia dei membri che l’hanno prodotta. Possiamo pertanto facilmente comprendere che un’egregora religiosa, data la quantità di energia che è in grado di accumulare giornalmente, dispone di una potenza d’azione occulta considerevole.

Se si paragona l’egregora di una squadra di calcio con quella della Chiesa Cattolica, che focalizza il fervore di un miliardo e duecento milioni di fedeli, oppure quella dell’Islam, che si avvale di un miliardo e seicento milioni di musulmani, possiamo facilmente immaginare la superiorità, in termini di potenza occulta, delle egregore religiose rispetto a quelle istintive. Questa potenza permette alle religioni di procurare alla persona un forte sentimento di sicurezza, un sentimento di fusione con la comunità dei credenti, un sentimento di potenza. Queste egregore possono produrre guarigioni spettacolari, dei «miracoli» che dal punto di vista energetico o occulto si possono perfettamente spiegare. Queste egregore religiose, di frequenza intermedia, possono vivere diversi millenni.

3 – Il terzo livello è quello del piano psichico o intellettuale. Questo piano è principalmente costituito delle egregore di tipo ideologico e magico, quali le egregore dei Gesuiti. I Gesuiti hanno progressivamente sviluppato rituali magici allo scopo di rafforzare il loro potere occulto sulla Chiesa. Grazie alla grande conoscenza delle forze occulte di cui dispongono, si sono progressivamente elevati al di sopra delle egregore religiose. Queste egregore situate sul piano psichico sono di una frequenza elevata, a tal punto che sono in grado di produrre effetti occulti potenti.Sono loro che dominano la gerarchia occulta.

Conclusione
Ora sappiamo perché e come appaiono le egregore, come si organizzano sui piani sottili e quale potenza occulta possono acquisire. Per capire come liberarsene, dobbiamo scoprire come le egregore si nutrono concretamente, rafforzando in tal modo il loro dominio sui nostri tre centri energetici. È ciò che scopriremo ora

L’esperienza «Veronica» Esempio perfetto di un’egregora di primo livello

Jacques Rubenstein racconta l’esperienza che ha vissuto nel corso di una trasmissione su France Inter: «Quella sera fu creato un dio, femminile, di nome Veronica. Le furono concesse 24 ore di vita. Ma l’esperienza non terminò lì, poiché decidemmo di fare agire Veronica; le fu data la missione di sopprimere all’istante i dolori di tutti gli ascoltatori che soffrivano di un qualsiasi disturbo fisico. Al pubblico venne inoltre indicato che poteva chiedere diverse cose a Veronica. Infine al pubblico venne chiesto di scrivere. Questa esperienza venne seguita da persone che si erano riunite a Marsiglia, Bordeaux ecc. Furono centinaia le lettere che giunsero e continuano a giungere in redazione. Il lato più saliente dell’esperienza fu proprio il più immediato, ossia la cessazione di qualsiasi dolore! In seguito si verificarono risultati assolutamente inaspettati, e questo in tutti gli ambiti.»

Le Egregore e i diversi tipi di Rituali

Nella prima parte di questo post, abbiamo visto che l’essere umano è costituito di tre centri energetici collegati a tre piani sottili: il piano istintivo, il piano emotivo e il piano psichico. Quindi esistiamo e costruiamo su questi tre piani sottili. Mediante la nostra attività energetica (istintiva, emotiva o psichica) costruiamo oggetti sottili che, quando l’attività in questione si ripete, diventano entità energetiche autonome (golem). Quando sono collettivi (creati da un gruppo di persone), i golem diventano egregore. La potenza d’azione occulta di queste egregore dipende dalla qualità e dalla quantità d’energia loro trasferita.

Le egregore sono, più di qualsiasi altro elemento, ciò che costituisce l’aldilà. Dobbiamo quindi capirne esattamente il funzionamento se vogliamo comprendere la nostra realtà sottile senza possibilità d’errore e liberarci da qualsiasi influsso o manipolazione occulta. In questo post scopriremo come si nutre un’egregora, e come utilizza l’energia dell’uno o dell’altro dei tre centri motori umani.
L’energia è trasferita verso l’egregora attraverso i rituali. Ogni tipo di egregora si nutre in un modo specifico, con un rituale appropriato. Sul piano istintivo le egregore sono nutrite da rituali poco strutturati: cerimonie familiari (doni, libagioni, protocolli ecc.), calcio (ideato da una società segreta inglese che ha lasciato la sua firma attraverso diversi simboli che appaiono durante le partite), trasmissioni televisive ecc. Sul piano emotivo il rituale più efficace è quello della messa. Si tratta infatti di un rituale molto strutturato, poco esigente per i partecipanti che forniscono l’energia, ma molto esigente per gli officianti che canalizzano l’energia per poi trasmetterla. La messa utilizza l’energia proveniente dal bacino e dal cuore dei fedeli.

Sul piano psichico entra in gioco un rituale particolare, molto strutturato, perfettamente codificato e che coinvolge potenti simboli. Tutti i partecipanti sono selezionati, formati e iniziati. Si tratta di un rituale totale che implica l’energia proveniente dal bacino, dal cuore e dalla testa. Integrando simboli incomprensibili o mal compresi, questo genere di rituale pone la persona sotto un dominio occulto, a tutti i piani del suo essere. Tuttavia, nonostante l’uso di rituali adeguati, le egregore riescono difficilmente a ottenere tutta l’energia di cui hanno bisogno.

Queste creature energetiche autonome diventano voraci. Ne deriva pertanto una guerra tra egregore che lottano per trovare maggiori fonti energetiche. I missionari cattolici illustrano bene questa lotta per la sopravvivenza. Un’altra possibilità per accrescere l’alimentazione energetica dell’egregora consiste nell’aumentare la frequenza dei rituali (i pasti), il che non è tuttavia sempre possibile dal lato pratico.



Il Rito di Sangue
La soluzione più efficace per permettere di accrescere l’intensità del rituale (e quindi del trasferimento energetico) è costituita dal rito di sangue. Il sangue è il liquido fisiologico che concentra l’energia dei tre centri: la potenza psichica della testa, l’energia pranica-od-ki-chi-mercurio ecc. del cuore e la forza del Fatum del bacino. Sappiamo bene quanto sono elettrizzati i guerrieri quando il sangue scorre sul campo di battaglia.

Un esempio calzante di rito di sangue è quello dell’11 septembre 2001, che in realtà è stata una grande messa mediatica. Vi ritroviamo tutti gli elementi propri del rituale: sacrificio di persone (2000 morti), partecipazione emotiva e devozionale (a livello planetario), strutturazione dell’energia captata da alti iniziati e utilizzazione di potenti simboli, quali il pentagramma (Pentagono) e le due colonne del tempio (le due torri). (In proposito ci sono prove inoppugnabili e mai smentite con prove tecniche, documenti, libri e video che dimostrano che la Cabala Nera ha orchestrato questa messinscena macabra per finalizzarla al rafforzamento del progetto del Nuovo Ordine Mondiale n.d.r.)

È chiaro che quando si sceglie di mediatizzare un omicidio fra le migliaia che accadono, è perché l’omicidio in questione partecipa a un rituale segreto. Oltre agli assassinii rituali, i riti di sangue sono praticati apertamente e regolarmente dall’ebraismo e dall’Islam: il macello rituale kasher o hallal e l’aid («festa» dell’agnello) ne sono esempi noti.
Nonostante il massimo sfruttamento di tutte le fonti energetiche di cui può disporre, l’egregora permane insaziabile e aumenta regolarmente la pressione sugli esseri ai quali sottrae l’energia. Molti cercano quindi di sottrarsi al suo dominio, cosa tuttavia assai difficile.

Come Sfuggire a un’Egregora?
Entrare in contatto con un’egregora significa stabilire un legame con essa. In qualche modo, la persona chiede un prestito alla banca dell’occulto vivendo così al di sopra dei suoi mezzi energetici/karmici normali, «prendendo in prestito» diversi favori, potere, una guarigione o altro. Ma questo mutuo dev’essere rimborsato e talvolta è impossibile farlo, anche a costo di tutta una vita di sforzi. Il tasso d’interesse può essere esorbitante. Il patto è di tipo mafioso e pochi riescono a sottrarvisi. In alcuni casi bisogna aspettarsi di subire le rappresaglie dell’egregora, così come accade alle persone che abbandonano l’Islam (integralismo islamico n.d.r.), o quelle che hanno lasciato la Chiesa finendo sul rogo dopo lunghe torture. Lo stesso vale per le nazioni che, quando tentano di sottrarsi all’egregora planetaria, si vedono imporre la «democrazia» con le bombe.

La forza di coesione delle egregore poggia sulla paura inconsapevole delle rappresaglie che esse suscitano. Non è solo l’ebreo o il testimone di Geova, il cattolico o il musulmano a trovarsi sotto il dominio di un’egregora. Siamo tutti legati alle egregore che dominano nell’aldilà, e questo per il fatto di partecipare inconsciamente a ogni sorta di rituale: mediatici, politici (votazioni, ecc.), economici (lavoro, consumo ecc.), sociali, familiari, scolastici, amministrativi e così via. Dalla nascita alla morte, siamo sotto il controllo totale delle egregore. Questo dominio perdura e prende fine soltanto se riusciamo a liberare e a dominare i nostri tre motori energetici principali (testa, cuore e bacino), cosa che possiamo fare soltanto nel corso della nostra vita terrestre.

L'ALCHIMIA FA QUESTO|
IL METODO FA QUESTO!

Dopo la Morte
Alla morte di un membro di un gruppo strutturato (quindi legato a un’egregora), ossia quando il suo essere multidimensionale deposita il corpo fisico, normalmente avviene la volatilizzazione della personalità e la dissoluzione degli elementi sottili. Tuttavia questo processo può essere ritardato, o addirittura interrotto, quando una grande quantità di energia proveniente dal piano fisico nutre i resti della personalità, a tal punto che questa non può essere annientata.
Questa sopravvivenza artificiale e parassitaria della personalità nell’aldilà è la controparte che rende il patto occulto interessante per gli esseri profondamente egocentrici che hanno sempre rifiutato di affrontare la questione esistenziale della morte. In definitiva, se non abbiamo concluso nessun contratto occulto importante durante la vita, sarà l’egregora della nostra religione di nascita che ci accoglierà dopo la morte, offrendoci ancora alcuni begli anni di sopravvivenza parassitaria, facendo di noi dei vampiri dell’aldilà che influenzano i desideri dei vivi per incitarli a fornire energia alla loro egregora, la struttura energetica nella quale si sono disincarnati.
L’aldilà è perfettamente strutturato da questo sistema gerarchico di egregore che costituisce una sorta di riflesso del mondo fisico. Ogni azione che sopraggiunge sul piano fisico ha i suoi effetti sui piani sottili poiché ogni gruppo umano è associato a una o più egregore.

Al vertice della gerarchia delle egregore troneggiano potenze che la tradizione gnostica ha tenuto a lungo segrete, divulgandone l’esistenza soltanto in seno a scuole misteriche per non attirare i fulmini delle autorità religiose. Sono queste potenze egregoriche supreme, chiamate Eoni, che scopriremo nel prossimo capitolo qui sotto…..

Le Egregore – Gli Eoni, le Egregore Supreme

Nelle prima parte del presente post, abbiamo visto che: l’essere umano è costituito di tre centri energetici collegati ai tre piani sottili; su questi vari piani, creiamo delle egregore mediante la nostra attività energetica (istintiva, emozionale o mentale); le egregore traggono la loro energia attraverso i rituali. Il presente prosieguo tratta delle egregore più importanti: gli Eoni. Le egregore costituiscono la pietra angolare dell’aldilà e formano un edificio sottile perfettamente strutturato. Dato che ogni struttura visibile ha il suo riflesso nel mondo invisibile, l’aldilà è altrettanto ben organizzato quanto la nostra realtà fisica, e il caso non vi trova posto.

Al vertice della gerarchia delle egregore troneggiano alcune potenze che la tradizione gnostica ha tenute segrete, divulgandone l’esistenza soltanto in seno alle scuole dei Misteri per non attirarsi i fulmini delle autorità religiose. Queste potenze egregoriche si chiamano «eoni», dal greco aion che significa «tempo», «eternità» o «periodo di tempo molto lungo», essendo la loro durata di vita ampiamente superiore a quella di una semplice egregora. Gli iniziati descrivono gli eoni come funzioni energetiche colossali generate nel corso delle ere dai pensieri, dai sentimenti e dalle passioni egocentriche dell’umanità. Queste potenze titaniche sono, come le egregore, delle potenze auto-conservatrici che mantengono l’umanità sotto il loro dominio incitandola all’egocentrismo.

Gli eoni si distinguono soprattutto dalle altre egregore per il grado di autonomia che hanno raggiunto, essendo diventati praticamente immortali. Come qualsiasi entità energetica parassitaria, sono voraci ed esigono di essere nutriti costantemente. Dato che traggono il loro nutrimento soltanto dall’attività egocentrica dell’umanità (intellettuale, emotiva, sessuale…), spingono con qualsiasi mezzo gli uomini verso la via dell’egocentrismo.

Nella nostra epoca, che è quella dell’Era Nera, gli eoni hanno acquisito una tale potenza che, anche se tutta l’umanità mettesse fine alle sue attività egocentriche, potrebbero fare a meno di nutrimento per secoli prima di scomparire. In tal caso sarebbero portate a divorare la gerarchia delle egregore intermedie, come una madre che si nutrisse dei suoi figli. Ciò può avvenire quando il sistema occulto subisce una crisi energetica (caduta di una grande civiltà, cambiamento della religione dominante ecc.) Data la natura occulta del dominio sotto cui si trova l’umanità, l’ipotesi che abbiamo menzionato è meramente ipotetica. Questo dominio non lascia all’uomo alcuna possibilità di operare un cambiamento radicale del suo orientamento spirituale ma, al contrario, lo fa sprofondare ogni giorno di più nell’egocentrismo e nel materialismo.

Su un altro livello, in cui sono come personificati, gli eoni sono chiamati i sovrani gerarchici dello spazio-tempo. Questi esseri che ci governano sono i dodici principi dell’aldilà, e sono l’oscuro riflesso emanato dall’umanità decaduta. Gli eoni hanno messo a punto un sistema di sfruttamento e di imprigionamento dell’umanità basato sulla vampirizzazione dell’energia degli umani e delle forze della natura. Tale sistema, in cui l’energia sottratta sale da un livello gerarchico all’altro fino a giungere agli eoni, è contrario alle leggi naturali in virtù delle quali l’energia deve scendere (è la madre che nutre il figlio per renderlo autonomo, e non il contrario). Questa libertà che gli eoni si sono concessa comporta la caduta dell’umanità nella sofferenza e nell’incoscienza.

Eliphas Levi, grande maestro dell’occultismo, vede nelle egregore gli dèi. Questa credenza è legittima dal punto di vista degli occultisti. Si noterà peraltro che l’aldilà è costituito di tre piani che possono essere percepiti come dei centri energetici, a immagine dei tre centri spirituali dell’essere umano. Al vertice di questa piramide occulta regnano i dodici eoni, che potrebbero essere paragonati alle dodici paia di nervi cranici che troneggiano al vertice del nostro sistema nervoso che controlla tutto il nostro sistema energetico. Per analogia, esiste quindi nell’aldilà una gigantesca entità cosmica che è a immagine dell’essere umano.

IL METODO FUNZIONA NELLA SUA ASCESA VERSO LA PULIZIA DI QUESTI NERVI CRANICI MEDIANTE LA MEDICINA ALCHEMICA...
ECCOLA LA VERA ALCHIMIA!

Se esistesse soltanto il mondo manifestato, costituito dal mondo fisico e dall’aldilà, Eliphas Levi avrebbe completamente ragione. Le egregore sarebbero una miriade di dèi gelosi che regnano sugli esseri umani conducendosi una guerra senza pari per accrescere il bottino energetico. Ma chi conosce la vera natura di questo mondo illusorio, che è sia di ordine fisico che di ordine sottile, sa che né le egregore né gli eoni sono dei veri dèi. Insieme, essi formano quell’entità onnipotente che le religioni chiamano il «Buon Dio», Geova o Allah, ma in cui gli gnostici vedono il Demiurgo.


Non essendo collegati alle egregore dell’aldilà, gli esseri coscienti, sinceramente devoti alla loro divinità interiore, hanno creato un legame con le dimensioni divine, e quindi non alimentano in alcun modo gli eoni.
Benché oggi l’umanità intera non abbia alcuna possibilità di sfuggire al dominio degli eoni, esiste comunque una possibilità di liberazione: grazie alla conoscenza di sé, dell’universo e degli dèi, e soprattutto operando una vera trasformazione interiore,  con le tecniche ALCHEMICHE CHE NELLA STORIA MILLENARIA SONO UNICHE PERCHE' NON ASSERVITA A NULLA E NESSUNO E OSSERVANTI SOLAMENTE LA NATURA E IL FUNZIONAMENTO DI ESSA PER TRASCENDERLA, MEDIANTE IL SUO PERFEZIONAMENTO E CREAZIONE DELLA MEDICINA UNIVERSALE CHE GUARISCE!!! ECO ANCORA IL ...METODO!
Possiamo invertire il nostro sistema energetico, smettere di alimentare le potenze occulte e collegarci alle potenze superiori, le quali non auspicano altro che riportarci al nostro stato originale di immortali. 

 Schiavo degli Eoni
Gli eoni sono forze emanate dalle attività mentali ed emotive di un’umanità deviata dal piano divino. Essi formano una gerarchia dialettica e spingono l’umanità nelle vie della religiosità, della scienza e dell’occultismo, che essi controllano mediante strutture e gerarchie principalmente religiose e occulte, avvalendosi di diverse imitazioni sottili del cammino liberatore ma essenzialmente prive di qualsiasi idea liberatrice. Essi perpetuano in tal modo il loro dominio parassitario dirigendo l’aspirazione delle masse verso i loro scopi terreni o dell’aldilà.
Gli eoni non smettono di conservare la loro creazione: del resto non possono fare altrimenti, perché se tale creazione scomparisse, la loro esistenza prenderebbe fine. Ecco perché mantengono in questo mondo un sacerdozio organizzato gerarchicamente. Un sacerdozio che ha un unico scopo, un solo compito: mantenere nello stato dialettico il campo di formazione, il campo di vita delle entità provenienti dagli eoni. Questo mondo deve rimanere così com’è: è questo il loro scopo. Le entità che popolano questo mondo devono quindi conformarvisi. La grande massa degli schiavi degli eoni compie quindi all’infinito il giro di ruota passando dalla sfera materiale alla sfera riflettrice (l’aldilà) e viceversa.Gli gnostici di ogni epoca hanno sempre spronato l’umanità a liberarsi dal dominio di queste gerarchie dialettiche, le quali rispondono distruggendo sistematicamente tutto quanto attiene all’idea gnostica liberatrice.
Il METODO come strutturato e ritrovato dona questa possibilita' poiche è basato sulla Alchimia che sola tra tute le scienze, oltre a comprenderle tutte, ne svela il completo funzionamento e dona la Medicina Universale di guarigione guarendo proprio le tare che gli Eoni inducono per potersi alimentare.
Per questo ho sempre detto che la Scuola Alchemica è Scuola Individuale...perche' non vuole particolari ordini che possano alimentre Eggregora.
RIPETO HO SPESSO MESSO IL NOME ORDINE PER IL SEMPLICE MOTIVO DI INDICARE " ORDINAMENTO OALCHEMICO OSSIA SISTEMATIZZATIONE DELLA CONOSCENZA SWCONDO LA VIA ALCHEMICA INDIVIDUALE E NON INDICARE UN GRUPPO DI PERSONE.
E CHI MI CONOSCE SA CHE INSEGNO INDIVIDUALMENTE AGLI ALTI LIVELLI E PERSONALMENTE TRANNE QUANDO SI DANNO LE BASI PER COMPRENDERE E QUINDI SI PIO' INCONTRARSI TEMPORANEAMENTE.
MRA



domenica 28 settembre 2014

LA MAGIA CELESTE ( ALCHIMIA CELESTE)

LA MAGIA CELESTE ( ALCHIMIA CELESTE)

POCHI PARLANO DELLA MAGIA CELESTE , EPPURE COINVOLGE LA VITA DI OGNI PERSONA SUL PIANETA TERRA.
QUESTA  MAGIA HA LA CAPACITA' DI RIUSCIRE A CATTURARE UNA SEGNATURA E PORLA IN UN OGGETTO OPPURE A CATTURARE UN ARCHETIPO E PORLO AL LAVORO SECONDO LA PROPRIA VOLONTA' IN ACCORDO CON LA CAUSA PRIMA.
LA MAGIA CELESTE FU CONOSCIUTA MAGGIORMENTE CON AGRIPPA MA IL PICATRIX NE PARLA MOLTO CHIARAMENTE E CON PIU' PROFONDITA' DI AGRIPPA STESSO.
IN QUESTA OPERA CHE E' CONSIDERATA DIABOLICA, VIENE DISPIEGATA LACONOSCENZA DELLE ARTI CHE UN TEMPO ERANO CONOSCIUTE CON FONDAMENTO SCIENTIFICO MENTRE OGGI SONO VISTE COME PURISSIMA SUPERSTIZIONE IN QUANTO SI E' PERSA LA CAPACITA' DI PENSARE VERTICALMENTE RIMANENDO SOLAMENTE AD UN PENSIERO LINEARE E PIATTO.
LA MAGIA CELESTE O ALCHIMIA CELESTE MOSTRA COME CON L'USO SAPIENTE DELLE FORME ARCHETIPALI SIA POSSIBILE UNA MANIPOLAZIONE POSITIVA E NEGATIVA DELLE FORZE CHE SONO RAPPRESENTATE NEL CIELO DALLE COSTELLAZIONI E DAI PIANETI E STELLE.
L'ALCHIMIA HA FONDAMENTO ANTICO E LA SUA RADICE MIGLIORE LA TROVIAMO IN EGITTO DOVE ANCHE LA PAROLA STESSA ALCHIMIA INDICA PROPRIO QUELLA NAZIONE DIVINA.
MI SONO SOFFERMATO SU QUESTO ARGOMENTO PER LUMEGGIARE CHE NELLA ALCHIMIA VIENE IMPORTANTISSIMAMENTE E PRIMARIAMENTE USATO L'ARCHETIPO IMMAGINALE, COME SI PUO' VEDERE ANCHE DALLE IMMENSE ICONOGRAFIE PRESENTI NELLA LETTERATURA ALCHEMICA.
QUELLE IMMAGINI NONO SONO CERTAMENTE DISEGNATE PER ARTE FINE A SE STESSA MA SONO DISEGNATE PER EVOCARE L'ARCHETIPO SOTTOSTANTE AD ESSE.
PER ESEMPIO POSSIAMO OSSERVARE IMMAGINI ORRENDE A VOLTE, COME UN PADRE CHE SBRANA I FIGLI, O UN FIGLIO CHE TAGLIA A PEZZI IL PROPRIO PADRE E LO CUOCE.
OPPURE TANTE IMMAGINI DI SESSUALITA' E DI INCESTO. LA MADRE FA L'AMORE CON IL FIGLIO, IL PADRE CON LA FIGLIA.
SI NOTANO IMMAGINI DI UOMINI BOLLITI, BRUCIATI, O SULLE GRATICOLE.
IMMAGINI DI SOLI UMANIZZATI E DI FENOMENI NATURALI NON MOLTO FREQUENTI O INESISTENTI.
VIAGGI PER MARE E PER TERRA, LOTTE CON DRAGHI IMMENSI E CON SERPENTI PERICOLOSI.
LOTTE DI ANIMALI COME LEONI , LUPI, SERPENTI UNICORNI ED ALTRI ANIMALI MITOLOGICI.
VENGONO DATE PROCEDURE ASSURDE CHE NON PORTANO ASSOLUTAMENTE A NULLA NELLA PRATICA SE NON SI RIESCE A CAPIRE CHE IN TUTTE QUESTE COSE SOLO L'UOMO DEVE ESSERE VISTO COME CENTRALE E TUTTE LE STORIE CHE LO RIGUARDANO. SIA MITOLOGICHE SCHE STORICHE CHE DI SOGNO CHE ARCHETIPALI CHE DI STORIA.
NELLA ALCHIMIA CELESTE E NELLA MAGIA CELESTE E PROPRIO LI CHE SI PUNTA IL DITO.
CATTURANDO L'ARCHETIPO SI PONE IN MOTO IL TUTTO.
LA DIFFERENZA APPUNTO RISCONTRABILE TRA CHIMICA ED ALCHIMIA E' PROPRIO PRESENTE IN CIO.
MENTRE LA CHIMICA USA I SEMPLICI COMPOSTI L 'ALCHIMIA USA GLI ARCHETIPI.
MENTRE UNA LAVORA IN ORIZZONTALE L'ALTRA LAVORA IN VERTICALE.
NELLA MAGIA CELESTE DUNQUE RETTAMENTE INTESA SI POSSONO RITRVARE I NOSTRI ARCHETIPI PARTICOLARI E SI HA LA POSSIBILITA' DI MANIPOLARLI COME CONVIENE PER GIUNGERE A SITUAZIONI DELLA MATERIA CHE SOLITAMENTE ESULANO DALLA CONOSCENZA DELLA CHIMICA MODERNA E ANCHE DALLA TECNICA DI SPIRITUALITA CONOSCIUTA ABITUALMENTE.
L'ALCHIMIA NELLA SUA ACCEZZIONE DI MAGIA CELESTE  QUINDI CI FORNISCE DEGLI ELEMENTI SOLIDI MA CHE OGGI SONO VISTI COME PURA SUPERSTIZIONE IN QUANTO NON SI PERCEPISCE VERTICALMENTE O LE COSE NASCOSTE APPUNTO ARCHETIPALI.
BISOGNA CAPIRE CHE TUTTO QUELLO CHE L UOMO IMMAGINA ESISTE IN UN CAMPO CHE DI SOLITO L'UOMO RAGGIUNGE SOLAMENTE O NEL SONGO O NELLA MORTE O NEGLI STATI DI PROFONDA MEDITAZIONE.
IN QUESTI STATI SI VISITANO ALTRI PIANI DI REALTA E UNIVERSI PARALLELI E DUQUE OGNI COSA CHE LI ESISTE E VEDIAMO ESISTE VERAMENTE.
NON IMMAGINATE CHE ESISTA SOLAMENTE IL VOSTRO UNIVERSO MATERIALE CHE POTETE TOCCARE CON I VOSTRI BRAVI 5 SENSI.
QUANDO SI IMMAGINA E SI SOGNA SI APRE LA POSSIBILITA' DI ACCEDERE AGLI UNIVERSI PARALLELI.
MI FERMO QUI CON QUESTO ACCENNO CHE SARA' APPROFONDITO IN SEGUITO.






mercoledì 24 settembre 2014

LA COSCIENZA DOMINATA


LA COSCIENZA DOMINATA



NESSUNO PENSA CHE LA PROPRIA COSCIENZA SIA DOMINATA DA QUALCUNO EPPURE LE COSE NON STANNO COSI.
LA COSCIENZA DELL'ESSERE UMANO E' COMPLETAMENTE DOMINATA DA ESSERI CHE SONO DIETRO LA COSCIENZA E CHE NON SI IMMAGINANO NEMMENO
ANTICAMENTE IL NOME DI QUESTI ESSERI ERA DEI, E FOLLETTI  E SPIRITI VARI. OGGI SONO CHIAMATI CON ALTRI NOMI SEMPRE IN ONORE DELLA TECNOLOGIA E DELLO SVILUPPO UMANO ED INTELLETTUALE DELLA UMANITA'.
SVILUPPO CHE NON E' ESENTE DA MANIPOLAZIONE ESSO STESSO SE GUARDIAMO CON OCCHIO VGILE E SMALIZIATO LA STORIA DELL'UOMO E IL TENTATIVO MAL RIUSCITO DI NASCONDERE LA SUA VERA ORIGINE.
PARLIAMOCI CHIARO:
L'UOMO E' UN PRODOTTO DI UN QUALCHE LABORATORIO CHE SI STABILI' SULLA TERRA QUALCHE MILIONE DI ANNI FA. LA TRADIZIONE OCCULTA PARLA DI ESSERI CREATORI CHE VENNERO DA QUALCHE PARTE, I KUMARAS,   CHE ESSENDO PROPAGATORI DI VITA NEL COSMO DIEDERO UNA SVOLTA ALLA TERRA,  CHE ERA PRONTA AD ACCOGLIERE DELLE FORME DI MANIFESTAZIONE.
QUINDI DA LI PARTI' TUTTO, ED INSEGUITO LA NOSTRA TERRA FU VISITATA DA INNUMEREVOLI RAZZE DI ALTRI SISTEMI SIA FISICI CHE NON FISICI.
SIA DI QUESTO UNIVERSO CHE DI UNIVERSI PARALLELI.
L 'ALCHIMIA E LA TRADIZIONE OCCULTA LO SA DA SEMPRE E LO SANNO DA SEMPRE ANCHE I COSIDDETTI SCIENZIATI SOLO CHE LO MANIPOLANO PERCHE' SE L UOMO SAPESSE DA DOVE PROVIENE E LA SUA VERA STORIA E POTENZA....NON POTREBBERO DOMINARE LA SUA COSCIENZA E RENDERLA SONNOLENTA.
A SECONDA DI COME QUESTI ESSERI ( E ' SOLO DA DIRE CHE LA POTENZA DI QUESTE INTELLIGENZE E' TALE CHE RIESCONO A TERRA-FORMARE UN PIANETA COMPLETAMENTE INABITABILE, DANDOGLI ATMOSFERA E QUELLO CHE SERVE...VI INVITO ANCHE AD OSSERVARE LE STRANE APPARIZIONI CHE SONO STATE OSSERVATE VICINO AL NOSTRO SOLE, DI OGGETTI ALL'ANCORAGGIO PROPRIO VICINO ALLA NOSTRA STELLA), VOLEVANO COMPORTARSI E A SECONDA DELLE LORO INTENZIONI, LA TERRA FU COLONIZZATA E INSTRADATA VERSO DELLE LINEE PARTICOLARI.

NON E' NEMMENO ESENTE DA CIO' LA VENUTA DI ESSERI NON SEMPRE POSITIVI E VARIE GUERRE CHE SI SONO COMBATTUTE E CHE ANCORA HANNO TRACCIA RILEVABILE NELLE MISURAZIONI DI ENERGIA ATOMICA IN DECADIMENTO,E RIPETO ALL'OCCHIO ATTENTO TUTTE QUESTE COSE ORMAI PARLANO CHIARO ANCHE SE LA MENTE SI RIFIUTA...DI CREDERCI.
MOLTI ESSERI SONO SUCCEDUTI E MOLTI SONO ARRIVATI. SE SI LEGGONO I RAPPORTI SI GIUNGE A STUPIRSI DI QUANTE RAZZE SONO CONOSCIUTE DAL GOVERNO AMERICANO PER ESEMPIO.
MA LA COSA CHE MI PREME QUI SOTTOLINEARE E' IL POTERE DELLA COSCIENZA E QUELLO DELLA MENTE CHE SONO SEMPRE DIFFERENTI E VORREI CHE VOI NON LO CONFONDESTE MAI.
LA MENTE E' IL POTERE MAGGIORE NELLA CREAZIONE MA LA COSCIENZA E' IL POTERE ASSOLUTO AL DI LA' DELLA CREAZIONE. QUANDO USIAMO LA PRIMA, AGIAMO NEL MONDO CREATO QUANDO USIAMO LA SECONDA ( PASSATEMI QUESTO EUFEMISMO VISTO CHE SIAMO SEMPRE COSCIENTI) ECCO CHE AGIAMO NEL MONDO ETERNO.
IN ALCHIMIA A SECONDO DEL GRADO SI USA O UNA O L'ALTRA.
LO SO CHE POSSO METTERE FUORI GIOCO MOLTE PERSONE PARLANDO COSI MA COME SEMPRE DICO IL MIO METODO NON ESISTE DA NESSUNA PARTE E LE COSE CHE IO FACCIO E DICO SONO OPERA ORIGINALE!
QUINDI L'ALCHIMIA INTESA IN QUESTO MODO SI PUO' CAPIRE COME INFERIORE E SUPERIORE.

NELLA ACCEZIONE ALCHEMICA SI NOTA QUINDI CHE L'AZIONE SULLA MATERIA PORTA AL  CAMBIAMENTO LA MATERIA STESSA SOLO E QUANDO LA MENTE STESSA CAMBIA. E QUESTO PER IL FONDAMENTO DEL'UNITA' INSITA IN ESSA.
QUESTA COSA NON SI VUOLE COMPRENDERE PER PIGRIZIA O PERCHE' UNA VOLTA COMPRESO SAREBBE UN VERO PROBLEMA DOVERSI VERAMENTE METTERE ALL'OPERA PER FARE.
NELL'ALCHIMIA CONCEPITA COME MENTE E PARTORITA DALLA MENTE SI OSSERVA DUNQUE CHE LE ENERGIE MOSSE SONO SEMPRE NELL'ORDINE DELLA MATERIA SOTTOPOSTA A LEGGI NEWTONIANE.
NELL ALCHIMIA CONCEPITA NELLA SUA GLOBALITA' E NON PARZIALITA' , INVECE,SI CONCEPISCE LA MATERIA CHE VIENE SOTTRATTA ALLE LEGGI NWTONIANE.
NEL LABORATORIO E NELLO SPECIFICO NELL'ATHANO E NE CROGIOLO ESSA GIUNGE AD UNA DISTORSIONE ASSOLUTA DE PROPRIO "APPARIRE QUI E ORA".
SE SI SA COME BEN OPERARE E SI PERSISTE UNA DELLE SETTE LEGGI DELLA MATERIA ALCHEMICA SI PALESERA' E QUINDI ECCO CHE SI POTRA' DARE INIZIO AD UN NUOVO MONDO SOSTENUTO DALLA MENTE DELL'OPERATORE E DALLA SUA COSCIENZA COME DIRIGENTE DELLA ASSOLUTA IMPREVEDIBILITA' DEL FATTO IN OGGETTO ED IN AZIONE NELL'ATHANOR.
AGENDO SULLA MATERIA IN PICCOLO NOI AGIAMO SULLA MATERIA IN GRANDE E COME DISSE UN ALCHIMISTA DA ME CONOSCIUTO TEMPO FA, CHISSA' COSA SUCCEDEREBBE SE QUESTA CONOSCENZA FOSSE TRASFERITA A PERSONE DI POTERE!

E QUI, DOPO QUESTO DISCORSO, POSSIAMO VEDERE COME SIA POSSIBILE TENERE IN PUGNO LE MENTI DELLE PERSONE IGNARE DI QUESTI POTERI E, USARLE A PROPRIO PIACIMENTO.
E' QUESTA TECNICA DA LA POSSIBILITA' DEL DOMINIO ASSOLUTO DELLE MENTI E IL POTER IMMETTERE NELL'ETERE MATERIALE UN CERTO PROGRAMMA DI PENSIERO, CHE RISUONANDO NELLA MATERIA TUTTA, SI ESPANDERA' IN OGNI ESSERE CHE SI CIBA, RESPIRA E VIVE SUL GLOBO TERRESTRE.
E' LEGGE DI RISONANZA E DI SIMPATIA.
AGENDO E IMMETTENDO IN UN FRAMMENTO DELLA TERRA UN CERTO PROGRAMMA, PER ESSERI CHE SONO GIUNTI AD UN CERTO LIVELLO INTERIORE, OPPURE CHE VIVONO SEPARATI DALLE LEGGI STRETTE DELLA MATERIA STESSA,E' POSSIBILE AGIRE SU TUTTI GLI ALTRI, USANDO LA CONFORMAZIONE CRISTALLINA GEOMETRICA CHE PUO' ESSERE USATA PER PIEGARE E DIRIGERE LO SPAZIO E L'ETERE SOTTILE SPAZIALE....
HO DETTO MOLTO E SPIEGATO COME E' POSSIBILE DIRIGERE LA GENTE SOLO ESSENDO SEDUTI IN UN LABORATORIO.
COSA CHE INVECE CHI FA NON HA BIGONO, ESSENDO DI UN ALTRO LIVELLO SOTTILE, CHE NOI CHIAMIAMO ASTRALE, MA CHE IN REALTA' E' SOLO IL LIVELLO IMMEDIATAMENTE SUPERIORE A QUESTA DIMENSIONE.
QUANDO L'UOMO CAPIRA' COME ANDARE IN QUELLA DIMENSIONE ( L'ALCHIMISTA VERO LO FA GIA...POICHE IL LAVORO DA LUI FATTO IN LABORATORIO, SE FATTO COME SI DEVE, DISTORCE LO SPAZIO E IL TEMPO E ACCOMUNA ED UNISCE LE DIMENSIONI) ECCO CHE INCONTRERA' I CONTROLLORI, OSSIA COLORO CHE DETENGONO LE CHIAVI DELLA BASTIGLIA!!!
E ALLORA LA LOTTA SARA' INGAGGIATA PER LA RIVOLUZIONE DELLA COSCIENZA E LA SUA LIBERAZIONE DAI TIRANNI CHE PARASSITANO L'UMANITA' DA MILLENNI E MILLENNI E MILLENNI!!!
MRA

martedì 23 settembre 2014

PUBBLICO QUI DEI VECCHI POST DI FACEBOOK CHE MI AVEVANO FATTO SPARIRE. GRAZIE ALLA CORTESIA DELLA SEDE CENTRALE DI SAN JOSE' E GRAZIE A MIAI AMICI INFORMATICI ORA SONO TORNATI. IN ATTESA DEGLI ALTRI.

PUBBLICO QUI DEI VECCHI POST DI FACEBOOK CHE MI AVEVANO FATTO SPARIRE. GRAZIE ALLA CORTESIA DELLA SEDE CENTRALE DI SAN JOSE' E GRAZIE A MIAI AMICI INFORMATICI ORA SONO TORNATI. IN ATTESA DEGLI ALTRI.


ALCUNI VECCHI POST DI FACEBOOK

23 agosto 2013
Il termine "spagiria"
 

L'etimologia corrente fa derivare il termine "Spagiria" dall'unione di due verbi greci: SPAO SPAO (che significherebbe dividere) e AGHEIRO AGHEIRO(unificare, congiungere).SPAO, in realtà, non significa "dividere", bensì "estrarre", "tirar fuori"; inoltre quando si formano termini nuovi partendo dalla lingua greca, non si trova mai un omicron finale che si congiunga con un alfa iniziale senza che l'alfa venga tramutata in una "e" o in una "i".Quindi si dovrebbe dire SPAEGHIRIA, SPAIGHIRIA, o qualcosa del genere.
Il termine "spagirico" fu coniato, secondo i suoi stessi discepoli, da Paracelso, quando (senza nulla togliere al realismo dei suoi insegnamenti, alla sua importanza in campo sociale, medico, storico, iniziatico, ecc.) sappiamo benissimo che Egli non conosceva il greco, conosceva poco e male il latino e scriveva per lo più nella lingua corrente del tempo.

Non sappiamo realmente chi abbia coniato questo termine (Trimemio Abate di Spanheim? Un
RELAZIONE GEOLOGIA DI BASE !239
altro dei maestri di Paracelso? ... o viene da più lontano?) ma comunque forse esso trova la sua radice etimologica nei termini "spao" e "geros" o "geras".
Il termine "spao" significa estrarre (l'estrazione è una separazione). Il termine "geras " GERAS simile a "geros" GEROS "indica il dono divino", "vecchio di anni e di esperienza" e, per estensione, "divino", "il più antico" (l'Archetipo), ecc...

Questo termine viene utilizzato per esempio nella formazione della parola
"GEROGLIFICO" (da "geros" e "gliphos" cui diamo il significato di "glifi divini").


Si è indotti a pensare che la parola spagirico sottintenda anche un altro significato oltre al "solve et coagula", ovvero: "estrarre i doni divini", "estrarre ciò che è vecchio di anni e di esperienza", "estrarre ciò che è Divino", estrarre l'archetipo (per Paracelso "l'Archeo" o "Archeus").

Da questa prima osservazione si può notare come in Spagiria non si voglia estrarre alcunché di materiale ma proprio ciò che vi è di divino nella pianta o nell'Individuo di Natura che si va alchemizzando.

Il termine "alchimia"
Il termine "alchimia" indica direttamente L'Egitto essendo "al" l'articolo "il", "lo", "la" in Arabo e KEMI1 il nome con cui fu designata la Terra d'Egitto.

T
Determin. I M KM

Gli Alchimisti vorrebbero quindi elaborare un ente di natura estraendone i doni divini alla maniera degli Egizi. Si vuole estrarre da questo o quell'Individuo di Natura ciò che Paracelso definisce "archeus", quindi non un "principio attivo" della pianta ma la sua anima, la sua forza vitale, l'archetipo che sta dietro la manifestazione fisica e che conduce in manifestazione.

Km Possiamo osservare nella costruzione della parola il geroglifico "km" che rappresenta "il forno a riverbero" che è necessario per raggiungere le alte temperature per calcinare i metalli. Secondo l'egittologia corrente rappresenta una scaglia di pelle di coccodrillo. Indicherebbe dunque qualcosa di duro e resistente.
m Vediamo poi la ripetizione della lettera "m" attraverso il geroglifico della "civetta" che indica l'interiore, e per esteso il notturno, l'invisibile, l'anima.
i Segue il geroglifico della "penna di bambù" che serviva per scrivere sul papiro, per fissare "nero su bianco", per firmare, ecc...
t Vi è poi il geroglifico del "percorso del sole all'orizzonte", che indica qualcosa che, con una certa elasticità determina una posizione ben precisa: da circa Est a circa Ovest.Determinativo In ultimo il determinativo di luogo, città, posto.

Potremmo interpretare: "quel luogo ben preciso dove si fissano le anime per mezzo di cottura ad alta temperatura". Oppure "quel luogo ben preciso dove si fissano le anime rendendo duro il loro involucro". Questa frase non è molto chiara sul piano logico ma analogicamente può
RELAZIONE GEOLOGIA DI BASE !240
avere un suo senso. "Salvare la pelle" è ancora un modo di dire "sopravvivere". Ci sono anche altri modi di dire come "avere la pelle dura", ecc. Saremo più chiari in proposito nelle varie spiegazioni riguardo l'anima Ka o anima fissa o del Sale dei Filosofi.
19 agosto 2013
A cosa sto pensando....alle basi dell'Alchimia che sono così sfuggenti per la maggior parte delle persone. Vediamo di mettere a fuoco un po le cose.

UNIVERSAL RADIATION IN LIVING BEINGS
What then is this universal radiation in living beings? My theory expounds in simple terms its fundamental principles and discloses its nature. In deriving support from the most recent discoveries in the domain of radiations, my theory demonstrates, with the aid of elementary analogies, that the cell, essential organic unit in all living beings, is nothing but an electromagnetic resonator, capable of emitting and absorbing radiations of very high frequency.

WHAT IS LIFE?
What is Life? It is the dynamic equilibrium of all cells, the harmony of multiple radiations which react upon one another.

WHAT IS DISEASE?
What is disease? It is the oscillatory disequilibrium of cells, originating from external causes.It is, more especially, the struggle between microbic radiation and cellular radiation. For themicrobe, unicellular organism, acts also by virtue of its radiation. If microbic radiation is predominant, disease is the result, and when vital resistance is completely overcome, death occurs. If
cellular radiation gains the ascendant, restoration of health follows.
FUNZIONE DELLE GHIANDOLE NEL NOSTRO ORGANISMO
E’ noto che nel nostro organismo si trova una quantità di ghiandole dalle più svariate funzionalità ma dotate ciascuna di un compito essenziale. Si distinguono di norma cinque tipi di ghiandole:
1 – Le ghiandole escretive che, come le sudoripare, i reni, i polmoni, rigettano i prodotti tossici nocivi per l’organismo
2 – Le ghiandole digestive che favoriscono l’assimilazione degli alimenti trasformando elettroliticamente il loro chimismo e li distribuiscono nella linfa e nel sangue, i quali li veicolano fino alle cellule che forniscono il supporto per la risonanza necessaria alla materializzazione dei minerali specifici.
3 – Le ghiandole difensive, che ci proteggono contro i microbi, contro le tossine, contro le variazioni dello stato fisico ambientale (temperatura, umidità ecc.).
4 – Le ghiandole endocrine o a secrezione interna, che forniscono tutti i minerali necessari all’oscillazione cellulare e alla cariocinesi.
5 – Le ghiandole sessuali, la cui escrezione è la fonte della nostra vita.
Tra i prodotti secreti da queste ghiandole, alcuni sono utili all’organismo, altri nocivi. Quest’ultimi, come il sudore, l’urina, il gas carbonico dei polmoni e tutte le altre tossine, vengono respinte all’esterno dell’organismo dalle ghiandole escretive. Quanto ai prodotti indispensabili allo sviluppo dell’essere, essi vengono riversati nell’organismo dalle ghiandole endocrine, da quelle digestive e da quelle difensive. E’ così che la tiroide secerne la tiroxina; il pancreas l’insulina; le ghiandole surrenali l’adrenalina; le ghiandole salivari la saliva,il cui ruolo sulla longevità ancora non è conosciuto, tranne che dagli alchimisti.
Soltanto due ghiandole, quelle che stanno alla base del nostro essere, le ghiandole sessuali, secernono all’esterno del nostro corpo degli ormoni indispensabili alla vita, che vanno così persi per sempre a discapito della conservazione dei punti di risonanza della nostra oscillazione cellulare.
E’ questa la vera tragedia della nostra vita. E’ il motivo per cui, a partire dai quarant’anni, la degenerescenza del nostro organismo comincia a farsi sentire. A quest’età, infatti, si manifestano quelle carenze che provengono dalla mancanza di determinati minerali. Le cellule, non trovando più i punti di risonanza necessari alla materializzazione dei minerali mancanti, cessano di oscillare. La cariocinesi rallenta, e così tutti gli agenti patogeni possono abbattersi sull’organismo. Approfondiamo ora l’origine di questo male e
vediamo come vi si può porre rimedio in una certa misura.

Ho parlato molto chiaro di UNA PARTE DELL'ALCHIMIA ma non certamente di TUTTA l'Alchimia. La parte pericolosa lo tenuta da conto per non far saltare per aria gli intrepidi. Ricordarsi che operare con se stessi è n conto. Operare con le sostanze dinamizzate in Athanor...è n altro conto in quanto si accresce la potenza ATOMICA....
Questo per onore del Vero dovuto a tutti i seri ricercatori.
MRA


17 agosto 2013
Corpo Astrale
ELIIPHAS LEVI, Dogma e rituale: « Sognar da svegli è vedere nella Luce Astrale ». 
 


DIANA E IL CORPO ASTRALE
S'è detto: la corporeità così come la viviamo, è l'insieme di tre corpi; corpo/terra!
, spirito/acqua/aria

e, anima/fuoco

 . Non si pecca di pedanteria nel sottolineare che la prima operazione consiste nel purificare questo "misto" che ci muove come foglie al vento. Ognuno di questi "corpi" si riflette in determinati comportamenti che possiamo osservare quando sbocciano nella parte più a galla della nostra coscienza. Un esempio per tutti. Prendiamo una passione qualsiasi (stato passivo ), metti conto l'arrabbiatura. Questa passione, come tutte le altre, è sì fatta d'acqua che ci attira che ci "brama", ma è altresì mossa dal fuoco interno che ci brucia che ci fa serrare i denti e che ci fa inveire contro quella determinata circostanza, persona o cosa. Questa passione emotiva mista di acqua bramosa e fuoco ardente viene solidificata - fissata - nell'elemento terra ( nell'individualità corporale- "sono io arrabbiato" - ) e ha riflessi nei pensieri ( aria ) che "giustificano" il nostro comportamento collerico. Quindi ritorniamo a ribadire che serve un certosino e paziente lavoro su noi stessi di purificazione degli elementi che ci compongono.
Una volta che si ha sciolto l'amalgama degli elementi si può tentare l'incontro con la serpe, vale dire, si può tentare l'estrazione del mercurio dalla miniera. Sono molte le tecniche per far ciò. Si va dagli esercizi che cercano di esercitare un controllo sul pensiero , alle tecniche che fanno uso di acque corrosive, o di altri elementi particolari, che aiutano a sciogliere la "sensibilità", come per esempio, particolari specchi molto utili allo scopo.
Sciogliere i sensi, addormentarli, saturarli, per far in modo che il principio io, se sussiste, converga in noi e raggiunga la sorgente dell'acqua ( luce astrale ): questa è l'operazione tecnica conclusiva della prima parte della Grande Opera. Questa discesa in noi al centro ( via umida ) o salita ( via secca ), presume inderogabilmente il pieno padroneggiamento dell'esperienza. Si tratta di un'estasi attiva nella quale « liberazione » e trasfigurazione sono esattamente equilibrate da una ugual quantità di affermazione, ed ogni cedimento, trasporto o « combustione » è arrestato e « gelato ». Siamo ad una « fissazione », che però può corrispondere ad una esperienza senza forma. Da essa si può allora procedere ad un'altra esperienza, da ottenersi con una prima « discesa » che qualifica, conferma ed integra l'avvenuta realizzazione. Si tratta di immergere nel nuovo stato il senso del corpo, realizzando la corporeità in funzione del nuovo stato « luce », « giorno », « vita », ecc. - e, viceversa, questo stato in funzione di essa corporeità. Il risultato è ciò che in senso speciale si può chiamare la « Pietra Bianca », prima corporificazione dello spirito, resurrezione, per cui le fecce oscure lasciate giù imbiancano, e una forma se ne discioglie e si alza, abbandonando il « sepolcro ». Si tratta dunque di una trasposizione della coscienza della corporeità nella piena attualità di quelle energie, grazie alle quali il corpo è vivente. I Maestri ermetici chiamano la loro Diana questo nuovo « corpo » tratto dall'antico e dicono: « Beati gli Atteoni che
RELAZIONE GEOLOGIA DI BASE !245
giungono a vedere la loro Diana tutta ignuda » cioè completamente in atto fuor dalla terrestrità che la celava.
Artefio: « I nostri Corpi si sollevano in color bianco, al di sopra dell'Acqua dissolvente, e questa bianchezza è Vita » - con essa « l'Anima è infusa nel Corpo e quest'Anima è più sottile del Fuoco, essendo la vera Quintessenza e la Vita, che chiede solo di nascere e di denudarsi dalle fecce terrestri e grossolane »
La fase di semplice fissazione delle Acque e quella dell'estrazione della Diana o Luna possono praticamente confondersi l'una con l'altra perché si agisce con qualcosa che ha simultaneamente del corporeo e dell'incorporeo, dell'attivo e del passivo, cioè dell'una e dell'altra natura. La formula: Sciogliere il corporeo, corporificare l'incorporeo è un motivo ricorrente e centrale di tutta la tradizione. I Maestri ermetici riconoscono la difficoltà di mantenersi attivi in uno stato puramente incorporeo; dicono perciò, concordemente, che la fissazione completa si ha nella simultaneità del farsi, il corpo in spirito e lo spirito in corpo. Anche se la « riprecipitazione » subitanea non dovesse aver virtù di trasmutare in puro Argento, è preferibile un ciclo di successive sublimazioni (separazioni) e precipitazioni (ritorno al corpo) fino al compimento, pur di non perder contatto con ciò che, sia pure allo stato di Terra, contiene in sé la condizione per l'individuazione.
E il De Pharmaco parla così della trasformazione che avviene nella compagine organica del Corpo: « Sbarazzato da tutti gli inquinamenti e i gravami terreni, ridotto e ricondotto a Sale chiarificato ed Anima illuminata, questo liquido [ perché sciolto dall'Acqua ], l’Oro potabile si scioglierà nel Corpo o ventricolo umano, di come volentieri se ne andrà diffondendo - o subito effondendo - a pervader tutte le membra e tutto il sangue; ad esercitarvi - come si addice a farmaco universale una operazione generale efficace sino a sommo prodigio »
Si può ravvisare anche un'interpretazione ermetica dello stesso mito evangelico in funzione delle operazioni dell'Arte Regale. Il vecchio uomo essendo stato innalzato sulla Croce, egli viene poi posato nel Sepolcro. Risuscita dopo esser sceso nelle profondità della Terra, negli inferni; prende forma prima celeste e poi umana (ascesa e discesa) fino a che nelle Pentecoste « lo Spirito santo scende ad impregnar il Corpo intero e a rivivificarlo »: donde la relazione con la « nascita, dalla carne morta, di un altro Corpo celeste e vivente che conosce e comprende la Luce ». Anche il numero quaranta ci riporta peraltro anche alle ore della giacenza di Gesú nel « sepolcro »: e si può rilevare, del resto, che nel calendario delle feste cattoliche, dopo le Ceneri, un periodo di quaranta giorni di mortificazione segue al Carnevale, per finire nella Pasqua di resurrezione. La Pasqua è immediatamente preceduta dalla domenica delle Palme, che tradisce il noto simbolismo della vegetazione e si associa anche ai simboli dell'Uovo e dell'Agnello, o Ariete che allude alla forza del Fuoco e della « virilità trascendente » (ios, virtus vis, virya, ) e simultaneamente l'indicazione astrologica della data stessa della Pasqua, che cade nell'equinozio di primavera, sotto Ariete.

FILALETE: « In quest'Opera la nostra Diana è il nostro Corpo quando è mescolato con l'Acqua ». Aggiunge che la Diana ha un bosco, perché « al bianco il Corpo produce le vegetazioni » - simbolismo che abbiamo già spiegato. L'Atteone ermetico, a differenza di quello del mito classico, non subisce però il castigo per aver visto Diana nuda. Diana quale levatrice di Apollo vuol dire che questo stato, a sua volta, propizia la successiva realizzazione, quella solare.



7 agosto 2013
Esiste nella materia lo stato passivo e lo stato attivo?
 

La domanda è importante in quanto la questione fondante dell’ Ermetismo è proprio la passività e l’attività interiore dell’anima umana.
Si sente sempre parlare di Alchimia ma chi ne parla , ne parla usando simboli e suggestion varie, sarebbe veramente una cosa buona se qualcuno leggesse LE MERAVIGLIE DELLA NATURA, ultimo libro di Elemire Zolla. Forse in questa maniera si rischiarerebbe un po il significato della Alchimia e della Magia come Scienze che sono la proiezione della anima umana nella Natura stessa.
Detto questo è utile aggiungere che la passività e l’attività della materia deve essere riconosciuta se si vuole veramente operare in Alchimia e non limitarsi a fare esclusivamente Alchimia Interna. L’alchimia come da sempre affermo è lavoro globale e totale e non può essere valida se si compie l’Opera solamente con la parte interna dell’essere umano senza far corrispondere anche la parte esterna di esso: LA MATERIA TOUT COURT!
Nella scuola dove il Fato mi condusse nei miei primi anni, si praticava l’Alchimia solamente interna e io per anni ho praticato come indicatomi e piegandomi a ritmi e regimi che non avevano motivo di essere se non nella fantasia di chi li proponeva!
Ottenni qualcosa? Beh...se per ottenere qualcosa intendiamo IMPARARE I MIEI PROPRI RITMI....allora si...ottenni qualcosa, ma solo perchè aguzai l’intelligenza e cominciai ad ASCOLTARE ME STESSO E IL MIO CORPO FISICO. Decisi, dopo un po di anni che non vedevo risultati, e dopo alzatacce e sacrifici vari fatti solo con la concezione mistica di essi... di dare la svolta: MI ATTACCAI COME UN BULLDOG AI TESTI ALCHEMICI ANTICHI. Tralasciai i testi moderni ossia la spiegazioni....chiamiamole così, essendo elucubrazioni mentali dei cosiddetti capi della Scuola di cui facevo parte, e seguendo il principio che IL MERCURIO E’ OVUNQUE E CHE IL LINGUAGGIO E’ SEMPRE IL MEDESIMO E CHE SI PARLA SEMPRE DI UNA SOLA OPERAZIONE, mi misi a studiare tutti I CLASSICI!La porta si aprì! E viddi! La consapevolezza che TUTTO E’ ...ASSOLUTAMENTE DIREI...E’ UNO, fu folgorante e da questa constatazione risolsi quello che per me serviva risolvere al tempo. Ossia cpì come procedure.
Ma ero tentennante...nelle istruzioni consegnatomi no si faceva cenno di quello che avevo scoperto nei classici e allora non sapevo come cominciare. La paura mi avvvolse, in quanto ero consapevole che in magia se sbagli...alla fin fine nulla accade...ma in alchimia se sbagli...paghi, perchè hai a che fare con la MATERIA E LA MATERIA UNA REAZIONE LA DA SEMPRE!
Quindi passai mesi nella indecision: Continuare ad operare come mi fu insegnato o operare come avevo scoperto?
E se non si faceva cenno nei documenti consegnatimi al tempo, era motive di allarme perchè voleva dire che I MIEI MAESTRI NON NE SAPEVANO NULLA, oppure che io ero
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totalmente fuori strada?
Passò un anno e mezzo ed io ero bloccato. Poi accadde una cosa particolare: Lessi un passo di un opera di chimia organica in cui si affermava che la material negli esperimenti chimici si comportava...COME SE VOLESSE SODDISFARE LE ASPETTATIVE DI COLORO CHE SPERIMENTAVANO CON ESSA!
E che se GUARDATA durante l’esperimento...MUTAVA E GLI EFFETTI POTEVANO ESSERE DIFFERENTI DALL’ATTESO!
Questo fu una cascata di luce. Il mio cervello e la mia mente che erano bloccati come in una chiusa di una diga...cedettero ed entrò LUCE!
Mi apparve l’ovvio: SE TUTTO E’ UNO OGNI MIA AZIONE DEVE ESSERE CONCERTATA CON LA NATURA, POICHE’ IO SONO UNO CON LA NATURA ESSENDONE IL FIGLIO. E DI SA CHE I FILOSOFI CONSIGLIAVANO DI SEGUIRE LE ORME DI MAMMA NATURA.
Così lasciai perdere istruzioni libri e documenti...e mi purificai per 3 mesi da concezioni varie, letture ecc.
Dopo di che mi MISI AD OSSERVARE LA NATURA NEI SUOI RITMI E CICLI E MODI DI AZIONE!
La porta si schiuse quell tanto per poter operare e sentì quello che nel libro LE MERAVIGLIE DELLA NATURA di Zolla, viene chiamato senso di unione con la natura, senso del sacro e senso di trionfo ecc...
Io ero la roccia...il minerale...il vegetale...l’aria...l’acqua...il vento...il fuoco...
In me si accese il FUOCO ALCHEMICO che è una SPECIALE CALORICITA’ CHE PROVIENE DAL SANGUE, ossia dalla sua circolazione.
Agì! E come dicono le regole occulte ossia : OSA...PROVA...E FA SILENZIO! Così feci.VOLLI ed POTETTI quindi OSAI e TACQUI!
MADRE NATURA MI MOSRTO’ IL SUO AGIRE, e non fu perchè io sono Benedetto, ma perchè io sono SUO FIGLIO COME VOI STESSI!
Smisi solamente di Pensare e di leggere documenti su documenti ecc scritti da gente che lustra le sue medaglie giorno e note, girovagando nel senso dell’Ego e PENSANDO di essere MAESTRO, senza ESSERLO veramente.
Perch’ sis a...ESSERE MAESTRI...NON E’ COME PENSARE DI ESSERLO!
Termino dicendo: EBBI ACCESSO ALLO STATO ATTIVO E LO STATO PASSIVO DELLA MATERIA E LO ACCOPPIAI A QUELLO DELL ANIMA MIA...LA CHIAVE DELL’ALCHIMIA APPARVE NASCOSTA SOTTO UN MARE DI SCIOCCHEZZE DETTE E SCRITTE...ESSA E’ TALMENTE SEMPLICE CHE E’ LAVORO DI BIMBI... PROPRIO COME I FILOSOFI ERMETICI HANNO SEMPRE DETTO!
Ricordate che se incontrate una regola nei testi o nei docmenti che vi danno le vostre confraternità...dovete sottoporla al vaglio della FATTIBILITA’! Ossia se NON E’ POsSIBILE PER LA NATURA E LE SUE LEGGI...NON E’ POSSIBILE AFFATTO, ma è solo FANTASIA di chi la data.
In quanto ai motivi per cui l’abbia data. Questo è un altro discorso....
A buon intenditor poche parole
MRA

DEFINIZIONE DI ALCHIMIA...TANTO PER RIPETERE LE COSE!

DEFINIZIONE DI ALCHIMIA...TANTO PER RIPETERE LE COSE!
PUBBLICO QUESTO DOCUMENTO CHE DA UNA DEFINIZIONE ABBASTANZA PRECISA DI ALCHIMIA SOFFERMANDOSI ANCHE SU NOTE STORICHE, TANTO PER CONTINUARE LO
STUDIO ALLA MANIERA DEI GRANCHI...SPERO VI SIA DI AIUTO!
MRA
Alchimia: Una delle più importanti conoscenze tradizionali, o scienze madri, con Mistica ed Astrologia. Unite rappresentano la Trilogia Tradizionale, raffigurata nei triplici portali cattedrali medioevali. Sono note come Dottrine Ermetiche. L'A., termine di derivazione araba, dissimula cose assolutamente diverse da quelle
profano è portato a credere. Infatti si credeva rappresentasse l'arte di trasformare qualsiasi metallo in oro, un'arte risalente ai tempi della creazione, avendo avuto il suo primo laboratorio nell'officina del biblico fabbro Tubalcain. Era così considerata perché così si presentava agli occhi profani del mondo. In realtà l'A. era ben altra cosa, molto più profonda. Più che rappresentare la preistoria della chimica,

essa è una disciplina esoterica e simbolica. Una definizione data da L. Grassot nel 1784 recita: "La Grande Opera (v.) dei Saggi è al primo posto tra tutte le cose belle. La Natura senza l'Arte non può realizzarla, e l'Arte senza la Natura non può intraprenderla. É un capolavoro che completa e corona la potenza di entrambe. I suoi effetti sono tanto miracolosi che: · la salute che essa procura e conserva ai viventi, · la perfezione che essa conferisce a tutti i composti della natura, · le grandi ricchezze che essa produce in modo del tutto chimico, rappresentano solo una parte, e non certo la più bella, delle sue meraviglie. Dio l'ha creata quale agente perfetto della Natura, ed Essa ha ricevuto lo stesso potere dal Cielo per la Morale. Se si purificano i corpi si illuminano gli Spiriti. Portando le miscele alla perfezione si elevano gli intendimenti alle più alte conoscenze. L'A. rappresenta la "Salvezza del Gran Mondo (o Macrocosmo)" poiché elimina ogni macchia originale e, con la sua virtù, regola il disordine d'ogni temperamento. Implica la presenza dello Spirito Universale. Dopo il lungo travaglio iniziale, esso soffre, versa il suo sangue e muore. Sepolto nel suo vaso, sale poi al cielo e, quintessenziata, giudica i sani ed i malati, distruggendo le impurità dei primi ed esaltando i principi degli altri. É la figura del Salvatore delle nostre anime. L'A. produce meraviglie nella Natura introducendo nei corpi la purezza assoluta, ed opera miracoli nella Morale illuminando gli Spiriti di Luce perfetta". Quattro sono le tappe presenti nell'approccio alchemico: · la Gnosi, o Conoscenza, acquisita sempre e soltanto attraverso l'Illuminazione e l'Intuizione, · la Trasmutazione, preceduta dalla Scuola della Natura osservata, studiata e compresa, cui è seguita la Rivelazione, che fa dell'Iniziato un Illuminato (Jung scrisse: "Gli sforzi incessanti che esige l'elaborazione della Grande Opera sembrano, in definitiva, destinati a produrre la proiezione della coscienza in stato di veglia su un piano di stato transazionale di risveglio, e quindi l'ascensione della materia fino alla Luce Ignea che ne costituisce il limite"), · l'Elisir di Lunga Vita, per gli antichi alchimisti "l'incorruttibilità, assoluta del corpo nella tomba, dopo la morte fisica", ovvero
delle che il
soppressione della seconda morte, col mantenimento della coscienza e delle attività sensoriali mediante l'impiego del Doppio, di cui i moderni laboratori di metapsichica hanno dimostrato scientificamente l'esistenza,
· la Reintegrazione Universale, il ritorno al Pleroma (v.) platonico ed il miglioramento del cittadino terrestre rosacrociano (v.), concetto ribadito nel 600 da Thomas Vaughan, più noto come Filalete (v.), che parla di Repubblica Universale, con abolizione delle monarchie (anche se tali per diritto divino) e dei Regni dell'Argento e dell'Oro. Zolfo, Sale e Mercurio sono simboli alchemici di elevato significato esoterico, e rappresentano il procedimento spirituale che l'iniziazione reale (e non virtuale) deve operare sul profano. Simboleggiano le tre fasi del processo: · Zolfo "Q", fase della putrefazione della pietra, di colore nero; · Sale "c" fase della pietra al colore bianco; · Mercurio "J", fase dell'Opera prossima al compimento, di colore rosso. La sigla alchemica V.I,T.R.I.O.L.(v.) è invito alla ricerca dell'Io più intimo e profondo, il Nosce Te ipsum rivolto da Socrate al prossimo (v. Gabinetto di Riflessione). In Massoneria l'A. viene simboleggiata dal Regolo, che per i Massoni moderni è sostituibile con il Libro Sacro, o con la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Y (Storia) Opportuno rilevare che se è vero che lA. abbia interessato gli egizi fin dai primordi della loro antichissima civiltà, la stessa cosa caratterizza la civiltà cinese, visto che i più antichi testi come il Tsai-i-Chi ed il Tao citano diverse speculazioni sulla materia nonché varie possibilità di trasmutazione dei metalli. Inoltre é stato appurato che gli stessi fondamenti dellarte ermetica erano conosciuti in India almeno 25-30 secoli prima dellera cristiana. Nel Medioevo, ed in seguito nel Rinascimento, lErmetismo veniva considerato la dottrina occulta degli Alchimisti, che infatti sostenevano essere stato Ermete Trismegisto il vero padre dellA., da cui ebbe poi origine il nome di "Scienza ermetica" conferito al complesso delle conoscenze relative alla citata Pietra filosofale. La vera culla dellA. resta comunque lEllade, e ne sono stati valenti cultori Omero, Pindaro e lo stesso Pitagora. Agli albori del IV secolo, una scuola di arte alchemica, definita ermetica o sacra, fu fondata in Alessandria da Zosimo Panapolita, che ha trasmesso ai posteri varie opere, tra cui il "Trattato dei fornelli", ove, tra laltro, descrisse minuziosamente ingegnosi e meravigliosi distillatori in vetro. Nel corso del V secolo, lA. si trasferiva operativamente a Bisanzio, ove un secolo più tardi passò sotto il controllo degli arabi, che ereditavano così tutti gli insegnamenti delle scuole ermetiche egizie e greche. Dal VII allVIII secolo lA. veniva introdotta in tutti i paesi di conquista araba, specialmente in Spagna, che diventava da allora uno dei più grandi centri ermetici dellintero continente europeo. Tra i grandi alchimisti arabi va ricordato Djabir-Ibn-Haijan, noto sotto il nome di "Geber", o di Re Geber, vissuto nellVIII secolo, discepolo di un
grande maestro dellIslam, Imam Djafar. Grandissimo scienziato e rinnovatore degli studi di ricerca alchemici, Geber scopriva la preparazione dellacido nitrico e dellacqua regia, precedendo di molti secoli Alberto Magno e, qualora fossero davvero suoi i libri a lui attribuiti dagli studiosi, arrivava a



conoscere addirittura i preparati di potassa con calce, del sale ammoniaco e dello stesso alcool, la "Pietra infernale", il sublimato corrosivo, nonché svariati elementi chimici totalmente sconosciuti agli scienziati occidentali dellepoca. Immensa è stata linfluenza araba sullArte ermetica, che conservava immutato il suo peso allepoca di Alberto Magno e di Tommaso dAquino. Vari termini alchemici arabi fanno ancora oggi parte del linguaggio scientifico, come alcool, elisir, alambicco, ecc. La stessa parola A. deriva, come abbiamo visto, dal siriaco kimiya e dallegizio "kemeja" unito allarabo "El", da cui il significato etimologico di "scienza della terra nera", ovvero della materia prima od originaria. Del grande alchimista Alberto Magno, frate domenicano e grande filosofo, Magister alla Sorbona dal 1245, ricordiamo che era uso tenere conferenze allaperto, in una pubblica piazza che porta ancora oggi il suo nome, la Place Maubert, poiché non vera aula capace di contenere le folle enormi che prendevano letteralmente dassalto le sue lezioni. Con il suo discepolo prediletto, Tommaso dAquino, nel "De Alchimia" rivolge agli studiosi dellArte Sacra i famosi consigli, che risultano veri precetti per gli interessati: "Lalchimista sarà discreto e silenzioso; non rivelerà a nessuno il risultato delle sue operazioni. Egli abiterà lontano dagli uomini, in una casa particolare, composta da due o tre stanze esclusivamente destinate alle sue operazioni. Sceglierà con cura il tempo e le ore del suo lavoro. Sarà paziente, assiduo e perseverante. Eseguirà, secondo le regole dellArte, la triturazione, la sublimazione, la fissazione, la calcinazione, la soluzione, la distillazione e la coagulazione. Si servirà solo di vasi di vetro o di stoviglie verniciate, onde evitare contaminazioni dagli acidi. Sarà abbastanza ricco per sostenere le spese che esigono queste operazioni. Eviterà soprattutto davere rapporti con principi e signori". Il tutto rappresenta evidentemente una ricca base di meditazione. Altro famoso alchimista è stato Arnaldo di Villanova, autore della famosa ricetta per prolungare la durata della vita, che recita: "Colui che desidera prolungare la propria vita deve strofinarsi per due o tre volte alla settimana con midollo di cassia. Ogni notte, prima di coricarsi, deve mettere sul capo un impiastro composto da zafferano orientale, foglie di rosa rossa, essenza di sandalo, aloe ed ambra, dopo aver fatto liquefare il tutto in olio di rosa con laggiunta di un po' di cera. Al mattino occorre togliere limpiastro e chiuderlo in una scatola di piombo fino alla notte successiva, quando verrà di nuovo applicato". Da ricordare infine Raimondo Lullo, il famoso Nicola Flamel (1330-1418) che pare avesse davvero scoperto la
Pietra filosofale il 17 Gennaio 1382, mentre da alcuni è stato definito immortale, essendo stato visto in Asia molti anni dopo la sua presunta morte, Bernardo Trevisano (XV secolo) che la tradizione vuole scopritore della Pietra alletà di 82 anni, Basilio Valentino, Paracelso e tanti, tanti altri ancora.

DELL’OPERAZIONE DELLA NATURA PER IL NOSTRO SCOPO E
 DELLO SPERMA

DELL’OPERAZIONE DELLA NATURA PER IL NOSTRO SCOPO E
DELLO SPERMA
Ho già detto che la natura è vera, unica, appare dovunque, si conosce dalle cose prodotte, cioè gli alberi, le erbe etc. Ho detto anche che occorre che l’Indagatore della natura sia veritiero, semplice, paziente, costante, che quantomeno applichi il suo animo a una cosa sola etc. Ora dobbiamo incominciare (a parlare) del Comportamento della Natura. Siccome la Natura è nel volere di Dio e Dio l’ha creata, ovvero posta in ogni immaginazione , così la Natura si è fatta un seme , cioè il suo volere negli Elementi. Pertanto essa è unica e tuttavia produce cose diverse; ma non si fa alcuna opera senza sperma; e qualunque opera voglia lo sperma la Natura lo fa, infatti è come lo strumento di un qualche Artefice.

Pertanto lo sperma di ciascuna cosa è migliore e più utile per l’Artefice, della stessa Natura. Infatti la Natura senza sperma fa tanto quanto un Orefice senza fuoco, oro o argento, o un contadino senza grano e seme. Avuto lo sperma, subito la Natura è presente, sia per il male che per il bene. Essa opera nello sperma come Dio nel libero arbitrio dell’uomo: e questo è un grande miracolo, che la natura ob-bedisca allo sperma, non costretta ma spontaneamente; così come Dio concede tutte le cose che l’uomo vuole, non costretto ma per suo proprio volere. Così ha dato all’uomo il libero arbitrio, sia al male che al bene. Pertanto lo sperma è l’Elisir o la Quinta Essenza di qualunque cosa, ossia la perfettissima cot-tura e digestione della cosa, ossia il Balsamo di solfo, che è la medesima cosa dell’Umido Radicale nei Metalli.


Qui si potrebbe fare un lungo discorso su questo sperma, ma noi tendiamo soltanto al nostro scopo nell’Arte Chemica. I quattro elementi generano lo sperma per la volontà di Dio e l’immaginazione della Natura: come infatti lo sperma dell’uomo ha il centro o vaso del suo seme nei reni, così i quattro elementi con un movimento incessante (ciascuno secondo la sua qualità) proiettano lo sperma nel centro della terra, dove è digerito e mandato fuori grazie al movimento. Invero il centro della terra è un cer-to luogo vuoto, dove nulla può stare in quiete. Nell’Eccentrico (per così dire), cioè nel margine e nella circonferenza del centro, i quattro elementi proiettano le loro qualità.


SE TU VUOI FARE UN BAMBINO AGISCI COME LA NATURA AGISCE PER FARE UN BAMBINO! ( MRA)

Come l’uomo emette il suo seme nell’utero della donna, in cui non resta nulla del seme, ma dopo che la matrice ha preso la dovuta por-zione getta fuori il resto. Similmente accade nel centro della terra cosicché la forza magnetica del luogo di una qualche parte attrae la cosa che gli conviene per preparare qualcosa; il resto è gettato fuori in pietre e altri escrementi. Infatti tutte le cose hanno origine da questa fonte e nulla in tutto il mondo nasce se non grazie a questa fonte. Per esempio: si abbia su un tavolo un vaso d’acqua che stia in mezzo al tavolo, e intorno si pon-gano varie cose e di vario colore, come sale etc., e queste separate. Si versi poi l’acqua in mezzo, vedrai l’acqua scorrere da lì e quando un rivolo raggiunge il colore rosso ne è arrossato, se arriva al sale prende sapore di sale, e così per le altre cose. Infatti l’acqua non muta i luoghi, ma la diversità dei luoghi muta l’acqua. Similmente dal centro della terra il seme o sperma proiettato nel centro dai quattro elementi passa a varî luoghi, e secondo la Natura del luogo la cosa è naturata. Se giunge a un luogo di terra e acqua pu-ro, si fa una cosa pura.

Il seme e lo sperma di tutte le cose è unico e tuttavia genera cose varie come appare dal seguente esempio. Il seme dell’uomo è un seme nobile e quantomeno è stato creato per la gene-razione dell’uomo; tuttavia se l’uomo ne abusa, ciò che è nel suo libero arbitrio, nasce un aborto. Infatti se malgrado i gravissimi divieti di Dio un uomo penetrasse una vacca o un’altra bestia, la bestia concepirebbe facilmente il seme dell’uomo, perché la Natura non è se non una cosa sola; e allora non nascerebbe un Uomo, ma una bestia e un aborto, perché il seme non trova il luogo che gli compete. Da tale inumana e detestabile mescolanza di uomini con bestie sarebbero prodotte varie bestie simili all’uomo.


Avviene infatti così, se lo sperma entra nel centro nasce ciò che doveva nascere, ma una
volta che sia giunto in un luogo e abbia concepito, non cambia più forma; mentre quando lo sperma è ancora nel centro, da quello sperma si può produrre con egual facilità un albero come un metallo, e con la stessa speditezza tanto un’erba quanto una pietra, e una cosa più preziosa di un’altra a seconda della purezza del luogo. Ma ora dobbiamo dire in che modo gli elementi generino lo sperma, che avviene in questo modo. Gli Elementi sono quattro, due sono più pesanti e due sono più leggeri, due secchi e due umidi, ma uno


estremamente secco e un altro estremamente umido, sono maschili e femminili etc. Qualsivoglia di questi, di per sé, è prontissimo a produrre cose che gli siano simili, nella sua sfera, e così volle l’Altissimo.

Questi quattro non stanno in quiete ma interagiscono sempre tra di loro, e ciascuno di per sé emette il suo sottile e si riuniscono nel centro. Nel centro poi sta l’Archeo , servo della Natura, che mescolando quegli fermi li getta fuori. Peraltro in che modo questo avvenga si [vedrà] più ampiamente nell’Epilogo di questi dodici trattati.


UN AGGIUNTA DALLE EPISTOLE DI ALI' PULI (MRA)
Benché gli organi del corpo umano derivino da un singolo seme, sono di sostanze ed essenze varie
ed esplicano funzioni differenti: i loro poteri sono differenti, eppure traggono il nutrimento da un solo cibo. Cosi, deve necessariamente essere contenuto nel cibo, quale il pane ad esempio, tutto l'essenziale nutrimento e sostentamento adatto alla conservazione e allo sviluppo dei vari organi, poiché sarebbe stupido supporre che queste necessità possano ottenersi da una sostanza in cui esse
non siano insite.
L'ulteriore riflessione dimostra che nell'economia del corpo ha luogo una separazione che divide la buona linfa del nutrimento dalla sostanza superflua, meno essenziale. Questa separazione avviene
nello stomaco: un processo minuziosamente penetrante assorbe il buono e il residuo costituisce le feci. Le grezze parti impure vengono espulse in parte alla latrina, in parte attraverso l'urina, una terza porzione attraverso il sudore, un'altra nello sputo ed anche attraverso le orecchie e il naso.