martedì 27 gennaio 2015

L'ALCHIMIA E' SOTTILIZZARE!!!


L'ALCHIMIA E' SOTTILIZZARE!!!


L'Alchimia è il sottilizzare. Se una persona si avvicina ad essa deve avere questo dogma nella propria mente: L'ALCHIMIA E' SOTTILIZZARE!
Sottilizzare ogni materia, sottilizzare ogni pensiero, sottilizzare ogni liquido,sottilizzare ogni solido.
Se ci si chiede come deve essere il percorso Alchemico, la SOTTILIZZAZIONE è la principale operazione da fare.
Rimangono le tecniche del COME.
Questo è da sempre stato il segreto.
Per poter comprendere di cosa si parla e come si parla, si deve innanzitutto avere chiari in mente le varie materie, i vari principi e i vari strumenti.
Non ci si deve lasciare ingannare dalle ridondanze e dai significati non veritieri,.
E' naturale che gli alchimisti parlassero in chiave, non si poteva dare la scienza a tutti, e non perche' erano solamente invidiosi, ma solo perche' non si puo' dire un segreto che sesvelato come deve essere svelato PUO' CAMBIARE PER SEMPRE LA FACCIA DEL MONDO!
L'alchimia è una ricetta semplice in fine: SOTTILIZZARE, TRARE FUORI LE NATURE, PURIFICARLE CON IL FUOCO.
Alla fine non è molto difficile comprenderlo, e solo la mente moderna è complicata nel suo comprenderlo.
Se per esempio si analizza il simbolo del serpente che si morde la coda già da li si dovrebbe cominciare a comprendere i vari reconditi significati che sono posti in esso.
Non è difficile, a meno che non si e' dormienti veramente, comprendere che indica una materia che ridonda su se medesima imbibendo, e non è difficile comprendere che si riferisce ad una materia sinuosa e vitale come il serpente.
Una materia che vive nelle caverne. Una materia facilissima da trovare , in quanto come dicono gli antichi alchimisti, ESSA SI TROVA DAPPERTUTTO E OVUNQUE.

Il tutto diventa preoccupante quando si prova a fare funzionare le cose.
Quando si prova a mettere in moto le idee e le conoscenze antiche con la mentalita' moderna cominciano i veri guai.
Quando parlo con coloro che vogliono diventare alchimisti rimango sempre colpito come essi tendono a ragionare con discorso scientifico moderno e chimico...rimango a bocca aperta, perche' queste persone intelligenti sembra che non si accorgono che l'alchimia ha un DIRE E UN FARE VECCHIO DI MILLENNI!
Come è possibile quindi accomunarla ad una scienza morta quale la chimica?
In questi tempi il dio è il consumismo e in questo periodo le uniche verità che l'uomo persegue sono le quattro storie messe in croce che le religioni ormai vuote di senso ammanniscono.
anche quando la domenica uno va in chiesa, gli cadono le braccia di come il mistero ovunque ormai abita...fuorche' nelle chiese stesse. Ed il fedele deve veramente fare un grande sforzo per ritrovarlo in se stesso.
L'alchimia, antichissima scienza tradizionale insieme alla Mistica, la Magia e l'Astrologia, riveste il simbolo del vero mISTERO, con il suo incedere fatto di fuochi, mercurii, zolfi, coobazioni, imbibizioni, lavorazioni, tempi e modi vari.
Essa oggi, se riscoperta può essere la salvezza dell'uomo totale.
Come detto basterebbe solo SOTTILIZZARE  e riuscire ad estrarre dai suoi commenti e dalle sue immagini, il messaggio sottile che viene donato.


Se ci si prende la pena di osservare le immagini senza avere in mente NULLA MA LASCIANDOLE SOLAMENTE PARLARE, allora interviene IL SENSO INTERNO A SPIEGARLE.
non si deve rimanere a pensare in quanto il pensiero moderno come detto è inadeguato a farlo.
Si deve invece CONTEMPLARE LE IMMAGINI SENZA NULLA FARE.
Lasciandosi trasportare nei reami della mente profonda senza fare ed opporre resistenze inutili.
Le immagini furono create proprio per questo motivo per condurre ad uno stato interiore che si congiunga con uno stato emotivo permanente interno ed EVOCHI il significato profondo che proviene dal mondo ARCHETIPICO.
Una tecnica che si puo' fare per riuscire a penetrare le immagini dunque è questa. Un altra è portarle con se durante il SONNO.
All'atto di coricarsi si pone nella propria mente l'immagine prescelta e ci si adormenta avendola fissa nella propria mente. In questo modo la si trasferisce con dovizia al mondo interno e magari non la mattina dopo, ma certamente essa , ormai sprofondata nei meandri della mente profonda, è stata SOTTILIZZATA  e quindi comincera' a parlare pe simboli, sogni e idee improvvise.
E' la stessa cosa che mettere un seme sotto la terra per farlo germogliare , ed esso GERMOGLIERA' si gli si dara' la cura necessaria.

La cura necessaria eè PRESENTARLA E RIPRESENTARLA A SE STESSI, RITMIZZANDO OGNI SERA PRIMA DI ADDORMENTARI!
Il seme germogliera' e vi portera' nel magico mondo del PIANO ALCHEMICO.
IL PIANO ALCHEMICO è un piano speciale della corrente Astrale dove sono depositate le immagini della terra che sono collegate con il pensiero alchimistico.
TRoverete e vedrete panorami, esseri strani, personaggi intenti a fare cose misteriose, collegate alla loro arte. L'Arte Alchemica.
Provate, e quindi avrete delle rsipsoste sicure.
Il fatto risiede nel TROVARE L'ENTRATA AL PAESE DELLE MERAVIGLIE...ED UNA VOLTA ENTRATI, TROVARE LA VIA.  MA SE SI E' ATTENTI LA VIA E' SIEGATA OVUNQUE ANCHE SE IN CHIAVE SEGRETA. MA IO VI HO DATO UNA DELLE ALTRA CHIAVI PER APRIRE IL REGNO INCANTATO.
FORXZA PROVATE, OGNI NOTTE , PROVATE QUANDO VOI VI ADDORMENTATE E DAL REGNO ESTERIORE DI QUESTA REALTA' ESTERNA TORNATE PER UN POCO DI TEMPO ALLA VOSTRA VERA PATRIA.
MRA
Riccardo Villanova

domenica 25 gennaio 2015

AN ALCHEMICAL EXPLANATION

AN ALCHEMICAL EXPLANATION


MRA


Reader, pushed by and interior urgence that came at me tonight, while I was wandering conscious inside the meanders of the deep moind, I'm starting to write on this virtual white page, only for you.
In ancient times I've always used the pen, and all the countless diaries that I save in my cellar will surely make the luck of the one who will find them.
I started with the thin stylus, while scratching and digging in the soft,good scented,river clay... to continue with male goose feather, as tradition.
The goose, strange indicator of not known practices, this funny animal has always been...
But passing over that, I kept writing with pen and finally on this computer.
I consider myself lucky that my mind, although my age, could always be ready, to serve at its own best.
Reader, last night then, I saw that the need of knowledge is deep and the pain endless.
I heard millions of screams and millions sighs...
My thin Mercurial spirit, faced himself meditating and self questioning asked to the unseen superior part, being it like the God of the Old Testament, always surrounded by dark haze and fulminating lightnings... the following question:
“WHAT'S THE MEANING OF ALL THIS?” WHAT IS THE FINAL MEANING OF THIS ALL?? HOW COULD BE POSSIBLE TO BE BACK TO THE TOTAL VISION OF THE THINGS TO REACH THE COMPLETE UNDERSTANDING OF MYSELF?”
From the hazy and stormy returns, wrapped by lightnings of sublime light, an answer came:
“ARE YOU INTERROGATING ME? WHY? WHAT I HAVE TO DO WITH YOU, BEING I PURE AND UNKNOWN LIGHT, NO BETTER, BEING I OUTISDE EVERY SINGLE THING, OR RATHER LIGHT AND DARKNESS?
YOU WANT TO KNOW WHAT THIS ALL MEANS? THEN OBSERVE THE RDOTO AND THE PLOT...”
Reader, he disappeared and I found myself alone in the sunny caves of my interior deepness.
But I came back quickly, to that state of illusion and awake dream that everyone call vigil consciousness... while other is just an “alter” state of the mind...
And here, I woke up from my bed and started to write these few words for you!
Read them with love, just like with love I composed them! 
MRA



Soul: A divine spark, absolute in the old meaning of the word, only with Christianity people came to think to that meaning like we mean it today, mixing up the names of Soul and Spirit. It is eternal and can NEVER change.

Spirit: A single part that permits to man to live as a separate part from a whole. The man thinks and sees himself as an individual. The spirit is one with the breath and to it its connected on the humanations.

Body: The warp and the plot. The spirit and the soul united, that form the canvas or cloth, the completed tissue.

Let's analyze the tissue, oh reader.
It is made out of horizontal and vertical threads, that when twisted the body or tissue is formed.
The horizontal threads are the spirit or Lunar-Mental body.
The vertical threads are the soul or Mercurial-Mental body.
The frame where they are created is the absolute body or Solar Body.
Without the frame nothing will never happen and nothing can never take the final shape that you see trough the uncertain light of your deceiver senses.
The threads that face the high are your own trend to ascend and the fire that you feel inside you, the one of the spiritual research, oh reader.
While the threads that face the horizontal line, extending trough all the lands of this Earth, are your animal tendencies and living tendencies.
Both united in the ETERNAL MOMENT, form the point of the cross that is INCARNATION AND CRUCIBLE OF SENSES IN WHICH YOUR LIFE BAKES.
Understand me well reader and don't let your mind deviate you towards fantasy images.
LISTEN : DON'T YOU FEEL INSIDE YOU A FIRE THAT RENEW EVERY DAY?
DON'T YOU FEEL INSIDE YOU THE FORCE INCREASING AND DECREASING WITH THE SUNRISE AND THE SUNSET?
CAN'T YOU SEE THE THINGS MUTATING UNDER THE ACTION OF A FORCE THAT FOR YOU IS IRRESISTIBLE?
YES?
SO YOU ARE OBSERVING AND LISTENING WELL: IT IS THE ABSOLUTE FIRE THAT MOVES EVERYTHING AND CONSUMES EVERYTHING AS WELL!
BUT IT IS THE ABSOLUTE DISSOLVER THAT BRINGS THE THINGS TO TOTAL TRANSFORMATION AND THEN BACJ TO THIN, OR RATHER UNTYING THE PLOT AND THE WARP.
READER.... IF YOU UNDERSTAND ME, THEN INSIDE OF YOU NOW A CERTAIN KIND OF ENTHUSIAM SHOULD LIGHT UP, BECAUSE I REVEALED YOU THE PRINCIPLE OF THE OPERA THAT SHOULD BE DONE WITHOUT THE USE OF HANDS, LIKE THE ANCIENT ALCHEMISTS USED TO SAY.
THIS FIRE DOESN'T BURN, WHILE THEIR WATER YES.
AND ISN'T IT MAYBE ALWAYS THE PLOT AND THE WARP, READER, THAT YOU SEE WOVEN WHEN WATER AND FIRE UNITE LIKE IN THE SOLOMONIC SIGIL OF THE UNION OF THE SUBSTANCES?

Reaching this point, oh patient reader, I leave you with the inscription of HORTO ALCHEMICO DEL MARCHESE DI PALOMBARA A ROMA ( Alchemical garden of the Marquis of Palombara in Rome ), inscriptions carved on the stone of the Porta Magica ( Magic Gate ) to everlasting instruction of the weds sons of Hermes, which you are feeling to be.
Read them, meditate on them and remember, as always I repeated to you, do not stop at the apparent meaning.... but investigate instead!!


TRIA SUNT MIRABILIA, DEUS ET HOMO, MATER ET VIRGO, TRINUS ET UNUS.
(Three are the wonders, God and Man, Mother and Virgin, Triune and One).
QUANDO IN TUA DOMO NIGRI CORVI PARTURENT ALBAS COLOMBAS TUNC VOCAVERIS SAPIENS.
(When in your house the black crow will give birth to the white dove, then you can be called sage).
DIAMETER SPHERAE THAU CIRCULI CRUX ORBIS NON ORBIS PROSUNT.
(The diameter of the earth, the tau of the circle and the cross of the globe, are not needed to the world).
QUI SCIT COMBURERE AQUA ET LAVARE IGNE FACIT DE TERRA CAELUM ET DE CAELO TERRAM PRETIOSAM.
(The one that knows how to cook with water and wash with fire, can make of the earth the sky and of the sky precious earth).
SUPER CAPUT TUUM EIUS PENNIS AQUAS TORRENTUM CONVERTES IN PETRAM.
(If you will make the earth fly above your head, with its feathers you will convert in stone the stream water).
AZOTH ET IGNIS DEALBANDO LATONAM VENIET SINE VESTE DIANA.
(When Azoth and Fire whiten Latona, Diana will become without clothes).
MORTUS VIVIT REX AB IGNE REDIT ET CONIUGO GAUDET OCCULTO.
(Our dead son lives, the king comes back from the fire and enjoys in the occult generation).
EST OPUS OCCULTU VERI SOPHI APERIRE TERRAM UT GERMINES SALUTEM PRO POPULO.
(E' occult opera of philosophers that makes germinate the salvation for the population).

I leave now, reader. And I give you appointment inside your soul. I will be there waiting for your questions and if YOU WILL QUESTION YOURSELF... I'LL BE READY TO ANSWER YOU.
BELIEVE IT... BELIEVE ME... AND YOU WILL SEE MIRACLES.

IN WITNESS WHEREOF, HONOUR AND LOVE ETERNAL,
MRA.

Former master M.

giovedì 22 gennaio 2015

UNA SPIEGAZIONE ALCHEMICA!

UNA SPIEGAZIONE ALCHEMICA !

MRA



LETTORE...SPINTO DA UN URGENZA INTERIORE CHE QUESTA NOTTE MI HA PRESO , MENTRE VAGAVO COSCIENTE NEI MEANDRI DELLA MENTE PROFONDA, ORA MI METTO A SCRIVERE SU QUESTA PAGINA VIRTUALE BIANCA, SOLO PER TE.
ANTICAMENTE HO SEMPRE USATO LA PENNA, E SONO INNUMEREVOLI I DIARI CHE CONSERVO , ACCUMULATI NELLA MIA CANTINA, E CHE FARANNO LA FORTUNA DI COLUI CHE LI RITROVERA'.
COMINCIAI CON STILO SOTTILE, MENTRE GRAFFIAFO E SCAVAVO ARGILLA PROFUMATA DI FIUME, PER CONTINUARE CON PIUMA D'OCA MASCHIO, COME TRADIZIONE VOLEVA.
L'OCA, QUALE STRANO INDICATORE DI PRATICHE  POCO CONOSCIUTE, QUESTO SIMPATICO ANIMALE , E' SEMPRE STATO...
MA PASSANDO OLTRE, IO CONTINUAI CON BIRO E INFINE QUESTO COMPUTER.
SONO FORTUNATO CHE LA MIA MENTE, SEPPUR L'ETA', HA POTUTO SEMPRE ESSERE PRONTA, PER POTER SERVIRE AL MEGLIO.
LETTORE, QUINDI LA NOTTE SCORSA , HO VISTO CHE IL BISOGNO DI SAPIENZA E' PROFONDO E IL DOLORE INFINITO.
HO SENTITO MILIARDI DI URLI E MILIARDI DI SOSPIRI...
IL MIO SPIRITO SOTTILE E MERCURIALE, SI E' RIVOLTO A SE STESSO MEDITABONDO E AUTO-INTERROGANDOSI HA CHIESTO ALLA PARTE SUPERIORE MAI VISTA, ESSENDO ESSA COME IL  DIO DEL VECCHO  TESTAMENTO, SEMPRE AVVOLTA DA CALIGINE OSCURA E LAMPI FULMINANTI...CODESTA DOMANDA:
" CHE SIGNIFICA TUTTO CIO'? QUALE E' IL SIGNIFICATO ULTIMO DI TUTTO QUESTO? COME SIA POSSIBILE RIMONTARE ALLA VISIONE TOTALE DELLE COSE VERE PER GIUNGERE ALLA COMPRENSIONE ASSOLUTA DI ME STESSO?"
ALLORA  DAI RECESSI CALIGINOSI E TEMPESTOSI, AVVOLTI DI LAMPI DI LUCE SUBLIME, E' GIUNTA UNA RISPOSTA:
"TU MI INTERROGHI? A CHE PRO? COSA HO IO A CHE FARE CON TE MEDESIMO ESSENDO IO LUCE PURA E SCONOSCIUTA, ANZI ESSENDO AL DI LA DI OGNI COSA, OSSIA LUCE ED OMBRA? VUOI CONOSCERE COSA SIGNIFICA TUTTO CIO? ALLORA ANALIZZA L'RDOTO E LA TRAMA...."
LETTORE ESSO SCOMPARVE E IO MI RITROVAI SOLO NELLE CAVERNE ASSOLATE DELLA MIA PROFONDITA' INTERIORE.
RISALI' IN FRETTA E TORNAI A QUELLO STATO DI ILLUSIONE E SOGNO SVEGLIO CHE TUTTI CHIAMANO COSCIENZA DI VEGLIA...MENTRE ALTRO NON E' CHE UNO STATO " ALTRO " DELLA MENTE...
ED ECCO CHE MI ALZAI DAL GIACIGLIO E MI MISI A VERGARE QUESTE POCHE PARLE PER TE!
LEGGILE CON AMORE COME IO CON AMORE LE HO COMPOSTE!
MRA


ANIMA: UNA SCINTILLA DIVINA ASSOLUTA E NEL SENSO ANTICO DEL TERMINE, SOLO CON IL CRISTIANESIMO SI E' PENSATO FOSSE COME ORA E' IMMAGINATA, SCAMBIANDO I NOMI DI ANIMA E SPIRITO. ESSA E' ETERNA E MAI PUO' SUBIRE MUTAMENTO ALCUNO

SPIRITO: UNA SINGOLA PARTE CHE CONSENTE ALL'UOMO DI VIVERE COME PARTE SEPARATA DA UN TUTTO. ESSO PENSA E SI VEDE COME UN INDIVIDUO. LO SPIRITO E' TUTT'UNO CON IL RESPIRO ED AD ESSO SI APPOGGIA NELLE UMANAZIONI.

CORPO: L'ORDITO E LA TRAMA, OSSIA LO SPIRITO E L'ANIMA UNITI, CHE FORMANO LA TELA O STOFFA TESSUTO. IL TESSUTO FINITO

Analizziamo il TESSUTO , OH LETTORE.
Esso e' fatto da fili orizzontali e verticali, che intrecciati formano il corpo o tessuto.
I FILI ORRIZZONTALI SONO LO SPIRITO O CORPO LUNARE-MENTALE.
I FILI VERTICALI SONO L'ANIMA O CORPO MERCURIALE-MENTALE.
IL TELAIO OVE ESSI SI CREANO E' IL CORPO ASSOLUTO O CORPO SOLARE.
SENZA IL TELAIO NULLA POTRA' MAI AVVENIRE E NULLA PRENDERA' MAI LA FORMA FINALE CHE TU VEDI NELL'INCERTA LUCE DEI SENSI TUOI INGANNATORI.
I fili che tendono verso l'alto sono la tua tendenza ad ascendere ed il fuoco che senti in te della ricerca spirituale, o lettore.
Mentre i fili che tendono in orizzontale, prolungandosi per tutte le pianure terrestri, sono la tua tendenza animale e di vita.
Entrambi unendosi nell'ATTIMO ETERNO, formano il punto della croce che e' INCARNAZIONE E CROGIOLO DEI SENSI IN CUI CUOCE LA VITA TUA.

Intendimi bene lettore e non lasciare deviare la mente tua verso immagini di fantasia.
ASCOLTA: NON SENTI IN TE UN CERTO FUOCO CHE SI RINNOVA OGNI GIORNO?
NON SENTI IN TE LA FORZA CRESCERE E DIMINUIRE CON IL SORGERE E CALARE DEL SOLE?
NON VEDI LE COSE MUTARE SOTTO L'AZIONE DI UNA FORZA CHE PER TE PARE IRRESISTIBILE?
SI?
ALLORA OSSERVI E SENTI BENE: ESSO E' IL FUOCO ASSOLUTO CHE MUOVE OGNI COSA E OGNI COSA CONSUMA!
MA ESSO E' IL DISSOLVENTE ASSOLUTO CHE PORTA LE COSE ALLA TRASFORMAZIONE TOTALE E QUINDI A TORNARE SOTTILI, OSSIA SCIOGLIENDO LA TRAMA E L'ORDITO.
LETTORE...SE TU MI HAI INTESO, ALLORA DENTRO DI TE ORA DOVREBBE ACCENDERSI UNA SPECIE DI ENTUSIASMO, PERCHE' RIVELATO TI HO IL PRINCIPIO DELL'OPERA DA FARE SENZA LE MANI, COME GLI ANTICHI ALCHIMISTI SCRIVEVANO.
QUESTO FUOCO NON BRUCIA, MENTRE LA LORO ACQUA SI.
E NON E' FORSE SEMPRE LA TRAMA E L'ORDITO, LETTORE, CHE VEDI INTESSUTI QUANDO FUOCO E ACQUA SI UNISCONO COME NEL SIGILLO SALOMONICO DELLA UNIONE DELLE SOSTANZE?

giunto qui o lettore paziente, ti lascio con l'iscrizione dell'HORTO ALCHEMICO DEL MARCHESE DI PALOMBARA A ROMA, ISCRIZIONI SCOLPITE NELLA PIETRA DELLA PORTA MAGICA A PERENNE ISTRUZIONE DEI NOVELLI FIGLI DI HERMES, QUALE TU SENTI DI VOLERE ESSERE.
LEGGILI E MEDITALI E RICORDA, COME SEMPRE TI HO RIPETUTO, DI NON FERMARTI AL SOLO SIGNIFICATO APPARENTE, MA DI INDAGARE!!!

TRIA SUNT MIRABILIA, DEUS ET HOMO, MATER ET VIRGO, TRINUS ET UNUS.
(Tre sono le meraviglie, dio e l'Uomo, la Madre e la Vergine, Trino e Uno)
 QUANDO IN TUA DOMO NIGRI CORVI PARTURIENT ALBAS COLOMBAS TUNC VOCAVERIS SAPIENS (quando nella tua casa il nero corvo partorirà la bianca colomba, allora potrai essere chiamato savio). DIAMETER SPHERAE THAU CIRCULI CRUX ORBIS NON ORBIS PROSUNT (il diametro della sfera, la tau del cerchio, la croce del globo non servono al mondo). QUI SCIT COMBURERE AQUA ET LAVARE IGNE FACIT DE TERRA CAELUM EET DE CAELO TERRAM PRETIOSAM (colui che sa cuocere con l’acqua e lavare col fuoco fa della terra cielo e del cielo terra preziosa) . SI FECERIS VOLARE TERRAM SUPER CAPUT TUUM EIUS PENNIS AQUAS TORRENTUM CONVERTES IN PETRAM (se farai volare la terra al di sopra del tuo capo, con le sue penne convertirai in pietra il torrente delle acque). AZOTH ET IGNIS DEALBANDO LATONAM VENIET SINE VESTE DIANA (Quando Azoth e fuoco sbiancano Latona, Diana verrà senza vesti). FILIUS NOSTER MORTUS VIVIT REX AB IGNE REDIT ET CONIUGO GAUDET OCCULTO (Il nostro figlio morto vive, il re ritorna dal fuoco e gode nell’occulta generazione). EST OPUS OCCULTUM VERI SOPHI APERIRE TERRAM UT GERMINES SALUTEM PRO POPULO (è l’opera occulta dei filosofi che fa germinare la salvezza per il popolo).


Mi congedo ora , lettore. E ti do appuntamento dentro l'anima tua. Saro' li ad attendere i tuoi quesiti e se TU LI PORRAI...PRONTAMENTE IO RISPONDERO'.
CREDICI...E CREDIMI....E I MIRACOLI VEDRAI.

IN FEDE , ONORE ED AMORE ETERNI
MRA
Un tempo conosciuto come Maestro M.




“UNIVERSUS SUM E NIHIL UNIVERSI A ME ALIENUM PUTO”. ENGLISH VERSION

" UNIVERSUS SUM E NIHIL UNIVERSI A ME alienum PUTO "

English Version


The deep calls the deep, and if you want that the deep answers you have to take yourself into the deep of yourself, and only in this way the deep that you think its DIFFERENT FROM YOU will answer you and then will COME.
I, oh reader, mean a very deep part of you that is buried and submerged by useless things that you think are important, to be completely covered and not REAL for your mind.
I invite you to read the explanation of the pictures that I posted for you, do that you can continue with trustworthy study of my following words, if you understood what PROFUNDUS really means.
You know already, oh reader, that I lean always on the PRINCIPLE of things, without being interested if not for pure completeness to the things that I see in front of me, present to me.

I OBSERVE always the BACKGROUND OF WHAT COMES IN FRONT OF ME. Its interesting also that DEEP OR PROFUNDUS MEANS : THE “PRO” = AHEAD OF “FUNDUS” (BOTTOM)... THAT IS THE THING THAT COMES BEFORE THE BOTTOM. NOT THE BOTTOM OR GROUND THAT COMES BEFORE THE “FUNDUS” ITSELF.
It is to be noted that “FUNDUS” OR BOTTOM, ALSO COMES FROM... BUDH... STEM OF THE NAME BUDDHA!
READ CAREFULLY THE ETYMOLOGICAL MEANINGS TO UNDERSTAND PROPERLY THE THINGS THAT IM ANALYZING HERE, DEAR READER.
If you will give yourself the effort to observe and understand without preconceptions, then you will notice that the deep term has new valences and unequivocally INITIATIC.
It strikes directly to the heart of things, and it refers to the heart of the practice that is to be done in Alchemy.
If you keep reading you will notice that “FUNDUS” is adresses to the place where the plants have life and birth... but “fundus” for analogic exstension indicates also the place where INSIDE YOU THE PLANTS HAVE LIFE AND GROW... AND IF IT IS SO... AND IT'S SO...
And if you, reader, realize what I'm saying here's that inside you the sense of eternal that lives in the deep of you, will born. And the sense of the possibility of the universal healing that have to bring you to the conquest of what you are BY BIRTH.
More intimate than your own soul, of the ground or the land, where the vegetals have birth, and of your CHARACTER too.
And, my reader, you have to know that your character... you will not be able to control it and for you it will be like a puppet in your own hands, and in this way you will not be able to reach the deepest deep where the LORD OF LIGHTS lives.
YOUR DEEP NATURE THAT CAN BE TOUCHED, IT HAVE TO BE TOUCHED IN THE EXACT SPOT WHERE IT LIVES, WITH THE USE OF THE PLANTS THAT RESIDES THERE, BECAUSE THE LORD OF LIGHTS POSED THE ILLNESS THAT KEEPS YOU AND THE CURE FOR IT AS WELL.
WHERE HE LAID AND POSED THE DEFECT, HIS GOODNESS, LAID AND POSED ALSO THE REMEDY.
In this places you can see the basis of all things that have the root in your heart, and then if you will understand them with the Ancient Science that I will transmit you in these dark times, it will speak to you and reveal you the way to climb on the Sacred Tree that the ancient creators placed in your deepest place of yours.
I'm not talking darkly, but very clearly instead, indicating you, oh reader, the place, the way and the thing... Sharpen your intelligence then, because only in this way the mind will open the hidden cave inside you, of which ONLY YOUR MIND HOLDS THE KEY.
Your mind hid the key of this all inside the perfect and combined actions, in line with all that in the deep resides, because just like I told you at the beginning of this text, for sympathy and symbiosis, only the deep itself can call another GREATER DEEP.
My reasoning on these unkown things in today's World is causing me some difficulties that nothing are in front of the absolute that I contemplate inside me, looking out over the balustrade that in my heart faces the STARS!
Many times observing the wandering of them, I ask myself if by chance, the people of the Earth, can perceive that inside the consciousness, wars and upheavals, peace and love, hate and serenity, have since always their birth, to live and die...
And yet is so simple, oh reader, to observe inside you the planetary motion, and the determine of your life by them.
Furthermore I remind you that other meaning of “FUNDUS” is “FIELD”. The field that have to be PLOWED, WHICH IS TO BE SOWN, HELD IN CULTURE, TO GATHER THE FRUITS THAT WILL BORN.
And which field is better than your hidden and secret soul?
Plant a seed, reader, and wait its birth... water it and you will see it reaching the VIRIDITAS, and after becoming GOLDEN!
It is mature to be worked on, because you will perceive inside you that the BLOND COLOR, indicates you that another year of working the “FUNDUS” or AGRICULTURAL FIELD , is PASSED.
At that point you will have already understood how secret Alchemy acts:
  1. FIND THE RIGHT FIELD
  2. CLEAN IT FROM STONES AND TILL IT
  3. PLOW IT 
  4. PUT SEEDS INTO IT
  5. WATER IT
  6. WAIT AND TAKE CARE OF IT
  7. GATHER THE FRUITS 


The eternal reality that everyone can't see when someone gets closer to these sacred sciences oh READER.
Everybody think with the mind of today and can't understand the ancient mind that PUT THEM IN WORK.
Now I salute you, benevolent reader, that had the patience to follow me until this point. May you be blessed forever and blessed be the FRUIT OF THY WOMB!

BUT BEFORE LEAVING YOU, I REMIND TO YOU ANOTHER TIME THE THINGS I STARTED WITH IN THIS SLENDER SPEECH:
UNIVERSUS SUNT E NIHIL UNIVERSALIS A ME ALIENUM PUTO”
REMEMBER THIS ALWAYS IN EVERY ACTION THAT YOU DO AND THE HAVEN'S GATE WILL BE OPENED FOR YOU!!!

MRA

Formerly known as Master M.

mercoledì 21 gennaio 2015

" UNIVERSUS SUM ET NIHIL UNIVERSI A ME ALIENUM PUTO"

" UNIVERSUS SUM ET NIHIL UNIVERSI A ME ALIENUM PUTO"


Il profondo chiama il profondo e se tu vuoi che il profondo risponda devi portarti nel profondo di te stesso, e solo in questo modo il profondo che tu reputi ALTRO DA TE ti rispondera' e dunque VERRA'.
Ma cosa è questo profondo? cosa intendiamo con il termine profondo?
Io, o lettore, intendo una parte talmente sepolta dentro di te e sommersa da inutili cose che per te appaiono importanti, da essere completamente soffocato e non REALE per la mente tua.
Ti invito a leggere le spiegazioni della immagine che ho voluto postare per te in quanto potrai continuare con proficuo studio il prosieguo di quello che diro', se avrai capito cosa PROFUNDUS vuole veramente dire.
Tu sai o lettore che io mi appoggio sempre al PRINCIPIO delle cose non interessandomi se non per pura completezza le cose che vedo d'innanzi a me presenti.

IO OSSERVO sempre il RETROTERRA DI QUELLO CHE MI SI PARA DI FRONTE
TRA l'altro è interessante che PROFONDO O PROFUNDUS INDICA: IL PRO= AVANTI DEL FONDO...OSSIA LA COSA CHE CE PRIMA DEL FONDO. NON IL FONDO O SUOLO CHE E PER SE FUNDUS ( vedere l'etimologia messa qui sotto a sinistra).
 E' da notare che FUNDUS O FONDO DERICA ANCHE DA...BUDH....RADICE DEL NOME BUDDHA!!!
LEGGI ATTENTAMENTE I SIGNIFICATI ETIMOLOGICI ,PER COMPRENDERE LE COSE CHE QUI IO VADO ANALIZZANDO, LETTORE.
Se ti darai la pena di osservare e capire senza prconcetti allora noterai che il termine profondo ha valenze nuovo e inequivocabilmente INIZIATICHE.
Esso colpisce direttamente il cuore delle cose e si riferisce al cuore della pratica che deve essere fatta in Alchimia.
Se continui a leggere noterai che FUNDUS, si rivolge al posto dove le piante hanno vita e nascono...ma fundus per estensione analogica inidca anche il posto dove IN TE LE PIANTE HANNO VITA E CRESCONO E SE COSI' E'...E COSI' E'...
E se tu lettore ti rendi conto di cosa ti sto dicendo ecco che allora in te deve nascere il senso dell'eterno che risiede nel profondo di te e il senso della possibilita' della guarigione universale che deve portarti alla conquista di quello che PER NASCITA sei.
Leggi e rileggi per favore i significati etimologici che ti ho posto, c'e' scritto che si tratta anche delle parti piuì intime dell'anima tua, del terreno o suolo, dove nascono i vegetali, e dell'INDOLE  tue.
E mio lettore devi sapere che se la tua indole non controllerai e per te sara come un pupazzo nelle
mani tue non potrai certamente raggiungere il profondo assoluto dove risiede il SIGNORE DELLE LUCI.
LA NATURA TUA PROFONDA QUINDI CHE PUO' ESSERE TOCCATA E DEVE ESSERE TOCCATA LA OVE RISIEDE CON L'USO DELLE PIANTE CHE LI RIESIEDONO, PERCHE IL SIGNORE DELLE LUCI HA POSTO LA MALATTIA CHE TI TIENE E LA GUARIGIONE DI ESSA.
OVE EGLI MISE E POSE IL DIFETTO, BONTA' SUA, MISE E POSE ANCHE IL RIMEDIO.
In questi luoghi portai vedere la base di tutte le cose che radice hanno nel cuore tuo, e quindi se le comprenderai con l'antica scienza che io ti trasmetto in questi periodi oscuri, essa ti parlera' e ti rivelera' il modo di salire sull'albero santo che gli antichi creatori posero nel posto piu' profondo tuo.
Non sto parlando oscuramente, ma molto chiaramente, indicandoti, o lettore, il luogo, il modo, e la cosa...qindi aguzza l ingegno perche solo in questa maniera la mente aprira' la caverna nascosta dentro di te, di cui SOLO LA MENTE TUA DETIENE LA CHIAVE.
La tua mente ha nascosto la chiave di tutto questo nelle azioni perfette e combinate , in linea con tutto cio' che nel profondo risiede, poiche' come ti ho detto all'inizio, per simpatia e simbiosi, solo il profondo stesso richiama un altro PROFONDO PIU' GRANDE.
Il mio ragionare di queste cose non conosciute nel mondo di oggi mi sta causando amende difficolta' che nulla sono di fronte all'assoluto che io contemplo dentro di me, affacciandomi alla balausrta che nel mio cuore da sulle STELLE!
Molte volte osservando l'errare di esse , mi domando se caso mai , la gente della terra tutta, percepisce che all'interno della coscienza sua, guerre e rivolgimenti, pace e amore, odio e serenita', hanno da sempre il loro nascere, vivere e morire.

Eppure e' cosi semplice, lettore, osservare dentro di te i moti dei pianeti, e il loro determinare la vita tua.
Inoltre ti ricordo che altro significato per FUNDUS e' CAMPO. Ossia il campo che si ARA, SI SEMINA SI TIENE A COLUTRA , PER RACCOGLIERE I FRUTTI CHE NE NASCERANNO.
E quale campo e' migliore dell'anima tua nascosta e segreta per fare cio'?
Pianta un seme , oh lettore, e attendi che sso nasca, Innaffialo e lo vedrai giungere alla VIRIDITAS e in seguito diventare del colore DELL ORO!!!
Esso è maturo per essere lavorato , poiche' percepirai nell interno tuo che il BIONDO COLORE, ti indica che un altro anno di lavori al FUNDUS o CAMPO DI LAVORO AGRICOLO, è PASSATO.
E tu allora avrai compreso come l'alchimnia segreta agisce:
1)SI SCOPRE IL CAMPO ADATTO
2) LO SI PULISCE DALLE PIETRE E LO SI DISSODA.
3) LO SI ARA
4) SI SEMINA
5) SI INNAFFIA
6) SI ATTENDE E LO SI CURA
7) SI RACCOGLIE IL FRUTTO SEMINATO

Eterna realta' che a tutti sfugge quando si avvicinano a queste scienze sacre o LETTORE.
Tutti pensano con la mente di oggi e non comprendono la mente antica che le POSE IN OPERA.
Ora ti saluto benevolo lettore che hai avuto la pazienza di attendermi si qui. Tu sia benedetto per sempre e benedetti siano i FRUTTI DEL VENTRE TUO!

MA PRIMA DI LASCIARTI TI LASCIARTI RICORDO ANCORA UNA VOLTA QUELLO CON CUI HO COMINCIATO QUESTO ESILE DISCORSO:
" UNIVERSUS SUM E NIHIL UNIVERSI A ME ALIENUM PUTO"
RICORDALO SEMPRE IN OGNI AZIONE CHE FARAI E I CANCELLI DEL CIELO TI SARANNO SPALANCATI!!!

MRA
Un tempo conosciuto con il nome di Maestro M.





DEFINIZIONE DI ALCHMIA PER CHIARIRCI LE IDEE


DEFINIZIONE DI ALCHMIA PER CHIARIRCI LE IDEE



Alchimia: Una delle più importanti conoscenze tradizionali, o scienze madri, con Mistica ed Astrologia. Unite rappresentano la Trilogia Tradizionale, raffigurata nei triplici portali delle cattedrali medioevali. Sono note come Dottrine Ermetiche. L'A., termine di derivazione araba, dissimula cose assolutamente diverse da quelle che il profano è portato a credere. Infatti si credeva rappresentasse l'arte di trasformare qualsiasi metallo in oro, un'arte risalente ai tempi della creazione, avendo avuto il suo primo laboratorio nell'officina del biblico fabbro Tubalcain. Era così considerata perché così si presentava agli occhi profani del mondo. In realtà l'A. era ben altra cosa, molto più profonda. Più che rappresentare la preistoria della chimica, essa è una disciplina esoterica e simbolica. Una definizione data da L. Grassot nel 1784 recita: "La Grande Opera (v.) dei Saggi è al primo posto tra tutte le cose belle. La Natura senza l'Arte non può realizzarla, e l'Arte senza la Natura non può intraprenderla. É un capolavoro che completa e corona la potenza di entrambe. I suoi effetti sono tanto miracolosi che: · la salute che essa procura e conserva ai viventi, · la perfezione che essa conferisce a tutti i composti della natura, · le grandi ricchezze che essa produce in modo del tutto chimico, rappresentano solo una parte, e non certo la più bella, delle sue meraviglie. Dio l'ha creata quale agente perfetto della Natura, ed Essa ha ricevuto lo stesso potere dal Cielo per la Morale. Se si purificano i corpi si illuminano gli Spiriti. Portando le miscele alla perfezione si elevano gli intendimenti alle più alte conoscenze. L'A. rappresenta la "Salvezza del Gran Mondo (o Macrocosmo)" poiché elimina ogni macchia originale e, con la sua virtù, regola il disordine d'ogni temperamento. Implica la presenza dello Spirito Universale. Dopo il lungo travaglio iniziale, esso soffre, versa il suo sangue e muore. Sepolto nel suo vaso, sale poi al cielo e, quintessenziata, giudica i sani ed i malati, distruggendo le impurità dei primi ed esaltando i principi degli altri. É la figura del Salvatore delle nostre anime. L'A. produce meraviglie nella Natura introducendo nei corpi la purezza assoluta, ed opera miracoli nella Morale illuminando gli Spiriti di Luce perfetta". Quattro sono le tappe presenti nell'approccio alchemico: · la Gnosi, o Conoscenza, acquisita sempre e soltanto attraverso l'Illuminazione e l'Intuizione, · la Trasmutazione, preceduta dalla Scuola della Natura osservata, studiata e compresa, cui è seguita la Rivelazione, che fa dell'Iniziato un Illuminato (Jung scrisse: "Gli sforzi incessanti che esige l'elaborazione della Grande Opera sembrano, in definitiva, destinati a produrre la proiezione della coscienza in stato di veglia su un piano di stato transazionale di risveglio, e quindi l'ascensione della materia fino alla Luce Ignea che ne costituisce il limite"), · l'Elisir di Lunga Vita, per gli antichi alchimisti "l'incorruttibilità, assoluta del corpo nella tomba, dopo la morte fisica", ovvero soppressione della seconda morte, col mantenimento della coscienza e delle attività sensoriali mediante l'impiego del Doppio, di cui i moderni laboratori di metapsichica hanno dimostrato scientificamente l'esistenza, · la Reintegrazione Universale, il ritorno al Pleroma (v.) platonico ed il miglioramento del cittadino terrestre rosacrociano (v.), concetto ribadito nel 600 da Thomas Vaughan, più noto come Filalete (v.), che parla di Repubblica Universale, con abolizione delle monarchie (anche se tali per diritto divino) e dei Regni dell'Argento e dell'Oro. Zolfo, Sale e Mercurio sono simboli alchemici di elevato significato esoterico, e rappresentano il procedimento spirituale che l'iniziazione reale (e non virtuale) deve operare sul profano. Simboleggiano le tre fasi del processo: · Zolfo "Q", fase della putrefazione della pietra, di colore nero; · Sale "c" fase della pietra al colore bianco; · Mercurio "J", fase dell'Opera prossima al compimento, di colore rosso. La sigla alchemica V.I,T.R.I.O.L.(v.) è invito alla ricerca dell'Io più intimo e profondo, il Nosce Te ipsum rivolto da Socrate al prossimo (v. Gabinetto di Riflessione). In Massoneria l'A. viene simboleggiata dal Regolo, che per i Massoni moderni è sostituibile con il Libro Sacro, o con la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo. Y (Storia) Opportuno rilevare che se è vero che l A. abbia interessato gli egizi fin dai primordi della loro antichissima civiltà, la stessa cosa caratterizza la civiltà cinese, visto che i più antichi testi come il Tsai-i-Chi ed il Tao citano diverse speculazioni sulla materia nonché varie possibilità di trasmutazione dei metalli. Inoltre é stato appurato che gli stessi fondamenti dell arte ermetica erano conosciuti in India almeno 25-30 secoli prima dell era cristiana. Nel Medioevo, ed in seguito nel Rinascimento, l Ermetismo veniva considerato la dottrina occulta degli Alchimisti, che infatti sostenevano essere stato Ermete Trismegisto il vero padre dell A., da cui ebbe poi origine il nome di "Scienza ermetica" conferito al complesso delle conoscenze relative alla citata Pietra filosofale. La vera culla dell A. resta comunque l Ellade, e ne sono stati valenti cultori Omero, Pindaro e lo stesso Pitagora. Agli albori del IV secolo, una scuola di arte alchemica, definita ermetica o sacra, fu fondata in Alessandria da Zosimo Panapolita, che ha trasmesso ai posteri varie opere, tra cui il "Trattato dei fornelli", ove, tra l altro, descrisse minuziosamente ingegnosi e meravigliosi distillatori in vetro. Nel corso del V secolo, l A. si trasferiva operativamente a Bisanzio, ove un secolo più tardi passò sotto il controllo degli arabi, che ereditavano così tutti gli insegnamenti delle scuole ermetiche egizie e greche. Dal VII all VIII secolo l A. veniva introdotta in tutti i paesi di conquista araba, specialmente in Spagna, che diventava da allora uno dei più grandi centri ermetici dell intero continente europeo. Tra i grandi alchimisti arabi va ricordato Djabir-Ibn-Haijan, noto sotto il nome di "Geber", o di Re Geber, vissuto nell VIII secolo, discepolo di un grande maestro dell Islam, Imam Djafar. Grandissimo scienziato e rinnovatore degli studi di ricerca alchemici, Geber scopriva la preparazione dell acido nitrico e dell acqua regia, precedendo di molti secoli Alberto Magno e, qualora fossero davvero suoi i libri a lui attribuiti dagli studiosi, arrivava a conoscere addirittura i preparati di potassa con calce, del sale ammoniaco e dello stesso alcool, la "Pietra infernale", il sublimato corrosivo, nonché svariati elementi chimici totalmente sconosciuti agli scienziati occidentali dell epoca. Immensa è stata l influenza araba sull Arte ermetica, che conservava immutato il suo peso all epoca di Alberto Magno e di Tommaso d Aquino. Vari termini alchemici arabi fanno ancora oggi parte del linguaggio scientifico, come alcool, elisir, alambicco, ecc. La stessa parola A. deriva, come abbiamo visto, dal siriaco kimiya e dall egizio "kemeja" unito all arabo "El", da cui il significato etimologico di "scienza della terra nera", ovvero della materia prima od originaria. Del grande alchimista Alberto Magno, frate domenicano e grande filosofo, Magister alla Sorbona dal 1245, ricordiamo che era uso tenere conferenze all aperto, in una pubblica piazza che porta ancora oggi il suo nome, la Place Maubert, poiché non v era aula capace di contenere le folle enormi che prendevano letteralmente d assalto le sue lezioni. Con il suo discepolo prediletto, Tommaso d Aquino, nel "De Alchimia" rivolge agli studiosi dell Arte Sacra i famosi consigli, che risultano veri precetti per gli interessati: "L alchimista sarà discreto e silenzioso; non rivelerà a nessuno il risultato delle sue operazioni. Egli abiterà lontano dagli uomini, in una casa particolare, composta da due o tre stanze esclusivamente destinate alle sue operazioni. Sceglierà con cura il tempo e le ore del suo lavoro. Sarà paziente, assiduo e perseverante. Eseguirà, secondo le regole dell Arte, la triturazione, la sublimazione, la fissazione, la calcinazione, la soluzione, la distillazione e la coagulazione. Si servirà solo di vasi di vetro o di stoviglie verniciate, onde evitare contaminazioni dagli acidi. Sarà abbastanza ricco per sostenere le spese che esigono queste operazioni. Eviterà soprattutto d avere rapporti con principi e signori". Il tutto rappresenta evidentemente una ricca base di meditazione. Altro famoso alchimista è stato Arnaldo di Villanova, autore della famosa ricetta per prolungare la durata della vita, che recita: "Colui che desidera prolungare la propria vita deve strofinarsi per due o tre volte alla settimana con midollo di cassia. Ogni notte, prima di coricarsi, deve mettere sul capo un impiastro composto da zafferano orientale, foglie di rosa rossa, essenza di sandalo, aloe ed ambra, dopo aver fatto liquefare il tutto in olio di rosa con l aggiunta di un po' di cera. Al mattino occorre togliere l impiastro e chiuderlo in una scatola di piombo fino alla notte successiva, quando verrà di nuovo applicato". Da ricordare infine Raimondo Lullo, il famoso Nicola Flamel (1330-1418) che pare avesse davvero scoperto la
Pietra filosofale il 17 Gennaio 1382, mentre da alcuni è stato definito immortale, essendo stato visto in Asia molti anni dopo la sua presunta morte, Bernardo Trevisano (XV secolo) che la tradizione vuole scopritore della Pietra all età di 82 anni, Basilio Valentino, Paracelso e tanti, tanti altri ancora.







martedì 20 gennaio 2015

CHI TI SPIA???UN ESTRATTO DAL MIO LIBRO IN LAVORAZIONE

CHI TI SPIA???


UN ESTRATTO DAL MIO LIBRO IN LAVORAZIONE
MRA
Riccardo Villanova
Un tempo conosciuto come Maestro M.

Quante volte discepolo hai avuto l'impressione di essere spiato?
Quante volte hai pensato che le idee della mente tua fossero deviate come da un prisma diffrattivo?
La luce della coscienza tua si concentrava in un fascio per poi subire la disssoluzione in raggi piu piccoli e infinitesimi...le idee!
Oh discepolo quante volte hai immaginato che qualcuno ti guardasse dal fondo del buio?
Non lo sai che nei sogni vi è semrpe chi ti osserva? Esso si nasconde dietro varie maschere.
Puoi vedere un bel gatto bianco che si lecca il pelo meraviglioso...mentre è una coscienza senza corpo che ti scruta.
Non sono volti a farti del male, se per male, la mente tua immagina qualcosa di umano. Ma sono volti affinche' tu continui a dare loro CIBO!
Tu sei il volano e se giri sprizzi da te la forza tua che e' accumulata ed indistruttibile!
Loro, codesta forza non hanno, e quindi si avvicinano a te come un assetato al pozzo nel deserto.
Ma...essi devono essere sicuri che tu non sappia che potresti anche non dare loro l'acqua che cercano...e quindi nel volgere di quella illusione chiamata TEMPO hanno inventato molte manovre sottili per ottenere da te il balsamo della vita.
Si dice che gli Dei non facevano avvicinare l'uomo alla fonte della vita al nettare ed alla ambrosia affinche' egli Dio non diventasse...MA RAGIONA!!! PERCHE' LORO PER CONTINUARE AD ESSERE DIO AVEVANO BISOGNO DI CIBARSI E BERE?
EOSSERVA...COME MAI NON AMMETTEVANO L'UOMO MA DELLE SUE ENERGIE SI SERVIVANO NELLE GUERRE  ENELLE AVVENTURE SULLA TERRA?
DISCEPOLO ASCOLTA ORA LA VERITA' DA ME: ESSI PRENDEVANO IL LORO ESSERE DEI DALL'UOMO E DALLA DONNA STESSI! ESSI SI ABBEVERAVANO DI LORO E LO NASCONDEVANO TENEDNO L'UOMO NELLA IGNORANZA ASSOLUTA DI CIO'!
IMPIETOSI VAMPIRI E ESSERI IMMONDI, SAPEVANO DI NULLA POTERE DI FRONTE A DIO! 
Essi istigavano la razza umana a scannarsi e distruggersi e pensare e girare e girare a vuoto, per spremere da essa IL NETTARE E L'AMBROSIA!
Essi hanno da sempre nascosto all'uomo chi egli  VERAMENTE fosse.
Smettila di prostrarti,  e ricorda la tua forza e donde provieni!
Nulla possono fare contro di te essi se veramente tu ti RISVEGLI!
E sapendolo essi ti spiano....ti nascondono la verita' con infimi mezzi, deviano la tua visione verso verita' che non sono!
Così essi sempre si appressano a te come affamati ed assetati...ricordalo SOLO TU HAI L'ACQUA PER DISSETARLI ED IL CIBO PER SFAMARLI. SENZA DI TE ESSI MORREBBERO!
SEI TU CHE LI ALIMENTI PER RENDERTI IL TUO MONDO E IL TUO STARE SOLO...PIU' DIVERTENTE...ED ESSI LO SANNO E TREMANO...AL SOLO PENSIERO DI TE CHE TI RISVEGLI DAL SOGNO IN CUI SEI IMMERSO!
QUALORA TU TI RISVEGLIASSI...ESSI NON PIU' SAREBBERO.
IL DIO SOLO ED ASSOLUTO SEI TU O DISCEPOLO!
NESUSNO TI PUO' EGUAGLIARE.
TU HAI VOLUTO LA TUA CREAZIONE, TU HAI VOLUTO QUESTO GIOCO, TU HAI VOLUTO L'ODIO E L'AMORE, TU HAI VOLUTO ANCHE LA SCHIAVITU'...PERCHER' LO STARE SOLO PER EONI ED EONI...ANCHE AD UN DIO DIVENGONO PESANTI!
Allora cosa fare oh Discepolo?
Devi svegliarti quel tanto che servira' per tornare ad essere Re in Terra. e non ti si dice di perderti nei cieli e piu' non essere, ma di tornare ad essere Re!
Come fare ad essere Re? Come farebbe un principe che torna per restaurare il regno del vecchio e malato padre? 
Egli prima di sposare la bellissima Principessa, si dota di armi, di un esercito, di strategie e rifornimenti.
Studia il terreno e marcia per prendere la città che un tempo era sua di diritto!
E cosa fece Odisseo? Non torno' forse a casa e macello' i Proci?
 Egli non ebbe pieta' , perche' la pieta' non avrebbe estirpato la mala erba! E bastava un filo di essa per intossicare ogni cosa futura.
Le tue armi siano i pensieri ben ponderati, il tuo esercito siano le pratiche che ti dono, le tue strategie siano il farle nei tempi giusti e appropriati...senza fare di TESTA TUA! Non si attacca il nemico senza conoscerlo ed in modo casuale se non vuoi tornare indietro sconfitto e con perdite...irrimediabili molto spesso.
Ed il nemico tuo è segreto e sottile...evanescente come vapori sottili che si insinuano dentro il sangue tuo e ti avvelenano dandoti stupore.
I tuoi rifornimenti siano...............
CONTINUA......
MRA




lunedì 19 gennaio 2015

LA FORMULA I.A.O.

LA FORMULA I.A.O.


1. Introduzione
I.A.O. è un potente mantra (parola di potere, o di potenza) legato ai riti di iniziazione, alla magia sessuale e alle pratiche di alchimia sessuale (la differenza fondamentale fra le due ultime operatività è da ricercarsi nella volontà di ottenere effetti magici proiettivi, oppure un’alterazione del livello conoscenziale e coscienziale).
Il pubblico solitamente ignora che I.A.O. è uno dei nomi che gli antichi padri gnostici di origine alessandrina, portatori di una visione non duale, attribuivano al Dio Segreto, il Padre Occulto che precede il Demiurgo (il creatore di questo piano manifestativo). Ancora non molti sono a conoscenza che uno degli innumerevoli nomi di Horus, la divinità solare chiamata a succedere sul Trono del Regno d’Egitto, e generata da Osiride e Iside, era proprio I.A.O., e questo a sancire la catena iniziatica esistente fra gli gnostici alessandrini e i sacerdoti dell’Antico Egitto.
Come insegnano la magia salomonica e cabbalistica, e come ogni orientalista dovrebbe saper bene, racchiuso nel suono vi è la potenza del verbo, e nel verbo la manifestazione intellettiva del divino. Per risonanza, quindi per effetto simpatico, nel vuoto del locus mentale che abbiamo provveduto a edificare durante la fase iniziale della pratica, la vibrazione della parola di potenza plasma il nostro intimo nella forma e nella sostanza delle qualità divine raccolte nel verbo stesso. Se comprendiamo che lo I.A.O. gnostico corrisponde a A.U.M., il suono radice della creazione nella tradizione vedica, e quindi, per traslazione, al mantra AMEN nella tradizione cristiana, non possiamo che rimanere atterriti innanzi alla potenza immaginifica ed evocativa in esso intrinseca, e agli effetti che ciò può comportare nella mente, nel corpo e nell’anima dell’iniziato, adeguatamente pre- posti al suo accoglimento.
Il mantra I.A.O. non è mancato di essere oggetto di attenzio- ne da parte di scuole e chiese esoteriche aventi radici gnostiche. Prenderemo in considerazione quanto insegnato, attorno a que- sto mantra, da parte di Aleister Crowley e da Arnoldo Krumm- Heller, rappresentativi di due realtà esoteriche fra loro contrapposte per finalità ultima dell’iniziato (sia che egli ne sia o meno consapevole), ed effettueremo una rapida incursione nello gnosticismo delle origini e nella cabbala.
2. Aleister Crowley e I.A.O
Inizierò parlando della valenza che Crowley diede a tale «mantra». Crowley sosteneva, e in questo non molto si discostava da alcune scuole gnostiche, che questo mondo è illusorio, e formato da tenebre, dove l’uomo non iniziato si muove brancolante nell’ingannevole ombra. Crowley insiste sulla necessità di trovare la luce magica per «vedere» il vero mondo, e come que- sto obiettivo sia connesso proprio alla formula IAO, e su questo argomentare effettivamente vi è ben poco da eccepire. Tale dettato si innesta poi sulla visione cosmogonica, del Crowley, degli eoni susseguenti, ognuno dei quali governato e rappresentato da una particolare manifestazione divina. Per il magista inglese la misura temporale (eone) appena conclusa era ascrivibile al Dio morente dei cristiani, Gesù, per cui nell’attuale porzione tempo- rale intermedia, fra il vecchio che persiste e il nuovo che anco- ra non esiste, si dovrebbe ufficiare per l’avvento del nuovo eone presieduto da Horus (figlio di Iside e Osiride), di cui ricordiamo che I.A.O. è uno dei molteplici nomi.
In base a tale visione cosmogonica ecco la formula di iniziazione thelemita che viene proposta:
I= ISIDE
A= APOPHIS
O= OSIRIDE

Mors janua vitae - Vita janua mortis
Nelle frasi latine sopra indicate, di corredo al rituale di iniziazione, vi è raccolta la filosofia sottostante:
«La morte è la porta della vita; la vita è la porta della morte.»
Iside rappresenta la natura idilliaca e perfetta, violentata da Apophis il distruttore, e resa e glorificata da Osiride: una dottrina della morte profana e resurrezione esoterica. Mentre a livello di microcosmo uomo, Iside è la condizione di stato dell’uomo stesso, prima dell’iniziazione, Apophis, il divoratore del Sole, rappresenta la corrente magica che si scatena sulla condizione di stato, e Osiride rappresenta l’uomo nuovo, e reintegrato nella sua funzione divina. Il valore cabbalistico della formula di IAO, così come espressa da Crowley era 666, il numero dell’araldo della bestia, quindi di fatto se il sistema delle corrispondenze da lui determinato ha un proprio fondamento l’adepto si inizia ad essere consacrato all’elemento caotico e distruttivo di ogni manifestazione divina, e tale atto dovrebbe simboleggiare, almeno a parole, la nascita di un nuovo equilibrio.
Ma in tale formula vi è una contraddizione in termini. Se è vero, come sostiene Crowley, che l’Eone del Cristo è morente, e che esso deve essere sostituito da quello di Horus, il dio vittorioso, perché attardare l’adepto in un’iniziazione osiriaca, per sua stessa natura mitologica, superata e perdente innanzi a Seth, di cui Apophis è una delle manifestazioni? Ciò non viene detto, lasciando libero il campo a varie supposizioni e interrogativi.
In conclusione, è necessario ricordare che la formula I.A.O. (Iside Apophis Osiride) non è un parto originale di Crowley, ma una traslazione, e uno stravolgimento, nel paradigma thelemita dall’Analisi della parola chiave I.N.R.I.= I.A.O. presente nella Cerimonia di iniziazione dell’Adeptus Minor.
Nella messa gnostica (?!) della Chiesa gnostica cattolica, la formula IAO è legata ad una espressione di potenza e di identificazione nel Dio supremo da parte del sacerdote officiante:
Tratto dal LIBER XV passo 31:
IL SACERDOTE: IO IO IO IAO SABAO KURIE ABRA- SAX KURIE MEITHRAS KURIE FALLE. IO PAN IO PAN PAN IO ISCURON IO ATANATON IO ABROTON IO IAO. CAIRE FALLE CAIRE PAMFAGE CAIRE PANGENETOR. AGIOS AGIOS AGIOS IAO.
3 Il Mantra I.A.O. nella Fraternitas Rosicruciana Antiqua - Arnoldo Krumm-Heller
La F.R.A. di Heller (massone, martinista, rosa+croce) e la linea iniziatica da essa discesa è spesso ignota al grande pubblico incuriosito di cose esoteriche. Vale la pena ricordare, seppur brevemente, che il cuore pulsante di questo ordine magico- sacerdotale, è rappresentato da una Chiesa e da una liturgia gnostica, avente come finalità la reintegrazione dell’Uno, da parte dell’uomo.
Il Maestro Huiracocha (Heller), nella Chiesa Gnostica,  scrive quanto segue:
«Diodoro disse: sappiate che tra tutti gli Dei il più elevato è I.A.O., Ade è l’inverno, Zeus comincia in primavera, Elio in estate e in autunno I.A.O.... I.A.O. è Iovis Pater, è Iuppiter. Iuppiter che i Giudei chiamano senza ragione Jahvéh. I.A.O. offre sostanzioso vino di vita, mentre Iuppiter è uno schiavo del sole».
I. Ignis (fuoco, anima).
A. Aqua (acqua, sostanza).
O. Origo (causa, aria, origine).
Huiracocha dice: "I.A.O. è il nome Dio tra gli Gnostici». Lo spirito divino è simbolizzato dalla vocale O, che è il circolo eterno. La lettera I simboleggia l’Essere interno di ogni uomo, però ambedue si mescolano con la lettera A, come punto d’appoggio. I.A.O. è il potente mantra o parola magica, che si deve cantare quando si  pratica magia sessuale con la sposa sacerdotessa. Il divino Salvatore del mondo, quando praticava con la sacerdotessa nella piramide di Kefren, ( SIC!) cantava insieme a lei il poderoso mantra sacro del fuoco I.N.R.I. Il Signore di ogni adorazione praticò in Egitto con la sua Iside".
All’interno di questa visione magico operativa, il mantra I.A.O. assume valenza rigeneratrice di una precedente condizione di stato perduta, attraverso la pratica di trasmutazione di ciò che è grezzo in nobile. Usciamo da un contesto magico-cerimoniale, fondante su iniziazioni intime, per inserirci in una realtà magica-operativa a due vasi, profondamente legata al simbolismo della fertilità e della rinascita espresso dalla morte in Croce di Gesù Cristo, che donando l’acqua mista al sangue, permette all’uomo di rinascere: transustanziazione.
4. I.A.O. nell’antico gnosticismo
Uscendo dalle divagazioni, non sempre lineari dell’esoterismo moderno, e addentrandoci nell’antico gnosticismo, possiamo vedere come la formula I.A.O. fosse presente in rituali di iniziazione e consacrazione. La differenza fra i primi e i secondi risiede nel ricevimento dell’investitura iniziatica e nel potere di trasmettere l’iniziazione.
Ecco un passo tratto dalla redenzione angelica (pratica attraverso la quale il consacrato diviene cosa unica con il proprio spirito angelico: l’anima incontra lo spirito) di un rituale marcosiano (scuola alessandrina):
«Io sono confermato e redento; io redimo l’anima mia da questo eone, e da tutto ciò che da questo proviene; nel nome di I.A.O., che redense l’anima sua, nella redenzione in Cristo, il vivente.» La risposta della comunità: «Pace a tutti coloro sui quali questo nome riposa.»
La formula di cui sopra può essere letta ponendo l’accento sulla funzione redentrice della potenza IAO, verso le anime degli spiriti inferiori (gli angeli caduti), e quindi come giudice e padre supremo a cui l’iniziato si deve affidare per completare il percorso che lo ha visto allontanarsi (la caduta pneumatica) dalla casa del Padre (che adesso non più conosce), provare dolore (causa lontananza) nel mondo della materia (ad opera del piccolo e cieco Demiurgo: il Dio dell’Antico Testamento), e il ricongiungimento nella camera nuziale celeste.
Nel codice Askew, troviamo ancora la formula I.A.O., attraverso estratti del libro del Salvatore. Ecco il passo:
«Gesù sta di fronte ad un altare e, insieme ai suoi discepoli, si volge ai quattro punti cardinali, invocando tre volte il nome IAO, la cui interpretazione è: I (il Pleroma è andato fuori), A (essi torneranno dentro), O (vi sarà una fine delle fini). Segue una mistica formula dove Gesù invoca il Padre affinché anche sui discepoli discenda la luce.
Proferendo tre volte per ognuno dei punti cardinali la formula IAO, otteniamo il numero 12, indissolubilmente legato alla tradizione solare, incarnata da Gesù in Cristo. Seppur con apparente differenza, in realtà i due passi menzionati indicano identica funzione di IAO come vettore e dispensatore di redenzione. Leggiamo nella citazione dal codice di Askew una valenza di scongiuro, e quindi di dominanza, sulla manifestazione tutta, ma anche riassuntiva di tutto il travaglio spirituale umano, che viene ricondotto ad una crisi interna al Pleroma: suggerendo che la fine dei tempi avverrà con il ritorno dell’ultimo spirito caduto in seno al Pleroma stesso.
5. I.A.O, Cabbala e mitologia greca
La questione aperta è da riferirsi alla possibilità o alla non possibilità che la formula IAO abbia qualche attinenza con la religione ebraica, o la casta sacerdotale giudea. Seguendo un ragionamento assolutamente logico è da escludersi, e questo perché la formula IAO è da sempre legata, oggi come ieri, ad ambienti iniziatici a carattere esoterico, e non afferente alla sfera mesoterica della religione.
Il ceppo gnostico portatore del mantra I.A.O. è inoltre riconducibile a quello alessandrino, legato all’influsso del pensiero platonico e neoplatonico, dove con maggiore attinenza IAO potrebbe ben rappresentare una rilettura del nome del dio Bacco, legato alla conoscenza occulta e al potere creativo, e non per ultimo ai riti di iniziazione neoplatonici.
Ma tale interpretazione ha lo stesso valore di ogni suggerimento volto ad una traslitterazione del Tetragrammaton della Cabbala (YHVH), è quindi assolutamente arbitraria, non provata, e legata all’inflessione del singolo ricercatore. Al più possiamo registrare un’assonanza di IAO con il nome divino attribuito alla sefirah Chochmah, il quale è IAH, e questo può essere un interessante punto di partenza, tutto il rimanente è avvolto nella nebbia.
Anche se è affascinante l’ipotesi che circoli cabbalistici, ambienti gnostici alessandrini e cerchi iniziatici dell’antica Grecia fossero legati da identico riconoscimento di un Dio Occulto al Dio Creatore.

6. Conclusioni e operatività
Per quanto sopra evidenziato, dobbiamo ritenere che la formula tradizionale I.A.O. dal nome del Dio segreto, negli autentici ordini gnostici è la seguente: Fuoco, Acqua, Spirito; in quanto espressiva di redenzione e armonia, e non tanto di violenza caotica impressa sull’iniziato, di cui esso è poi portatore più o meno consapevole. Il significante della formula è:
«L’acqua della vita racchiusa nell’uomo e nella donna, sottoposta alla fiamma dell’Amore Sacro, rigenera lo Spirito degli incorruttibili perfetti: gli gnostici.»
In tale lettura non vi è rottura, non vi è dispersione, non vi è contrapposizione, ma armonia e perfetta identità fra Horus (il restauratore del regno d’Egitto) e il Cristo (il restauratore dell’Uomo Dio), come continuatore della tradizione misterica egizia. A ulteriore suffragio di quanto sopra detto, se analizziamo I.H.S., il monogramma greco/latino del nome di Gesù, notiamo che può essere letto come l’acronimo di Iside, Horus, Seth.
Iside, la madre, è il principio vitale, l’eterno utero metafisico da cui esce ogni vita, fronteggia il principio della distruzione del caos, rappresentato da Seth. Horus, nascosto da Iside alla furia di Seth, fino a quando non diviene forte a sufficienza da affrontarlo, conosce anch’esso la forza distruttiva, sconfiggendo l’insidioso divino parente, per poi restaurare il Regno (edificazione del Tempio intimo come riflesso del Tempio Celeste). Ecco quindi HORUS l’uomo Dio vittorioso su Seth, che ha conosciuto la vita, la morte e la rinascita. Ecco quindi il Cristificato, l’uomo Dio vittorioso su Satana, che ha conosciuto la vita profana, la morte psicologica in Croce, e la rinascita nello Spirito.
Se anche vi può essere una qualche riconduzione ad ambienti cabbalistici della formula I.A.O., si deve ricordare che il rapporto esistente fra essi e la casta sacerdotale giudaica non è equiparabile a quello esistente fra i circoli gnostici e il cattolicesimo. I primi rappresentano una scialuppa di salvataggio di illuminati in un oceano agitato da malevoli correnti perenni, i secondi i custodi della fiamma, di un movimento di redenzione universale momentaneamente cristallizzatosi in forme dogmatiche e sociali nel cristianesimo storico per proteggere la conoscenza che altrimenti sarebbe andata persa per sempre.
In estrema conclusione, nella pratica esoterica a due vasi: la vocale I comporta la vibrazione della ghiandola pineale, connessa all’anima presente in ogni uomo, seppur a livello embrionale. La vocale A pone in vibrazione il veicolo fisico, trasformandolo in un’enorme cassa di risonanza, che per simpatia andrà ad influenzare ogni centro dell’uomo. La O fa vibrare la zona legata al plesso solare, trasmutando l’acqua della vita fino a convertirla in energie cristiche ( comprendere il vero significato di Cristo come l'Unto!)che ascendono vittoriosamente fino al cervello, inseminandolo. Il mantra IAO, intonato dalla sacra coppia, permette il lavoro della spada e della coppa (impersonati dal Dio Toth-Ibis) sulla pietra cubica.

“Iao Sabao Adone” echi ebraici nella magia dell’Africa romana.

L’ebraismo presentava tratti che agli occhi dei greci e dei romani ne facevano una religione misteriosa, con tratti inquietanti. Il fatto che nome di Dio non fosse pronunciabile e fosse vietata la raffigurazione della sua immagine lo facevano apparire come una divinità occulta, misteriosa, caratterizzata da particolari poteri. In particolar modo il divieto di pronunciarne il nome veniva interpretato come conseguenza di un potere particolare insito in esso, analogamente agli onómata barbariká utilizzati nei riti magici.
Tutto ciò contribuì a creare l’idea che gli ebrei fossero potenti maghi. Di certo in tal senso erano concepiti Mosé, forse a seguito della conoscenza dell’episodio biblico della contesa con i maghi del faraone, e Gesù.
L’eco di questa tradizione fu talmente forte che giunse ad influenzare la stessa cultura ebraica introducendovi elementi esoterici che le erano totalmente estranei, la Cabala che raggiunge la sua massima fortuna nella Spagna medioevale nasce in Palestina durante il I d.C. e conserva buona parte della scienza occulta tardoellenistica fusa con influenze neoplatoniche; nello stesso periodo o poco più tardi vennero composti alcuni apocrifi biblici: Sapienza di Salomone e Testamento di Salomone, di spiccata connotazione magica.
L’influenza ebraica è quindi molto forte nella cultura magica romana ed appare diffusa in tutto l’impero ed in modo particolare nelle province romane dove la tradizione magica degli Ebrei sopravvive ancora nel folklore locale.
La maggioranza delle testimonianze presenta semplicemente il nome del Dio ebraico; esse non sono probabilmente opera di ebrei ma attestano semplicemente l’esistenza di una tradizione che vede in questa divinità una potente origine di energia magica. In questi casi non è nemmeno possibile sapere se si avesse una precisa conoscenza della divinità invocata o non si trattasse piuttosto di un nome entrato nell’uso della pratica magica e come tale invocato al di là d’una effettiva conoscenza.
La divinità ebraica appare indicata prevalente nella forma IAO, adattamento greco del nome ebraico Yaweh o SABAW -ebraico Saboath, altro nome della medesima divinità. I due termini possono essere associati fra loro o possono presentare varianti grafiche, probabilmente dovute ad una conoscenza molto superficiale del mondo di riferimento.
In alcuni casi l’ambito culturale ebraico compare evocato in modo più complesso, apparentemente attestante una miglior conoscenza della realtà. E’ il caso della formula IAO ADONAEI, in cui il primo nome indica il Dio degli Ebrei mentre il secondo è probabilmente una deformazione di Adonai, che nelle lingue semitiche significa “Signore” ed appare come frequente attributo nei confronti di numerose divinità cananee. Nel mondo ebraico esso è un altro nome della divinità e come tale compare con una certa frequenza nei rituali magici influenzati dall’ebraismo; non si può escludere il fatto che si tratti di una formula unitaria interpretabile come “Il signore Iahwe”. In un’altra iscrizione una formula di analogo significato è data dall’espressione  a)donai swbawq.
In alcuni esemplari il generico richiamo ad una divinità straniera lascia il posto a precisi riferimenti alla realtà ebraica che attestano una conoscenza diretta dei testi biblici e dei formulari liturgici usati dalle comunità della diaspora – le forme sono esclusivamente in greco. Questo non impone necessariamente l’attribuzione di queste defissioni agli ebrei in quanto non si può escludere che queste conoscenze fossero accessibili anche ai pagani ma attesta con sicurezza il richiamo ad una precisa tradizione decisamente più profondo rispetto alla ripetizione di formulari stereotipati.
Un testo si distingue in tal senso in primo luogo l’autore si rivolge a IAO conoscendo perfettamente la divinità, che viene indicata con precisione come: qeo)n tou= Adraan kai/ to/n Iaw to)n tou= Iakou, qeo)n tou= Israma. Prescindendo da alcune insolite varianti testuali – forse da connettere a specificità locali – appare evidente come la figura divina sia definita nei suoi specifici attributi di Dio di Abramo (Adraan), di Isacco (Iakou per Isakou),  e Dio d’Israele (Israma per Israel).
La tabella presenta inoltre precisi riferimenti a passi biblici come l’espressione  e(/kaston i)da(lletai o(/n e)/xei fo/boj to=u Kuri/ou ricavata tratta direttamente da un passo dei salmi: ulteriore conferma di una conoscenza diretta del testo biblico e non di una semplice ripetizione di nomi probabilmente incompresi.  Detta tabella rappresenta la più esplicita testimonianza di una conoscenza diretta della cultura ebraica nella regione ma anche in altri testi si possono ritrovare tracce analoghe, seppur meno evidenti.
Un’iscrizione presenta una formula ancor oggi non spiegata: BAITMO ARBITTO, per la quale già Bruston proponeva di vedere l’adattamento greco di una formula rituale ebraica; purtroppo sono mancati studi successivi a riguardo. A favore di questa ipotesi gioca un altro elemento presente nella stessa tabella, per l’esattezza l’espressione Iaw Iajdaw ooriw.ahra, che oltre alla tradizionale invocazione al Dio degli Ebrei, presenta un’espressione che pare la traduzione greca di una diffusa formula ebraica: “non vegga la luce” quindi “non possa vincere”.
La forte presenza della tradizione ebraica – unita nel caso a influenze egiziane – caratterizza anche l’unica “gemma magica” ritrovata nella regione. Si tratta di una pietra troncoconica verde, incisa su entrambe le facce. Su quella superiore è raffigurato un leone calpestante un corpo umano, ai lati dell’animale sono due stelle a sei punte. Intorno alle figure è presente un’iscrizione in caratteri greci ILW CABAW ADWNE.
Sul lato posteriore compaiono tre personaggi, quello al centro, di cui è perduta la testa per una scheggiatura della pietra, presenta piedi forcuti e lunga coda arrotolata intorno ad una sfera. Lo affiancano un personaggio con testa di vacca ed uno d’uccello sormontati da una croce. Fra i personaggi erano iscrizioni non più leggibili.  La gemma appartiene a quell’insieme di amuleti magici, spesso influenzati da concezioni gnostiche, molto diffusi in tutto l’impero romano e caratterizzati dalla fusione sincretistica di elementi religiosi diversi.
  Il presente esemplare sembra assommare richiami alle due sfere magiche per eccellenza del mondo antico, quella ebraica e quella egiziana. Le immagini della faccia inferiore possono essere interpretate come una figura di Serapide di tipo serpentiforme affiancato da Iside-Hathor con testa bovina e da Horus.
La facciata superiore può invece spiegarsi alla luce di un’influenza ebraica. L’iscrizione appare traslitterabile come Iao Sabao Adone e traducibile come “Il signore Yahweh Shabat”.



IAO. LA MAGIA SEGRETA 
Uno scritto di MRA .
IAO ha come base magica le tre funzioni dell'essere umano. Il corpo l'anima e lo spirito. Ad ogni lettera corrispondono delle pratiche particolari e dei piccoli riti che servono a svegliare la propria energia addormentata.
Cosa intendiamo per energia? Per energia intendiamo il flusso che è dentro l'essere umano e che viene chiamato Il Fiume Lete. Il fiume dell'oblio. Viene connessa al fiume dell'oblio solamente per un motivo. Il suo risveglio porta l'uomo a dimenticare ogni sua miseria e a vivere spensierato e in contatto con se stesso senza essere condizionato dalle cose che gli sono d'intorno.
si è sempre conosciuto lo IAO per il suo significato gnostico ma è rimasto sconosciuto il suo significato squisitamente pratico. 
I è la nostra volontà che deve essere messa in azione.
A è l'anima o psiche che deve essere l'obbiettivo della volontà.
O è il  metodo da usare.
"I"
Di che volontà stiamo parlando? cosa è la volontà? siamo sicuri di conoscere bene cosa si intende con questo termine?
La volontà è un infusione di amore completo verso la cosa che si desidera o appetisce. Quindi la volontà è amore. Ma qui si intende amore esteso su tutti i piani dell'essere e non solo come particolarità del suolo cuore. Quando si desidera una donna o un uomo lo si desidera completamente e totalmente e non solo spiritualmente o fisicamente. Se lo si desidera solo parzialmente dunque non si sta vivendo la vera Volontà in azione. Un uomo amato o una donna amata, porta l'essere tutto a infondersi dentro la cosa amata. se questo non avviene nulla può accadere.
Questa è una legge che viene rappresentata magnificamente nella natura. Si attribuisce la lettera I a Iside come esempio della femminilità che il mago deve coltivare come metodo di azione verso la cosa da conquistare.     Esiste anche un significato che viene tenuto segreto da sempre e che è connesso con la produzione di energia in altra maniera. In ogni caso questa lettera è da sempre connessa alla forza e alla potenza che si sveglia se la nostra anima si "accende" in qualche maniera. Non è possibile in ogni caso fare la magia dell'IAO se il cuore e l'anima tutta non ardono di amore puro e totalizzante per la cosa desiderata. Il desiderio deve essere forte e potente come quando desideriamo una giovane vergine ( per gli uomini) e non facciamo altro che pensare a lei. O ricordaiamo gli occhi di un bellissimo uomo ( per le donne)  che ci ha guardato e trafitto il cuore. La nostra mente e il nostro cuore non deve fare a meno di posarsi sul pensiero di lui o di lei.
La grande magia di IAO è anche nella sua capacità di spostare questo tipo di energia magica dal basso all'alto. e quindi di iniziare nelle emozioni e spostarsi nei sentimenti che portano all'accensione del cuore vero e proprio.
Una spiegazione connessa con l'alchimia interna è che la "I" è la canna fumaria dell'apparato alchemico. La "A"  è il corpo dell'apparato alchimico e la "O" la sorgente di energia dell'apparato o fuoco interno. Un altra spiegazione invece ci dice che la I è il fuoco aperto, la A è la materia e la O il fuoco chiuso.
L'alchimia da sempre è stata avara di spiegazioni e significati reali e fissi e questo perché è una scienza dell'Immaginario e si appoggia completamente alla forza della fantasia che è il motore delle spiegazioni di questo tipo di scienza. Questo non significa che sia non reale o aleatoria o ingannevole. L'alchimia usa le immagini per colpire la parte di noi che è più profonda dentro la nostra mente e metterci in contatto con il vero significato delle immagini e dei termini. Si dimentica sempre che nell'alchimia tutto è simbolo e doppia spiegazione o tripla o quadrupla. Gioco di significati che si appoggiano al rebus e all'enigmistica, al fonema delle parole e alle assonanze, ai significati delle parole nelle vecchie lingue molto spesso estinte. I nomi degli ingredienti chimici non sono mai quello che sembra e l'operare non è mai l'operare chimico puro e semplice. e se si opererà con un fuoco esterno aperto ecco che deve essere sempre usato un fuoco interno e chiuso che agendo su se stesso possa trasformare la materia esterna ed interna contemporaneamente.
IAO spiega proprio a modo suo queste fasi.
Prendi la materia A; accendi un fuoco sotto di essa I; accendi un fuoco anche dentro di essa O.
Ora il segreto alchilico è tutto in queste parole poiché si parla sempre di fuoco doppio in alchimia e non di un fuoco isolato. Nel' corpo dell'essere umano la I dunque deve essere intesa come qualcosa che ha possibilità di scaldare la materia dall'esterno o di scaldarci dall'esterno in maniera che la materia cominci a cuocere dentro di noi. Il fuoco non deve per forza essere di un tipo ma di diversi tipi a scelta. L'importante è che CI SCALDI E FACCIA CUOCERE LA MATERIA COME DETTO. Questo lascia una possibilità di manovra molto ampia all'alchimista che così può decidere come indirizzarsi a secondo della sua preferenza per il tipo di fuoco scelto.
Quindi prendete Il vostro fuoco di carboni o di cannello del gas o altro e accendetelo. Ponete sopra il fuoco una piccola pentola e dentro di essa una materia. Avete cominciato il processo IAO.
Dentro divo i dovete fare lo stesso: Accendetevi con qualunque mezzo a vostra disposizione e scaldate la materia che è già dentro di voi e che avete messo dopo averla liberata dalle scorie mediante il processo della O.
O è Osiride , colui che muore e rinasce e questo significa che una materia viva che è dentro di voi deve morire per poter rinascere pura dalle scorie preliminari che di solito ha.
A è Apophis , colui che è l'uccisore della materia. Esso è una forza molto pericolosa se non viene dominata ma necessaria poiché senza di esso non è possibile uccidere Osiride e quindi distruggere la vecchia materia affinché si purifichi e rinasca. Apophis è il serpente potente e pericoloso. Potete avere coscienza della sua forza se un giorno comincerete a svegliarlo o con il respiro o con la sessualità o con l'amore o con l'emozione o con le droghe o con il pericolo ecc.
Esso è una forza veramente potente e NECESSARIA. Esso vi aiuta a comprendere veramente chi siete altrimenti senza lo shock che esso crea non vi svegliereste.
Immaginate che state camminando per strada e vedete una persona che fa risuonare tutta la vostra passione…allora vette conosciuto uno degli aspetti di Apophis. ma questo fuoco che ss ha svegliato è oscuro e denso, fatto di materia e volto verso il basso mentre a voi serve un fuoco che sia volto verso l'alto. Quindi non per creare ma per distruggere in via preliminare. La creazione sarà fatta in seguito una volta che il vostro vecchio io sarà morto oppure che la vostra materia sia stata uccisa dal calore del fuoco trasformante. Voi non avete idea della potenza di questo fuoco che nelle antichità veniva svegliato nei Neofiti a questa Arte e Scienza con arte sottile dalle sacerdotesse Agubiche. Quindi come è stato scritto accendete il vostro fuoco e e respirate a fondo per fare in maniera che non si spenga mai. Il respiro sia circolare e concentrato nell'addome affinché esso si muova come un serpente in tondo. Non riempite completamente i polmoni, basta solo che riempiate la parte che corrisponde al diaframma. rimanete calmi e continuate a respirare finchè il fuoco che avevate svegliato non si disperde per tutto il corpo. Appena sentite questo richiamate il fuoco in qualche maniera a voi semplice e respirate ancora. ma in questo momento sostituite il desiderio che sentite per una cosa bassa e materiale con un immagine e un aspirazione alta e divina…il miracolo si compie perché la materia si purifica.  Lo stesso fuoco che vi faceva cadere ora vi farà salire. Non c'è bisogno di essere spirituali per accendere il fuoco, nessuno lo è veramente nel mondo di oggi, ma ce bisogno di usare le cose che abbiamo a nostra disposizione e noi abbiamo un fuoco sporco e materiale e denso ma pur sempre un fuoco….e l'Alchimia non dice che per praticarla BASTA SOLO UN FUOCO E NON HA IMPORTANZA DI CHE MATERIALE SIA??
Ma non abbiamo parlato molto della A o materia. Beh! non ce molto da dire se non che essa è ovunque e si trova anche dentro di voi dunque. Essa è la materia che potete anche inspirare con il naso o…la bocca!
La ha è da sempre la prima lettera di ogni alfabeto e l'inizio di ogni cosa e quindi noi sappiamo dalle nostre attribuzioni che essa è lo spirito divino in ogni dove e che aleggiava sulle acque. Ma quali acque?
I mari? Il cielo? I fiumi? I laghi? Le paludi? Le pozzanghere? 
Dove trovate la vostra acqua dentro di voi signori?Abbiamo un lago naturale dove si raccoglie naturalmente ogni giorno e ogni notte. per via della legge di gravità essa acqua va sempre verso il basso e la troviamo sempre sotto la nostra mano quando serve. Per virtù della legge dell'Unitarietà ogni cosa è simile e quindi se un Lago o un mare attira questa forza, tanto farà l'acqua che è dentro di voi, salina come il mare. Li vi è un mistero che può scuotere le fondamenta del vostro essere. La A si raccoglie dunque in quel posto oppure sopra ogni pozza d'acqua che è sopra la terra. Poiché di notte discende come cascata dal cielo. Ce ne illustra con sapienza e dovizia il Libro Muto e ci dice come fare e come raccoglierla.

Nel Terzo Ordine vi verrà insegnato come usare l'acqua di vita che vi dona l'Immortalità e salifica la vostra materia facendola diventare FISSA e non più VOLATILE.
Ho parlato troppo chiaramente direbbero i miei fratelli e superiori nel Terzo Ordine. Ma l'amore mi spinge a farlo.
L'amore per il mio discepolo prediletto Lux et Septentrionis che mia ha incitato e stimolato a scrivere per voi sui misteri, in maniera più chiara di quanto non si trovi altrove. Leggiamo insieme uno scritto poco conosciuto di Tritemius. La Pietra d'Acqua dei Saggi.
MRA
Con il consenso dei 12 Maestri Anziani.


                                                             








                                                              I.A.O.
Uno scritto Alchemico di Tritemius commentato da MRA



La pietra d’acqua dei Saggi 
(J.A. Siebmacher, «Wassestein der 
weisen», 1541)
Nello specifico trattasi di un «estratto da un opera ermetica» del celebre abate benedettino Giovanni Tritemio (in latino Johannes Trithemius, 1462-1516). 
L’autore fu mago, astrologo, alchimista e cultore di tutte le scienze esoteriche e cabalistiche. Inoltre (e ciò la dice lunga sulla sua competenza) fu maestro e guida di altri due illustri personaggi dell’esoterismo occidentale, vale a dire Paracelso e Cornelio Agrippa.

Lo scritto che vi propongo è stato tradotto dal francese e si colloca nell’ambito della così detta «filosofia ermetica» che, dal «Corpus Ermeticum» sino ai nostri giorni, costituisce un unità omogenea di pensiero nonostante l’apparente eterogeneità.
In effetti l’Unità fondamentale di tutte le cose proclamata dagli alchimisti non può tradursi in una serie di opere e trattati sconnessi gli uni con gli altri.
Perciò l’estratto che segue si inserisce armoniosamente in una concordanza filosofica fondamentale che si traduce in un meraviglioso universo di rimandi nel quale «libro apre libro» e «luce rimanda a luce». 

E’ bene osservare che questo universo filosofico non è affatto facile da comprendere se non in apparenza. In effetti la composizione dei trattati alchemici appare (in una prima istanza) semplicissima e chiara, mentre, al contrario, essa è oscura e nasconde il senso delle parole. Con ciò il lettore è avvertito. 

Prima di lasciare il campo all’abate Tritemio farò qualche piccola riflessione sul testo.
V’è da notare, infatti, che nell’estratto (e nelle opere alchemiche in genere) sono spesso utilizzati i termini «materia» (ossia «le cose tali come noi le vediamo»), «forma», «essenza» e «sovra essenza». 
Probabilmente questa terminologia è stata presa a prestito dal linguaggio «aristotelico».
In pratica ogni singolo elemento della natura (uomo, leone, albero, tavolo, minerale, ecc.) è costituito dall’unione di due elementi che Aristotele chiamava materia (hyle) e forma (eidos, morphé).
La forma è la «natura» specifica di una cosa, è ciò che la rende quella che è e la distingue dalle altre; è dunque la sua «essenza», il suo fondamento, il suo «essere dell’essere».
La materia è invece ciò di cui una cosa è fatta, ciò di cui è composta (ad esempio un leone è fatto di carne , ossa, muscoli e pelle; una sfera è fatta di metallo, legno, ecc.), ed è dunque un elemento passivo, che viene organizzato strutturalmente dalla forma, nel senso che è la forma che rende ad esempio l’uomo «animale razionale», mentre la materia sarà il corpo dell’uomo.
Entrambe però, la materia e la forma, sono necessarie per comporre un qualsiasi elemento naturale: non può esistere un uomo senza il corpo (materia), né l’anima (o forma) senza il corpo.

Nella figura abbiamo da una parte la 
Vergine che riceve e riflette il flusso 
luminoso e lo restituisce a suo Figlio. 
Dall’altra il raggio solare passa 
attraverso due lenti e accende il 
Fuoco. (Raimondo Lullo)


Da questo ragionamento possiamo dire che i termini «forma» ed «essenza» sono praticamente sinonimi. La «sovra essenza» invece è (come dice la parola) un qualcosa che va oltre l’essenza, cioè oltre la forma connaturata. 
Certamente si tratta di un ente più «universale» dal quale attingono tutte le forme del Creato. Questo ente universale è l’argomento centrale dello scritto di Tritemio in oggetto così come dell’alchimia intera.

Ultima nota veloce: proseguendo nella lettura ci si accorgerà che si fa spesso riferimento alla Luce ciò in perfetto accordo con i testi biblici ed alchemici.
Ad esempio (uno dei tanti) nel vangelo di Giovanni (8,12) si leggono queste parole del Cristo:

«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».

Dal  punto di vista «umano» e «terrestre» la Luce più grande in natura è quella del Sole astro che alimenta il fenomeno che chiamiamo «Vita» sul nostro pianeta. 
In effetti uno degli appellativi del Cristo è «Sol Invictus» («Sole invitto»).

Come dicevo, anche nei testi alchemici spesso si fa riferimento alla luce come nel caso del Cosmopolita quando afferma:

«la natura ha una sua propria luce che non è accessibile ai nostri occhi; per i nostri occhi l’ombra della natura è il corpo ; ma se la luce della natura illumina qualcuno, a quello è tolta immediatamente l’oscurità degli occhi, e può scorgere senza impedimento il punto del nostro magnete che corrisponde a entrambi i centri dei raggi, cioè del sole e della terra.» (Nuovo Lume Chimico)

Come si sarà compreso il segreto su questa misteriosa «Luce» o «Fonte di Vita» è coperto da pesanti e oscuri veli. Tuttavia ritengo valga la pena cercare di risolvere l’enigma, con studio, meditazione e pazienza.
E’ vero, il compito è faticoso, nondimeno «vincendo senza rischi si trionfa senza gloria». 
Con ciò vi lascio al decantato estratto di Tritemio, possa la Luce eterna della Sapienza accompagnare il vostro cammino.





Un immagine alchemica tratta da un
manoscritto cattolico. In essa si vede il
Sole (con il «libro della vita») e la Luna
(con le «tavole della legge»).
I due astri ermetici sono uniti nella
croce cristica della putrefazione.
(Gabriel Biel, «Canone Missae», 1541)
Estratto da un opera ermetica di Tritemio

Dio è un fuoco essenziale e nascosto, che risiede in tutte le cose e specialmente nell’uomo. Questo fuoco crea tutte le cose.
Egli le ha generare e le genererà in futuro, e ciò che è creato è la vera luce divina che esiste per tutta l’eternità. 
Dio è un fuoco ma nessun fuoco può bruciare, nessuna luce può manifestarsi in natura senza l’aggiunta d’Aria che determina la combustione; e lo stesso lo Spirito Santo deve agire in noi come un «Aria» o un «Soffio» divino, facendo sgorgare dal fuoco divino un soffio sul fuoco interiore dell’anima, in modo che la luce appaia, poiché la luce deve essere alimentata dal fuoco, e questa luce è Amore, Felicità e Gioia nella divinità eterna.

Questa Luce è Gesù, che è emanato dall’eternità di Geova. 
Colui che non possiede questa Luce dentro di sé è immerso in un fuoco senza luminosità; ma se questa luce è in lui, allora Cristo è in lui, s’incarna in lui, ed egli conoscerà questa Luce tale com’essa esiste nella Natura.

Tutte le cose, tali come noi le vediamo, sono interiormente Fuoco e Luce, dove si nasconde l’essenza dello spirito. Tutte le cose sono una Trinità costituita da Fuoco, Luce e Aria.
In altre parole lo «Spirito», il «Padre», è una Luce «sovra essenziale»; il «Figlio» è la Luce che si è manifestata; lo «Spirito Santo» è un aria mobile, divina e sovra essenziale.
Questo fuoco risiede nel Cuore e invia i suoi raggi in tutto il corpo dell’uomo, e determina la vita.
Ma nessuna luce nasce dal fuoco senza la presenza dello spirito di santità...

Tutte le cose sono state fatte dalla potenza del verbo divino, che è lo Spirito o Soffio divino emanato dal principio della fonte divina. Questo soffio è lo «Spirito» o «Anima del Mondo» ed è chiamata «Spiritus Mundi».
Inizialmente era simile all’«Aria», poi si è concentrato in una nebbia o sostanza nebulosa e, infine, si è trasmutato in «Acqua». Quest’«Acqua» era inizialmente Spirito e Vita, poiché essa era impregnata e vivificata dallo spirito.
L’oscurità colmava l’abisso; ma con il proferire del verbo, la Luce fu generata, le tenebre illuminate dalla Luce, e l’«Anima del Mondo» fu procreata.
Questa Luce spirituale, che noi chiamiamo «Natura», o «anima del mondo» è un corpo spirituale che, per mezzo dell’Alchimia, può essere reso tangibile e visibile; ma siccome esiste allo stato invisibile, viene chiamato «Spirito».

«Ecco l’incontro tra Eudosso e
Pirofilo che dialogano sulla via secca
e che hanno ai loro piedi il geroglifico
del soggetto ed il crogiolo che
racchiude il fuoco segreto in attività.
La grotta ed il dragone che si divora
la coda, danno origine alla corona di
regalità divina tenuta dal discepolo.»
Eugène Canseliet


Si tratta di un Fluido universale e vivo, diffuso ovunque in Natura, e che pervade tutti gli esseri.
È il più sottile di tutte le sostanze, il più potente a causa delle sue qualità intrinseche; esso penetra tutti i corpi, e determina le forme in cui opera la sua azione. 
Con la sua opera, esso libera le forme da ogni tipo di imperfezione; rende puro l’impuro, perfetto l’imperfetto, e immortale ciò che è mortale, fissando in se.

Questa «Essenza» o «Spirito» è emanata dal Centro fin dall’inizio, e s’incorpora nella sostanza di cui è formato l’universo.
Questo è il «Sale della Terra», e senza la sua presenza, l’erba non cresce, ne i prati verdeggiano e più questa essenza è condensata, concentrata e coagulata nelle forme, e più esse hanno la stabilità.

Questa sostanza è la più sottile di tutte le cose, incorruttibile e immutabile nella sua essenza, essa riempie lo spazio infinito.
Il Sole e i Pianeti non sono che dei coaguli di questo principio universale, dal loro cuore palpitante distribuiscono l’abbondanza della loro Vita, e l’inviano alle forme dei mondi inferiori e a tutti gli esseri, tramite il proprio centro, e elevando le forme sulla «via della perfezione».

Le forme in cui si fissa questo principio vivente, diventano perfette e durature, in modo ch’esse non siano alterate, né siano deteriorate, ne mutino più al contatto con l’aria; l’acqua non può più dissolverle, né il fuoco distruggerle, ne gli elementi terrestri divorarle.

Questo spirito si ottiene nello stesso modo in cui è comunicato alla Terra dagli Astri; ciò è fatto per mezzo dell’Acqua, che gli serve da «veicolo».
Questa non è la Pietra dei Filosofi, ma essa può essere preparata fissando il volatile.

Vi consiglio di prestare molta attenzione all’atto di far bollire l’Acqua; non lasciate che il vostro spirito sia turbato da cose di poca importanza.
Fatela bollire lentamente, poi lasciatela putrefare fino al punto in cui ha raggiunto il colore conveniente, poiché l’«onda di vita» contiene il germe della saggezza. Attraverso la bollitura l’Acqua si trasformerà in Terra. 

Questa Terra si trasformerà in un puro fluido cristallino che produrrà un eccellente Fuoco Rosso; ma quest'Acqua e questo Fuoco, ridotti in una sola essenza, producono la grande Panacea, composta da dolcezza e da forza: l’Agnello e il Leone sono uniti.
Il LEONE E L'AGNELLO SONO IL SANGUE E IL SEME CHE DA LA VITA
NOTA DI MRA

MRA 
CON IL CONSENSO DEI 12 MAESTRO ANZIANI