domenica 26 ottobre 2014

IL SILENZIO. I SUOI DIVERSI TIPI, LA NECESSITA' DI COMINCIARE CON ESSO IN ALCHIMIA. TRAMITE IL SILENZIO SI PURIFICA LA MATERIA INTERIORE E MENTALE, PER PASSARE ALLA MATERIA DEL CORPO ASTRALE.

IL SILENZIO. I SUOI DIVERSI TIPI, LA NECESSITA' DI COMINCIARE CON ESSO IN ALCHIMIA. TRAMITE IL SILENZIO SI PURIFICA LA MATERIA INTERIORE E MENTALE, PER PASSARE ALLA MATERIA DEL CORPO ASTRALE.


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Non andare avanti e indietro...ti prego...rimani qui con me...rimani quieto e silente...presente...mentre ti guardo e m i guardi negli occhi! RIMANI QUI...NON C'E' ALTRO DA FARE, NE DA CERCARE, NE DA PENSARE, NE DA PERSEGUIRE...E TI PROMETTO CHE TI MOSTRERO' L'ETERNITA'!
Riccardo Villanova

Qui parleremo del silenzio e la sua necessita' pratica poiche' senza di esso ogni cosa è rumore e con esso invece ecco che si passa da un livello ad un altro livello. Il silenzio in Arte Alchemica non è sforzato ma trovato con la creazione di una particolare medicina che porta la persona ad un equilibrio talmente profondo che non è piu' possibile per essa avere sbandamenti. E quindi non avendo l'anima delle disuguaglianze ecco che viene portata naturalmente al silenzio, che  è natura NATURALE dell'uomo.
Un giorno, di molti anni fa, ero nel mio paese di origine e tornavo dal mare alla cittadina con la mia auto. Decisi di prendere una via conosciuta come la strada del serpente. E' una vecchia strada dove i campi sono ancora disposti come erano nel 1700-1800. Quindi con muretti a secco e immagini mozzafiato. Mi fermai. Spensi il motore. Erano circa le 17. Immediatamente le mie orecchie furono invase da un silenzio innaturale...innaturale per il fatto che non lo avevo mai " sentito".
Intendo dire che non sentivo letteralmente nulla! Nessun rumore umano, nessun rumore animale, nessun vento nulla di nulla....ne fui invaso e mi spaventai profondamente e venne il TIMOR PANICO  che prendeva i pastori nelle forre profonde e nei boschi oscuri e desolati dell'  antichita' e che appunto chiamavano PAN. Era un silenzio ASSOLUTO. Nessun rumore da nessuna parte. Lo ricordo ancora oggi dopo molti anni, e mi mossi verso l'auto per andare via. Non era " naturale" ...questa assenza di rumore. Poi nei giorni seguenti, ripensandoci mi accorsi che era stata paura dell'ASSOLUTO poiche' l'ASSOLUTO rumore non ha. Il non percepire rumori con l'orecchio fisico avrebbe portato alla percezione del suono DIVINO, che prima di manifestarsi PORTA PANICO alle cellule umane poiche' il suono DIVINO E' COME TROMBA CHE TI PORTA AL GIUDIZIO UNIVERSALE PERSONALE.
Ma il silenzio è la natura normale dell'uomo e la natura divina in lui. Quindi analizziamo i diversi tipi di silenzio e la via che essi tracciano, per LA PURIFICAZIONE DELLA MATERIA MENTALE LUNARE E MERCURIALE.
Senza il silenzio dell'anima e della mente, non sara' possibile assolutamente portare alla perfezione estrema la materia ed essa ne sara' sempre influenzata sottilmente segnandosi dei " rumori" e dei pensieri che nella materia mentale si agitano.
In Alchimia fa parte della Scienza delle Bilance.

DEI VARI TIPI DI SILENZIO


1. Sulla pratica del silenzio si possono proporre varie distinzioni. Si puo' opporre, silenzio interiore e esteriore , oppure silenzio sapienziale (o morale) e silenzio mistico (il primo è disciplina ed ascesi, il secondo è assimilazione con la divinità). Ma vorrei cominciare distinguendo tra il silenzio come assenza o privazione della parola e il silenzio come comunicazione con un mondo altro, rispetto a quello della parola. Bisogna comprendere la distinzione tra "tacere" e silère" in latino, in cui si sostiene che la differenza che caratterizza sileo e taceo, l’uno di fronte all’altro, sia da vedere nell’opposizione (valore positivo-valore negativo), tra la coscienza del silenzio come realtà in atto o che si crea (sileo=positivo) e la constatazione del silenzio cioè assenza di qualcosa che da esso è negata (taceo=negativo).
Potremmo dire così, avvicinandoci al tema nostro: "tacere", è zittire o zittirsi, arrestarsi muti dinanzi alla realtà divina, mentre "silere" è entrare nella divinità divenendo partecipi della sua ineffabile realtà (aspetto positivo).
2. A questa distinzione un’altra può essere accostata, che oppone due tipi di silenzio, quello che prepara l’avvenimento della rivelazione o della profezia, e quello mistico-filosofico (come in Plotino ), in cui il silenzio avvicina e assimila a Dio. Incrociando questa distinzione con quella precedente, ne deriva uno schema, cui avremo sia "tacere" e sia "silére", l’uno e l’altro sia di carattere profetico sia di carattere filosofico-religioso. E cioè il silenzio di fronte alla Realtà ultima, sia esso all’interno o sia all’infuori della rivelazione, contiene sia un aspetto negativo, il tacere, sia uno positivo, l’aver parte a questa indicibile Realtà.


3. La Bibbia ebraica e cristiana conosce l’aspetto sapienziale (Qo. 3, 7, "un tempo per tacere e un tempo per parlare", uso la versione CEI), ascetico, disciplinare (il saggio tace! Prov. 17, 28: "Anche lo stolto, se tace, passa per saggio").
Ma evidentemente l’elemento più specifico nella rivelazione biblica è il silenzio come tacere di fronte a Dio di ogni potenza umana.
Sof. 1, 7. "Silenzio alla presenza del Signore Dio, perché il giorno del Signore è vicino". Ab. 2, 20: "Il Signore risiede nel suo santo tempio. Taccia davanti a lui tutta la terra", Zac. 2,27: "Taccia ogni carne dinanzi a Dio.

Il "tacere" come avvicinarsi alla realtà divina è soprattutto il silenzio dell’ascolto, è una invocazione affinché Dio parli. Perché Dio parla, parla alla comunità nella rivelazione profetica, e parla al credente nella sua solitudine. "Parla Signore, il tuo servo ti ascolta" (1 Sam. 3, 10). "Non rimanere in silenzio" è l’invocazione del salmo:
A te grido Signore, non restare in silenzio, mio Dio, perché se tu non mi parli, sarei come scende nella fossa" (S. 28, 1, cfr, anche 35, 22; 83, 1).
Nella Bibbia dunque il silenzio è anzitutto un tacere. E tuttavia nella pietà dei Salmi, nelle esperienze dei profeti, ancor più nella comunione con il Messia, nel dimorare in lui si intravvede una unione che va oltre ogni dire.
Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano (1 Cor. 2, 9).

4. Il tema del silenzio mistico, preparato dal tacere come esercizio ascetico assumerà grande importanza nella tradizione spirituale cristiana, ed esso sempre presnete in ogni scuola sapienziale diventa necessita' in alchimia in quanto modo di pulire la materia stessa prima dell'uso. In alchimia viene denominata SOLUTIO. La soluzione, prima della putrefatio, e che viene raramente nominata, come opera PRELIMINARE...forse perche' data per scontata?
Immaginate la vostra materia che voi prendete e mettete a bagno nell'acqua e in soluzioni che ne traggono fuori la sporcizia preliminare e grossa. Essa operazione o SOLUTIO o SOLUZIONE, ha la facolta' di aprire preliminarmente la materia prima di farla putrefare, poiche la putrefafione NON DEVE ESSERE COME QUELLA DELLA MORTE COMUNE E DELLA NATURA CHE NULLA LASCIA NELLA MATERIA STESSA MA SOLO UN CORPO MORTO, BENSI' UNA PUTREFAZIONE PARTICOLARE CHE LASCIA SEMPRE IL SOTTILE INSIEME ALLO SPESSO POICHE' ESSO ( IL SOTTILE) DEVE ESSERE RIUTILIZZATO E RIUNITO ALLO SPESSO PER FARLO RIVIVERE COME UNIONE SUPERIORE DI ELEMENTI.
Ma questi particolari si vedono e si capiscono solo OPERANDO NON DISQUISENDO.
Una sorta di sintesi tra silère e tacere si trova per esempio nella Confessioni , con l’estasi a due di Agostino e Monica, Conf. IX, 10. Qui "silere" e "tacere" sono in stretta continuità: "si… ipsa sibi anima sileat… si iam taceant…et loquatur ipse", dove sembra suggerirsi un vero itinerario mistico.
Molto più tardi, questo vien ben delineato da Miguel de Molinos (1628-1696):

Tre modi vi sono di silenzio.
Il primo è di parole, il secondo di desideri, e il terzo di pensieri.
Il primo è perfetto, più perfetto è il secondo, e perfettissimo il terzo.
Nel primo, di parole, si raggiunge la virtù.
Nel secondo, di desideri, si ottiene la quiete.
Nel terzo, di pensieri, il raccoglimento interiore.
Non parlando, non desiderando e non pensando,
si arriva al vero silenzio interiore.
In esso Dio parla con l'anima, si comunica.
Le insegna nel suo più intimo la più perfetta e alta sapienza.

In Alchimia questo lo vediamo nella SOLUTIO, PUTREFACTIO, CALCINATIO.....

Se per esempio ci avviciniamo alla pratica del silenzio quacchero, sempre per rimanere nell'alveo cristiano e non parlare , SEMPRE, di oriente ( vi ricordo che OGNI MISTERO DELLA GRANDE E COMPLETA ALCHIMIA FU TRASFUSO E NASCOSTO NEI MISTERI CRISTIANI...PER NECESSITA'...DICIAMO...O SOPRAVVIVENZA...) Non si può pensare che la pratica silenziosa quacchera sia priva di precedenti storici. Essa tuttavia merita speciale attenzione sia perché con il silenzio collettivo rinnova in maniera originale un modello di comunità profetica quale si può intravvedere dalla descrizione di Paolo, 1 Cor 14; sia perché raccoglie con pari originalità impulsi appartenenti a quello che Rufus M. Jones, storico del quaccherismo, chiamava "riformatori spirituali".
Sullo sfondo c’è il silenzio dell'attesa profetica. "Ogni carne deve tacere dinanzi a Dio " (Zac. 2, 13).  E IN QUESTO TERMINE POSSIAMO VEDERE CHE LA PAROLA CARNE INDICA LA MATERIA IN SE....
Allora, come avvenne a Elia, egli si manifesterà come qol demamah, "voce del silenzio" (1 Re 19, 12).
 Nella comunità raccolta in silenzio, il Maestro viene, il risorto appare, la Luce si manifesta, i profeti prendono la parola (1 Cor 14). Ossia il CORPO MERCURIALE O CRISTO RISORGE DAL CAOS DELLA MATERIA ELEVANDOSI COME L'OSTIA LUMINOSA...
Ma accanto a questo c’è il silenzio contemplativo, mistico: la "stillness" (S. 46, 10 di cui sopra), la "coolness", la quiete, il silenzio sono partecipazione e imitazione degli attributi divini, l'eternità, l'immutabilità, l'infinità. POICHE' SOLO NEL SILENZIO IL TEMPO E' IMMOTO...E L'ETERNITA' E' RAGGIUNTA, NON ESSENDOCI RUMORE ESSO INDICA CHE NON VI E' MOVIMENTO...E QUINDI SENZA MOVIMENTO NON VI E' FRECCIA DEL TEMPO. 
"Cari amici, dimorate nella quiete e nel silenzio della potenza dell'Onnipotente, che mai varia, si altera, cambia, ma preserva su, fuori e al di sopra di tutti i mutevoli culti, religioni, ministeri, chiese, insegnamenti, principati,e potestà"... recitava uN NOSTRO TESTO DEL 1661.
Sullo sfondo, un brano di sapore ellenistico-giudaico della Lettera di Giacomo 1, 17: "Ogni dono perfetto ... discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento". Questo silenzio ha anche risvolti morali e ascetici, per chi cosi' voglia guidarsi, con  il rifiuto del mondo, la stabilità, la "purezza". Ma non è la VIA STRETTISSIMA DELLA ALCHIMIA VERA E COMPLETA CHE ASCETISMO NON CONTEMPLA BENSI' " CURA".


Ciò vale anche per il singolo:
Sii calma e fredda nella mente e nello spirito, distaccata dai tuoi stessi pensieri, e sentirai il principio divino che volge la tua mente al Signore Dio, da cui riceverai quella forza e quel potere da cui la vita proviene, per calmare ogni tempesta e ogni vento [...] Perciò arresta un momento i tuoi pensieri il tuo cercare, desiderare, immaginare e dimora nel principio divino che è in te, così che la mente sia fissa in Dio, ( PRINCIPIO SOLARE) così da giungere a lui; e trovererai forza da lui e troverai che è un aiuto in tempi di travaglio, di bisogno e che è un Dio a tua portata.. ecc.
Un famoso brano, riassume bene l’esigenza del silenzio sotto un profilo che è tanto biblico, quanto filosofico e contemplativo:
Ma quanto meno forme ci sono nella religione, tanto meglio è, perchè Dio è Spirito; quanto più il nostro culto è nella mente, tanto più adeguato è alla natura di Dio; quanto più è silenzioso, tanto più è adeguato alla lingua dello Spirito.
6. Può essere interessante confrontare il silenzio meditativo dei quaccheri con un altro silenzio, quella della meditazione buddhista. Non intendo inoltrarmi nel confronto tra buddhismo e cristianesimo. Non intendo sviluppare il confronto tra i due Maestri, quale per esempio si affaccia nello suggestiva idea: il confronto tra i due "Signori", dei quali il primo "regna dal Legno" (nuovo Adamo sulla Croce, anti tipo dell’albero del Paradiso terrestre, tradizione cristiana e quacchera), il secondo "cura dal Legno" (l’albero sotto il quale il Buddha ricevette l’illuminazione). Non intendo nemmeno seguire l'idea promunlgata da qualcuno, quando vede nella dottrina buddhista qualcosa di simile al Qohelet, "una immensa, drastica e sottile pars purificans, una preparazione negativa attraverso il vuoto...fino al Messaggio pasquale".
NON SI MISCHIANO LE TRADIZIONI E NON SI PRENDONO DELLE IDEE DI UNA TRADIZIONE MALIZIOSAMENTE PER MOSTRARE CHE NON ERA ALTRO...CHE UNA PREPARAZIONE..ALLA TRADIZIONE PREFERITA, COME SPESSO I CRISTIANI  E I MUSULMANI E GLI EBREI FANNO QUANDO PARLANO DI ALTRE RELIGIONI, VOLENDO FAR SEMBRARE CHE TUTTO E' STATO CREATO E FU FATTO PER LA LORO RELIGIONE...( sic!). RICORDO CHE QUI SI PARLA DI ALCHIMIA CHE E' IL " FONDAMENTO" DI TUTTE LE COSE IN QUANTO SCIENZA DELLA TRASMUTAZIONE ETUTTO NEL MONDO TRASMUTA...ANCHE LE RELIGIONI QUINDI IMPOSSIBILE CHE VE NE SIA UNA ETERNA...! CHI VUOLE CAPIRE CAPISCA. GLI ALTRI RIMANGANO LEGATI AL PALO DELLE PROPRIE IDEE.
Quindi, invece di una sorta di integrazione del buddhismo nel cristianesimo, come praeparatio evangelica, o come "teologia negativa", vorrei suggerire un parallelo tra processi meditativi, basandomi sul confronto puntuale di due testi: un passo cruciale di George Fox, e un testo fondamentale per la pratica meditativa buddhista, che chi scrive conosce soprattutto nella modalità vipassana (meditazione della consapevolezza). Anzitutto Fox.
Scrive nel 1653 (la traduzione è letterale):
Dimorando nella luce, non vi sarà occasione di inciampo, perché tutte le cose con la luce sono svelate.
Tu che la ami, ecco chi ti insegna quando cammini fuori: è presente con te nel tuo petto, non hai bisogno di dire: eccola qui, eccola là. E mentre stai nel letto è presente per insegnarti, e per giudicare la tua mente che vaga, che vorrebbe vagare fuori, e i tuoi alti pensieri e immaginazioni, e li assoggetta, giacché seguendo i tuoi pensieri ti perdi ben presto.
Ma dimorando in questa luce, ti svelerà il corpo del peccato, e le tue corruzioni e lo stato di decadenza in cui sei, e la moltitudine del pensieri.
Sta' in quella luce che ti mostra tutto questo, non andare né a destra né a sinistra.
Qui la pazienza si esercita, qui la volontà è sottomessa, qui vedrai la misericordia di Dio manifestarsi nella morte.
Qui vedrai (che cosa significa) bere alle acque di Siloe, che scorrono dolcemente, vedrai compiersi le promesse di Dio, fatte al Seme ( TACCIO....MA CI SI RIFERISCE AL SILENZIO DI MORTE CHE SI DEVE AVERE NELLA LAVORAZIONE DEL SEME METALLORUM), che è Cristo ( MERCURIO PURO). Qui troverai un salvatore, e verrai a conoscere l’elezione, e la riprovazione di quanto è rigettato, e quanto è ammesso.
Colui che può capirmi, e ricevere la mia testimonanza nel suo cuore, il seme immortale nasce (in lui) e la sua volontà rigettata, perché non è lui che vuole né lui che si sforza, ma è Dio che mostra misericordia.
Perché il primo passo verso la pace è di rimanere fermi nella luce che svela le cose che le sono contrarie, per ricevere potere e forza per resistere a quanto di voi la luce svela. Qui la grazia cresce, qui Dio solo è glorificato ed esaltato e la verità sconosciuta al mondo è manifestata, essa che vi trae fuori della prigione e vi vivifica nel tempo, verso quel Dio che è fuori del tempo. 

7. Va notato anzitutto come Fox non si appelli a una divina autorità, ma alla sua esperienza, a qualcosa che ha scoperto da solo: il nuovo sé potrà crescere non appena il vecchio sé è espulso ( SOLUTIO...COME DICEVO PRIMA). Questa è la sua testimonianza.
Poi va notato che qui "chiaramente viene descritto un processo meditativo". Non viene prescritto di pentirsi, ma semplicemente di fermarsi a guardare se stessi. In questo processo la Luce amata, la luce divina non è tanto l’oggetto, quanto il soggetto stesso dell’ atto contemplativo. Infatti la luce c’è già. Quando si cammina è "presente nel petto", non c’è bisogno ci cercarla: "eccola qui, eccola là". Quando si giace, essa invita a non "vagare fuori". Il fatto della presenza precede quindi e fonda l’invito a "dimorare"nella luce, a "stare nella luce", a "stare fermi nella luce". Questo è "il primo passo verso la pace". MOLTI PRATICANTI QUANDO SI ACCOSTANO ALL'ALCHIMIA PRATICA QUESTA LUCE LA VEDONO EMANARE DA SE STESSI E DAGLI STRUMENTI ED EFFONDERSI NEL'LABORATORIO...
In secondo luogo: la meditazione si propone di contemplare nella luce il corpo del peccato , le immaginazioni , la "moltitudinedi pensieri" . Si ricordi la lettera citata sopra: "Arresta un momento i tuoi pensieri, il tuo cercare, desiderare, immaginare". Si tratta di guardare a se stessi, nella "pazienza" stando fermi nella luce, scoprendo nella luce la propria "natura"
In terzo luogo, questo gesto come tale ha in se anche "la forza e il potere" di "fronteggiare , la natura che la luce scopre" e come tale porta a svelarne " il contrario": una "verità sconosciuta al mondo", " che libera dalla prigione e vivifica. SOLUTIO-PUTREFACIO-CALCINATIO-DISTILLATIO.
 Qui  e ora, nella prigione, in punto di morte, si manifestano la misericordia, la salvezza, l’elezione.
8. Tutto il testo è un forte e originale tessuto di riferimenti biblici. Sono bibliche perfino le espressioni "il corpo del peccato, e le tue corruzioni... e la moltitudine del pensieri" che dipende, oltre che da Paolo, da una interessante remiscenza del testo più ellenistico della Bibbia (cattolica), la Sapienza di Salomone 9, 15 "Un corpo corruttibile( LE SPORCIZIE DEI METALLI DA PURIFICARE E LAVORARE " FISICAMENTE")  appesantisce l’anima e la tenda d’argilla grava la mente dai molto pensieri"(cfr. Fedone 81 c).
"Dimorare"(in Dio, in Cristo, nella Parola...) è costante nel Vangelo di Giovanni. Esporsi alla luce dipende di qui: la Luce è venuta al mondo (1, 9) a illuminare ognuno, e "chi fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le opere sono state fatte da Dio" (3. 20s.). Anche il riferimento alle"acque di Siloe" allude a Giovanni, e alla guarigione-illuminazione del cieco nato, che avviene "piscina di Siloe". "Testimonanza" è evidentemente un tema giovannico (e dell’Apocalisse) .
"Camminare, giacere..." allude a Deut. 6, 6 "Questi precetti che oggi ti do, ti stiano fissi nel cuore... ne parlerai quando starai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai"(cfr. 11, 18-21).


E VEDIAMO LA PRATICA DELLA PRESENZA COSTANTE ALLA PROPRIA PRATICA DI LABORATORIO SIA ESTERNO CHE INTERNO PER LA TRASFORMATIO, DELLA MATERIA.
"Eccolo qui, eccolo là" si riferisce a Lc 17, 21: "Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: ‘Eccolo qui, eccolo là’. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi".
IN MEZZO SIGNIFICA PROPRIO IN MEZZO...NEL CENTRO DEL CORPO E QUALE E' IL CENTRO DEL CORPO? IMMAGINATE IL CORPO UMANO IN PIEDI E FATENE IL MEZZO...DOVE CADE?
Il Seme è Cristo (Gal. 3, 16) IL SEME DEI METALLI O MERCURIO IMPURO CHE LAVORATO E FATTO SOFFRIRE PROVA SOLUZIONE, PUTREFAZIONE, CALCINAZIONE E DISTILLAZIONE DIVENTANDO PERFETTO. ( qui si tralasciano le altre operazioni=.
Si  ricorda spesso la parabola del seminatore (Mc 4, Mt 13), è un termine caratteristico, quasi quanto la Luce, per indicare la presenza divina nel praticante, sottolineandone anzi ulteriormente il carattere di immanenza e quindi di utilizzazione essendo IL MERCURIO OVUNQUE E QUINDI POSSIBILE LAVORARLO DA SE.
Al tempo stesso, un forte richiamo alla Lettera ai Romani, e al tema dell’elezione (9, 16: "Non dipende dalla volontà né dagli sforzi dell’uomo, ma da Dio che usa misericordia") restituisce tutto il processo ad un contesto propriamente soprannaturale, NOTIAMO QUELLO CHE VIENE DETTO IN OGNI TESTO ALCHEMICO CHE LAVORANDO E RIPROVANDO E FACENDO QUALCOSA SI MJUOVE E DA LA GRAZIA. FACENDO FACENDO UN GIORNO E' FATTO! POSSIAMO VEDERE IN CIO' O L'AZIONE DI DIO  SE COSI' CI SI VUOLE CONDURRE OPPURE L'AZIONE DEL PRINCIPIO SUPERIORE DI NOI STESSI CHE SI SOSSTITUISCE ALL'EGO NELLE OPERAZIONI E DA ORO VOLGARE IN OPERA DIVENTIAMO ORO PURO IN AZIONE ED OPERA E SEMBRERA' MIRACOLO, E L'IO INFERIORE RIMANE CONFUSO DI FRONTE ALLA POTENZA DELL'AZIONE NATURALE E DIVINA.

8. L’altro termine del confronto è costituito da una sezione di un sutra molto rilevante nella meditazione di consapevolezza, o vipassana. Si tratta dell’Anâpânâsati sutta, che in forma più breve e più pratica espone la dottrina del Mâhasatipatthânasuttanta ("Il grande discorso sui fondamenti della presenza mentale" ), molto importante nella pratica meditativa theravada, O VERO BUDDHISMO, NON ALTERATO IN MANIERA RELIGIOSA.
E in che modo, monaci, si pratica la consapevolezza dell'inspirare ed espirare affinchè sia di gran frutto e di gran beneficio?
In questo caso, o monaci, un monaco, recatesi nella foresta, ai piedi di un albero o in un alloggio vuoto, si siede a gambe incrociate e con il corpo eretto, suscitando l'attenzione di fronte a sé. Consapevole inspira e consapevole espira.

1. Inspirando a lungo egli sa: sto inspirando lungo;
espirando a lungo egli sa: sto espirando lungo
Inspirando brevemente, egli sa: sto inspirando breve;
espirando brevemente egli sa: sto espirando breve
Si esercita così: pienamente sensibile a tutto il corpo inspiro;
si esercita così: pienamente sensibile a tutto il corpo espiro.
Si esercita così: calamdo il condizionante del corpo inspiro;
si esercita così: calmando il condizionante del corpo espiro
2. Si esercita così: pienamente sensibile al godimento inspiro;
si esercita così: pienamente sensibile al godimento espiro.
Si esercita così: pienamente sensibile all'agio inspiro;
si esercita così: pienamente sensibile all'agio espiro.
Si esercita così: pienamente sensibile ai condizionanti della mente inspiro;
si esercita così: pienamente sensibile ai condizionanti della mente espiro
Si esercita così: calmando i condizionanti della mente inspiro;
si esercita così: calmando i condizionanti della mente espiro
3. Si esercita così: pienamente sensibile alla mente inspiro;
si esercita così: pienamente sensibile alla mente espiro.
Si esercita così: allietando la mente inspiro;
si esercita così: allietando la mente espiro.
Si esercita così: unificando la mente inspiro;
si esercita così: unificando la mente espiro.
Si esercita così: liberando la mente inspiro;
si esercita così: liberando la mente espiro
4. Si esercita così: contemplando l'incertezza inspiro;
si esercita cosi: contemplando l'incertezza espiro.
Si esercita così: contemplando il non-attaccamento inspiro;
si esercita così: contemplando il non-attaccamento espiro.
Si esercita così: contemplando la cessazione inspiro;
si esercita così: contemplando la cessazione espiro.
Si esercita così: contemplando il lasciar andare inspiro;
si esercita così: contemplando il lasciar andare espiro.
Ecco, o monaci, in che modo la consapevolezza dell'inspirare ed espirare, coltivata e perfezionata, è di gran frutto e di gran beneficio.21
C’è bisogno di sottolineare quanto distanza separa i due testi, dal punto di vista linguistico, letterario, storico-religioso?
È invece importante segnalare l’analogia del processo, che il sutra, attraverso le quattro strofe (tetradi) in cui è strutturato, presenta.
Premessa a tutto il discorso, è il carattere sperimentale, pragmatico dell’approccio meditativo.
Rispetto alla tradizione cristiana (tanto più non monastica, come quella del quaccherismo ecc.) c’è qui evidentemente un supporto tecnico e psicologico più consistente: il respiro, la posizione del corpo, la concentrazione e la consapevolezza, l’"esercizio" (sikkhâ) insomma, che abbraccia doversi momenti.
In primo luogo, cominciando con l’assunzione di un atteggiamento stabilità e di silenzio, tutta l’attenzione è volta alla presenza mentale (sati), scegliendo il respiro come oggetto primario. IN ALCHIMIA SI ALLUDE A CIO' QUANDO SI PARLA DEI SOFFIETTI O MANTICI PER ATTIZZARE IL FUOCO E REGOLARLO.
Si passa quindi a un’osservazione consapevole del corpo (dalle sue diverse movenze - camminare, stare, sedere giacere - alle sue parti, alla sua corruttibilità),delle sensazioni (piacevoli, spiacevoli neutre), della mente, con i suoi contenuti di attaccamento, avversione, illususione.
Si affaccia allora la consapevolezza della "incertezza" o impermanenza (anicca ) e dell’inconsistenza dell’ l’io-mio" (anatta): la saggezza, la compassione e il risveglio sono il traguardo.
Il traguardo può essere raggiunto, in sette anni, ma forse anche in un anno, ma forse anche in mezzo mese, ma forse anche in sette giorni: con questa incoraggiamento (allora chissà forse anche meno di una settimana?) si chiude il "Grande discorso sui fondamenti della presenza mentale" (§ 22).
9. Concentrarsi sull’isomorfismo dei due processi, dei due "metodi" non significa affatto cercare di integrarli in un meta-linguaggio comune. Non è questo il risultato perseguito,
Posso invece sperare di aver gettato un poco di luce su un percorso meditativo cristiano (quacchero) mediante il confronto con percorsi di tutt’altra ascendenza storica, e da Possiamo anche domandarci se quel percorso sia un unicum storico, o se invece le considerazioni comparative che ho abbozzato possano estendersi ad altri contesti meditativi e pratici come l'alchimia, nella quale POSSIAMO VEDERE LA BASE ASSOLUTA E TRASFROMATIVA.
 Possiamo anche vedere come possa essere semplificante la distinzione che da cui siamo partiti, tra un "tacere" (negativo) un "silére" (positivo), mentre diviene più evidente che le tradizioni considerate abbracciano ambedue i due poli.
Potremmo soprattutto domandarci - ed è la domanda più importante e urgente - se non si tratti di due linguaggi diversi - da una parte, una Luce, dall’altra, una consapevolezza, da una parte, un’attesa, dall’altra, un "esercizio", da una parte, lo Spirito, dall’altra il respiro - due linguaggi che si protendono verso qualcosa che è al di là di ogni parola. E se allora possano coesistere nella stessa persona...POSSONO E LO SI RITROVA NELLA PRATICA DELLA ALCHIMIA COMPLETA E NON SPEZZETTATA CAPACE DI UNIRE OGNI COSA DAL LINGUAGGIO E OPERA MISTIA A QUELLO DELLA ASSOLUTA PRATICA DI LABORATORIO ESTERNO ED INTERNO.
QUESTA E' SEMPRE ALCHIMIA!



sabato 25 ottobre 2014

L’Uomo e il Sacro.LA MISTICA PARTE FONDAMENTALE DELL' ALCHIMIA


L’Uomo e il Sacro.

 LA MISTICA; PARTE FONDAMENTALE DELL' ALCHIMIA


Indagare il rapporto fra l’uomo e il Divino non è cosa facile.

Prima di iniziare questa indagine è necessario fare un po’ di chiarezza su alcuni concetti spesso fraintesi.

Solitamente si definisce mistica una persona estremamente religiosa, che non manca mai alle funzioni della propria chiesa o confessione, che sembra fidarsi ciecamente di quanto i ministri di culto le presentano, che non perde occasione per leggere i libri a lei sacri e non esita a profondere parole piene d’emozione parlando del suo credo, che prega molto e che tutto chiede al suo creatore.

Tuttavia questo è un grave errore.

La parola Mistico deriva dal greco Mysté che significa Iniziato (ai misteri).

Quello che si suole comunemente chiamare mistico non è affatto tale, perché in realtà il suo approccio al divino è semplicemente emotivo. Non si tratta di un mistico ma di una persona emotivamente esaltata.

Il vero Mistico è un entusiasta, nel senso etimologico della parola, ovvero, è in Dio.

Anche “entusiasta” è un termine che oggi è utilizzato in un’accezione distante dal suo significato originale, ed esprime anch’esso uno stato emotivo.


Queste premesse erano necessarie per comprendere come, nel tempo, si sia confusa la religiosità con l’emotività.

A questo punto è necessario analizzare il polo solitamente opposto a quello mistico, ossia, quello occulto.

Si definisce occultista una persona che si occupa di esoterismo e soprattutto di pratiche a esso legate. Spesso il termine occultista è usato come sinonimo di mago.

L’occultista, e quindi il mago, è visto come colui che alla fede antepone la conoscenza o la scienza.

Anche questa interpretazione del termine occultista è errata.


L’occultista è chi si occupa di quello che solitamente è nascosto e che pochi conoscono o desiderano conoscere, in altre parole, di ciò che si può quindi considerare esoterico.

Quest’antitesi fra occultista e mistico è solo un errore nato dall’incomprensione del vero senso di questi termini.

Il mago è in realtà un sacerdote che compie i misteri interiori della sua religione, si vedano, per esempio, i magi zoroastriani.

Il Mistico, l’Iniziato deve divenire un Mago che compie i misteri della religione interiore, anche chiamata dalla tradizione “Arte Regale”.

Nell’Antico Egitto il Faraone riuniva in se sia il potere temporale che quello spirituale egli era, infatti, un Re ma anche un ponte fra il popolo e gli Dei, una divinità sulla terra.

Nell’antica Roma il Pontefix Maximus (Pontefice Massimo) era il capo del collegio dei sacerdoti, detti appunto pontefici. Per lungo tempo i Pontefici Massimi ebbero una forte influenza sul diritto romano. Da Giulio Cesare a Graziano, che rinunciò alla carica nel 375 D.C., tutti gli imperatori furono anche Pontefici Massimi.

Questi due esempi ci mostrano come il vero iniziato debba divenire un Sacerdote-Re, proprio come lo era Melkisedek (Re di Salem e Sacerdote dell’Altissimo), capace di esercitare l’Arte Regale e la funzione Sacerdotale.

L’uomo comune si rivolge al Divino per la paura di quello che non conosce o per la soddisfazione dei propri bisogni o desideri.

L’iniziato si rivolge al Divino per comprendere come servirlo al meglio. L’iniziato non chiede nulla a Dio se non un aiuto per comprendere cosa Egli voglia da lui.

L’uomo comune spinto da un’emotività esaltata prega un dio che non è altro che l’immagine sentimentale che se n’è fatta.

L’iniziato prega un Dio che sta iniziando a conoscere, in una lucidità che nulla ha di emotivo, allo stesso tempo egli è pieno di riconoscenza per quanto da esso riceve.

L’iniziato deve divenire quindi un vero entusiasta, uno che dimora in Dio.


Il vero Mistico penetra con il suo pensiero la mente di Dio e con l’intuizione della propria anima, comprende e conosce così i suoi misteri.

Il Mistico non è un Teologo ma un Teosofo, non desidera speculare sulla lettera ma ricevere la saggezza.

Jacob Bohme con la sua Aurora Nascente ben ci mostra quale sia la profondità dell’anima di un vero Mistico e quanto questa possa ricevere da Dio, leggiamo qualche estratto dalla sua “Aurora Nascente”:

<<Non vi è nulla nella natura che non ha la qualità buona e la qualità cattiva…>>

<<Questo doppio impulso, buono e cattivo, il quale si manifesta in ogni cosa, deriva dalle stelle…>>

<<Perciò il Cristo distingue qui il padre suo celeste dal padre della natura, che è le stelle e gli elementi. Le stelle e gli elementi sono il nostro padre naturale da cui siamo formati, nell’impulso del quale  viviamo in questo mondo, e che ci alimenta e ci mantiene.>> (da “Aurora Nascente”, ed. FirenzeLibri s.r.l)


Enrico Cornelio Agrippa nel libro primo della sua opera “De Occulta Philosophia” elenca le virtù e la purezza che un mago deve possedere per compiere miracoli, egli infatti scrisse:

<<Diremo ora della cosa arcana e secreta, necessaria a chi voglia bene operare in quest’arte, cosa che è il principio, il complemento e la chiave di tutte le operazioni magiche, cioè la dignificazione stessa dell’operatore ad una tanto sublime virtù e potestà. Solo l’intelletto, che è in noi la più alta espressione, è capace di operare le cose miracolose e se esso è troppo dominato dalla carne, non sarà capace di operare sulle sostanze divine, cosa che spiega il perché tanti ricerchino le arie di quest’arte senza trovarle. Bisogna dunque che noi che aspiriamo a tanta alta dignità, troviamo anzitutto il modo per distaccarci dalle affezioni della carne dal senso mortale e dalle passioni della materia e in seguito cerchiamo per quale via e in qual modo ci eleveremo a quelle altezze dell’intelletto puro, senza le quali non potremo  mai felicemente pervenire alla conoscenza delle cose segrete e alla virtù delle operazioni miracolose>>


<<Perciò in tale stato di purezza e d’elevazione ci è dato conoscere le cose che sono al di sopra della natura e scrutare tutto ciò che è contenuto nel nostro mondo>> (da “La Filosofia Occulta o la Magia”, Vol I, Edizioni Mediterranee).

Anche il teosofo tedesco Gichtel, Johann Georg nel suo “Theosophica practica” ci mostra come la vera religione non sia la pratica di una cieca fede in esaltazione emotiva, ma la conoscenza dell’uomo e di Dio ottenuta grazie ad una vita in armonia con la sua Saggezza. Nel detto testo leggiamo:

<<Se vogliamo contemplare ed osservare l’uomo nella sua profonda generazione interiore, bisogna che usciamo, con il nostro animo, dalla vita ELEMENTARE e dalla sideralità terrestre e che ci volgiamo alla vita interiore e divina di Gesù Cristo.

Bisogna che invochiamo la grazia di questo caro medico affinché egli si degni di aprire i nostri occhi chiusi dal Diavolo fin dai tempi del Paradiso. Così potremo riscoprire il nostro occhio di luce per riconoscere e contemplare Dio in noi. Senza che questo accada tutto rimarrebbe un MISTERO sigillato ed inconcepibile al nostro occhio sidereo ragionevole.>> (da “Theosophia Practica”, Edizioni Mediterranee)

Il noto alchimista Basilio Valentino, nelle “Dodici chiavi della Filosofia” scrisse:

<<…ti dico, in verità, se ti sforzi di fare la nostra grande e antica Pietra, sii fedele al mio insegnamento e prima di tutto prega il Creatore di ogni creatura che ti accordi per questo scopo la sua grazia e la sua benedizione.>>


<<Non essere più malvagio, ma sii virtuoso perché il tuo cuore sia illuminato verso ogni bene>>. (dalle “Dodici Chiavi della Filosofia”, Edizioni Mediterranee)

Basilio Valentino in più occasioni sprona i suoi discepoli a trovare una comunione interiore con Dio, come premessa al vero lavoro alchemico.

Ne “Il cocchio trionfale dell’antimonio”, attribuito a Basilio Valentino si legge:

<<Perocché io come monaco giudico necessario quello che rimarrà sempre necessario, che quando io, e tu tizio [c. 7v] e sempronio, tolti noi via dagli occhi degli uomini, perduta la vita, lasciamo nel mondo una memoria onorifica ad onore di Dio, acciò la maestà divina si onori, e con una debita preparazione al cammino noi ci accingiamo: il mio stato in vero ricerca uno spirito diverso dal volgo. In questa mia considerazione notai cinque cose da osservarsi dall’indagatore dell’arte:

prima: l’invocazione del nome divino;

seconda: la contemplazione dell’essenza;

terza: una vera ed incorrotta preparazione;

quarta: un buon uso;

quinta: i comodi.

Quali cose tutte devono considerarsi dal vero chimico, imperocché senza queste necessariamente neppur si può dire perfetto chimico. Nume[re]ro pertanto questi cinque membri partitamente, ad uno alla volta.

La invocazione di Dio si deve fare con religione celeste di puro cuore, a coscienza sana, senza ambizione, ipocrisia ed altri abusi, quali sono il fasto, la superbia, l’arroganza, la iattanza mondana, la oppressione del prossimo, ed altri tirannidi vizi di questo genere; i quali egli deve radicalmente affatto dal suo cuore estirpare, acciocché quando il dono della grazia vuole ottenere per la sanita del corpo, tolta via la zizzania dal puro grano, un puro ed ottimamente preparato tempio ella ritrovi; imperocché certamente e piú che certo [che j Iddio non si burla, siccome gli scioli ed i sapienti del secolo pensano. Imperocché come Creatore mai vuol essere invocato e conosciuto se non con un vero timore, dovuta ubbedienza ed umilissima supplica, perché non avendo niente l’uomo, se non quello che il benignissimo Creatore gli concede, il quale gli diede il corpo, la vita, lo spirito operante e la nobilissima anima. Ci dono, senza nostro merito, il cibo, la bevanda, le vesti ed altre cose per le necessita corporali, delle quali cose l’uomo in verun modo ne puote esser privo.

E’ dunque giusto che avanti a tutto, con umili ed intime preghiere, ottenga quelle dal primo Padre, il quale creo il cielo, la terra, le cose visibili e l’invisibili, il firmamento, gli elementi, i vegetabili e tutte le cose; onde e vero, ed e certissimo, che niun empio è per acquistare la medicina vera. Pertanto prima, e se specialmente segui questa dottrina, poni ogni tua speranza e fiducia in Dio, supplichevole implora la sua benedizione, accio la tua ricerca incominci dal timore di Dio.>> (dal “Cocchio Trionfale dell’antimonio”, Edizioni Mediterranee)

Anche nella Libera Muratoria i lavori regolari sono sempre svolti Alla Gloria dell’Ente Supremo chiamato in diversi modi secondo il rito. Per esempio, Grande Architetto Dell’Universo, Supremo Architetto dei Mondi, Vero Vivente Iddio Altissimo etc…

Nella Confessio Fraternitatis della Rosacroce classica, a proposito della Sacra Bibbia leggiamo:

<<Benedetto sia chi la possiede. Ancora più benedetto sia colui che la legge diligentemente. Ma più benedetto di tutti sia colui che realmente la comprende, per la qual cosa egli è sommamente gradito a Dio e arriva accanto a lui.>>

<< E ammoniamo tutti quanti di leggere diligentemente e continuamente la Sacra Bibbia, perché colui che potrà penetrare tutti i piaceri che essa contiene, saprà che è stata preparata per lui una splendida via per entrare nella nostra Confraternita.>>

Il nome del Padre e Fratello che fondò l’Ordine è Christian Rosenkreutz che significa Cristiano Rosacroce.

Nella Fama Fraternitatis leggiamo, all’inizio del panegirico riportato alla fine del libro T: <<Granum pectori Iesu insitum, C. Ros. C…>> ovvero <<Cristiano Rosa Croce, seme nascosto nel cuore di Gesù…>>.

Nei versi d’oro di Pitagora possiamo leggere: <<Onora innanzitutto gli dei immortali…>>.

Louise Claude de Saint Martin ne “L’uomo di desiderio” scrive:

<<Uomo, uomo, dove trovare un destino che sorpassi il tuo, giacché sei chiamato a fraternizzare col tuo Dio ed a lavorare di comune accordo con lui!>>

<<E perché Dio è la meta dell’uomo nei cieli, che l’uomo è stato la meta di Dio sulla natura. Cos’è che ci insegna questa verità? Seguite con l’intelligenza, il corso delle sue operazioni.>>. (da “L’uomo di Desiderio”, ed. FirenzeLibri s.r.l)

Tutte queste citazioni hanno due scopi, da una parte volevano mostrare come gli iniziati abbiano sempre praticato i misteri più profondi della religione allo scopo di divenire uno in e con Dio, dall’altra stimolare il lettore ad approfondire gli scritti di questi autori che molto hanno detto sulla religiosità vissuta dagli iniziati.

La fede dell’iniziato non è cieca fiducia ma il risultato di un discernimento della coscienza, di un riconoscimento interiore, del Divino stesso.

L’uomo comune prega per avere per sé o per gli altri, l’iniziato per dare a Dio.

La preghiera del vero Mistico, dell’Iniziato, è un servizio reso al proprio Dio in sé e fuori di sé.

Questo tipo di preghiera è un atto estremamente magico che evoca le forze divine che desiderano salvare l’uomo.

Un Servizio religioso eseguito in armonia con le leggi divine permette alle suddette forze di operare scientificamente, in lui e nella comunità, al servizio del Cammino.

Questa è la vera Teurgia che gli iniziati hanno sempre praticato sul Cammino.

Appare chiaro che, a questo punto, la distinzione che alcune correnti fanno fra “Via Cardiaca” o “Via Teurgica” sia assolutamente artificiale, poiché la Via è una e non può essere percorsa senza evocarne le forze, tuttavia la vera evocazione di tali forze è un atto interiore e non è necessariamente legato a complesse cerimonie esteriori.

Abbiamo detto che il vero Iniziato si trova sul Cammino, ma di quale cammino si tratta?

Di quello di ritorno alla Casa del Padre, che ogni iniziato deve percorrere, essendo questo l’obiettivo finale di ogni iniziazione, lo scopo per il quale ogni religione è nata.

Il termine religione significa riconnettere, unire nuovamente.

Cose deve essere unito nuovamente? L’uomo con Dio.

L’Arca di Noè, del racconto diluviano che troviamo nel Genesi, è l’immagine di una Scuola dei Misteri che deve portare i suoi iniziati a tornare alla casa paterna.

Questo può accadere solo se l’iniziato si applica in un cammino di auto-rivolgimento interiore.

In ebraico la parola usata in Genesi per arca è Tebah e si scrive תבה  se la si capovolge e si pone al centro una yod י,che rappresenta la volontà divina messa in atto, diviene  הבית e significa “la casa”.

Questo suggerisce che grazie alla Scuola dei Misteri l’Iniziato deve porre al centro della sua vita la forza dinamica del divino, grazie alla quale applicare il necessario rivolgimento interiore che lo porterà a rientrare come il Figliol Prodigo nella Casa del Padre.



giovedì 23 ottobre 2014

SCHIAVITU', CONDIZIONAMENTO, CIVILTA' GALATTICHE, ALIENI EMPATICI E NON, EVOLUZIONE CONTROLLO DEL PENSIERO ED ALTRE AMENE COSE... IN PRATICA TUTTO CIO' CHE E' NEGAZIONE DELL'UOMO LIBERO!

SCHIAVITU', CONDIZIONAMENTO, CIVILTA' GALATTICHE, ALIENI EMPATICI E NON, EVOLUZIONE CONTROLLO DEL PENSIERO ED ALTRE AMENE COSE... IN PRATICA TUTTO CIO' CHE E' NEGAZIONE DELL'UOMO LIBERO!
Riccardo Villanova

L’essere Prigionieri, nasce dal credere che qualcun altro possa salvarci, perderci, opprimerci, decidere per noi, o sapere qualcosa che ci riguarda meglio di noi stessi. Fin dall’infanzia veniamo efficacemente scoraggiati dal pensare ed agire in maniera autonoma, costruttiva, distruttiva o discriminante; e, una volta che abbiamo accettato l’ottusa acquiescenza propostaci dai molti ammaestratori sociali e culturali, ed abbiamo introiettato e fatto nostre le loro programmazioni negative, si stabilisce un circuito retroattivo e tendenzialmente ripetitivo, da cui ci è difficile uscire, perché non ci rendiamo più nemmeno conto che quel condizionamento o feedback esiste, ed agisce silenzioso, ma inesorabile.

Attualmente, la nostra coscienza è sintonizzata sulle frequenze di questo mondo fisico denso, perciò esso costituisce la nostra realtà presente e contingente, tuttavia, la nostra mente individuale può accordarsi ed armonizzarsi a molte altre lunghezze d’onda, attingendo conoscenze e comprensioni assai dissimili fra loro. Ecco perché vi sono tante differenze di consapevolezza, di prospettiva vitale, e di percezione individuale, all’interno della stessa specie umana. Il livello di Conoscenza che possiamo raggiungere in ogni diverso istante spazio- temporale delle nostre attuali vite, dipende dai livelli vibratori a cui può accedere la nostra mente, perciò, ad una mente amplificata corrispondono Conoscenze e percezioni più vaste e assai più sottili.

Le attuali limitazioni percettive e di potere volitivo, di cui soffre l’umanità, provano che l’uomo si è distanziato o è stato in qualche modo distolto dal proprio potenziale mentale ottimale: reso alieno a se stesso, od indotto a limitarsi restrittivamente alla sola dimensione fisica della materia. È impossibile capire la portata complessiva di ciò che ci succede, e di ciò che possiamo far accadere, se non ci apriamo alla nozione e alla presenza di vite e di dimensioni extraterrestri e sovra- umane, simultanee alla nostra, e se non comprendiamo che esistono Entità, Civiltà, e Popoli stellari e galattici che sono assai più evoluti di noi, sia tecnologicamente che per quanto concerne la comprensione delle Leggi Universali di manifestazione, nei piani di Coscienza multi dimensionali.

Vi sono Entità Stellari e Cosmiche, che da Eoni si sono già liberate dalla prigione dell’umanità- animale, -in cui questa nostra specie umana terrestre vive ancora inconsapevolmente, condensata, triturata, e torturata- , e che, dai loro livelli di esistenza sovrumana e spirituale, ci inducono a fare altrettanto. Essi sono gli Dei-Amanti, favorevoli ed empatici al genere umano, che si manifestano in noi come Deva, Daimones Individuali, Archetipi Divini, Maestri Interiori o Gemelli Animici. Il loro scopo, è di indurci alla scoperta delle nostre intime potenzialità divine, ed alla strutturazione di un nostro Io Essenziale individuato: Ente di Luce spirituale, libero dai legami della manifestazione materiale congenita.
Ci sono però anche Esseri non- umani appartenenti a Civiltà galattiche tecnologicamente assai avanzate, che sono spiritualmente squilibrati e carenti d’empatia, e che costellano il lato oscuro del Potere violento e violentante, e che da centinaia di migliaia d’anni usurpano e parassitano il nostro livello di manifestazione nell’Astrale terrestre, interferendo, da quella dimensione energetica infra-mentale, sullo sviluppo individuale e sui destini della stirpe umana.
Costoro prendono le forme degli Dei- Dominanti e degli Elementali egregorici divinizzati delle varie Religioni umane, e tendono ad assoggettare i popoli terrestri attraverso il controllo del pensiero, e tramite l’induzione di emozioni negative. Sono di tale specie soprattutto gli Antichi Dei Irati, Collerici ed Oppressivi, del tipo di Jahvè-Chion, Geova, o Allah, che costituiscono le Forme Pensiero eggregorizzate degli Elementi cosmici più squilibrati, operanti dall’astrale inferiore, ed unite alle eggregore di risonanza collettiva dei più disarmonici e sbilenchi fra gli uomini: i Sacerdoti deelle diverse religioni, disarmonici perche' SCHIAVI ASSOLUTI E PLASMATI ALLA NON VITA, E DESTINATI SOLO AD ESSERE VAMPIRIZZATI E PARASITATI FINO AL LORO COMPETO DISSOLVIMENTO ANIMICO.

                                                                                      


                                                                                  
CHIEDETEVI COSA VOGLIONO VERAMENTE DA VOI...CHIEDETEVI DA DOVE SONO PARTITE TUTTE LE GUERRE E I MALI DEL PIANETA...CHIEDETEVI CHI E' DIETRO ALLE MACCHINAZIONI DA ALMENO 6000 ANNI...CHIEDETEVELO!

In ogni caso, il Simile attrae sempre il simile, e l’uno e l’altro si nutrono e sostengono vicendevolmente, in un patto di mutua assistenza energetica, che, nel caso degli Dei- Dominanti, viene imposta alle masse ignare con la violenza, il terrore, il dogma, o l’esclusione di ogni mutamento vibrazionale che possa alterare la struttura del loro rapporto di dipendenza e servaggio energetico.
Mosè e la Bibbia, Maometto e il Corano, Paolo di Tarso e i Vangeli, sono il frutto malsano di questi Incontri degradanti con delle Entità Oscuranti che si presentano come Divinità esclusive: Jahvè- Geova- Allah, e riflettono tutte le caratteristiche e le qualità deformi di questi tiranni alienati ed alienanti. In tutte le Tradizioni, gli Extraterrestri, o Divinità dei due tipi, sono collegati alla creazione ed al controllo delle razze terrestri, e sono posti al centro della storia umana, e degli eventi che l’hanno modellata ed ancora la strutturano.

                                                                                         
PERCHE' SI DOVREBBE AVERE BISOGNO DI LORO? NON SIETE CAPACI DI PENSARE? SE BUDDHA VEDESSE COME IL SUO MESSAGGIO ( HYNAYANA) E' STATO RIDOTTTO...( MAHAYANA)...PENSO CHE SI RENDEREBBE CONTO CHE NON LA LIBERAZIONE HA DATO IL SUO MESSAGGIO MA LA SCHIAVITU' MEDIATA DALLA CASTA SACERDOTALE, ANCHE SE LUI NON NE AVEVA L'INTENZIONE.
L'UOMO E' LIBERO! NESSUNO PUO' SOSTITUIRSI AL SUO PROPRIO CUORE NEL CONTATTO CON DIO!
ECCOLA L'ALCHIMIA!

Questo fatto implica, a seconda dell’ascendenza e del collegamento, agli uni o agli altri Dei, due diversi modi sostanzialmente antitetici di intendere il rapporto con il mondo, con le cose, e con gli esseri viventi: la modalità del Dominante- Dominato, con i suoi infiniti schemi gerarchici di potere e controllo manipolatorio della realtà, ela modalità Condivisoria dell’Amante Unus- Ambo, con la sua partecipazione erotica, emozionale, e vitale, all’esistenza della Natura e degli esseri viventi. Sono due approcci opposti e non omologabili, e non si tratta solo e semplicemente di fare una scelta fra l’uno e l’altro, ma di essere o Dominatore-dominato o Amante-amato.
Ognuna delle Due Vie ha prodotto culture terrestri, mentalità, mezzi espressivi, lignaggi e uomini intimamente diversi; per modo di intendere, di pensare, e d’essere.
Il Dio Yahvè-Chion, o Zion degli Ebrei, è un coagulo egregorico di Dei, del primo tipo: gli Elohim, che il clero sionista ha poi riformulato egregoricamente come Unico Dio, esclusivo del Popolo ebraico. Adonai, un suo epiteto usato comunemente, non significa difatti il Signore, come viene usualmente tradotto, ma I Signori, ed indica dunque, una pluralità di esseri. Sono stati questi intrusi endo-psichici, attivi dal livello infero della Quarta Dimensione, o Astrale inferiore, a manipolare e creare le Religioni egregoriche e dogmatiche del Patto semita.

                                                                           
SONO UGUALI O DIVERSI? ALLA FINE DICONO SEMPRE LA STESSA COSA NO? SOTTOMETTITI E GUARDA CON I MIEI OCCHI E NON CON I TUOI...CREDI A ME IO TI PORTERO' ALLA VERITA'...MA LA VERITA' RISIEDE NELL'ESSERE CHE GUARDA CON I PROPRI OCCHI SENZA METTERE GLI OCCHIALI OFFERTI DA ALTRI.
ECCO L'ALCHIMIA!

Basate principalmente sulla paura, e su effetti di distorsione delle energie, che producono i cosiddetti “miracoli” esse hanno lo scopo di soggiogare e controllare quante più menti umane sia possibile, per ottenere da esse le emozioni e le vibrazioni di bassa frequenza, essenziali al loro sostentamento energetico. Queste Entità parassite, producono e strutturano nell’uomo delle Ego personalità ossessive e parassitanti corrispondenti, per dominare interamente, attraverso di esse, questa preziosa dimensione di strutturazione fisio-energetica umana, garantendosi, in essa, tutte le manifestazioni e le incarnazioni desiderate.
Considerando la sofferenza, la miseria, e l’ignoranza inter-generazionale portata su questo pianeta da Ebraismo, Cristianesimo, Islamismo,  Bramanesimo, Buddhismo Induismo ecc. ossia DALLE CASTE SACERDOTALI CHE VOGLIONO PENSARE PER TE....e dalle altre religioni dogmatiche, non si può che concludere che esse tentano di annientare nell’uomo la consapevolezza individuale del proprio potenziale divino, sostituendo il sapere e la conoscenza diretta e sperimentale dell’Io Essenziale daimonico, con i propri rigidi dogmi di fede confessionale, ed il possibile regno dell’Amore- Saggezza, con il presente Dominio del terrore.

Gli Elohim e le coscienze di matrice Jahveica agiscono contro ogni possibile Potere di individuazione, con la volontà di dominare interamente il piano fisico, per produrvi l’energia negativa che le nutre e sostiene. Questa Corrente opera dallo strato inferiore della Dimensione Astrale, attraverso aperture prodotte dai Riti cultuali corrispondenti al loro basso livello vibrazionale. La Battaglia per la Conquista ed il Dominio del Pianeta, e delle sue molteplici coscienze, di cui quella umana non è certo l’unica, è in atto da Migliaia di millenni, e si traduce in una lotta senza quartiere fra i due Poteri: Dominio e Potenza, o e Amore-Saggezza e Potere.

Dato che attualmente sono gli Dei e le entità Jahveiche del Dominio a prevalere, e ad incarnarsi più rapidamente e facilmente nella razza umana, è stata creata una prigione vibrazionale collettiva: una trappola di basse frequenze che irretisce il pianeta ed i suoi abitanti, impedendone il collegamento con i livelli più elevati della propria coscienza multi dimensionale. Questo Scudo Astrale che blocca le energie della Terra e del Cielo , e che è divenuto anche il glifo di riconoscimento del “Popolo Eletto da Jahvé” , ha lo scopo di impedire all’uomo ogni completezza individuante, allontanandolo dal proprio potenziale intrinsecamente divino: dalla sorgente dell’Amore Cosmico, che costituisce il vero Potere.




Il blocco delle frequenze elevate, e le ripetizioni vibrazionali paralizzanti, sono una realtà anche nella nostra attuale tecnologia terrestre, e quindi, l’idea d’una prigione cerebrale vibratoria, che impedisce l’accesso a moltissime informazioni olografiche, provenienti dalle Dimensioni più elevate e spirituali del Cosmo, non è poi così peregrina. Se estendiamo il concetto all’intera umanità, presente sul pianeta, ed alla coscienza del Pianeta stesso, avremo il giusto quadro della nostra intollerabile situazione.
Vi sono quindi delle frequenze–limite, che bloccano le decodificazioni della mente, ed altre, d’origine divina, che ne ampliano invece l’estensione ricettiva, portando alla sensitività astrale e alla Telepatia. Le frequenze isolanti provengono dai Riti religiosi egregorici, dai riti eggregorici degli ordini e fratellanze ecc, delle emozioni negative, dalle guerre, dall’uccisione pianificata di esseri viventi, dalle tecnologie telematiche, e così via. Le frequenze amplificanti sono date da Immagini originarie di Bellezza, da Suoni mantrici armoniosi, da piante benefiche e psico attive, dall’erotismo liberato, dai contatti con Luoghi Alti, e da Entità elementali, Daimoniche, o divine favorevoli. Dalla pratica e l'uso della alchimia ASSOLUTA E NON DEVIATA E PARTICELLARIZZATA PER NON DARE ALL'UOMO TUTTA LA SUA FORZA E POTENZA, MA DEVIANDOLA VERSO GLI SCOPI SEMPRE DEI MALVAGI BLOCCANTI LE MENTI E I CORPI( VEDI LE VARIE SONGREGAZIONI , ORDINI, FRATELLANZE ECC. CHE NON FANNO ALTRO CHE SPEZZETTARE L'ALCHIMIA STESSA PROPONENDONE SEMPRE DELLE PARTI CODIFICATE PER SE STESSE PER PORTARE DRITTI DRITTI IN PASTO AGLI EGGREGORI STESSI....MENTRE RIPETO SI GUARDANO DA DARE L'ALCHIMIA COMPLETA " METODO", PERCHE' RISVEGLIANTE. E' PER QUEST CHE CHI FA IL METODO O ALCHIMIA COMPLETA SUBITO COMINCIA AD ACCORGERSI DEGLI ESSERI CHE LO CONTROLLANO...MENTRE MAI AVVIENE SE SI FA IL METODO ABERRANTE E PARZIALE CREATO APPOSITAMENTE PER DEVIARE VERSO L'EGGREGORO STESSO OGNI PRATICA CHE SI TENTA LIBERANTE.
QUETE INTELLIGENZE PENSANO..L'UOMO VUOLE LIBERARSI CERCANDO NELL'OCCULTO E NELLA ALCHIMIA ECC? BENE ALLORA RENDIAMO QUESTE SCIENZE TALI CHE INVECE POSSANO PORTARLI DRITTI DRITTI A NOI...SENZA CHE SE NE ACCORGANO. E' ABILE MOSSA DI DEVIAZIONE DEI PROPOSITI.

FERMATE IL VOSTRO PENSIERO E VE NE ACCORGERETE DA SOLI! FATELO!

 Possiamo perciò chiudere od aprire molte Porte Dimensionali, fra il livello fisico con altre Realtà spazio-temporali.
Alcuni di questi Accessi infra- dimensionali sono rintracciabili nei Centri Sacri dell’antichità, che possono essere comunque, dei Due Tipi: Elevate od Inferiori, a seconda che diano accesso a Entità Stellari e Divine, della Corrente Amore- Potere, o a quelle Astrali appartenenti al Flusso del Dominio -Potenza. Per questo vi sono dei luoghi Sacri saturi di vibrazioni ascendenti, ed altri che inducono frequenze sprofondanti, assoggettanti ed ossessive. Non tutto ciò che viene definito sacro, difatti, è anche di per sé favorevole all’espansione della consapevolezza individuale umana.
Le forze Jahveiche creano configurazioni energetiche restrittive ed obnubilanti, che tendono ad impedire l’accesso ai livelli più elevati raggiungibili dalla coscienza umana, bloccandola all’interno di una propria frequenza limitata, e costringendola nei ritmi della materia densa o dell’Astrale inferiore; rendendola cioè inconsapevole della sua Luce divina potenziale e latentizzata. Ed è per questo che queste ENTITA' HANNO ALTERATO L'ALCHIMIA VERA POICHE' MANIPOLANDO LA MATERIA REALMENTE...CI SI RENDE CONTO DI CIO' E CI SI LIBERA LIBERANDO LE MOLTEPLICI VISIONI CHE SI OFFRONO A COLUI CHE HA LA SUA COSCIENZA VERTICALIZZATA VERSO L'AMORE E NON ORIZZONTALIZZATA VERSO IL POTERE!
Queste Entità psichiche obnubilanti, vogliono separarci dal Nostro Principio Divino, togliendoci ogni percezione del nostro Io Essenziale, scollegandoci dalla sua Memoria eterna, e precludendoci il contatto diretto con l’Ologramma Cosmico.

È proprio a causa della loro manipolazione Demiurgica, che la maggioranza dell’umanità ha dimenticato chi è e da dove viene. Le Entità Stellari della Corrente guerriera dell’Amore- Saggezza, che non hanno nulla a che fare con il buonismo sciropposo delle “Guide Spirituali” New Age, inducono invece, nel complesso cerebro- mentale umano, le proprie elevate frequenze sintoniche, permettendo, a chi le veicola, di ritrovare e mantenere il proprio Tono di vibrazione Essenziale, individuandosi e realizzandosi come Io Essenziale e Potere Daimonico, fuori dalla corrente Jahveica e di ogni altra corrente religiosa, lasciando la mente umana LIBERA...DI PERCEPIRE FINALMENTE DA SE STESSA; cioè fuori dal Cerchio delle interferenze alienanti.
Eliminare e disperdere ogni frequenza limitante, che rende imperfetta e disturbata l’auto- percezione, ed innalzare il proprio ritmo vibratorio al livello delle dimensioni divine del Potere Cosmico, costituisce il fulcro operativo della ALCHIMIA COMPLETA O DEL METODO,  Risveglio Spirituale Assoluto dell’Individuo, su tutti i piani senza intermediazione  .


La  Trappola  vibratoria.


Da migliaia d’anni, colonizzata e dominata dagli Eggregori jahveici da una parte e dagli eggregori diversi orientali( BASTI PENSARE ALLA LEGGE DELLE CASTE...IGNOBILE PER UN SISTEMA ALTISSIMO COME QUELLO INDU'...MA CALDEGGIATA E DIFESA DA ESSERI COME YOGANANDA...), una parte della razza umana vive in una trappola vibratoria cerebro- mentale; reclusa in una frazione infima del proprio potenziale reale, senza capire che c’è, all’esterno di questo pozzo buio di infime frequenze psichiche alienanti, un’infinità di Potere, di Luce, e di Spazio che le appartengono di diritto. L’Intenzione degli Dei- Dominanti è attualmente, anche quella di re-impostare fisicamente l’impianto genetico ereditario degli umani, manipolandone materialmente il DNA, in modo da adattarlo alle proprie esigenze di dominio sulla manifestazione fisica terrestre. Una parte di questo progetto è già stata attuata su alcune razze terrestri del ceppo semita, come quella ebraica, convinta ed illusa dagli Elohim jahveici, di essere la loro Razza Eletta......CHE BRUTTO RISVEGLIO CHE AVRANNO PRIMA O POI.
Manomettendo vibrazionalmente il DNA di questa stirpe, essi finora le hanno tolto la capacità potenziale di evolvere creativamente, sconnettendola dalla risonanza con i 12 livelli spiraliformi della Galassia, memorizzati olograficamente nel Codice genetico umano, e riducendone la percezione funzionale alle sole Due Dimensioni di attuale Vita- Morte materiale, utili ai loro scopi.


Con questa operazione Bio- Edenica, gli Adonai, o Signori, hanno rescisso ed oscurato i cinque sesti delle informazioni ereditarie recepibili dall’essere umano primordiale, riducendole, nei loro soggetti, ad un sesto del loro potenziale ottimale. Ciò è provato dal fatto che vi sono parti del DNA che gli scienziati attuali non sono in grado di associare a nessuna funzione fisica apparente, e che essi hanno chiamato DNA di scarto. Si tratta, invece, delle connessioni presenti, ma bloccate e disattivate, delle altre 10 spirali del DNA umano, che ora appare formalmente con 2 sole spirali, e non con le 12 potenziali che gli sono strutturalmente proprie.
Ciò significa che nella maggior parte di coloro che subiscono la vibrazione Jahveica e di altre forze eggregoriche, del Dominio, solo un sesto del complesso cerebro- mentale è attualmente in uso, e che uscendo da quella frequenza caliginosa,  possiamo attivare e ricollegare individualmente in noi, la vibrazione dell’Amore- Potere, e le connessioni con i cinque sesti oscurati dell’Ologramma Cosmico. Possiamo, cioè, ri-formulare fisicamente e ri-attivare, nel nostro stesso DNA, le 12 Spirali previste dalla sua struttura originaria. La possibilità di una trasmutazione alchemico-genetica della Razza umana, è stata raccontata mitologicamente da tutte le Antiche Tradizioni, come Discesa degli Esseri Splendenti, e come unione degli Dei con le “Vergini umane”, maschi e femmine; per creare figli a loro Immagine e somiglianza. Il prodotto di queste unioni miste, divino-umane, è quella dei Giganti, degli Eroi, e dei Semi- Dei del Mito.
L'Alchimia Completa porta nella realta' quello che invece è solo mito e racconto.
In tutto il mondo antico troviamo famiglie regali di dichiarata origine divino-extra-terrestre, ed i testi si riferiscono agli Dei che hanno creato il genere umano, come agli Esseri Splendenti; parola che in Egitto si dice Neteru, a Babilonia Nefilim, ed in India Deva.
È anche probabile che diverse razze extraterrestri abbiano prodotto, con manipolazioni genetiche o con accoppiamenti misti, le diverse razze e, quindi, i diversi psichismi umani presenti sulla Terra, e ciò spiega anche l' attenzione di alcuni per la purezza ed il mantenimento della loro Stirpe. 
La Terra è assai più vecchia di quanto la scienza attuale supponga, o ammetta, ed è chiaro che sul pianeta si sono insediate e sviluppate, in tempi diversi, ondate di civiltà stellari ignote ai redattori della Storia ufficiale.

La maggior parte di esse, prima dei grandi cataclismi del 12.000, 10.500, eA.C, era certo tecnologicamente e spiritualmente assai più evoluta dell’attuale umanità . La civiltà umana non è certo iniziata sul pianeta Terra, ma vi è giunta da altre zone della galassia, e probabilmente, i primi esseri umani della Terra provenivano dal sistema stellare di Vega, nella Costellazione della Lyra, situato a 26 anni luce di distanza da noi, e tre volte più grande del nostro Sole. Poi, secondo i Veda, vi fu la Guerra nei Cieli: un conflitto fra civiltà extraterrestri provenienti da Sirio, Orione, e le Pleiadi, per il controllo di questa galassia e di questo pianeta.
Ciò si collega anche alla lotta, nella Quarta Dimensione, o Astrale, fra i due flussi di coscienza del Dominio-Potenza e dell’Amore- Potere, per il controllo della nostra Terza dimensione: di formulazione materiale, o per la sua liberazione spirituale.
Lemuria e le razze nere e semite, furono la creazione del flusso Jahveico, Atlantide , le razze bianche ed ariane, e le razze rosse, l’opera delle Intelligenze Vegan della Lyra. I Veda indiani contengono storie che descrivono battaglie aeree ad alta tecnologia, fra gli “Dei” dei due schieramenti, che non necessariamente, in questo contesto, sono sempre entità altamente spirituali. La battaglia per la Terra raggiunse probabilmente la sua fase più distruttiva alla fine di Atlantide, con l’affondamento dell’Isola omonima, intorno al 10500 A.C.

                                                                        


Probabilmente una Stella esplose intorno al 15.000 A.C e alcuni dei frammenti raggiunsero questo sistema solare nel 10.500 A.C, provocando varie devastazioni e cataclismi repentini. Questi aspetti catastrofici, si collegano ad una Coscienza collettiva, sigillata in un patto eggregorico e costituita dalla somma totale di tutte le menti umane ed extraterrestri, che vibrano all’interno di una gamma di frequenze e di modelli di pensiero estremamente negativi.
Chiunque pensi od agisca entro questi parametri vibrazionali, può venire catturato in questa trappola vibrazionale, e trasformato in uno strumento della volontà egregorica collettiva. Si tratta di una risonanza e di una sintonizzazione di frequenze, che permette all’energia, di cui l'energia  Jahveica ne e' una manifestazione, di inserirsi nella coscienza di chi le vibra, divenendone, a tutti gli effetti, il Pensatore Dominante: ovvero, l’Incubo ossessivo.
Ciò che vale per la Coscienza Jahveica, è vero anche per modelli di pensiero e di vibrazione più elevati, divini e non egregorici o collettivi, bensì individuali. Chiunque agisca e pensi, entro parametri di vibrazione elevata, luminosa ed amorevole, o Potente, si sintonizza sull’energia cosmica corrispondente, che si manifesta, allora, come Ispiratore, Maestro Interiore, e Guida Daimonica di quell’Individuo. Se il nostro Tono di vibrazione è positivo, solare,  la coscienza egregorica di ogni religione, non può più influenzarci direttamente, perché il nostro complesso mentale, emozionale, e spirituale è allora, sintonizzato su una frequenza più elevata della sua. L'alchimia dunque senza i legami di collegamento EGGREGORICO CHE LE FRATELLANZE IMPONGONO E GLI ORDINI IMPONGONO, MA COME LIBERA ARTE...PORTA ALLA LIBERAZIONE ASSOLUTA NON VIBRANDO PER ALTRI...MA PER SE STESSI ED ASCENDENDO POTENDO PERCEPIRE LE FREQUENZE CHE QUESGLI INTERVENTI ANTICHI FINO AD ORA CI HANNO IMPEDITO DI PERCEPIRE.
La Civiltà Atlantidea fu un tentativo, di spezzare la roccaforte vibratoria ì sul pianeta. La maggior parte delle Entità solari che s’incarnarono in Atlantide, lo fece per veicolare sulla Terra i flussi di energia più elevati della Quarta Dimensione, l’Astrale Superiore, in modo da annullare le perturbazioni  provenienti dai suoi strati più grevi e disarmonici, o Astrale Inferiore.

Si trattò di una penetrazione di esseri spiritualmente molto evoluti, fin dentro la prigione vibrazionale tessuta dagli elementi EGGREGORICI, con lo scopo di convertire, con l’amore- saggezza- potere, la cupa vibrazione della Terra, spezzando la frequenza negativa anche allora dominante. Fu un successo parziale, perché anche una gran parte degli Atlantidei, una volta entrata nel Pozzo delle Anime, venne contagiata dal Virus del dominio estraneo, e subì a sua volta, una fine violenta e catastrofica.
Oggi, comprendendo appieno il passato, noi possiamo fare ciò che ad Atlantide non riuscì: spezzare completamente la vibrazione paralizzante dell’Egregora di qualunque genere, e restituire l’umanità alla sua completezza primordiale, riconnettendola al suo potenziale divino ed alla Gnosi suprema dell’Ologramma Cosmico. I servi di dell'Egregore, siano essi Ebrei, Sionisti, Cristiani, Islamici, o seguaci di una qualsiasi altra Religione fondata sul Dominio, sono quindi gli emissari, più o meno consapevoli, delle Forze alienate che vogliono impadronirsi dell’umanità e del pianeta, per disconnetterli completamente, in termini sia vibrazionali che infra-genetici, dal Flusso di Potere dell’Amore- Saggezza, proveniente dalle Dimensioni spiritualmente più elevate della Galassia.
Essi sono in lotta perpetua con i Figli del Sole: gli Amanti Gemini della Luce trasmutante, che operano in sintonia con gli Individui che li canalizzano, per liberare entrambe dalle limitazioni e dalle scissioni imposte dai nemici della Terra e dell’umanità, e restaurarne l’Originaria libertà di volizione, creatività e Potenza. Per comprendere il danno che il furto vibratorio attuato dalle mentalità egregoriche  causa all’intera razza umana, bisogna capire quale sia la natura del cibo di cui questa Egregora parassitante si nutre!
Se sul piano fisico i corpi necessitano per sostenersi del cibo materiale, su altri livelli di realtà: nei regni iperfisici della coscienza, il nutrimento è costituito dall’energia. Più energia di vibrazioni simili alle loro viene creata, più le entità sottili ne mangiano, l’assimilano e si accrescono.
QUINDI DAL TIPO DI CIBO SI SCOPRE IL TIPO DI ENTITA' O DIO ADORATO...E SE SIETE ONESTI...LO VEDRETE DA VOI STESSI! E NON CE BISOGNO CHE VE LO DICA IO!
L’energia che la Coscienza Jahveica assorbe, per parlare solo di questa egregora, e da cui trae la sua forza, è energia formulata da emozioni negative: Dolore, Paura, Timore, Sensi di colpa, Rabbia, Violenza, Odio, e così via. Più essa ne causa e ne assorbe, più diviene potente, sbilanciata, e crudele; più se ne accumula negli psichismi umani, e più risultano vaste le riserve di viveri di cui essa può disporre.

In quest’ottica, ogni omicidio, ogni guerra, ogni squilibrio energetico, sono un approvvigionamento di cibo. Gli Dei egregorici di stampo Jahveico, si nutrono di emozioni umane negative, e cercano di provocarle in ogni modo, con fatti e circostanze orrende. Ecco perché l’umanità viene indotta, con ogni mezzo, a provare e produrre a sua volta paura, o conflitti ed emozioni negative; per tramutarla in una catena di rifornimento di energia vibrante a bassa frequenza, facendone una inesauribile fonte di cibo, per i componenti dell’Egregora Jahveica che se ne nutrono.
I sacrifici umani e animali, e le torture che abbondano nella storia e nelle attuali ritualità religiose delle culture sub-Jahveiche di tutto il mondo, sono stati e sono ancora compiuti, per soddisfare il bisogno di tale energia negativa da parte dell’Egregora Jahveica, e per fornire sangue umano ed animale all’Elite dei suoi Sacerdoti e complici terrestri, indotti, tramite quello, a potenziarsi ed a trasmutarsi geneticamente in Grigi Vampiri revivescenti.

Gli Aztechi, che sacrificarono ai loro Dei un numero incalcolabile di persone, o gli Ebrei che dei loro Templi facevano dei mattatoi, non sono che due, dei tanti esempi possibili a questo riguardo. Con l’introduzione della frequenza vibratoria Jahveica paralizzante, quando gli individui muoiono e la loro coscienza abbandona il corpo fisico, la maggior parte di essi non riesce a oltrepassare le frequenze iper-fisiche della prigione vibratoria. Anche se non sono più nei corpi fisici, essi continuano a restare separati dalla coscienza Suprema: il Loro Io Essenziale eterno, e rimangono imprigionati nei cicli materializzanti dell’Astrale Inferiore e di questa Terza Dimensione.
Così continua il loro processo obbligato di reincarnazione, nei corpi fisici terrestri, poiché essi, non percependo la Prigione energetica come tale, e non accorgendosi di esservi rinchiusi dentro, proseguono la loro in-evoluzione al suo interno, scambiando l’Egregora Jahveica per il Dio Supremo. Sbilanciati ed irretiti in determinati atteggiamenti, tendenze, e modelli di pensiero, molti di essi nascono a caso nelle varie razze, reiterando le vecchie reazioni, vita terrena dopo vita terrena, e disorientandosi e dis-armonizzandosi sempre di più.
Altri, consapevoli del gioco, come i Lama Tibetani, decidono di reincarnarsi preferibilmente nelle stesse situazioni di evoluzione spirituale favorevole, e nella stessa razza. Gli iniziati di estrazione non Jahveica, dotati di maggiore intuito, coraggio, per ribellarsi e da qui chiamati LUCIFERICI E ABORRITI dalla coscienza egregorica, usano le loro incarnazioni coatte come un mezzo per acquisire esperienza, e per evolvere, fino a percepire la Prigione vibrazionale, agendo poi su livelli di vibrazione più elevata, per poterne uscire liberamente. Altri ancora, una volta usciti scelgono liberamente di tornare per liberare i loro simili. Sono queste le Grandi Anime, gli Avatar, ed i Geni delle varie Razze.
Lo schermo della nostra coscienza è formato da una serie di campi elettro- magnetici interconnessi, e, quanto maggiore è la nostra apertura intellettuale e mentale, tanto più veloci sono le vibrazioni che muovono questi campi fluenti di energia. Ecco perché i prigionieri terrestri, intrappolati nei cicli di vita, morte, e rinascita, sono incoraggiati e costretti, dalle strutture Jahveiche, a chiudere ed ottundere, sempre di più, le loro menti. Tutto ciò che i nostri Alleati divini possono fare per liberarci da questa situazione, è di offrirci l’opportunità di aprire le nostre menti a ciò che è, innalzandoci vibrazionalmente per riconnetterci con i nostri Io essenziali infiniti.
Questo è proprio quanto cercano di fare con vari tipi di fenomeno e di Presenza: aprirci la mente ed il cuore all’energia e al Potere dell’Amore Cosmico, che non ha nulla a che fare con il dolciastro sentimentalismo indebolente, chiamato anch’esso Amore, e predicato dai preti giudaico cristiani.
L'Alchimia nella sua piena potenza E NON ASSERVITA A NESSUNO NEI SUOI SIMBOLI E FUNZIONI, ASSOLVE A CIO'! PARLO NATURALMENTE DELLA ALCHIMIA COMPLETA E NON LA PARZIALE POSEDUTA DAI VARI ORDINI E PROPRIO PERCHE' PARZIALE ..NASCOSTA PER NON MOSTRARE VERAMENTE DI COSA ESSA SIA. RAGIONATE...SE FOSSE UNA VERA COSA SALUTARE PER L'UOMO A CHE PRO NASCONDERLA? SI PER POTERE..MA ANCHE PER PRESERVARE LA DEVIAZIONE, CHE UNA VOLTA CHE DIVENISSE PUBLBICA TOGLIEREBBE CIBO A QUESTE CAROGNE SOTTILI CHE SCHIAVIZZNAO L'UMANITA'!
SOLO CHI PARLA CHIARO E A TUTTI E CHI DA A TUTTI PER PURO AMORE E PER AIUTARE VERAMENTE E NON PER ASSOGGETTARE, SENZA NASCONDERE LE CHIAVI E I MOVENTI E' DEGNO DI ESSERE CHIAMATO FILOSOFO DELLA NATURA O ALCHIMISTA NON ALTRI.

L’Amore- Potere è una Forza e non una debolezza, e si esprime solo nel contesto della propria razza, e in ragione della somiglianza, della sintonia, e dell’empatia vera. Da millenni ci vengono lanciati dei messaggi che espandono la coscienza, fino a restituirci il ricordo e la fruizione dei suoi livelli più elevati e profondi. Le entità jahveiche ed eggregoriche, vogliono, invece, allontanarci da ogni informazione attivante e liberatoria, sia da un punto di vista fisico che spirituale e mentale.
Alcuni individui, nel corso della storia umana, sono stati capaci di aprire ed espandere la propria coscienza, al punto da innalzare il loro tono di vibrazione oltre a quello della prigione terrestre, e si sono riuniti completamente a se stessi ed alla Creazione. A questo Processo è stato dato il nome di Ascensione Polare, o Uscita dal Pozzo delle Anime.
La nostra realtà fisica è la creazione dei pensieri a cui ci attacchiamo, nel passato come nel presente, e questi creano un modello interiore che viene proiettato all’esterno, sotto forma di aura elettromagnetica. Questo mantello aurico attrae verso di noi, come una calamita, una realtà fisica consonante, fatta di persone, luoghi, ed eventi che riflettono esattamente il nostro modello interiore, e la visione che abbiamo di noi stessi.
La chiave di questa realtà è il pensiero, e chi può manipolare i pensieri di qualcuno, e la visione che questi ha di se stesso, di fatto crea la realtà di quella persona, e di conseguenza, anche la sua esperienza fisica.
La Cospirazione Globale, con la Coscienza egregorica manipolata all’apice della piramide del loro dominio, ha l’intento di deformare il senso di identità delle razze umane in generale, e della razza potenzialmente super- umana, in particolare e, quindi, opera principalmente modificando la formulazione della realtà psico- fisica in cui esse vengono ad agire ed esprimersi. La Coscienza eggregorica, per quanto sia spaventosa nei suoi effetti, non dipende da altro che da quelle risonanze che in noi ancora le somigliano, e dai difetti bestiali che le appartengono, ma che anche noi coltiviamo ancora in noi stessi. Siamo prigionieri a causa della nostra connivenza con la mentalità dei carcerieri; dominati dalla nostra sete di dominio, e violentati dalla nostra violenta mancanza d’amore vero.

Non fare agli altri ciò che non vorresti tu stesso subire, ma non temere di fare, agli altri, ciò che essi vogliono farti, o ciò che ti fanno patire. Così consigliava un tempo uno dei Figli della Luce, ai suoi compagni di viaggio, e quell’ esortazione è oggi più valida che mai. Essere Liberi dalla Congiura eggregorica, e dai criminali religiosi, e dai loro affiliati, che la sostengono e globalizzano, su tutti i livelli dal fisico bancario allo sprituale, dipende soprattutto da noi stessi, perché essa è un’esperienza terribile e dolorosa di dominanza, che abbiamo lasciato accadere. 
Possiamo rimuoverla solo se vogliamo accettare l’insegnamento che essa ci offre, e se siamo disposti a sostituire, anche in noi stessi, la Prepotenza del Dominio con il Potere completo dell’Amore vero, che è assoluta e regale Padronanza. L'Alchimia come tecnica dell'Uomo Globale porta a questo risultato.
E ricordate che io parlo DELGI ORDINI ALTERATI ED INFILTRATI PROPRIO DA COLORO DI CUI DISCUTIAMO E CHE SI POSSONO OSSERVARE E COMPRENDERE SOLO VEDENDO LA LORO DOTTRINA NON DI LIBETA' MA DI SOTTOMISSIONE....

 LA VIA OCCLUDENTE E SCHIAVIZZANTE 
 Il modo più efficace per occludere una mente umana e dissolverne e manipolarne il senso di identità, è quello di programmarvi una qualche forma di dogma collettivo. Quello per aprirla e liberarne il genio individuale, è di de-programmarla svegliandola alla sapienza divina e all’auto conoscenza. ( METODO O ALCHIMIA COMPLETA ).
Un’Opinione dogmatica difende sempre veementemente sé stessa da ogni altra informazione, e respinge ogni opinione alternativa che contraddica la sua ristretta, ma consolidata visione. I dogmi costituiscono il senso di sicurezza degli incerti, e sono un ottimo mezzo per acquisire e conservare il dominio, dato che l’umanità ordinaria tende ad aderire ad entrambe, dalla culla alla tomba.
L'Alchimia Completa amplifica la visione, senza mai limitarla, ed induce all’esperienza diretta e non mediata dei fatti: essa costituisce l’attrezzo dell’Eroe, che non cerca il dominio sugli altri, ma non cede a nessuno il proprio potere di trasmutazione creativa; essa è il Lignaggio dei pochi per ora purtroppo...
 I dogmi politici, scientifici, e religiosi, possono essere innumerevoli, e se si riesce a far si che persone diverse credano in dogmi opposti, in modo da portarle ad un conflitto mirato, la strategia del Divide et Impera, con entrambe le parti in causa, diviene un semplice giochetto di mosse e pedine. Per un Manipolatore egregorico, l’Ebraismo è utile quanto il Cristianesimo, o l’Islamismo; la Sinistra è importante quanto la Destra o il Centro, e il Capitalismo equivale al Comunismo, o alla Democrazia.
Essi sono tutti di fatto, intercambiabili ed ugualmente proficui, ai fini del controllo e del condizionamento globale, e lo sono perche, di fatto, intrinsecamente non valgono nulla, e pertanto si equivalgono.
Ciò che conta è sapere chi eravamo, avere cura di ciò che ora siamo, e operare per ciò  che saremo. Non dobbiamo lasciarci irretire dalle omologazioni e dalle mescolanze. L’oro e l’ottone, gialli e brillanti entrambe, non hanno né le stesse qualità, né lo stesso valore; uno è un metallo puro, l’altro una lega meticcia.
Gli agenti egregorici, che operano attraverso le religioni di matrice ebraica e di altre, vogliono impedirci di sapere chi siamo, come siamo stati imprigionati, e come possiamo uscire dalla prigione fisica e vibrazionale. Disorientarci e dividerci in fazioni opposte e nemiche, mescolando nel contempo usi, religioni, lingue, e popolazioni opposte e distinte, è il loro gioco e fa parte integrante della loro strategia: di indebolimento e dominio delle altre razze. I
l fondamento del dominio egregorico nel mondo è sempre stato l’ignoranza pianificata, e la manipolazione della conoscenza: Religiosa o Scientifica, per imporre agli uomini delle altre razze, una limitata visione di se stessi e delle loro vite. L’Alchimia Completa fu data proprio per impedire la perdita totale della memoria di sé, e per conservare e tramandare le conoscenze dei lignaggi Anctichi degli Uomini Liberi un tempo, a coloro che, più attenti e mnesici, si rendono ancora conto dello stato reale delle cose.

Questa conoscenza si è immessa proprio all’interno della Prigione vibratoria religiosa ed egregorica, con lo scopo di scardinare il potere della sua Egregora, liberando quanti più individui fosse possibile, per mezzo della Conoscenza esoterica. Questa Gnosi, riservata agli Iniziati della Via dell’Eros, non fu tenuta segreta, come le conoscenze paritetiche delle Elites Cabalistiche ecc, con lo scopo di dominare il mondo e gli uomini, ma proprio per rendere possibile la fuga dalla dominazione e dal controllo dei Servi di degli egregori.
Così gli Iniziati Iperborei della Tenebra Luminosa ( astrale superiore...astrale da a-stron...teebre luminose, ma con rimandi anche alle caverne e le latebre sotterranee, dove i veri FIGLI DI ERMETE SI RIFUGIAVANO E MOSTRAVANO LA SCIENZA ASSOLUTA), hanno per migliaia di anni, combattuto una lotta occulta senza quartiere, contro i Maghi Grigi del sistema Piramidale dell'Egregoro, e del suo Monocolo sub-veggente; operando per un risveglio individuale che renda le conoscenze Atlantidee accessibili a coloro che vogliono accedervi. Un aspetto fondamentale di questo processo di liberazione, consiste nel rivelare la natura dell’inganno Religioso di qualunque latitudine, che chiede asservimento, paura ecc. e lo scopo per cui esso viene perpetrato dai Falsi Dei consociatisi in vari Patti egregorici.

Il contenuto delle Vere Gnosi Misteriche, rende possibile sfuggire alle manipolazioni delle Religioni e dei Culti affiliati e soggetti all’Ombra del caliginoso Jahvè e di ogni altro "DIO"..., e si riferisce ad una comprensione delle Leggi e del Potenziale della Creazione che è molto più avanzata di quella della Scienza attuale, che, come le Religioni, è sotto il controllo dell’Elite; e ad una conoscenza della psiche umana, della sua natura, e di come essa sia stata abilmente programmata e controllata.
Questa conoscenza viene data solo dalla Alchimia Completa che va a colpire e slegare i nodi creati nella discesa sulla terra come servi.
Ovviamente il Sistema Iniziatico della Gnosi Misterica Atlantidea, essendo il nemico più pericoloso del sistema egregorico, e dei suoi servi, è stato avversato in tutti i modi, ed infiltrato di elementi distruttivi, con lo scopo di renderlo inefficace, e possibilmente, di annientarlo. Contemporaneamente, gli agenti del SISTEMA DI CONTROLLO e le loro emanazioni terrestri, hanno creato un proprio Sistema piramidale di Contro-Iniziazione, che comprende miriadi di Sette e Società segrete fittizie che, di fatto, fanno il gioco delle eggregore e dei suoi mezzani, mantenendo l’umanità nella Prigione vibrazionale.
Questa pletora di falsi Iniziati, persegue il potere e le stesse finalità negative dell’Elite, che di fatto, li controlla ed anima. La rete Massonica e pseudomassonica delle false società iniziatiche, non fornisce conoscenze liberanti, ma pattume raccogliticcio e confusione, ed è completamente nelle mani dell' ELITE internazionale di controllo, i cui membri, o sono incarnazioni dirette delle Larve egregorica della Dimensione astrale, o ne sono mentalmente soggiogati.

Lo Scopo Della Confraternita Religioa ed egregorica, è quello di centralizzare il potere, e formare un governo mondiale grazie all’uso della tecnologia extraterrestre. Tale strategia è nota come Nuovo Ordine del Mondo, parodia e ribaltamento dell’Antico Ordine dei Figli del Sole che, preserva il lignaggio  Atlantideo di conoscenza INDIVIDUALE... e opera tramite iniziazioni vibrazionali tese ad elevare la frequenza vibratoria  sempre individuale, e a ristabilire la connessione fra ogni Iniziato e il suo Io Essenziale.
ATTENTI DUNQUE!
                                IL POTERE DELLE RELIGIONI EGGREGORICHE