giovedì 26 febbraio 2015

CHI DOMINA LA RAZZA UMANA, INVIANDO LA VISIONE DI SOGNO CHE INVESTE LA MENTE DELL' UMANITA' E DIVENTA LA NOSTRA" REALTA' DI SOGNO?"

CHI DOMINA LA RAZZA UMANA, INVIANDO LA VISIONE DI SOGNO CHE INVESTE LA MENTE DELL'UMANITA' E DIVENTA LA  NOSTRA" REALTA' DI SOGNO?"


PUBBLICO UN ARTICOLO DI PETER SMITH MOLTO INTERESSANTE CHE METTE A CONFRONTO IL LAVORO DI CROWLEY E ALTRI CON QUELLO DI LOVECRAFT, PER MOSTRARE QUALCOSA E SCOSTARE LEGGERMENTE IL VELO SU COSE CHE NORMALMENTE NON SI PENSA NEMMENO CHE ESISTANO.
MA COME  NELLA VITA NON ESISTE SOLO IL BELLO ED IL BENE COSI ESISTE ANCHE IL MALE E IL BRUTTO, IL PERVERSO.
QUESTE CREATURE DESCRITTE IN QUESTO ARTICOLO SONO PERFETTAMENTE CALZANTI CON I POSSIBILI RETTILIANI CHE SECONDO ALTRI TENGONO SOTTO DOMINIO L'ESSERE UMANO.
LA MIA TEORIA, SUFFRAGATA DALLA PRATICA PERSONALE E DIMOSTRABILE A CHI ABBIA VERA VOLONTA' DI CONSEGUERLA, E' CHE NEI TESTI SCRITTI COME FICTION E ROMANZO DA LOVECRAFT, SI SVELANO I VERI ESSERI CHE DOMINANO IL PIANETA DA MILIONI DI ANNI E CHE PER VARIE EPOCHE HANNO ASSUNTO NOMI DIVERSI MA CHE SONO SEMPRE GLI STESSI.
NON VI SEMBRA MOLTO STRANO CHE TEMPO FA FU REGISTRATO UN SUONO SIMILE AD UN URLO SOTTOMARINO, DA ALCUNE SONDE NELL'ATLANTICO, E CHE ANDANDO AD INQUISIRE, PROPRIO IN QUEL PUNTO LOVECRAFT DESCRISSE DORMISSE UN ANTICO?
SEMPRE RICORDANDO CHE LA MENTE UMANA E' TUTTO, E CHE LO SPIRITO UMANO E' SUPERIORE A TUTTO ESSENDO IMMAGINE DEL CREATORE, VI INVITO PERCO' A LEGGERE QUESTO ARTICOLO DELL' AMICO PETER SMITH.
RICCARDO VILLANOVA

CULTI DI CTHULHU
H.P. Lovercraft e la Tradizione Occulta di
PETER SMITH
Il presente articolo è apparso in Starfire, Vol. I, n. 2, 1989, Londra ed in Peter Smith, Nameless Aeons, Mexborough, Logos Press, 1989; traduzione di Roberto Migliussi; copyright dell’autore.
“Che non è morto quello che può giacere eterno, e con strani eoni persino la morte può morire”.
H.P. Lovercraft, ‘La città senza nome’, 1921
Negli anni ’20 una rivista americana di fantasy e narrativa d’orrore chiamata Weird Tales iniziò a pubblicare storie di un autore allora sconosciuto di nome H.P. Lovercraft. Mentre i suoi contributi divennero sempre più regolari le storie iniziarono a formare internamente una mitologia consistente e auto-referente, creata dalla realizzazione dei sogni dell’autore e dai suoi impulsi intuitivi. Anche se egli esternamente espose una concezione totalmente razionale e scettica sull’universo le sue esperienze dal mondo dei sogni gli permisero di avere visioni di luoghi ed entità al di là del mondo della realtà mondana; e dietro la sua prosa pomposa e spesso eccessiva giace una visione e una comprensione delle forze occulte che è direttamente rilevante alla Tradizione Magica.
Howard Philipp Lovercraft nacque il 20 agosto del 1890 a Providence, Rhode Island, al 454 di Angell Strett – la casa della sua nonna materna, Whippli V. Phillips. I suoi genitori, Winfield Scott Lovercraft e Sarah Susan Phillips erano di discendenza ingle- se, e lungo tutto l’arco della sua vita Lovercraft rimase un devoto anglofilo. Winfield Lovercraft, un viaggiatore commerciante, spese molto del suo tempo lontano dalla casa di famiglia e come risultato ebbe poca influenza sul giovane Lovercraft. Tre anni dopo la nascita di suo figlio fu internato in uno ospedale psichiatrico dove morì nel 1898 di “paralisi generale del folle”, lo stadio finale della sifilide. Come risultato Lovercraft iniziò a mostrare segni di essere ‘differente’ – poteva leggere con facilità all’età di quattro anni e stava delle ore nella libreria fornita di suo nonno, studiando volumi di storia e di mitologia. Suo nonno lo introdusse inoltre ai racconti di folklore locale e di miti che egli in seguito utilizzò nelle sue evocazioni dei paesaggi immagi- nari del New England di Arkham, Dunwinch e Innsmouth.
Egli iniziò i suoi studi alla Hope High School, a Providence, ma fu in gran parte autodidatta a causa di una costituzione instabile che lo portò a lunghi periodi di assenza dalla scuola. Preferì la compagnia degli adulti rispetto a quella degli altri bambini che lo disdegnavano a causa della sua natura delicata e della precoce intelli- genza. Invece di unirsi ai loro giochi giovanili egli sviluppò attraverso la scrittura il suo proprio mondo interiore, della immaginazione, ed all’età di 15 anni produsse la
sua prima storia d’orrore ‘La Bestia nella Cava’. Nel 1914 egli inviò una serie di articoli alla United Amateur Press Association ed ai giornali locali, differendo nei contenuti dall’astronomia alla filosofia, alle sue prime storie dell’occulto e del sopran- naturale. Durante questo tempo inoltre iniziò le comunicazioni epistolari che doveva- no divenire uno dei massimi piaceri della sua vita (Ad un certo momento Lovercraft aveva più di un centinaio di corrispondenti regolari e di fatto le sue lettere esistenti sovrastano considerevolmente la sua narrativa – una stima indica il numero totale delle lettere scritte da Lovercraft a più di 100.000).

D’altro canto non fu fino al 1917 che Lovercraft considerò seriamente di scrivere. La famiglia a causa di difficoltà finanziarie era stata obbligata a lasciare la casa a Angell Strett e Lovercraft scoprì presto di essere incapace di guadagnarsi la vita (in- fatti visse la maggior parte della sua vita in uno stato di privazione finanziaria e semi- povertà, sopravvivendo con appena 15 dollari a settimana). La condizione mentale e fisica di sua madre declinò rapidamente e nel 1919 entrò al Butley Hospital dove morì nel maggio 1921 dopo una malattia prolungata.
La breve storia di Lovercraft, ‘Dagon’, scritta nel 1917 fu pubblicata da Weird Tales nell’ottobre del 1923, l’anno dell’apparizione della rivista. Nello stesso anno egli compì il suo primo viaggio a New York per visitare il poeta Samuel Loveman e anche per incontrare Sonia H. Greene, un membro compagno della Amateur Press Association. Lovercraft stava corrispondendo dal 1921 con Sonia, una donna di alcu- ni anni più anziana di lui, e aveva inoltre lavorato alla revisione di alcuni suoi testi. Dopo l’incontro la loro amicizia si approfondì e si sposarono il 3 marzo 1924. Ma Lovercraft non si abituò a questa nuova vita e la coppia si separò dopo appena due anni. Lovercraft trovò la metropoli urbana di New York insopportabile e i suoi senti- menti di repulsione per la città gli diedero l’ispirazione per la sua storia, ‘L’Orrore a Red Hook’. Dopo la fine del suo matrimonio Lovercraft ritornò a Providence dove visse come un semi-recluso nella casa della sua zia rimasta, Anne Phillips Gamwell. Con l’eccezione di spedizioni all’esplorazione di antiquari in vari parti del paese (in- cluso visite a Boston, Quebec, New Orleans e Philadelphia) e brevi viaggi per esami- nare siti storici nel New England (tali come i megaliti preistorici a Shutesbury, Massachusetts) egli rimase a Providence per il resto della sua vita. Dopo il suo ritorno alla città natale Lovercraft si concentrò esclusivamente sulla scrittura, lavorando di notte e dormendo durante il giorno, con le imposte chiuse. Intraprendendo lunghi notturni vagabondaggi egli avrebbe visitato le scene della sua infanzia dove aveva composto le sue prime storie e che avevano un fascino profondo, nostalgico per lo scrittore adulto. Nell’inverno egli raramente lasciava i confini della casa a causa del- l’orrore patologico delle temperature sotto i 70°F – vi è un aneddoto che racconta che al momento in cui si avventurò fuori mentre la temperatura era a 30°F immediatamen- te si accasciò al suolo avendo bisogno di un aiuto medico per riprendersi. Egli espres- se una marcata avversione per il mare, soffrì di terribili mal di testa e fisicamente mostrò segni di denutrimento.
Egli fu inoltre soggetto a sogni particolarmente vividi e lucidi, soffrendo di incubi virtualmente ogni notte della sua vita. Durante la sua infanzia fu visitato in sogno da
creature che egli chiamò ‘I Magri Notturni’. Queste apparizioni senza volto, con ali di pipistrello, lo avrebbero portato a scene bizzarre di torreggianti cime di montagne – un paesaggio archetipo che trovò espressione nella sua narrativa come ‘l’abominevole altipiano di Leng’. E fu durante tali esperienze notturne che molte delle sue più potenti immagini ebbero origine – spesso trasferite alla carta in una maniera virtualmente identica a quella della ‘scrittura automatica’, come fu il caso nella trascrizione del suo poema in prosa ‘Nyarlathotep’. In una lettera a Reinhardt Kleiner, datata 4 dicembre 1921, egli scrive:
“Nyarlathotep è un incubo – un fantasma reale di me stesso, con il primo paragrafo scritto prima che io mi fossi svegliato completamente. Io mi sono sentito in uno stato esecrabile di recente – intere settimane che sono passate senza riposo dai mal di testa e dalle vertigini e per un lungo periodo tre ore era il mio estremo limite per un lavoro continuo...Aggiunto alle mie malattie continue vi fu un problema oculare insolito che mi impedì di leggere i caratteri bene – un curioso tirare di nervi e muscoli che mi spaventò abbastanza durante le settimane che esso persistette. In questa oscurità arri- vò l’incubo degli incubi – il più realistico e orribile che io abbia sperimentato dall’età di dieci anni – la cui pura odiosità e l’oppressione spaventosa io posso solo debolmen- te rispecchiare nella mia fantasia scritta....
Mentre ero trascinato nell’abisso emisi un grido assordante...e l’immagine cessò. Sentivo un grande dolore, la fronte madida di sudore e le orecchie che mi ronzavano, ma avevo solamente un impulso automatico, quello di scrivere e preservare l’atmosfe- ra di paura senza pari, e prima che me ne rendessi conto avevo acceso la luce e stavo scarabocchiando disperatamente. Non avevo idea di quello che stavo scrivendo e dopo un momento desistetti e mi bagnai la testa. Quando fui completamente sveglio mi ricordai tutti gli incidenti ma avevo perso il brivido squisito della paura – la sensazio- ne reale della presenza dell’orrendo sconosciuto. Guardando a quello che avevo scrit- to fui sorpreso dalla sua coerenza. Il testo comprende il primo paragrafo del mano- scritto che ti allego, solamente tre parole sono state cambiate”1 .

Lovercraft è un caso particolarmente interessante di trasmissione di ‘conoscenza occulta’ attraverso il sogno nel senso che egli fu uno dei pochi autori a scrivere effet- tivamente sul soprannaturale senza una credenza conscia nel materiale che stava con- cependo. Al contrario negò violentemente la possibilità dell’esistenza di fenomeni occulti, anche se consapevole di impiegare la loro manifestazione come un mezzo narrativo. Nondimeno questa negazione intellettuale nelle sue lettere ed in conversa- zioni con amici è smentita dalla soggettiva certezza di quello che egli scriveva di tali materie, come evidenziato nella sua narrativa – indicando una dicotomia dinamica tra gli aspetti razionali e intuitivi della sua psicologia.
Con l’apparizione di storie susseguenti si delineò un modello soggiacente nell’ope- ra di Lovercraft. Nel tema centrale di ‘La chiamata di Cthulhu’, scritto nel 1926, questo disegno è rivelato chiaramente. Il soggetto della storia è la suggestione che durante certi momenti, quando le congiunzioni delle stelle assumono l’aspetto corret- to, certe forze oscure possono influenzare individui sensitivi, dandogli visioni degli “Antichi”, alieni simili a divinità di origine extra-terrestre. Queste entità esistono in
un’altra dimensione o su un livello vibrazionale differente e possono entrare solo in questo universo attraverso specifiche ‘aree finestre’ o cancelli psichici – un concetto fondamentale a molte tradizioni occulte. Cthulhu è l’Alto Sacerdote degli “Antichi”, seppellito nella città sommersa di R’lyeh, dove egli aspetta il tempo del loro ritorno. Egli è descritto come un essere alato, antropoide, tentacolare di immensa grandezza, formato di una sostanza semi-viscosa che si ricompone dopo la sua distruzione appa- rente alla conclusione del racconto. La narrativa fornisce inoltre evidenza, tratta da fonti varie archeologiche e mitologiche, della continua esistenza di un culto dedicato al ritorno degli Antichi, i cui esponenti si estendono dagli abitanti delle Isole dei Amari del Sud agli angakoks di Greenland ed ai praticanti del voodoo nel Sud degli Stati Uniti.
Lovercraft inoltre da una breve descrizione del mondo dopo il nuovo ritorno da parte degli Antichi:
“Il tempo sarà facile da riconoscere perché allora l’umanità sarà diventata come gli Antichi: liberi e selvaggi al di là del bene e del male, con leggi e morali gettate via e tutti gli uomini a gridare e uccidere e a far baldoria nella gioia. Allora i liberati Antichi dovrebbero insegnare a loro nuovi modi di gridare e uccidere e far baldoria e compia- cere se stessi e tutta la terra brucerà con un olocausto di estasi e libertà”2 .
Vi è una similarità marcata tra questo passaggio e gli insegnamenti di molte società segrete reali del passato, incluso gli Assassini, gli Gnostici e i Templari, ma in partico- lare con la “Legge di Thelema” come esposta da un contemporaneo di Lovercraft, Aleister Crowley. La principale distinzione è quella di una interpretazione morale – dove Lovercraft riconosceva i suoi dei antichi come essenzialmente malvagi Crowley vedeva il ritorno di tale divinità ataviche come esseri in pieno accordo con ‘la progres- sione degli Eoni’.
Dopo ‘La chiamata di Cthulhu’ Lovercraft produsse una serie di una dozzina di storie tra loro connesse che contengono il nucleo centrale della mitologia che più tardi divenne conosciuta come ‘I Miti di Cthulhu’. In queste storie egli descrive vari riti – che sopravvivono sulla terra sin dal regno primordiale degli Antichi e che sono stati preservati in tempi più recenti nei grimori esoterici tali quali il Necronomicon – attra- verso i quali l’evocazione delle divinità antiche poteva essere effettuata. Ne ‘Il caso di Charles Dexter Ward’ egli suggerisce che le radici vere delle arti magiche giacciono nella venerazione rituale di questi esseri trans-dimensionali, attribuendo una fonte comune e unificante ai molti e diversi lidi della credenza occulta. Lungo i secoli que- ste cerimonie sono state osservate e mal interpretate in termini di magia nera e adora- zione del diavolo.

Un punto da notare qui è che Lovercraft non usò mai il termine ‘Miti di Cthulhu’, introdotto dopo la sua morte dal suo protetto August Darleth. Cthulhu è solamente una delle divinità del panteon che include Yog-Sothoth, Azathoth, Nyarlathotep e Shub-Nigguraht, tra gli altri. Le manifestazioni di questi esseri varia da storia a storia, alcune volte essi sono descritti come puramente supernaturali, mentre in altri momenti essi appaiono come extraterrestri con concreta esistenza fisica, ed in altre una partico- lare divinità può essere legata ad entrambi i modi all’interno dello stesso testo. Com-
parando i riferimenti ad ognuna di queste divinità nelle storie dei Miti è possibile ricostruire le loro inter-relazioni in termini di una gerarchia ed esaminare le corrispon- denze tra il panteon immaginario di Lovercraft e quello di sistemi religiosi e mitologi- ci pre-esistenti.
Fondamentalmente le divinità dei Miti di Cthulhu sono di due gruppi, i Grandi Antichi e gli Antenati, sebbene degli ultimi viene menzionato col nome solamente Nodens. Tra l’Ultimo Caos e il Mondo Fisico vi è Yog-Sothtoth e Azathoth che pren- de parte al dominio sulla divinità minori, razze pre-umane e l’umanità.
Yog-Sothoth è la manifestazione esteriore del Caos Primordiale, la porta attraverso la quale quelli che stanno all’esterno devono entrare. Ne ‘L’Orrore di Dunwich’ Lovercraft scrive:
“Gli Antichi erano, gli Antichi sono, e gli Antichi saranno. Non negli spazi che noi
conosciamo ma tra di essi. Essi camminano calmi e primitivi senza dimensione e per
noi invisibili. Yog-Sothoth conosce l’entrata. Yog-Sothoth è l’entrata. Yog-Sothoth è la
chiave e il guardiano dell’entrata. Passato, presente, futuro sotto tutt’uno in Yog-Sothoth.
Egli conosce dove gli Antichi entrarono nell’antichità e dove essi rientreranno di nuo- vo”3 .
Il suo ordine di esistenza è parallelo al concetto dell’universo come esplicato nel misticismo Indu e Orientale, ‘un Tutto in Uno e Uno in Tutto di essere e Sé illimitato’. Come tale una particolare forma fisica non può essere ascritta a Yog-Sothoth, sebbene in “L’Orrore di Dunwich”, il frutto della sua unione con Lavinia Whateley è parago- nato ad un polpo, un millepiedi o ragno. La formula della evocazione di Yog-Sothoth è data ne ‘Il Caso di Charles Dexter Ward’ dove esso forma parte delle opere necromantiche del mago Joseph Curwen.
Il rispettato occultista inglese Kenneth Grant ha descritto Yog-Sothoth come incar- nante “la suprema e ultima blasfemia nella forma dell’Eone (yog o yuga) di Set (Sothoth=Set+ Thoth)”4 . Sull’Albero qabalistico della Vita Yog-Sothoth può essere attribuito a Daath, l’undicesima (o ‘non’) sephirah, dove l’identificazione è con Choronzon, il Guardiano degli Abissi, che Crowley chiamò “il primo e più mortale dei poteri del male” e il cui numero, 333, è quello del Caos e della Dispersione.
Fondamentalmente Yog-Sothoth può essere considerato come la manifestazione positiva del Fuoco; magicamente per attivare lo Spirito, essendo la sua stazione cardi- nale il Sud immediato.

Azathoth regna sull’universo, “il dio cieco idiota...Il Signore di Tutte le Cose, cir- condato dalla sua orda di danzatori senza mente e amorfi, e cullato dal dolce monoto- no suono di un flauto demoniaco tenuto in mani ignote”5 .
Mentre Yog-Sothoth abbraccia lo spazio dell’infinito Azathoth rappresenta il prin- cipio opposto nel quale egli comanda al cuore del Caos, il punto centrale di un univer- so permeato dall’influenza di Yog-Sothoth. La loro relazione potrebbe essere definita come la riconciliazione di espansione e contrazione infinite. In termini fisici Azathoth si manifesta come la vasta energia distruttiva inerente nella particella atomica che è rilasciata con la fusione nucleare. Egli è l’antitesi della creazione, l’ultimo aspetto negativo del Fuoco Elementare. Magicamente la sua attribuzione è allo Spirito passi-
vo.
Dipendente dal ‘dio idiota’ vi è un gruppo riferito come ‘Gli Altri Dei’ – i danzatori

amorfi che accompagnano Azathoth al trono del Caos.
La loro anima e messaggero è Nyarlathotep,”il Caos Strisciante”, che media tra gli

Antichi e loro seguaci umani. Il suo avatar si manifesta come una figura umana vestita di nero, con la pelle nero lucida ma con sembianze Caucasiche. In questa forma egli è riconoscibile come “l’Uomo Nero del Sabbath delle Streghe” - una incarnazione co- munemente associata con Satana. Egli è dipinto nei trattati del Diciassettesimo secolo sulla stregoneria come una creatura con una pelle ebano, il lungo vestito nero di un prete ed un cappello conico - una descrizione resa concreta dalle testimonianze di individui sia in Europa che nella Nuova Inghilterra di Lovercraft.
L’apparizione fisica di Nyarlathotep inoltre è paragonabile in modo sorprendente a quella dell’entità astrale Aiwaz che comunicò il testo conosciuto come Il Libro della Legge ad Aleister Crowley al Cairo nel 1904, inaugurando così il presente Eone di Horus. Crowley descrive Aiwaz come:
”Un uomo alto e scuro di trent’anni di età, con il viso di un re selvaggio, e occhi velati in quanto il loro sguardo distruggerebbe quello che essi vedono”.
Secondo Grant il Culto di Aiwaz “può essere fatto risalire a un periodo che ispirò la tradizione nella lontana età Draconiana che si protrasse fino alle dinastie oscure, i cui monumenti furono distrutti dagli opponenti del culto antico”. É interessante notare che Lovercraft stesso specificatamente mise in relazione l’adorazione di Nyarlathotep all’”Egitto pre-dinastico”, poema in prosa intitolato in eponimo.
L’aspetto elementale di Nyarlathotep è Aether, il medium comunicante dello spazio interstellare (o nella terminologia di Lovercraft “il Vuoto che Ascolta”).
Shub-Niggurath è il “Nero Capro dei Boschi con un Migliaio di Giovani” un titolo che fa supporre la proliferazione geometrica delle creature sulla Terra. Egli è il Dio Cornuto delle società pagane agricole dell’antico mondo, rappresentando fertilità ed energia sessuale. Nella mitologia Greca il suo archetipo è Pan, metà-uomo e metà- capro. Al momento che la Cristianità iniziò a rimpiazzare il paganesimo l’immagine di Pan divenne il prototipo del diavolo cristiano e fu associata con le pratiche del Satanismo, sebbene l’adorazione del Dio Cornuto avesse preceduto la Cristianità di almeno di un migliaio di anni.

Nel 1919 Aleister Crowley pubblicò un poema intitolato “Un inno a Pan” nel quale egli evocò la corrente di energia sessuale come essa appartiene alla magia cerimoniale e che egli spesso incorporò nelle sue operazioni magiche. L’esclamazione “Io Pan!” che conclude il poema corrisponde al grido di “Ia! Shub-Niggurath” che viene presen- tato in diverse storie di Lovercraft in relazione all’adorazione del dio-capro. Questa similarità fa nascere la questione della familiarità di Lovercraft con il lavoro di Crowley: egli potrebbe aver visto una copia de L’Equinozio, il volume di saggi raccolti in cui per la prima volta apparì “Inno a Pan”, nella Biblioteca Widener a Harvard che ne ottenne una copia nel Dicembre 1917. D’altra parte, da riferimenti a Crowley in una
delle lettere di Lovercraft, identificandolo con una figura in una storia di H.R. Wakefield6 , sembrerebbe inverosimile che Lovercraft sapesse molto della “Grande Bestia” eccetto che per la reputazione.
La natura elementare di Shub-Niggurath è quella della Terra, simbolizzata dal se- gno del Toro. La sua stazione è il Nord.
Hastur è la “voce degli Antichi” - una divinità elementare assegnata all’Aria, o il vuoto dello spazio esterno. Sulla terra la stazione di Hastur è l’Est ed il suo segno l’ Acquario.
Il dio Dagon fu preso da Lovercraft dai testi antichi Ebraici nel quale figura come un Dio dei Filistei. Nei Miti egli è il Progenitore dei Mari, l’equivalente acqueo a Shub-Niggurath e Signore dei Profondi anfibi. La sua attribuzione elementare è l’Ac- qua, e il suo numero è 777.
Cthulhu stesso è chiamato “L’Alto Sacerdote dei Grandi Antichi”. Suoi diversi titoli includono “Colui che deve venire”, “Signore di R’lyeh” e “Signore dell’Abisso Acquoso”. Cthulhu è l’iniziatore della visione-sogno inviata all’umanità dalla città- tomba di R’lyeh. La formula della sua invocazione è fornita da Lovercraft nella curio- sa frase rituale, di origine non umana, che è cantata dagli adoratori del culto di Cthulhu:
”Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn”.
Cthulhu rappresenta l’Abisso dell’Inconscio o mente sognante, e astrologicamente il segno dello Scorpione. Cerimonialmente egli è riferito all’Ovest (Amenta, o nell’an- tica religione Egiziana il Luogo dei Morti) e geograficamente al sito di R’lyeh nel Sud Pacifico (le esatte coordinate si trovano in “La chiamata di Cthulhu”).
Come già dichiarato Nodens è il solo membro degli Dei Antenati ad essere menzio- nato col nome e Lovercraft non da ulteriori informazioni riguardo ad esso. Il segno degli Dei Antenati è descritto come un pentagramma dritto contenente un sigillo a forma di occhio. I punti del pentagramma simbolizzano i quattro elementi più quello dello Spirito, il quinto o ‘nascosto’ elemento. Combinati essi bilanciano la natura mono-elementare degli Antichi, suggerendo che gli Dei Antenati possono esistere in un piano più alto. L’occhio suggerisce l’apertura come l’Ajna Chakra o Terzo Occhio simbolizzando la facilità della visione astrale.

In un certo senso gli esseri descritti precedentemente sono designati ‘divinità’ nel senso che essi sono adorati da un gran numero di altri esseri, sia umani che non uma- ni. Tra questi vi sono ‘La Razza degli Antenati’ che abitarono la Terra in tempi prei- storici e dalla cui presenza deriva la reale esistenza dell’uomo.
La prima di queste razze a visitare la Terra fu “Gli Antichi” che scesero dalle stelle per costruire la loro città di pietra nera sul continente di Antartide. Essi sono descritti come aventi teste a forme di stella marina e corpi tubolari coperti con tentacoli e ciglia. I loro servitori sono i senza mente, i protoplasmici “Shoggoths”. Nel romanzo “Alle montagne della Follia” Lovercraft registra le guerre che ebbero luogo tra gli Antichi e altre razze extra-terrestri all’alba del tempo. Questi altri gruppi includono la Razza di Cthulhu, cefalopodi alati che costruirono la città ora sommersa di R’lyeh.
Gli “Oscuri” descritti da Lovercraft ne “L’Ombra su Insmouth” sono i servitori semi-umanoidi, acquatici, di Dagon. In certi momenti nel passato essi si avventuraro- no nella terra e si unirono con gli umani producendo una progenie degenerata che può essere riconosciuta dalla fisica caratteristica ittiologa conosciuta come “Lo sguardo di Insmouth”, riferendosi al porto della Nuova Inghilterra i cui abitanti si erano incro- ciati con gli Antichi.
Colui che sussurra nell’oscurità” riferisce di un terzo gruppo d’entità non umane che hanno origine dal pianeta Yuggoth (o Plutone). Essi sono creature simili ai gran- chi, fungoidi nella sostanza, che Lovercraft lega al Mi-Go, o Uomo Abominevole delle Nevi dell’Himalaya.
L’ultimo tipo che Lovecraft descrisse in dettaglio è “La Grande Razza” che occupò il continente dell’Australia circa 150.000 anni fa. Al contrario delle altre razze men- zionate precedentemente sembra che questo gruppo sia originario della Terra. Fisica- mente erano esseri a forma conica, la testa e gli organi attaccati agli arti estendibili che uscivano fuori dai loro apici. Secondo la storia “L’Ombra fuori dal Tempo” la Grande Razza era capace di effettuare il trasferimento di mente con qualunque essere vivente ed aveva accumulato una grande collezione di informazioni sulle varie culture che esistono nell’universo.

Questo completa il panteon delle entità non-umane. A sua volta l’adorazione dei Grandi Antichi è continuata sulla terra da parte di società segrete le cui tradizioni e rituali preservano la conoscenza occulta di queste Razze Antenate. Lovercraft docu- menta tre di tali culti, “Il Culto di Cthulhu”, “L’Ordine Esoterico di Dagon”, centrato a Innsmouth (attualmente Newbury Port, Massachusetts) e “La Setta della Saggezza Stellare”. In “Il cacciatore nell’oscurità” Lovercraft descrive come l’ultima setta te- neva incontri in una chiesa a Providence dove comunicava con un avatar di Nyarlathotep attraverso un oggetto magico conosciuto come “Il Brillante Trapezohedron”.
Il nome “Saggezza Stellare” richiama quello della Argentum Astrum di Crowley o Ordine della Stella d’Argento fondata nel 1907. La ‘Stella d’Argento’ rappresenta Sirio da cui emana la corrente magica rappresentata sulla Terra dall’entità Aiwaz.
Un altro contemporaneo di Lovercraft le cui scritture contengono molte similarità e corrispondenze è Helena Petrova Blavatsky, la famosa occultista teosofista e autrice de La Dottrina Segreta. Questa vasta opera è di fatto un commentario esteso a Il Libro di Dzyan, esso stesso un estratto frammentario dal ‘Mani Koumbourm’, le sacre scrit- ture degli Dzugarians, una razza antica che abita le regioni montagnose del nord del Tibet. Questi testi raccontano di come la terra fu una volta posseduta da esseri caotici che si dice abbiano attraversato l’abisso da un altro universo attraverso l’intervento di forze alleate alla causa dell’Ordine. Questa storia cosmica che riferisce di battaglie seguenti con altre primordiali forme di vita mostra un parallelo ovvio con quello che viene descritto nei Miti di Cthulhu.
In una lettera datata 25 marzo 1933 Lovercraft scrive,
“...solamente l’altro giorno il mio amico di New Orleans E. Hoffman Price...scoprì
un ciclo-mitico intensamente pittoresco che tratta dei primi eoni della terra, del conti- nente perduto di Kusha (Atlantide) e Shalmali (Lemuria) e del popolamento della terra da pianeti antichi. Vi è il racconto di un libro segreto in qualche santuario Orien- tale, parti del quale sono più vecchie della terra stessa....Price mi assicura che è folklore reale e promette di inviarmi ulteriori particolari”7 .
E in un’altra lettera8 Lovercraft rivela l’identità del libro segreto come “Il Libro di Dzyan” e identifica il santuario orientale con “Shamballah”.
Madame Blavatsky morì l’8 maggio 1891 della malattia di Bright, una condizione di cui anche Lovercraft soffrì e che contribuì alla sua prematura morte.
Una spiegazione di molte delle corrispondenze ‘occulte’ trovate nell’opera di Lovercraft è stata fornita da Kenneth Grant nelle sue “Trilogie Tifoniane”. Grant sug- gerisce che il grimorio Lovercraftiano, il Necronomicon, esiste realmente in Akasha, o campo della Luce Astrale. Questa è una riserva eterica che si dice circondi la terra e che trattiene dentro la sua struttura il segno di qualunque evento che è accaduto sin dalla formazione del pianeta. Può essere accessibile a volontà dagli individui che possiedono la necessaria abilità psichica e può essere manipolata per fornire immagi- ni positive. É dai registri di Akasha che Blavatsky trasmise Il Libro di Dzyan e Crowley trascrisse Il Libro delle Cellule dei Qliphoth - potrebbe essere che Lovercraft possa aver subconsciamente trasmesso Il Libro dei Nomi Morti dalla stessa fonte?
Nella sua realizzazione dei Miti di Cthulhu Lovercraft inoltre si avvalse di un gran- de raggio di fonti della tradizione storica occulta e del materiale letterario appartenen- te ad essa. Nel suo saggio “Orrore soprannaturale nella Letteratura” egli menziona lavori accademici tali quali Il Ramo d’Oro di Frazer, ed Il Culto delle Streghe in Europa Occidentale di Margaret Murray, così come autentici grimori quali Le Chiavi di Salomone o Il Libro di Enoch di Dr. John Dee, o ‘Liber Logaeth’. Egli inoltre lesse la collezione di testi medioevali di Waite, Il Libro di Magia Nera e Patti, la traduzione di Mac Gregor Mathers de La Sacra Magia di Abra-Melin il Saggio e Meraviglie del Mondo Invisibile di Cotton Mathers che documenta il fenomeno della stregoneria centrato intorno a Salem nel 1692. I titoli di questi volumi riecheggiano quelli che furono creati da Lovercraft e i suoi compagni che contribuirono ai Miti di Cthulhu: “De Vermis Mysteriis”, “I Manoscritti Panottici”, “Les Cultes des Ghoules” e “Il Libro di Eibon”.

D’altro canto il più importante di questi tomi immaginari è la creazione di Lovercraft, ‘Al Azif’ del pazzo Arabo, Abdul Alhazred, o per impiegare il suo nome Greco il Necronomicon. Questo titolo, che a Lovercraft sopravvenne durante il corso di un sogno, viene tradotto come
“NEKROS, cadavere; NOMOS, legge; EIKON, immagine - Una immagine (o Quadro) della Legge dei Morti”
In una brossura intitolata “Cronologia del Necronomicon”, pubblicata nel 1936, Lovercraft fornisce una storia suggestiva del libro dannato. Secondo questo saggio il testo originale fu trascritto dal poeata Alhazred a Damasco nell’anno 730 Dopo Cri-
sto. Il titlo ‘Al Azif’ si riferisce ai suoni notturni fatti dagli insetti che secondo gli Arabi sono le urla dei demoni. (Dalla numerologia della Cabala il suo numero è 129 che rappresenta tra le altre cose ‘un posto di creature rapaci’ e corrisponde alla parola Egiziana Atem, annichilire). Alhazred aveva trascorso dieci anni solo nel grande de- serto meridionale di Arabia, il Roba El-Ehaliyeh o “Spazio Vuoto” degli Antichi, che si diceva fosse abitato da spiriti malvagi. Egli aveva esplorato le rovine di Babilonia e le tombe sotterranee di Menfi, visitando la città proibita di Irem. Sotto i resti di una città senza nome nel deserto egli scoprì gli annali di una razza più vecchia dell’umani- tà che egli trascrisse nell’Azif.
Nel 950 AD il libro fu segretamente tradotto in Greco da Teodoro Fileta di Costantinopoli sotto il titolo di Necronomicon e nel 1228 Olaus Wormius compì la trascrizione latina. Questo testo fu pubblicato due volte, una nella Germania del seco- lo Quindicesimo ed una volta in spagnolo nel secolo Diciassettesimo. Poco dopo la sua traduzione in Latino il Necronomicon fu bandito da Papa Gregorio IX e si dice che non sia stato più possibile rintracciare una copia Greca dall’epoca dell’incendio di una biblioteca a Salem nel 1692. Una traduzione compiuta da Dee non fu mai pubbli- cata ed esiste solamente in frammenti ricostruiti dal manoscritto originale. Dei testi latini esistenti uno si pensa che sia presso il British Museum e l’altro alla Biblioteca Nazionale di Parigi. Una copia del secolo Diciassettesimo è nella collezione della Biblioteca Widener ad Harvard. Probabilmente esistono numerose altre copie - essen- do stato il libro rigidamente soppresso dalle autorità della maggioranza dei paesi e da tutti i rami della religione ufficiale.
La menzione del nome di Dee in connessione con il Necronomicon è interessante per il fatto che egli fu uno dei pochi adepti magici del passato che può presentarci una evidenza pratica di comunicazione con entità non umane. Dr. John Dee era l’astrolo- go della Regina Elizabetta I e lavorò con un numero di chiaroveggenti, o vedenti, fra cui la persona di maggior talento era l’irlandese Sir Edward Kelly. Attraverso l’uso di uno specchio magico di origine Maya Sir Kelly contattò certi spiriti che comunicaro- no attraverso di lui una serie di “Chiamate” magiche, o Chiavi, in un linguaggio chia- mato “Enochiano”. Questo linguaggio da allora è stato studiato e analizzato da molti storici che confermano che esso è di fatto un idioma autentico e coerente, senza alcu- na somiglianza con qualunque altro in esistenza. É persino più importante il fatto che in passaggi recentemente decifrati de Il Libro di Enoch sono state scoperte parole che assomigliano ai nomi dei Grandi Antichi così come appaiono nei Miti di Cthulhu.
Da circa l’anno 1930 Lovercraft periodicamente assicurò i suoi corrispondenti di essere vicino a smettere di scrivere ma si sforzò di continuare a produrre nuove narra- zioni. Nel 1935, un anno dopo il completamente della sua storia finale “L’ombra fuori dal Tempo”, egli ebbe una malattia che gli fu diagnosticata solo nel 1937 come cancro degli intestini e in quel momento il male si era diffuso in tutto il suo tronco. Fu ricove- rato al Jane Brown Memorial Hospital dove morì il 15 marzo 1937 all’età di 46 anni e sepolto tre giorni dopo nella tomba di famiglia al Cimitero di Swan Point.
Dopo la sua morte il suo amico e corrispondente August Derleth formò la Arkham House Imprint con lo scopo originale di salvare l’opera di Lovercraft dall’oscurità
delle riviste di ‘bassa letteratura’ nelle quali la sua opera era apparsa per la prima volta portandolo all’attenzione di un pubblico più vasto (Durante la vita di Lovercraft sola- mente uno dei suoi racconti “L’Ombra su Innsmouth” era apparsa in forma di libro, prodotta da un editore privato). Nel 1939 l’Arkham House pubblicò la sua prima collezione di storie, L’Outsider e gli Altri. Da allora, molti altri scrittori hanno contri- buito ai crescenti annuali dei Miti di Cthulhu, aggiungendo le loro proprie divinità al panteon e creando tomi soprannaturali da aggiungere alla lista dei grimori blasfemi. Questi autori includono molti dei corrispondenti personali di Lovercraft - Clark Ashton Smith, Robert E. Howard, Frank Belknap Long, Robert Bloch e Derleth stesso. Più recentemente elementi dei Miti di Cthulhu sono apparsi nel lavoro di scrittori quali Colin Wilson, Ramsey Campbell e Brian Lumley.



I Miti sono stati inoltre adottati per uso pratico da un numero di gruppi ed organiz- zazioni contemporanee magiche ed occulte. Anton LaVey, capo della Chiesa di Sata- na in Calfornia pubblicò i suoi Rituali Satanici nel 1972 ed ha dedicato un intero capitolo alla “metafisica di Lovercraft”, includendo dettagliate descrizioni di due ri- tuali Lovercraftiani, “La cerimonia dei Nove Angoli” e “La chiamata a Cthulhu”. Questi rituali furono trascritti nel linguaggio originale del Necronomicon e tradotti in inglesi dal compagno di LaVey, Michael Aquino9 .
Un altro gruppo che impiega elementi di Lovercraft nelle loro operazioni è il Culto del Serpente Nero o “La Couleuvre Noire” un gruppo voodoo che combina i riti del sentiero della mano sinistra con archetipi dei Miti di Cthulhu. Il suo leader, Michael Bertiaux è uno degli adepti capi dell’Ordo Templi Orientis Antiqua e del suo ramo, Il Monastero dei Sette Raggi, e fu iniziato come un maestro Voodoo-Gnostico in Haiti nel 1963. Nel suo studio sul voodoo del giorno d’oggi, Cults of the Shadow, Kenneth Grant descrive un rituale praticato dal culto con l’intenzione di contattare gli Oscuri in un lago abbandonato nel Wisconsin:
“Il culto degli Oscuri fiorì in una atmosfera di vapori umidi e freddezza, l’esatto opposto del fuoco e del caldo generato dalle iniziali cerimonie che includono i riti licantropici che evocano gli abitanti del lago. I partecipanti a questo stadio realmente si immergono nell’acqua fredda ghiacciata dove un trasferimento di energia magico- sessuale avviene tra i sacerdoti e le sacerdotesse mentre sono in quell’elemento”1 0.
Attraverso l’uso di questo rito magico Bertiaux dichiara di avere stabilito il contatto con queste creature che “assumono una sostanza del tutto tangibile”.
Forse Lovercraft stesso ci ha lasciato con una spiegazione piuttosto insoddisfacente della vera provenienza di Miti di Cthulhu. Certamente essa appare di grande valore per quegli individui che correntemente praticano “Le Arti Nere”. Nelle parole di Kenneth Grant, il presente Capo Esterno dell’O.T.O. Tifoniano:
“Il grande contributo di Lovercraft all’occulto è nella sua dimostrazione - indiretta come essa era - del potere di controllare la mente sognante che è capace di proiettarsi in altre dimensioni, e di scoprire che vi sono porte attraverso le quali fluisce - nella

forma di ispirazione, intuizione e visione - la corrente genuina della coscienza creativa magica”1 1.
Le esperienze occulte di Lovercraft, nascoste come finzione, rivelano l’intrusione di forze in completa simpatia con quei simboli e archetipi acquisiti dalla Blavatsky e Crowley mentre questi erano in contatto con entità astrali “dell’al di là”. Egli era divenuto il ricevitore e trasmettitore di conoscenza occulta, sebbene nel caso di Lovercraft il processo fu intuitivo piuttosto che conscio. L’auto-divisione interna così generata può essere stata la causa fondante delle peculiarità mentali e fisiche di Lovercraft; o può essere successo che questi tratti che lo fecero allontanare dal resto della società lo resero il centro ideale per la comunicazione di queste forze ultra- mondane.
1 Lettera n. 94, Selected Letters Volume 1, H.P. Lovecraft, Arkham House, 1965.
2 ‘The Call di Cthulhu’, The Dunwich Horrors and Others, H.P. Lovercraft, Arkham House, 1963.
3 The Dunwich Horror’, The Dunwich Horror and others, H.P. Lovercraft.
4 Outside the Circle of Times, Kenneth Grant, p. 296. Muller, 1980.
5 The Haunter of the Dark’, The Dunwich Horror and Others, H.P. Lovercraft. 6 The Haunter of the Dark” in “ The Dunwich Horror and Others” H.P. Lovercraft.
7 Lettera n. 610 a Miss Elizabeth Toldridge, Selected Letters Volume IV, Arkham House, 1976. 8 Lettera n. 604 a Clark Ashton Smith, Selected Letters Volume IV, Arkham House, 1976.
9 Anton Szandor LaVey, The Satanic Rituals, Avon Books, 1972 10 Kenneth Grant, Cults of the Shadow, Muller, 1975, p. 189.
11 Kenneth Grant, Outside the Circle of Time, p. 43. 

mercoledì 25 febbraio 2015

Abramelin il Mago e il suo libro

Abramelin il Mago e il suo libro



Il libro di Abramelin


Il libro di Abramelin racconta la storia di un Mago egiziano di nome Abramelin, o Abra-Melin, che insegnò un sistema magico a Abraham di Worms, un ebreo tedesco che si presume abbia vissuto dal 1362 a.C. al 1458 d.C. Il sistema magica da questo libro riacquistò popolarità nel XIX e XX secolo grazie allo sforzo di Mathers di tradurre il testo, The book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage, ricopre importanza all'interno dell'Ordine Ermetico della Golden Dawn, e successivamente con il sistema mistico della Telema (creata nel 1904 da Aleister Crowley).
Sfortunatamente, Mathers usò una copia poco affidabile del manoscritto per la sua traduzione, e quindi contiene alcuni errori e omissioni. La successiva traduzione in inglese fatta da Georg Dehn e Steven Guth, basata sull'antica e più completa fonte, è molto erudita e comprensibile. Dehn attribuì la paternitò del Libro di Abramelin al Rabbino Yaakov Moelin (in Ebreo
יעקב בן משה מולין; 1365–1427 a.C.), un Ebreo Tedesco Talmudista.

Struttura del Libro
Il grimorio è strutturato come un romanzo epistolare o autobiografia in cui Abraham di Worms descrive il suo viaggio dalla Germani all’Egitto e rivela i suoi segreti magici e cabalistici a suo figlio Lamech.
Il testo all’interno è datato all’anno 1458.
La storia parla di Abraham di Worms che passa i suoi segreti magici e cabalistici a suo figlio, e racconta come lui li acquisì il suo sapere. Abraham racconta di come ha trovato Abramelin il mago che viveva nel deserto fuori da una città egiziana, Arachi o Araki, che costeggia il Nilo. La casa di Abramelin si trova in cima a una piccola collina circondata dagli alberi. Lui era un mago egiziano che insegnò una potente forma di magia cabalistica a Abraham. Era un “venerabile vecchio”, molto cortese e gentile. Non discusse nulla tranne che la “paura di Dio”, conducendo una vita regolata, e timorando dell’acquisizione di beni e ricchezze.
Abramelin estrapolò una promessa a Abraham ovvero che avrebbe rinunciato ai “falsi dogmi” e avrebbe vissuto “nel Sentiero e nella Legge del Signore”. In seguito diede a Abraham due manoscritti che avrebbe dovuto copiare per sé, chiedendo 10 fiorini d’oro con l’intenzione di distribuirli a 72 poveri ad Arachi. Al momento del suo ritorno 15 giorni dopo, dopo aver disposto del pagamento delle monete, Abramelin strappò un giuramento a Abraham, di “servire e timorare” il Signore, e di “vivere e morire nella Sua più Sacra Legge”. Dopo ciò, Abramelin diede a Abraham la “Scienza Divina” e la “Vera Magia” incastonata nei due manoscritti, che lui avrebbe dovuto seguire e dare sono a coloro che lui conosceva bene.

Le origini del Manoscritto
Il libro esiste nella forma di sei manoscritti e una prima edizione stampata. La provenienza del testo non è ancora stata identificata. I primissimi manoscritti sono due versioni datate attorno all’1689, scritte in tedesco e oggi si trovano a Wolfenbüttel. Altri due manoscritti sono a Dresden, e sono datate rispettivamente 1700 e 1750.
La prima versione stampata, anch’essa in tedesco, è datata 1725 e fu stampata a Cologne da Peter Hammer. Una parte copiata in ebraico si trova alla Bodleian Library a Oxford, ed è datata attorno all’anno 1740. Una copia manoscritta si trovava in Francia nella Bibliothèque de l’Arsenal a Parigi, un’istituzione fondata nel 1797. La copia francese è sparita ma è disponibile su microfilm.
Tutte le copie tedesche del testo consistono in quattro libri: un resoconto autobiografico del viaggio di Abraham di Worms in Egitto, un libro di materiale assortito di materiali dal corpus della Cabala pratica (includendo alcuni che sono duplicati nel grimorio tedesco-ebreo chiamato “Il Sesto e il Settimo libro di Moses”) e i due libri di magia che Abramelin diede a Abraham. La conosciuta traduzione inglese di S.L. MacGregor Mathers dal manoscritto francese di Parigi contiene solo tre dei quattro libri. La versione ebraica a Oxford è limitata al libro uno, senza alcun riferimento ai libri mancanti.
Di tutte le fonti esistenti, i manoscritti tedeschi di Wolfenbüttel e Desden sono presi dagli studiosi come i testi ufficiali.
In accordo con lo studioso della Cabala Gershom Scholem, la versione ebraica a Oxford fu tradotta in ebraico dal tedesco.
Un’analisi dello spelling e del linguaggio usato nel manoscritto francese indica che questo risale al diciottesimo secolo, e che è anche probabile che sia copiato da un originale tedesco. Sebbene l’autore quoti dal Libro ebreo dei Salmi, la versione non è dall’ebraico, piuttosto dal Latin Vulgate, una traduzione della Bibbia usata dai Cattolici romani del tempo.
Lo studioso esoterico tedesco Georg Dehn ha supposto che l’autore del Libro di Abramelin era il rabbino Yaakov Moelin (Ebreo
יעקב בן משה מולין; ) un ebreo tedesco talmudista e posek (autorità nella Legge Ebrea).
.


Le operazioni di Abramelin
Il testo descrive un rituale eleborato il cui scopo è di ottenere la "Conoscenza e conversazione" del magico "angelo custode". I preparativi sono elaborati, difficili e lunghi. Tutti i testi tedeschi descrivono una durata per l'operazione di diciotto mesi prima di qualsiasi contattato divino che è conosciuto. Nella traduzione di Mathers, il periodo iniziale del lavoro il sistema dura solamente sei mesi.
Durante il periodo del lavoro, i maghi devono quotidianamente pregare prima dell'alba e ancora al tramonto. Durante la fase preliminare, ci sono alcune restrinzioni: Castità doverosa da osservare, rifiutare l'abbeveraggio di alcolici, e i maghi dovevano condurre il propio lavoro con scrupolosa obbedienza.
Dopo che la fase preliminare fosse stata completata con successo, il Santo Angelo Custode del mago appariva e rivelava, al mago, i segreti magici.
Una volta che questo è stato compito, il mago doveva evocare i dodici Re e Duchi dell'Inferno (Lucifero, Satana, Leviathan, ecc.) e oblligarli. Con ciò, il mago accusiva il comando di questi nel suo universo mentale, e rimuoveva le loro influenze negative dalla sua vita. Più avanti, questi spiriti dovevano emettere un numero di spiriti familiari (quattro comuni principi, e diversi più cointeressatu con una seria di quadrati magici come talismani forniti nel quarto libro di Abramelin).
Gli scopi magici, per cui i demoni possono essere impiegati sono tipicamente quelli racchiusi nei grimori: al professionista è promessa l'abilità di trovare tesori, lanciare incantesimi d'amore, l'abilità del volo magico, e il segreto dell'invisibilità - questa lista è un piccolo numero di esempi.
Il quadrato magico ha una posizione di primo piano nelle istruzioni per l'esecuzione di queste operazioni, come fa una ricetta per l'olio per unzioni (preso da Esodo 30), che ha uso popolare tra i Maghi Cerimoniali con il nome di "Olio di Abramelin" (Abramelin Oil n.d.t.). Ci sono anche altri strumenti diversi come la Sacra lampada, una bacchetta magca (in inglese Wand n.d.t.) fatta con un ramo di mandorlo, una ricetta per incenso conosciuta oggi come "Incenso di Abramelin" (Abramelin Incense n.d.t.) (anche questo presto da Esodo 30), varie toghe, un quadrato o piatto a sette schiere d'argento o cera d'api, ecc.
Poiché il lavoro comprende l'evocazione dei demoni, le operazioni di Abramelin sono accostate alla magia Goetica, specialmente dagli scolari Europei. Tuttavia, il primo testo, è focalizzato sull'invocazione dell'angelo custode, a i lavori moderni tendono a focalizzarsi su questo aspetto come benevolo.

Quadrati magici di parole
La magia pratica di Abramelin (trovati in entrambi i volumi: Libro III del testo francese, e Libro IV dell'originale Tedesco) è incentrata attorno a una serie di talismani composto da quadrati magici composti da parole. Ci sono analogie con i quadrati magici, sebbene le lettere siano abitualmente composte da numeri, mentre i quadrati di abramelin contengono le lettere. Comunemente i quadrati di parole sono usati come puzzle o per aiutare nell'insegnamento degli studenti. Nel contesto di Abramelin, si focalizza sul diventare mistico - così che ciascun quadrato debba contenere parole o nomi che rapportano lo scopo magico del quadrato. Un parappelismo è trovato nel famoso quadrato di parole Sator Arepo Tenet Opersa Rotas, una versione modificata si trova anche nei quadrati di Abramelin.
Ad esempio, un quadrato chiamato "Per camminare sott'acqua per quanto tu vuoi" (To walk under water for as long as you want, n.d.t.) contiene la marola MAIAM (
מים or ماء), la parole ebraica e arabica per "acqua". Un quadrato per recuperare dei tesori di gioielleria inizia con la parola TIPHARAH (תפארת, una variante di Tiferet), che può significare "anello d'oro" in ebraico ed è anche uno dei nomi della sfera della Bellezza (Thipereth, n.d.t.) sull'Albero Cabalistico.

Abramelin e l'Ordine Ermetico della Golden Dawn
Nel 1897, The book of the Sacred Magic of Abramelin the Mage fu tradotto in Inglese dall'Occultista Britannico Samuel L. MacGregor Mathers. La magia descritta nel grimorio fu influente nell'Ordine Ermetico della Golden Dawn, del quale Mathers fu la Testa.
L'Occultista Britannico Aleister Crowley, al tempo un giovane membro dell'ordine ermetico della Golden Dawn, iniziò i preparativi per cercare l'angelo in seguito alle istruzioni di Abramelin, ma lui abbandono i suoi piano di assistere Mathers durante lo scisma della Golden Dawn del 1901.
.

Abramelin e la Telema
Il libro della Sacra magia di Abramelin il mago finì per avere un profondo effetto su Crowley, il fondatore della Telema. Così sviluppo il mistico sistema della Telema, e la Conoscenza e la Conversazione del Santo Angelo Custode era diventato il fondamentale compito di ogni addetto. Questo fu collegato al concetto fondamentale della Telema, il Vero Desiderio(True Will - concetto fondamentale della Teleman.d.t.), che può essere descritto come un destino sacro o percorso di vita, che non è possibile conoscere appieno finché il Santo Angelo custone non viene contattato. Sebbene Crowley era andato avanti per creare il propio rituale per raggiungerlo, diceva che un'adetto poteva più o meno raggiungere questo stato mistico in vari modi, ancher se i concetti fondamentali coincidevano con Abramelin.
Nel 1906, Crowley decise di modificare l'operatione di Abramelon così che potesse svolgere il rituale durante un viaggio che lui e sua moglie Rose Kelly e sua figlia neonata stavano percorrendo verso la Cina. Lui rapporta prima una visione di uno spirito lucente che ammise lui all'Ordine della Stella Argentata, e dopo una maggore e drastica esperienta che considerava essere la Conoscenza e la Conversazione con il suo Santo Angelo Custode. Comunque, lui mostrò ambivalenza sull'uso di hashish che aveva usato in quella esperienza, così nell'Ottobre 1908, lui ripeté nuovamente l'operazione a Parigi senza il suo utilizzo.
Negli anni successivi, Crowley afferò che aveva completato con successo l'operazione di Abramelin la rivelazione del Libro della Legge (testo sacro e base della Telema n.d.t.) e proclamò "l'Era di Horus" (Aeon of Horus n.d.t.), il quale ricevette mentre Lui e Kelly erano in soggiorno in Egitto nel 1904.

Abramelin e l'occultismo ecclettico Contemporaneo
Dopo il tempo della traduzione di Mathers, Il libro della sacra magia di Abramelin il Mago restò popolare presso gli Anglofoni maghi cerimoniali e occultisti interessati alla Cabala Ermetica, alla Cabala Cristiana e ai grimori. Una ristampa economica durante l'ascesa del rinnovato interesse per l'ermetismo durante il 1970 portò il libro a una nuova generazione di lettori, e una presenza di questo fu data dal numero da un certo numero di persone, le quali dentro e fuori la comunità della Telema e della Golden Dawn, che reclamavano di avere avuto successo nell'operazione di Abramelin in toto o di aver avuto successo nella sperimentazione del quadrato magico e della formula dell'olio di Abramelin trovato nel testo.
Ci sono diverse importanti differenze tra il testo originale del manoscritto e la traduzione di Mathers. Primo, uno dei quattro libri fu perso completamente dal manoscritto Francese con cui lui lavorava. Secondo, Mathers dà la durata dell'operazione di sei mesi, mentre tutte le altri fonte specificano diciotto mesi. Terzo, la possibilità che entrambe le traduzioni siano sbagliate, Mathers ha alterato uno degli ingredienti all'interno della ricetta dell'olio di Abramelin, specificamente la Galanga Minore (o Alpina officinarum, n.d.t.) invede dell'erba originale Calamo Aromatico (o Acorus calamus, n.d.t.). L'olio nella fonte del manoscritto tedesco contiene anche la Cassia (o Cinnamomum aromaticum, n.d.t.) ed è strattamente uguale alla ricetta biblica per l'Olio della Santa Unzione. Le differenze tra le ricette causa una notevole differenza nelle caratteristiche dell'olio, incluso la commestibilità, l'aroma, la sensazione cutanea, e il simbolismo spirituale. Quattro, ci sono 242 quadrati magici nella traduzione di Mathers, mentre nel manoscritto originale tedesco sono 251. La Maggioranza dei quadrati in Mathers non sono completamente riempiti, e queste sono le differenze più evidenti dalla fonte tedesca.
Una traduzione tedesca, accreditata ad Abrahm di Worms e modificata da Georg Dehn, fu pubblicata nel 2001 dall'Edition Araki. Nella versione di Dehn, il quarto libro include la sostituzione della Galanga di Mathers e ritorna indietro al Calamo selvatico (anche se non nella traduzione Inglese).
Tutti i 251 quadrati formati da parole sono completamente riempiti. Una traduzione inglese dell'edizione di Dehn fu pubblicata in America nel 2006 da Nicholas Hays

METTO IN GUARDIA DALL'USO IMPROPRIO DI QUESTO SISTEMA MAGICO MOLTO MA MOLTO POTENTE. INFATTI NE PARLO SOLAMENTE PERCHE' IN ESSO SI POSSONO RISCONTRARE OPPORTUNAMENTE VELATI, NATURALMENTE, ALCUNE CHIAVI DELLA MAGIA SINTETICA RIVELATE ANTICAMENTE SEMPRE SOTTO FORMA DI MAGIA COLLEGATA A I VARI PERIODI NEL QUALE ERA SCRITTA.
VI RICORDO CHE L'AUTORE DI QUESTO LIBRO E' LO STESSO DI QUELLO CONSEGNATO A FLAMEL, QUINDI COMPLETAMENTE ALCHEMICO. DIVENENDO QUINDI QUESTO UN PERCORSO COMPLETAMENTE AUTONOMO.
QUI POSSIMAO VEDERE DUNQUE I DUE PERCORSI DI MAGIA E ALCHIMIA CONOSCIUTI DA ABRAHAM L'EBREO.
COME DETTO E RIPETO, SONO COMPLETAMENTE NASCOSTI GLI INSEGNAMENTI DI MAGIA SINTETICA IN QUESTO LIBRO E LE COSE CHE APPAIONO NON SONO LE COSE CHE SI PENSA.
DIFATTI NESSUNO NEMMENO CROWLEY O MATHERS LI CONOBBERO IN QUANTO NON IN POSESSO DELLE CHIAVI DI CONVERSIONE DEI SIGNIFICATI.
I QUADRATI MAGICI E I NOMI DEGLI SPIRITI SONO OPPORTUNE CHIAVI DI CONVERSIONE, CHE BEN SI PRESTANO ALLA DECODIFICA DEL TESTO, CHE RISUTA ESSERE APERTO SOLAMENTE QUANDO LO SI COMPRENDE OLTRE LA FORMA ESTERIORE.
.
E' DIVERTENTE VEDERE CHE GRANDI MAGI ED ESOTERISTI HANNO PARLATO PENSANDO DI SAPERE E NON SI SONO RICORDATI CHE LA CONOSCENZA ERMETICA E' DA SEMPRE DATA SOTTO TRE VELI...STESSA COSA PER I LIBRI DI AGRIPPA, PARACELSO, PIETRO D'ABANO ECC.
E' , ANCHE MOLTO DIVERTENTE, VEDERE CHE SI USANO I CARATTERI E I QUADRATI E I NOMI COS' COME SONO DATI...MENTRE SI SA CHE OGNI QUADRATO MAGICO E' SOLO UN INDICATORE DI QUELLO CHE DEVE ESSERE FATTO....QUINDI NON E' DI PER SE UN TALISMANO O ALTRO.
GI EVENTUALI EFFETTI SONO SOLO ASCRIVIBILI AL POTERE EVENTUALMENTE INTRINSECO DEL MAGO CHE LI USA, SENZA LA CHIAVE.
QUI ENTRIAMO NEI TRE DIVERSI POTERI, O IL POTERE PERSONALE, O IL POTERE NATURALE O IL POTERE DIVINO.
UN QUADRATO MAGICO E' SOLO UNA MAPPA......DI PIU' NON POSSO DIRE ESSENDO IL SISTEMA MOLTO MA MOLTO PERICOLOSO IN MANI INESPERTE APRENDO PORTALI IMMEDIATI DI CONSAPEVOLEZZA MAGICA PROFONDA.
RICCARDO VILLANOVA
MRA

martedì 24 febbraio 2015

MAGIA SINTETICA: IL POTERE DEL " DEPROGRAMMING"

MAGIA SINTETICA: IL POTERE DEL " DEPROGRAMMING"


Se voi poteste vedere le cose che sono vere con i vostri occhi mentali liberi dalla visione imposta da altri ecco che la realta' vi apparirebbe otre le cose che normalmente appaiono.
Molto spesso mi sento chiedere: " MA CHE FINALITA' HANNO I COSPIRATORI ? E PERCHE'?"
Io non rispondi direttamente e parlo di MAGIA SINTETICA.
La MAGIA SINTETICA come io la chiamo è una disciplina che comprende TUTTE LE DISCIPLINE MAGICHE NELLA LORO SINTESI. ESSA HA LA CAPACITA' DI FARE APRIRE GLI OCCHI PERCHE' NON PARLA SOLO DI ESSERI DI ALTRI MONDI ECC SEPARANDOLI DAL NOSTRO, MA MOSTRA LE COSE COME VERAMENTE STANNO DAL PUNTO DI VISTA INTERNO.

Le cose che devono essere viste possono essere VISTE solamente se sono libere dalle catene della PROGRAMMAZIONE MENTALE INDOTTA.
LA MAGIA SINTETICA SI OCCUPA DI DEPROGRAMMARE IL MENTALE, E POI DARE GLI STRUMENTI PER VEDERE COME STANNO VERAMENTE LE COSE.

Nella MAGIA SINTETICA quindi si va OLTRE. Certo che si parla di TUTTA LA MAGIA CONOSCIUTA SU TUTTO IL PIANETA E SI DA L'ISTRUZIONE PER CONOSCERLA E PRATICARLA COMPLETAMENTE, SENZA LA DIFFERENZA DI CULTURE E VISIONI DIFFERENTI E QUINDI TECNICHE DIFFERENTI CHE LE CULTURE STESSE HANNO DI SOLITO CREATO.

ESSA E' LA MAGIA PER SE STESSA, OSSIA PURA DA OGNI CREDENZA E SISTEMA PER RIPRENDERSI LA SUA VERA IDENTITA'!

LA MAGIA E' SCIENZA E CONOSCENZA E SI BASA ASSOLUTAMENTE SULLA MENTE UMANA COME L'ALCHIMIA SI BASA SULLA NATURA CHE OSSERVIAMO.

MENTRE DUNQUE L'ALCHIMIA SI OPERA OSSERVANDO LA NATURA E QUINDI AIUTANDOLE NELLE SUE PROPRIE OPERAZIONI, LA MAGIA SI PUO' COMPRENDERE SOLO OSSERVANDO SE STESSI.

MOLTI HANNO CONFUSO I DUE SISTEMI DI SVILUPPO, E SI VEDE IN GIRO NEI VARI LIBRI, TUTTO CIO'...ED INDICA LA STUPIDITA' E INSIPIENZA DI COLORO CHE LO HANNO FATTO.

RIPETO : L'ALCHIMIA SI STUDIA OSSERVANDO LA NATURA, LA MAGIA SI STUDIO OSSERVANDO LA MENTE CHE OGNUNO POSSIEDE DENTRO SI SE'.

MENTRE SONO DUE SSISTEMI DIFFERENTI E IO NON MI PERMETTERAI MAI DI PARLARE DI MAGIA CONFONDENDOLA E MISCHIANDOLA CON L'ALCHIMIA!!!

MA ANDIAMO LEGGERMENTE PIU' A FONDO SU QUESTO TEMA DELLA MAGIA SINTETICA:

La Magia Sintetica è la frontiera assoluta attuale dello stato dell'Arte della Magia

La conoscenza della Magia Sintetica porta alla conoscenza delle condizioni per PERVENIRE senza assoggettarsi a nessun ordine o filiazione o altro. La Magia è La Scienza dell'Uomo quindi non è di proprietà di nessun Ordine ma solo dell'Uomo!


L'Espansione del Sè e della Coscienza Non-Personale, nella Magia Sintetica.

QUESTE istruzioni sono per coloro che ignorano i pericoli degli DEI  Inferiori.
1
 Per Chi vuole udire e comprendere la voce REALE DELLE COSE COME SUONO DI FONDO DELLA COSCIENZA PROFONDA,
2
 Per COLUI CHE VUOLE PERCEPIRE CIO’, OSSIA IL il TACITO SUONO, deve prima conoscere la natura della MENTE STABILE.
3
Deve  CHI HA LA MENTE STABILE: cercare il CREATORE dei sensi, il produttore del pensiero, quello che sveglia LA COSCIENZA ETERNA ADDORMENTATA, TOGLIENDO L’ILLUSIONE DELLA EMNTE CHE SI MUOVE O MENTE IN MOVIMENTO.

ESSA E’ LA la grande Distruttrice del Reale. Distrugga il Discepolo la Distruttrice. ( BUDDHA).

La verità si conosce solo osservando se stessi e non gli altri! Tutti vediamo la pagliuzza nell'occhio del vicino e non vediamo la trave che c'è nel nostro occhio....vero ? Ma la giustizia è spietata!

LA MENTE E' IL GRANDE CAMPO DI GIOCO. LA MENTE POSSIEDE I SIMBOLI E LE ENERGIE, CHE SONO DISPONIBILI PER NOI. O LI USIAMO O LI PATIAMO. O LI AGIAMO O SIAMO AGITI DA ESSI. IN QUESTO STA LA PRIMA LIBERTA' . IL SEGNO DELLA PSICHE è LA X DA ALCUNI CHIAMATO IBIS VOLANTE. MA INDICA CHE DENTRO QUESTA PSICHE I MONDI SONO AUTOCREATI DA NOI STESSI. IN REALTA' NON ESISTE NULLA MA E' TUTTO IN STATO ETERNO ARCHETIPICO, SOLO LA MENTE PRENDE GLI ELEMENTI ARCHETIPICI E NE COSTRUISCE LA PROPRIA REALTA'. LA REALTA' PERSONALE E' QUELLA CHE LA MENTE CREA PER TE. LA MENTE E' IL GRANDE MARE DAL QUALE APPARE OGNI MATERIA.
Personalmente non mi interessa suggestionare le altre menti con sentenze prese a prestito da testi Egizi, o medievali ecc. , come notiamo si fa su FB,sono cose scritte da ALTRI non sono cose vissute da Te. Noi diamo UN METODO...non una filosofia o credenza in un METODO.

Il simbolismo è sovrano, ma utile solamente quando sveglia il significato e la pratica connessa interna ed esterna diversamente rimane muto.

I PENSIERI O SONO MASCHILI O SONO FEMMINILI. SE UN PENSIERO FOSSE SIA MASCHILE CHE FEMMINILE OSSIA ANDROGINO...SAREBBE CREATIVO. OSSIA SI REALIZZEREBBE PER FATALITA' RICHIAMANDO IL PRINCIPIO UNICO PRESENTE NELLA CREAZIONE E RIPRODUCENDONE LA LEGGE DI CREATIVITA'. SE SI CAPISCE QUESTO, L'ERMETISMO COMINCIA AD ESSERE!

NELLA MORTE DI CLEOPATRA E QUELLA DI SOCRATE SI NOTA LA STESSA NOTA SINCRONICA: ENTRAMBI MUOIONO PER VELENO. CLEOPATRA MORSA DALL’  ASPIDE, MENTRE SOCRATE BEVE LA CICUTA. PER ANDARE SALL'ALTRA PARTE. LA SINCRONIA E' SOSPETTA QUANDO SI COMPRENDE CHE ENTRAMBI I VELENI NON PRODUCONO LA MORTE, SE NON IN PARTICOLARI CONDIZIONI. MA I VELENI SONO NOTI IN ALCHIMIA COME APRITORI DI PORTE O ACQUE CORROSIVE, AGENDO SUL SISTEMA NERVOSO CON LE LORO NEUROTOSSINE, BLOCCANO I 5 SENSI PER APRIRNE ALTRI. TRA L'ALTRO SI DEDUCE CHE SOCRATE NON POTESSE UCCIDERSI SOLAMENTE CON LA CICUTA. 
E LA CICUTA DERIVA DA ...CONIUM, OSSIA UN MISTO DI ERBE CHE SONO...OPPIO E DATURA. QUINDI ALLUCINOGENE E MORTALI SE ABUSATE. MA USATE DA SEMPRE COME ACQUE CORROSIVE. TRA L'ALTRO E ANCHE SE RIFIUTATO DA COLORO CHE VERAMENTE NON SANNO, UN IMMAGINE ALCHEMICA RIPORTA LA PIANTA DELLA MARIUJANA. MI FERMO QUI.
MA OSSERVATE IN ALTO IL LAMPADARIO DEL LABORATORIO-ORATORIO ALCHEMICO...E LE SUE " FUGHE"...
SIAMO SEMPRE SICURI DI CAPIRE QUELLO CHE STIAMO VEDENDO...OPPURE DIAMO SOLAMENTE LA NOSTRA INTERPRETAZIONE RASSICURANTE E GUIDATA.....?


PARLIAMO DI MAGIA
L Magia può essere racchiusa in un pugno di regole che la definiscono come la SCIENZA , scritta in maiuscolo
In questa pagina parliamo sempre di Alchimia o Ars Magna, ma esiste anche la Magia nelle sue diverse forme ( prego di non pensare alla magia Bianca, near, rossa azzurra , verde e multicolore…. Liquido tutto con una frase così lo abbiamo detto e non ci pensiamo più: . NON ESISTONO MAGIE COLORATE!)
La Magia si divide in Naturale, Celeste e Divina, come disse Agrippa. Quindi ripeto non ESISTONO MAGIE NERE O BIANCHE ECC….
Tolto questo dente possiamo proseguire con buona pace di tutti coloro che mi parlano spesso di ciò.
Quindi Magia intendiamola come la capacità dell' UOMO DI AFFERRARE ED USARE MEDIANTE SCHEMI, ANALOGIE, CERIMONIE ECC. LE FORZE NASCOSTE ED OCCULTE DEL CREATO, GIACENTI DENTRO DI LUI ADDORMENTATE, METTENDOLE AL PROPRIO SERVIZIO COSCIENTE.
MA QUALI SONO QUESTE FORZE? Certamente sono FORZE VIVE ALTRIMENTI NON POTREBBERO CREARE E DARE QUELLO CHE L’OPERATORE DESIDERA.
SE FOSSERO MECCANICHE, SAREBBERO FORZE MORTE COME QUELLE CHE VEDIAMO IN UN AUTOMOBILE E CHE SI LIMITANO AD ESEGUIRE DEI COMPITI, COME UN MOTORE APPUNTO, CHE GIRA FINCHE’ HA BENZINA, MA NON CREA NULLA DI NUOVO...FORSE, COMUNQUE STIAMO ANCHE PARLANDO, DI ALCUNE MENTI MODERNE NON AVVEZZE A PENSARE VERAMENTE E CREATIVAMENTE.

In ogni caso andiamo avanti:
La magia usa schemi, che a volte chiama talismani, a volte pentacoli, a volte circoli e triangoli, a volte sigilli o cifre. Ma cosa sono in realtà?
Essi sono dei grafici creati in un particolare stato dell’anima di colui che li crea che li forma identici per ritmo e segno coincidenti e conosciuti in quella scienza che si chiama SFIGMICA. Essa scienza trasforma le pulsazioni interiori viste dall'ANIMA, in segni scritti dal CORPO, determinando quindi nella materia le azioni dello spirito. ( ANNOTO CHE OGGI PER SFIGMICA SI INTENDE TUTTA UN ALTRA COSA...COME PER LA PAROLA EMPIRICO...NORMALMENTE DA EMPIREO...MA OGGI.....)
Per essere ancora più chiari:
Io non parlo del modo usuale di fare I sigilli che anche Agrippa nella sua ammirevole opera descrive , appoggiandosi alle lettere ebraiche per esempio. Lo so e sono cosciente che le lettere ebraiche rappresentano degli archetipi e in quanto tali possono essere usate e legate per formare cifre ecc. Ma a loro Potenza non sarà mai pari a quella della cifra vista nel profondo e segnata nel mondo degli effetti. Io non parlo nemmeno di VEDERE la cifra con gli occhi o con la mente, sarebbe sempre un essere legati alla materia e il pensiero non sarebbe libero e vivente. Io parlo di SENTIRE PRECISAMENTE LA FORZA E TRADURLA MEDIANTE SEGNI SULLA CARTA. SCIENZA SFIGMICA APPUNTO...ANTICA ED OGGI SCONOSCIUTA TRANNE A POCHISSIMI CHE LA CUSTODISCONO GELOSAMENTE.
Se le cose sono fatte così, quello che la cifra rappresenta no potrà non avere effetto o realizzarsi.
Esistono diversi di questi disegni e sono tutti pericolosi finchè nON SI HA LA LINGUA SACRA O L’ALFABETO SEGRETO DI RIFERIMENTO USATO PER FORMARLI.
NATURALMENTE NON HO TERMINATO DI PARLARE DI MAGIA NE DI DEFINIRLA...ANZI...SONO SOLAMENTE ALLA PUNTA DELL'ICEBERG...ABBIAMO SOLO PARLATO DI UN FRAMMENTO, ACCENNANDO ALLA GRAFICA MAGICA...AVREMO MODO DI APPROFONDIRE E SCOPRIRE COSE SORPRENDENTI, SE SPOGLIATE DALLA MISTICA E DALLE FANTASIE CHE DI SOLITO SI APPOGGIANO A QUESTO NOME: MAGIA!

MA RICORDATE SEMPRE CHE LA PRATICA PRINCIPALE E' IL DEPROGRAMMING...INIZIALE...SENZA CIO'...CHE CAMBIA LA VITA...NULLA E' MAI POSIBILE

RICCARDO VILLANOVA
MRA

giovedì 19 febbraio 2015

LA MAGIA SINTETICA DELL'ORDINE AMMONIO

LA MAGIA SINTETICA DELL'ORDINE AMMONIO

di 
RICCARDO VILLANOVA
MRA

SULLA MAGIA SI SONO SEMPRE DETTE UN SACCO DI CAVOLATE DA PERSONE CHE NON ERANO MOLTO INFORMATI OPPURE PER NASCONDERE DELLE COSE.
LA MAGIA SI PRESTA MOLTO PIU' DELL'ALCHIMIA ALLA MISTIFICAZIONE.
AVENDO PASSATO MOLTI ANNI A INSEGNARLA NEL MONDO E AVENDO TRASMESSO IN MOLTI PAESI DEL MONDO LA SAPIENZA DELL'OOEO, ORA POSSO COMINCIARE A TRASMETTERLA ANCHE IN UNA FORMA PIU' APERTA, MENTRE PRIMA, PER ESEMPIO QUANDO ERO IN USA, LA TRASMETTEVO SOLAMENTE IN PRIVATO AD UN MIO DISCEPOLO DI QUEL PAESE. STESSA COSA FECI CON LA FRANCIA E L'INGHILTERRA E CON LA GERMANIA.
ORA, COME DETTO E' GIUNTO IL TEMPO CHE QUESTO ESCA DALL'INTERNO NASCOSTO E CI SI MUOVA NELLO SPIEGARLO A TUTTI POICHE' LA MAGIA COME L'ALCHIMIA E' SCIENZA DELL'UOMO E QUINDI ALL'UOMO DEVE ANDARE E SERVIRE.
LA MAGIA DELL'OOEO, ORDINE AMMONIO, E' UNA SINTESI PERFETTA INFATTI IL NOME CHE NOI DIAMO E' MAGIA SINTETICA.
CON QUESTO SI VUOLE INDICARE CHE IN QUESTA FORMA DI MAGIA NON VI SONO PARZIALISMI MA CHE DA ESSA EBBERO ORIGINE LE VARIE CORRENTI, DALLA ROSACROCIANA ALLA PAGANA ECC.
LA MAGIA SINTETICA, DI CUI OGNI TANTO HO PARLATO, SI PONE DI CONTRO AD ALTRI SISTEMI PROPRIO COME IL " METODO" SI PONE DI CONTRO ALLA NORMALE ALCHIMIA!

QUINDI COME COSA ORIGINALE E MAI APPARSA ALL'APERTO SE NON NEI SUOI VARI SEMI GETTATI NEL MONDO PER FARLO EVOLVERE.
LA MAGIA SINTETICA ABBRACCIA DUNQUE OGNI GENERE DI MAGIA PORTANDOLA AL MASSIMO LIVELLO E STACCANDOLA SEMPRE DAI VARI SETTARISMI DI CONGREGA PER PORGERLA ALL'UOMO SFRONDATA DALLE IDEE POSTE NEI SECOLI SU DI ESSA A SECONDO DELLA SETTA, LA RELIGIONE, IL PENSIERO, IL MOMENTO STORICO ECC.
ESSA, RIPETO ABBRACCIA TUTTO! DALLA PIU' SEMPLICE, FINO ALLA MAGIA SESSUALE, DI CUI SI PENSA DI CONOSCERE TUTTO MENTRE NON SI CONOSCE MOLTO.
LA MAGIA ALTISSIMA E' DA SEMPRE UNA DELLE COSE PIU' SEGRETE PERCHE' SVELA IL FUNZIONAMENTO DELLA ANIMA UMANA.
MENTRE CON L'ALCHIMIA SI COMPRENDE LA NATURA OSSERVANDOLA ATTRAVERSO I SENSI NELLE SUE OPERAZIONI, NELLA MAGIA SI ASSISTE ALLA CONOSCENZA DELLE POLARITA' E QUINDI ALLA CONOSCENZA DELLE VARIE SCALE DELLA COSCIENZA INTERNA E ANIMICA.
MEDIANTE LA MAGIA SINTETICA SI PUO' GIUNGERE A CONOSCERE IL TUTTO DALL'INTERNO ALL 'ESTERNO E QUINDI NON FERMARSI SOLAMENTE ALLE SEMPLICI CONOSCENZE DELLA SCIENZA MODERNA, CHE PER INCIDENS...CONFERMA UNO PER UNO LE SUE TESI.
PER I MAGI LE TESI PRINCIPALI SONO QUATTRO:

1) L'UNIVERSO FISICO E' SOLO UNA PARTE E NON LA PIU' IMPORTANTE DELLA REALTA' TOTALE.

2) LA VOLONTA' UMANA E' UN POTERE REALE CAPACE DI ESSERE ALLENATA E CONCENTRATA, ED ALLENANDO LA VOLONTA', ESSA SARA' CAPACE DI CAMBIARE LO STATO DELLE COSE PERCEPITE E CREARE EFFETTI PARANORMALI.

3) CHE QUESTA VOLONTA'-POTERE , PUO' ESSERE DIRETTA DALLA IMMAGINAZIONE.

4) L'UNIVERSO NON E' UNA CREAZIONE A CASO, MA UN PERFETTO SISTEMA DI CORRISPONDENZE PRECISE. LA CONOSCENZA DI ESSE PORTA IL MAGO A OTTENERE I SUOI PROPOSITI.

QUESTA CONOSCENZA DA SEMPRE E' RIMASTA PER POCHISSIMI CHE NE HANNO VOLUTO CONSERVARE LA TRASMISSIONE SOLAMENTE O PER FAMIGLIA O PER CASTA O PER CHI, SECONDO LORO, MERITAVA.
CERTAMENTE VI SONO DELLE VERITA' IN QUESTO, MA LA MAGIA E' UNA SCIENZA DELL'UOMO E QUINDI ALL'UOMO VA PORTA. SPECIALMENTE SE ESSA E' USATA, COME E' SEMPRE STATO, PER DOMINARE LE MASSE E LE PERSONE SINGOLE.

LE TECNICHE MAGICHE SONO DA SEMPRE EFFICACI E COLORO CHE DICONO IL CONTRARIO EVIDENTEMENTE NON HANNO MAI VERAMENTE CONOSCIUTO UN VERO INIZIATO.
NORMALMENTE COLORO CHE FANNO LA MAGIA OGGI, SONO MOLTO ETICI E QUINDI NON PERICOLOSI MA ESISTONO ANCHE CHI LA MAGIA LA FA IN ALTRA MANIERA, E QUINDI CONOSCERE DI COSA SI TRATTA AIUTA A DIFENDERSI DA ESSERI SPREGEVOLI.
MENTRE UN OMICIDIO NORMALMENTE ESEGUITO HA ALMENO IL 50 PER CENTO DI POSSIBILITA' DI ESSERE SCOPERTO, UN OMICIDIO COMMESSO CON MEZZI MAGICI NON LO SARA' MAI!
E DI QUESTE COSE NE AVVENGONO DI CONTINUO...
RICORDO SEMPRE L'INCIPIT DI UN LIBRO DI MAGIA NERA CHE LESSI QUALCHE ANNO FA, NON LO CITO PERCHE' E' VERAMENTE TREMENDO ED OLTRE A CIO' L'AUTORE SPIEGA CON DOVUTI PARTICOLARI DELLE TECNICHE CHE FUNZIONANO DAVVERO.
EGLI SI VANTAVA DI AVERE UCCISO CON LA MAGIA LA SUA FIDANZATA DI ALLORA PERCHE' LO AVEVA TRADITO. DESCRIVE CON DOVIZIE DI PARTICOLARI IL RITUALE E L'INCEDENTE DI AUTO SUSSEGUENTE CHE EBBE LA POVERA VITTIMA.



QUINDI UN FUGGEVOLE RIMORSO, SI AVVERTE NELLE RIGHE SEGUENTI ALLA DESCRIZIONE, MA L'AUTORE SI GUARDA BENE DI LASCIARSI ANDARE AL VERO RIMORSO.
MENTRE QUESTA TIPOLOGIA DI UOMO USA LA MAGIA IN QUESTI MODI ASSURDI E DISTURBANTI, OBBROBRIOSI E CONTRO NATURA, VI SONO UOMINI CHE LA USANO PER PROPOSITI SUPERIORI.
INFATTI LA MAGIA NON HA NESSUN COLORE, BIANCO, NERO, ORSSO O VIOLA O ARCOBALENO...
LA MAGIA E' UNA ED E' UNA TECNICA DI FUNZIONAMENTO DEL CORPO ASTRALE UMANO DA ALTRI CHIAMATO LUNARE, E QUINDI LA SUA ENERGIA E' COME QUELLA DELLA CORRENTE ELETTRICA CHE PUO' ESSERE USATA O PER IL BENE E L'ILLUMINAZIONE ECC. OPPURE PER IL MALE E L'UCCISIONE E LA SOFFERENZA E L'INQUINAMENTO.

ECCO SOLO A QUESTO DEVE STARE ATTENTO COLOUI CHE LA INSEGNA E LA TRASMETTE. NATURALMENTE PARLO DELLA VERA MAGIA, DELLA QUALE RIPETO, POCHISSIMI CONOSCONO GLI INGRANAGGI DI FUNZIONAMENTO.

IO NELLA MIA VITA SONO STATO MEMBRO DI MOLTI ORDINI MAGICI E ONESTAMENTE HO VISOT LA PAURA DISEGNATA NEGLI OCCHI DEI LORO APPARTENENTI QUANDO SI PARLAVA DI " AUTENTICI E GENUINI FENOMENI DI MAGIA".
COME SPESSO HO DETTO IO HO UN SOLO POTERE: QUELLO DELLA TRASMUTAZIONE.
MA POSSO APPLICARLO A QUALSIASI COSA VOGLIO, NATURALMENTE NON SOLO SULL'UOMO. SONO IO PERSONALMENTE CHE HO SCELTO DI APPLICARLO ALL'EVOLUZIONE DEI MIEI SIMILI OLTRE CHE LA MIA,E ALLO STUDIO CONSACRATO DELLA ALCHIMIA, MA COME DETTO E RIPETO PUO' ESSERE USATO PER OGNI TIPO DI TRASMUTAZIONI.

LA CATEGORIE DEI MAGI SONO DI DUE TIPI: IL PRIMO GENERA FENOMENI E SITUAZIONI IN CUI SI MANIFESTANO POTERI MAGICI E DI PARAPSICOLOGIA.
MENTRE IL SECONDO GENERA TRASMUTAZIONE, DALLA COSCIENZA IN SU O IN GIU' COME PREFERITE.

LE ANIME UMANE SI SVILUPPANO SECONDO QUESTI DUE RAMI. CHE POI ALCUNI CI DICONO CHE ESISTONO IL RAGGIO DELL'AMORE, QUELLO DEL POTERE ECC. SONO SOLO PARTICOLARIZZAZIONI DI QUESTE DUE TIPOLOGIE.

HO CONOSCIUTO LA MAGIA DEL MONDO, IN TUTTE LE SUE FORME.
LA MAGIA ITALICA, QUELLA GRECA, QUELLA DEL NORD EUROPA, QUELLA ROSACROCIANA, QUELLA PAGANA, QUELLA ORIENTALE, QUELLA DEL MONDO ARABO, QUELLA EGIZIANA, QUELLA MESSICANA, QUELLA DEL SUD AMERICA ED ISOLE ECC.
POSSO DIRE CHE HO RISCONTRATO POTERE OVUNQUE, MA NON OVUNQUE DEI BRAVI INSEGNANTI CHE INSEGNASSERO VERAMENTE AD USARLO.

LA MAGIA SINTETICA E' LA FORMA DELLA MAGIA AMMONIA O ASSOLUTA CHE  ABBRACCIA LE TECNICHE BASILARI E FONDAMENTALI E SFRONDATE DA TUTTE LE SOVRASTRUTTURE DEL PENSIERO UMANO ( NON CONFONDETE CON LO SCIAMANESIMO, PERCHE' ANCHE ESSO E' FONDATO SU CREDENZE, MENTRE LA MAGIA SINTETICA O AMMONIA NON NE HA).
ESSA FORMA DI MAGIA DA SEMPRE E' LA FORMA PURISSIMA DI ENERGIA, IMMAGINATELA COME UN RAGGIO DI LUCE PURA E PRIMA CHE I FOTONI ACQUISISCANO OGNI TIPOLOGIA DI IMMAGINE E COLORE, CHE TRASPORTERANNO.
QUINDI SOLO FOTONO PURISSIMO PRIMA DELLA SUA FRAMMENTAZIONE NELL'IRIDE DELLE COSE CREATE.
ESSA QUINDI HA IL MASSIMO POTERE CREATIVO E TRASMUTATIVO, ED ALCUNI LA CHIAMARONO MAGIA CAPRONICA O MAGIA DI DIAMANTE O MAGIA SOLARE ECC.
MA SEMPRE AD ESSA CI SI RIFERIVA O A A MODIFICAZIONI IMPERFETTE DI ESSA STESSA.

ESSA E' LA PUNTA DELLA PIRAMIDE CHE PROMANA.
IN ESSA SI TORVERA' OGNI CONOSCENZA RIPOSTA E I MODI DI POTERLA USARE...

SPERO DIE SSERE STATO MOLTO CHIARO SU QUESTI PUNTI E SPERO CHE POSSIATE E VOGLIATE SEGUIRMI SU PERCORSI PARTICOLARI E NON BATTUTI DA MOLTISSIMI CENTINAIA DI ANNI.

VI E' DA DIRE COME ULTIMA COSA A QUESTO PICCOLO POST, CHE LA MAGIA CORRETTAMENTE USATA NELLE SUE ISTANZE E INSEGNAMENTI, PORTA ALLA SSOLUTA LIBERTA' PER UN SENTIERO DIVERSO DA QUELLO DELLA ALCHIMIA E DEL MISTICISMO, PER CHI COSI' SENTI DI VOLERSI INDIRIZZARE.
COMINCERO' QUINDI CON QUESTO POST DEI TEMI DI MAGIA SINTETICA, CHE IN SEGUITO SARANNO ALLARGATI A TRASMISSIONI SULLA RADIO E SEMINARI E CORSI, COME SOLO LA TRADIZIONE AMMONIA POSSIEDE.

RICCCARDO VILLANOVA
MRA
UN TEMPO CONOSCIUTO COME MAESTRO M.