venerdì 22 maggio 2015

LA CREAZIONE DEI VIZI DA PARTE DELLE FORZE AVVERSE, NELL'ESSERE UMANO!

LA CREAZIONE DEI VIZI DA PARTE DELLE FORZE AVVERSE, NELL'ESSERE UMANO!

di 
Ma.'.Ro.'.Am.'.

Da una trascrizione scritta di un mio seminario negli Stati Uniti.

......LA CREAZIONE DEI VIZI DA PARTE DELLE FORZE CHE CONTROLLANO IL GENERE UMANO SI E' AVUTA IMMEDIATAMENTE E DALL'INIZIO DELLA NOSTRA CIVILTA'. ESSI SONO SEMPRE RIUSCITI A CONTROLLARE LE MENTI MEDIANTE LE REGOLE CHE HANNO IMPOSTO E IN QUALCHE MANIERA SIA CHE GLI UOMINI SEGUISSERO LE PRESCRIZIONI SIA CHE NON LE SEGUISSERO, RAGGIUNGEVANO SEMPRE LO SCOPO PREFISSO....MA APPROFONDIAMO IL DISCORSO CON ACCURATEZZA......

I  controllori avranno avuto due possibilità  e avranno preso due piccioni con una fava cioè sono riusciti direttamente in un modo in un altro a dominare la loro preda.
O ascoltano e seguono i divieti e quindi soffrono completamente soffrono terribilmente.
Il controllore in questo caso è riuscito a spremere dell'anima che si controlla quel quid e di energia per la sua vita. In un altro caso se i divieti sono interrotti se i divieti non sono seguiti avverrà sempre un'altra forma di spremitura della   
 Il controllore in questo caso è riuscito a spremere dell'anima che si controlla quel quid e di energia per la sua vita. In un altro caso se i divieti sono interrotti se i divieti non sono seguiti avverrà sempre un'altra forma di spremitura delle energie.
Il controllore avrà sempre vinto ecco che quindi la creazione dei peccati e dei vizi e data da queste forze che vogliono prendere l'energia umana perché per loro e cibo.
La cosa fantastica ed incredibile che questi esseri hanno fatto credere gli esseri umani e che seguendo certe direttive e solamente seguendole sia possibile raggiungere la divinità.
Mentre le cose sono molto differenti poiché non è seguendo delle direttive che si raggiunge qualcosa per l'uomo ma è proprio entrando in uno stato di silenzio e di impassibilità che esso può tornare da dove è stato emanato.
Sei l'essere umano fosse lasciato nel silenzio nell'equilibrio sei un essere umano fosse lasciato nell'impossibilità se le essere umano non fosse mosso egli alla morte tornerebbe alla casa del padre.
Ma una delle vie principali e quella dell'amore poiché l'amore non segue regole l'amore e eterno è completo e quindi non ha una prassi da seguire e per questo che questi esseri odiano l'amore.
La loro repulsione per l'amore e data dalla capacità di quest'energia che solamente un'anima immortale può esprimere di trasformare ogni cosa.
Se l'uomo prova amore non è più capace di fare del male se l'uomo prova amore non è più capace di mangiare gli animali se l'uomo prova amore non è più capace di far soffrire nessuno.
E se l'uomo non fa soffrire più nessuno e nemmeno se stesso loro moriranno di fame.
Ecco tutto il susseguirsi e l'ingegnarsi di creazioni religiose politiche settarie di ordini vari che si intrecciano si combattono essi somigliano ai fomentano le guerre fin dal tempo di Elia deprima essi sono gli dei si diceva che scendevo dal fianco degli uomini per guidarli in battaglia.
 Da bambino e da ragazzino quando studiavo leggevo Iliade mi chiedevo spesso quale fosse l'interesse dell'uomo nel combattere al fianco degli dei visti visto che essi stessi non gli davano un destino superiore ma lo lasciavano dell'arte o al limite nei campi elisi ma non gli davano l'immortalità.
Quindi a che punto parteggiare per Minerva o Atena parteggiare per helios il sole parteggiare per Hermes Mercurio parteggiare per Giove quando essi non fanno altro che pensare assolutamente alla loro stessa razza?
Noi dobbiamo pensare alla nostra di razza la razza umana che è superiore completamente anche a quella degli dei dove e dimostrato?e dimostrato nel fatto che essi hanno bisogno degli uomini se non avessero bisogno degli uomini loro sarebbero veramente ciò che dicono di essere, mentre non sono quello che fanno apparire di essere essi non sono nemmeno eterni essi non sono immortali hanno solo una lunghissima vita che in confronto con l'essere umano che vive solo 60 70 o 100 anni possono apparire come esseri immortali la prova ne è anche nelle loro battaglie personali dove un numero di dei uccide un altro numero di dei chiedetevelo come mai siete chiesti come è possibile che nelle loro battaglie un Dio possa morire se Dio stesso è immortale quindi ogni Dio dovrebbe essere immortale?
Vi ricordo altresì che questi dei hanno la necessità di sostenersi mangiando e bevendo nettare ambrosia poiché senza la bevanda e il cibo degli dei essi non potrebbero continuare ad esistere.
Questo ci indicala presenza di una sostanza che periodicamente assunta rinnova completamente le cellule rinnova completamente tutti i tessuti e quindi scaccia la morte per almeno altri anni.
Quindi in questo contesto noi possiamo osservare il lavorio della key mia e noi possiamo osservare che questa sostanza è la stessa sostanza che gli alchimisti cercano ella stessa sostanza che grandi maghi hanno sempre ricercato e la vera eucaristia.
Non fatemi quindi abbindolare da questi esseri che appaiono nella vostra coscienza nei vostri pensieri nel vostro animo non fatevi fregare da essi poiché essi mortali non sono e hanno bisogno di voi, anche se tentano di fare di tutto per dimostrarmi il contrario, ossia che voi avete bisogno diLoro.
Nessuno crederebbe che i sette peccati capitali che l'uomo ha siano stati creati da altri esseri e non da lui.
Annoi ci è stato detto dalle religioni che i sette peccati capitali i sette vizi sono opera nostra.
Mentre le cose non stanno assolutamente così i vizi e i peccati non sono opera nostra ma sono stati dati all'essere umano da altre razze.
Queste razze sono coloro che dominano il pianeta e la coscienza umana fin dall'inizio dei tempi.
È molto facile far fare delle cose a una persona basta vietare, ecco la creazione dei comandamenti crea delle regole crea dei divieti e coloro che saranno sottoposti a queste regole e a questi divieti non riusciranno tranne pochissimi e con grande sofferenza a seguirle.
 Non fatemi quindi abbindolare da questi esseri che appaiono nella vostra coscienza nei vostri pensieri nel vostro animo non fatevi fregare da essi poiché essi mortali non sono e hanno bisogno di voi, anche se tentano di fare di tutto per dimostrarmi il contrario, ossia che voi avete bisogno di
Loro.
Questi esseri si insinuano direttamente nella vostra coscienza attraverso i sogni e attraverso il pensiero non controllato e dominato, essi sanno che l'essere umano non hai il pensiero dominato e quindi ne approfittano inserendo i loro programmi in questo caos che avete nella testa.
La prima opera di bonifica e appunto riuscire a dominare questo caos che avete nel vostro cranio.
La creazione di dogmi e il tentativo di questi esseri riuscito di creare degli steccati delle corsie che vi possano portare sempre ad avere e a dare la stessa reazione.
Dovete visualizzare le regole e i comandamenti come le corsie che sono costruite nelle cascine o che vediamo nelle corride per guidare nel punto prestabilito evoluto le mucche i tori gli Agnelli sacrificali.
Ogni regola è un sentiero che e stato creato apposta affinché venga caricato ed affinché con il suo caricarlo e percorrerlo possa portare sempre allo stesso risultato.
Questo desiderio di irregimentare l'essere umano e le sue capacità innate affinché siano completamente controllate, E insito nei controllori di popoli fin dall'inizio della storia.
Questi cosiddetti dei hanno creato le loro discendenza e umane e hanno messo i loro discendenti sui troni da loro creati e gli hanno chiamati re per diritto divino .
Non è nessun diritto divino assolutamente e solamente un diritto che si sono auto assegnati.
Nessun re hai il diritto di regnare sulla coscienza umana poiché la coscienza umana deve essere signora di se medesima e non sottoposta qualcuno che mi dica Che ne dica contenuti e compiti poiché in questa maniera si forza mediante un comportamento la natura umana che è capace di allargarsi all'infinito ed allacciarsi alla natura intera.
L'essere umano ha da sempre tentato di sfuggire alle regole e alle costrizioni e ha sempre anelato la libertà, la furbizia e far credere che la libertà risieda nelle regole.
In questa maniera ci viene insegnato che l'essere umano non è capace di badare a se stesso e che sempre ha bisogno di custodi, gli angeli custodi , i santi gli spiriti c'è sempre qualcuno che ne sa più dell'uomo, e se invece fosse il contrario?   
Sia chiaro non rubare non tradire eccetera ma parlo di tutto il resto, quelle regole mentali che sono state create per guidare il vostro cammino verso i sentieri del controllo della vostra coscienza.
Il questo non si fa, se non fa danno a nessuno e' una di queste regole. 
La creazione dei vizi e il caricamento dei peccati nel essere umano facendolo sentire un poveraccio nato dallo sterco, fa parte dunque delle strategie di coloro che ne manipolano la coscienza.
Sappiamo controllare una persona bisogna INNANZITUTTO CARICARLA DI SENSI DI COLPA.
 Più la persona è carica di colpa e più farà di tutto per compiacerci.
Più o persona si sente in nostro obbligo d più essa sarà nostra schiava. La tecnica è usata anche per l’umanita’. 
La stessa tecnica che da sempre si usa per poter controllare ogni mente particolare che si potesse rivolgere alla liberta’!
I peccati sono stati creati proprio per questo e sono stati TRASMESSI NELLA MENTE E NELL ANIMA DEGLI UOMINI!!
Essi sono UNA PORTANTE DI PENSIERO CHE E’ STATA IMMESSA NELLA RETE DELLA MENTE DELLA TERRA E CHE QUINDI SI DIPANA E SI TRASMETTE AD OGNI MENTE CELLULARE CHE QUI SI INCARNA.
Per ora mi fermo perche’ già vedo il rimbrotto dei miei ANTICHI MAESTRI e il loro sguardo PROFONDO nel chiedermi se sto facendo cosa GIUSTA!!!
anni fa mi recai da un Ermetista Barese e lui non volle mai darmi nulla di suo e proibi’ anche i suoi discepoli di darmi qualcosa, perche’ disse:” UN GIORNO QUEST’UOMO PARLERA’ ALLE FOLLE SPIEGANDO I MISTERI! “ 
Quindi ERA CONTRO DI VOI…IO NON COLSI…
MA ORA CAPISCO…VIDDE IN ME L ‘ANTICO CHE UNA VOLTA TORNATO…NON POTEVA RESISTERE DI PARLARE AGLI UOMINI E LE DONNE DI COME E’ MERAVIGLIOSO ESSERE SVEGLI!!!
Ma.’. R.’. Am.’.
Or.’. Os.’.Eg.’. Or.’.
Or.’. Am.’.


venerdì 15 maggio 2015

ALCUNE TECNICHE PER COMBATTERE LE FORZE AVVERSE.

ALCUNE TECNICHE PER COMBATTERE LE FORZE AVVERSE. 

Di
Riccardo Villanova
MRA


Rimando la pubblicazione della terza parte dell'articolo precedente perche' mi giunge con urgenza la necessita' di parlare dei modi di difesa possibili che un essere umano ha a sua disposizione contro le FORZE AVVERSE.
Poco se ne parla e se se ne parla si parla in maniera solo fideistica-religiosa e in maniera da spaventare e quindi mettere prima di cominciare i bastoni tra le ruote.
Le cose sono molto differenti e passano dagli schemi mentali umani e dalla MENTE IN GENERALE.
OGNI MONDO E' PRESENTE NELLA MENTE UMANA E OGNI MONDO E' PRESENTE NELLA MENTE UNIVERSALE.
L'uomo è quanto di piu' perfetto esista nella creazione, esso proviene da posti differenti alla natura come dico e oltre la natura esso ' destinato ad andare.
Nella mente dunque esistono i mondi possibili e percepibili e gli esseri percepibili.
Nella mente umana esiste ogni percezione e se nella mente umana esiste ogni percezione è assodato che dalla mente umana possono essere conosciute tutte le cose possibili.
Quindi nella mente umana avviene ogni cosa compresi i fenomeni di qualsiasi genere posano essere in quanto senza la percipiente mente umana nulla verrebbe alla conoscenza.

Se abbiamo posto come base questa cosa e l'abbiamo capita ecco che non diventa difficile comprendere la magia e tutti i modi grafici e sonori ecc. per poter giungere all' auto-protezione della nostra anima.
Quando vediamo degli esseri che dalla finestra ci osservano e noi siamo spaventati o meno, in quell'istante sta AVVENENDO UN EVENTO NEL TEMPO.
E se sta avvenendo un evento nel tempo questo evento non puo' fare altro che essere percepito nel tempo.
E se questo evento è percepito nel tempo ecco che è possibile agire sempre nel tempo per giungere ad un livello superiore di conoscenza e quindi dominarlo.

Ogni cosa e' nella mente del percipiente e quindi anche la magia difensiva e di qualunque genere.
la cosa che provo a comunicare è che se avete una paura, essa e' dentro la vostra sfera di percezione. Quindi è solo vostra e che si puo' riuscire a vincerla assolutamente con differenti modi.
Il primo modo e' la preghiera. Esso e' il primo perche' e' il piu' efficace e potente!
Nessuno puo' mai immaginare cosa possa fare una preghiera detta con CAPACITA' E SCONDO IL METODO ANTICO E MAGICO.
ESSA E' PRATICAMENTE ONNIPONTENTE!! MA SERVE IL SAPERLA USARE.
La preghiera è l emanazione della forza volontaria umana verso uno scopo assoluto o obbiettivo particolare.
La preghiera pero' come primo requisito deve parlare al cuore e una preghiera fredda mai avra' effetti.
La magia si basa sull'assioma che solo se accende il PRIMO FUOCO essa puo' portare frutti. Senza passione o senza smuover eil cuore non smuovera' nemmeno un granellino.

I VARI GRADI DELLA PREGHIERA
Nei vari gradi della preghiera , qui io mi limetero' a descriverne solo alcuni dei piu' semplici poiche' la preghiera teurgica e magica è delle pratiche alte e deve essere imparata.
In ogni caso la preghiera di grazia è la principale e che tutti conoscono.
Si conosce una intelligenza che tu ti metti a pregare e sollecitare affinche' essa possa intervenire. Il fatto se sia veramente lei ad agire o tu stesso oppure un altra intelligenza è un fatto che qui non tratteremo, ma possiamo  dire che certamente se la legge del simile attira il simile....se chi prega non è proprio un cristallo...ecco che il cristallo non puo' certo venire.
Se non sei angelo un angelo non viene se sei diavolo e preghi un angelo, un diavolo sotto le psoglie di angelo verra'.
Il problema della purificazione è CARDINE in queste cose e non si puo' negare che gli spiriti burloni esistano.
Per spiriti intendo sia quelli che tutti intendono come spiriti sia coloro che dicono che ssi sono gli ufo di ieri e di oggi.
ma la preghiera è uno sforzo cosciente di emanazione di volonta' unita ad un flusso di sentimento talmente forte che puo' fermare anche la terra in movimento o...un ufo che vola...essendo esso percepito dalla mente e quindi dalla mente accolto o bandito.

Il RITO
Il rito è un altra forma di allontanamento o difesa possibile poiche' tramite esso e se esso ha tutte le valenze di FUNZIONAMENTO, come le codifiche antiche e i simboli giusti, esso, e ripeto sempre presupposto CHE SI SAPPIA DA DOVE PROVENGONO I SIMBOLI E LE PAROLE USATE, puo' veramente disperdere le forze avverse.
Il rito è una PROCEDURA che se giustamente eseguito ecco che porta nella linea del tempo delle modifiche specifiche in base ai simboli usati.
E da qui viene il pericolo come accennato se non si conosce che simboli si usano. Non bisogna mai fidarsi dei libri di magia o stregoneria o altri che non conoscete. I simboli sono conoscibili solamente da un MAGO ESPERTO E INIZIATO ALLA LINGUA SACRA ANTICA E AI MODI DELLA SFIGMICA E DEL RITMO MAGICO. OCCHIO DUNQUE...NON FIDATEVI DI QUEL RITO VENDUTO NELLE LIBRERIE ESOTERICHE O PEGGIO...NEI NEGOZI CHE VENDONO OGGETTI MAGICI, FORMULE ECC....SOLO IL PENSIERO MI PORTA AD ACCAPPONAMENTO DELLA PELLE, POICHE' VEDO UN SACCO DI POVERI AGNELLI PRONTI AL SACRIFICIO INTERIORE ALLE INTELLIGENZE CHE ATTENDONO CON COLTELLO E FORCHETTA IN MANO.

FORMULE MAGICHE VARIE
Le formule magiche varie si inseriscono in una forma di rito inferiore e veloce dove si profferisce una formula con a volte certi gesti, che dovrebbero portare alla dispersione delle forze avverse.Il discorso per le formule magiche e' lo stesso che si fa per i riti. Attenzione alle parle che si usano e dovete comprendere le cose che si fanno...mai fare cose che non capite poiche' se fate cose che non capite vi state mettendo nei guai.

TALISMANI
I talismani possono essere protettivi. Essi se fatti correttamente possono essere come un armatura impenetrabile per chi li possiede. Essi si basano su segni  che in astrale hanno una risonanza molto forte e quindi possono convogliare delle forze particolari che a loro volta si installano nel corpo astrale del possessore.
Da qui il PERICOLO ASSOLUTO nel dover sapere cosa significano i sigilli e simboli apposti, da chi proviene il talismano, il vero obbiettivo del talismano.
NON PRENDETE MAI UN TALISMANO ANTICO COME RICORDO O ALTRO, POICHE' VI ESPONETE ALLA POSSESSIONE. NON PRENDETE MAI UN OGGETTO CHE ABBIA UCCISO O PORTATO DOLORE. NON PRENDETE MAI UN MEDAGLIONE O ANELLO ANTICO SPECILEMNTE SE POSSEDUTO DA PERSONE CHE HANNO VISSUTO COSE MOLTO PESANTI NELLA LORO VITA.
MAI CHE MAI LIBRI MAGICI ANTICHI, OGGETTI MAGICI ECC. PECHE' PERICOLOSI.
Il talismano quindi è positivo nel proteggere e pericoloso solo se non si conosce da dove provenga e che simboli si usano.

AMULETI E FETICCI
Un amuleto o feticcio come la classica zampa di coniglio o una conchiglia particolare o una pietra o dei rametti incrociati, si espongono all influenza delle forze naturali  si, ma senza controllo. Puo' essere una piccola protezione...piccola...
Il grande diffondersi delle pratiche animiste in occidente espone chi le pratica e cultua all'invasione di forze che di per se non sono molto pericolose ma che lo sono per chi, come l'uomo moderno non è abituato da molto tempo ormai al contatto diretto con le forze naturali. Attenti dunque ai vari sciamani che si vedono in giro e dispensano feticci e amuleti che possono funzionare o meno, ma che se funzionano possono dare problemi in ogni caso, dal minimo stravolgere la vita con la modificazione delle proprie idee fino ad altro di piu' pericoloso come l invasamento in occidente confuso con schizofrenia e altre malattie mentali.

IPNOSI
L'ipnosi non e' una tecnic di difesa, ne parlo qui per un motivo differente.
L'ipnosi è una porta spalancata ad ogni genere di forza particolare che si aggira nel sottile. Quando una persona è in ipnosi e non segue le piu' elementari forme di protezione magica esce piu' malato che sano...
Non parlo dell'ipnosi regressiva poi che porta le persone alla follia se continuata e reiterata staccandole dalla normalita' della mente per immergerle in un mondo fatto di fantasie dannose che è sempre diverso dalla MENTE CHIARA.


MEDIANITA
Stesso discorso dell'ipnosi se non MOLTO PIU' PERICOLOSO. Non centra nulla con il difendersi ma centra con IL PERICOLO DI INFETTARSI DI ENERGIE VERAMENTE SFASATE, AL DIRE POCO...

IL CERCHIO
L'uso consapevole di un cerchio protettivo creato con diverse tecniche puo' veramente portare alla difesa. E' come racchiudersi in una torre dove nessuno puo' entrare. Usatelo spesso chiudendovi dentro di esso visualizzandolo di fiamma. Potete anche farlo fisicamente e cosi rinforzerete la sua efficacia. Potete usare del rame sottile o una corda. o il sale. Ma io preferisco il rame.

ESAGONO
Tracciare un esagono e porsi all interno oppure tracciarlo su un foglio di carta . FATTO BENE e metterci al centro una vostra foto e testimone, vi portera' protezione per via della forza della forma, che di per se porta equilibrio e blocca il dispersivo e problematico. Non e' potentissima ma puo' andare bene per le piccole cose.

CONCENTRAZIONE
La concentrazione è PROTEZIONE MASSIMA. In quanto essendo ogni fenomeno MENTALE, se ci si concentra veramente ecco che ogni fenomeno svanira' e quindi anche le cosiddette FORZE AVVERSE.

IMMEDESIMAZIONE CON UNA FORZA DIVINA
Se ci si immedesima fortemente con una forza divina o un immagine divina o di santo o di altro, essa portera protezione, in quando vi sara' vibrazione comune e quindi omogeneita'. Questo fara' in modo che dentro di voi nasca la forza corrispondente se veramente avrete fede. Provate e vi ricrederete, nel sentire veramente una forza potente entrare in voi. Il pericolo puo' essere che si sostituisca una possessione con un altra....

LA RISATA
La risata è il massimo per la liberta' da tutto. Essa ha la capacita' di liberarvi istantanemente poiche' essa possiede come un veleno che distrugge ogni paura illusione, pensieri malefici, entita' che nutrendosi di paura...paura vogliono risvegliare in voi...
Se riderete veramente saranno distrutte immediatamente.
la risata ha una valenza veramente superiore di illuminazione poiche' INDICA CHE LA PERSONA CHE RIDE HA CAPITO LA TRAMA SOTTOSTANTE ALLA MANIFESTAZIONE DELLA COSIDDETTA REALTA!


Mi fermo qui, avro' modo di riprendere il discorso. Per ora volevo solo toccarlo leggermente per indicare certe cose a molti che mi hanno scritto.
LO RIPRENDERO' CON DOVIZIA DI PARTICOLARI. E PARLERO' ANCHE DELLE VARIE INVASIONI CHE AVVENGONO NELLA VITA DI OGNI PERSONA ANCHE SE SEMBRERANNO COSE..." NORMALI".
Riccardo Villanova
MRA










martedì 12 maggio 2015

LA LIBERTA' E LA SCHIAVITU': SECONDA PARTE. "IL FENOMENO UFO "

IL FENOMENO UFO 

ECCOVI LA SECONDA PARTE DI LIBERTA' E SCHIAVITU' CON LA DESCRIZIONE DI COLORO CHE " FINGONO " DI ESSERE I NOSTRI "DEI"...MA QUALI DEI....SONO SOLO DEGLI IMPOSTORI!

MRA


Il fenomeno UFO è un aspetto, un sintomo di questa costante comunicazione degli dei con i mortali ed è il mezzo che usano attualmente per mettersi in contatto con noi. E’ molto di più che la mera visita di signori abitanti di altri pianeti ed ha molta più relazione con la complessità delle religioni che con il viaggio di astronauti extraterrestri.
La presenza nella nostra atmosfera di “oggetti volanti non identificati” è innegabile, testimoniata da migliaia, se non milioni di testimonianze in tutto il pianeta. Malgrado gli sforzi fatti per stabilire la loro provenienza, la loro costituzione fisica, le loro intenzioni, il loro metodo di propulsione e mille altre cose che li riguardano, fino ad oggi non si conosce con esattezza quasi nessuna di queste circostanze in quanto, dai dati che ci hanno fatto intendere e dai nostri studi, emerge tutta una serie di contraddizioni che, a volte, rasenta l’assurdo.
Queste “apparizioni” sono avvenute, sia pure in circostanze diverse, in tempi passati più o meno remoti e, in parte, ci sono state tramandate dagli storici.
Nonostante le variazioni di tempi, luoghi, forme e tecniche, si tratta dello stesso fenomeno e il nostro intento consiste nel mettere in relazione, o meglio nell’identificare gli avvistamenti moderni con le visioni che hanno costituito per secoli l’origine e l’essenza di tutte le religioni, compreso il Cristianesimo e di cui ci hanno parlato i mistici. Gli storici greci e latini, invece, ci hanno raccontato dei “prodigi”, ma gli stessi temi si riscontrano nei libri sacri di tutte le religioni.
Nella visione degli antichi si potevano apprendere con maggiore chiarezza le loro intenzioni, poiché le entità manifestavano direttamente la loro volontà, indicando norme di comportamento collettive e individuali; a volte dichiaravano la loro vera identità; altre volte la dissimulavano, in ogni caso erano “comprensibili”.

E’ vero che è difficile provare la veridicità obiettiva delle apparizioni dell’antichità; ma è altrettanto vero che per quelle odierne, per quanto più facilmente documentabili, invece è molto più difficile individuarne il contenuto ideologico.

L’assimilazione delle visioni antiche alle moderne ci consente di approfondire la comprensione del fenomeno in quanto ci dota di una globalità di elementi di comparazione.

Oggi non abbiamo alcun dubbio sul fatto che ciò che gli antichi chiamavano “dei” e che inserivano in un complesso sistema di credenze e riti, sia lo stesso che noi moderni definiamo “fenomeno UFO”.

Nei tempi remoti, quelle Intelligenze credettero più opportuno manifestarsi con quelle modalità; mentre ai nostri, di fronte ad una umanità molto più avanzata culturalmente e tecnologicamente, ritengono più proficuo presentarsi in forme più accettabili e assimilabili dagli uomini di oggi poichè le loro intenzioni e le loro intromissione nelle nostre vite sono restate le stesse.
Per addentrarci in questo studio è bene iniziare ad approfondire chi siano realmente questi dei di cui stiamo parlando; come sono; quali siano le loro qualità e i loro difetti; i rapporti che intercorrono fra
loro e il Dio dell’Universo, Colui che molti di loro hanno voluto cancellare dalla mente e dal cuore degli esseri umani; quali siano i loro poteri e le loro debolezze; fin dove arrivano le loro conoscenze; quali siano le loro norme morali, se ne hanno; la loro relazione con il nostro continuum spazio-tempo, ecc:, ecc.

Oggi la specie umana è giunta ad una certa maturità intellettuale e storica per cui può comprendere almeno alcune leggi cosmiche che reggono l’esistenza e il comportamento di questi esseri intelligenti non umani, che hanno avuto o ancora hanno interesse a dissimulare le loro vere intenzioni, e addirittura a condizionarci a negare la loro esistenza e, in molte occasioni, la loro presenza fisica in mezzo a noi.
Del Cosmo conosciamo soltanto un’infinitesima parte perchè il nostro cervello è molto, molto limitato se comparato alla sua complessità.
Noi uomini, aiutati o ingannati dalle religioni - dagli dei - riteniamo di essere il centro dell’Universo; così ci è stato fatto credere per secoli e secoli. “Tutte le creature sono state create per l’uomo”, si legge nella Bibbia; però questa è soltanto un’altra menzogna per tenere tranquille le nostre menti.
L’uomo è solo uno degli innumerevoli esseri intelligenti, semi intelligenti o privi di intelligenza che popolano l’incommensurabile Universo.

Le grandi realtà dell’universo e le leggi che le regolano in gran parte ancora sfuggono alla nostra comprensione; anche se sono sotto i nostri occhi e le utilizziamo quotidianamente, ci rimane quasi completamente sconosciuta la loro essenza. Per esempio, la luce e la gravità, realtà onnipresenti della nostra vita, sono ancora due misteri che la scienza ha appena iniziato a sviscerare.
L’Universo è come una scala infinita che parte da esseri elementari, imperfetti, fino ad arrivare ad esseri perfetti; l’uomo abitante di questo pianeta non è altro che uno degli innumerevoli gradini di questa scala, non certo il più alto e meno che mai al centro. Le migliaia di specie vegetali e animali sono altri gradini della stessa immensa scala, la cui base denominiamo “materia”, e la cima “regno dello spirito”, sopra il quale ci dovrebbe essere l’Entità che gli uomini chiamano, infantilmente, Dio.
Dio non può essere definito, spiegato, dissezionato, reificato; è qualcosa di diverso da tutto ciò che la mente umana possa concepire o immaginare. Se non fosse così, l’essenza stessa di Dio sarebbe svuotata della sua Unicità.

Possiamo pensare a più scale nell’Universo per la moltitudine degli esseri che vi vivono. L’uomo è un gradino di una di queste, mentre gli dei sono ad un gradino superiore molto probabilmente di un’altra e, per quanto si evolva o si reincarni su questo o su un altro pianeta, secondo varie credenze, non potrà mai passare alla scala di questi dei che, nel corso della storia, hanno interferito e continuano ad interferire nelle vicende umane.
Non ci sono, ovviamente, prove inconfutabili di ciò, tuttavia questa teoria è stata condivisa da molti pensatori sia dell’antichità che contemporanei le cui voci sono state coperte o ridicolizzate per gli interessi dei poteri costituiti.

Sulla stessa scala dell’uomo, ai gradini inferiori, troviamo altri componenti e regni della Natura, il minerale, il vegetale, l’animale, l’organico, l’inorganico, ecc. e possiamo notare che fra di essi vi è una gradazione, un passaggio modulato. Infatti, ci sono molte creature che danno l’impressione di appartenere a due regni diversi o di essere una specie di ponte tra i due; è il caso degli aminoacidi, di certi funghi, dei coralli, delle proteine.
La composizione fisica del corpo umano non è che un compendio delle sostanze della Natura; dagli elementi semplici studiati dalla fisica e dalla chimica, fino alle profondità psichiche studiate dalla psicologia o alla grandezza mistica di cui ci parlano le religioni.
Ci sono molte scuole di pensiero - alcune anteriori al Cristianesimo -che sostengono che l’anima degli animali, dopo diverse esperienze di evoluzione, si trasformi nell’anima di un essere razionale, così come ad un gradino ancora inferiore, i minerali sono assorbiti dai vegetali che, a loro volta, sono assorbiti dagli animali, formando tutti quanti, unitamente all’uomo, una scala ininterrotta di vita atomica, molecolare, cellulare, corporea, psichica e spirituale.
Quale potrebbe essere il gradino successivo dell’essere umano sulla sua scala cosmica dopo la vita su questo pianeta, non è dato saperlo con certezza, si può solo ipotizzare. I sostenitori della reincarnazione ci assicurano che torneremo ad apparire sulla Terra in epoche e circostanze future; coloro che non accettano queste dottrine, invece, ci dicono che la nostra anima, spogliata del corpo, passerà ad uno stato successivo nel quale godrà o soffrirà secondo come si sarà comportata in vita.
In ogni caso, è certo che quasi tutta l’umanità crede che, al momento della morte, la vita protoplasmatica, biologica s’interrompe e che l’essenza del nostro essere, il nostro spirito intelligente, passi ad un altro livello di esistenza o ad un’altra dimensione nella quale continua a vivere con consapevolezza.

Esistono anche altre creature non umane, inferiori di rango e potere agli dei che stiamo studiando, che sono dette “elementali”, cioè folletti, gnomi, elfi, spiriti e tutta una serie di entità leggendarie che fanno tanto sorridere gli scienziati e danno altrettanto fastidio ai religiosi. Rispetto ai primi perché non si sottopongono ai loro esperimenti di laboratorio e agiscono in modo completamente indipendente dalle certezze scientifiche sulle leggi della Natura; ai secondi perché demoliscono l’impalcatura dogmatica che regge alcune delle loro credenze fondamentali.
E non includiamo fra questi esseri le classiche Fate poiché questo è stato il modo con il quale, in numerose occasioni, gli dei si sono manifestati. Le molte “apparizioni mariane”, senza eccezione, non sono altro che manifestazioni di fate nel contesto cristiano.
L’umanità ha sempre creduto e continua a credere che esistano esseri misteriosi, intelligenti, che si manifestano agli uomini in determinate occasioni con innumerevoli sembianze e modi di agire. Questi esseri, provenienti da altre dimensioni o piani di esistenza, appartengono ad altre scale cosmiche, diverse da quella umana; la loro evoluzione e ascensione verso gradi di maggiore maturità e intelligenza si svolge su percorsi diversi, seppure in qualche modo paralleli a quelli umani. Questa, probabilmente, è la ragione per cui, a volte, avviene un certo contatto reciproco fra il nostro e il loro mondo, le nostre e le loro vite.

Si è detto che gli dei sono esseri che, sia pure nella loro particolare scala evolutiva, sono ad un gradino superiore, o più elevato, degli uomini; tuttavia ciò non vuole dire che siano superiori a noi
in tutto. Certo lo sono in alcune manifestazioni di intelligenza, di forza o di potere; ma, per quanto riguarda l’etica, quella che definiamo “moralità” è tutta da riconsiderare criticamente.
I valori fondanti delle specie viventi sono molti e molto diversi fra loro; possono addirittura esistere e funzionare in una determinata scala cosmica ed essere totalmente sconosciuti e incomprensibili ai componenti di altre scale.

Per esempio, riteniamo universali molti dei nostri valori morali, ma li applichiamo solo alla specie umana e non ci facciamo scrupolo alcuno ad ignorarli nel nostro rapporto con gli animali, considerandoli creature o esseri che non sono al nostro stesso livello.

E’pur vero che non tutte le religioni sono disattente alla vita non umana come l’Ebraica, la Cristiana e la Islamica; in alcune religioni dell’India il rispetto per tutto ciò che vive è uno dei comandamenti fondamentali.



Se noi ci sentiamo moralmente liberi di non applicare i nostri principi morali e giuridici agli esseri che consideriamo inferiori, non appartenenti al rango umano, non dobbiamo meravigliarci se altri esseri non umani, che sembrano essere più forti e più evoluti di noi, non applicano nei nostri confronti quei principi o valori che, probabilmente, usano fra loro.

Il termine “superiori”, quindi parlando degli dei, va inteso in modo relativo. Superiori in conoscenze, in poteri fisici e psichici, in energia, ecc., ma non in virtù o valori morali vigenti tra gli esseri umani perché, spesso, le loro intromissioni sono molto negative per noi.

Indubbiamente anche essi hanno parametri e criteri di bontà e di cattiveria, bellezza e bruttezza, moralità e immoralità, ma non sono uguali ai nostri e, come avviene fra gli esseri umani, vi sono individui che vi si attengono ed altri che li violano.

In sostanza, questi “dei”sono molto lontani dalla perfezione; sono anch’essi creature dell’Universo in evoluzione.


Se dobbiamo valutarli con i nostri parametri di giudizio, la loro intelligenza sembra essere più sviluppata della nostra. Conoscono e usano molto meglio di noi le leggi della Natura, anche quelle che noi non conosciamo e, per questo, le loro azioni spesso ci sembrano miracoli. Fra le leggi fisiche che utilizzano ve ne sono alcune che consentono loro di rendersi visibili o invisibili ai nostri occhi, percepibili o impercepibili, malgrado gli strumenti che possiamo utilizzare per potenziare i nostri sensi. Hanno una potente forza psichica con la quale interferiscono facilmente nei processi fisiologici ed elettrici del cervello umano e riescono, in questo modo, a controllare e a manipolare i nostri pensieri e i nostri sentimenti.

Non sono prigionieri della materia come noi, o meglio, di una materia come la nostra.

In loro, lo psichico e lo spirituale, inteso come estrema rarefazione e non come “moralmente buono” hanno la prevalenza su quel materiale elettromagnetico che alfine costituisce il loro essere.
Fra loro ci sono molte più differenze di quante se ne possano trovare fra gli umani. Sembra che alcuni svolgano le loro attività permanentemente sul nostro pianeta e non lo abbandonino mai, ritenendosi i principali abitatori, esattamente come noi; con la differenza però che loro sono a conoscenza della nostra esistenza e la controllano, mentre noi ignoriamo la loro. Altri sembra che abbiano grande facilità a muoversi negli spazi siderali e probabilmente sviluppano le loro attività su altri pianeti o altri luoghi del Cosmo.

Le differenze riguardano le loro origini, i loro poteri, le loro capacità, i loro modo di rapportarsi con 
gli umani, sicchè se ne può dedurre che, esattamente come fra noi, ci siano gruppi affini e gruppi in opposizione.
Fra il loro mondo e il nostro o, detto in altro modo, fra la loro dimensione e la nostra, o fra il loro piano di esistenza e il nostro vi sono delle barriere fisiche per cui, molto spesso, il loro agire appare strano e incomprensibile per noi ed una di queste è sicuramente il nostro tempo, al quale si adeguano con grande difficoltà.
Non sono immortali, nel senso che noi diamo a questa parola, anche se i Greci e i Romani li ritenevano tali. Sembra che la permanenza “in vita” al loro piano cosmico sia molto più lunga della nostra terrestre; tuttavia anche per loro, giunge il momento in cui muoiono o abbandonano lo stato di dei, dovuto, probabilmente, ad una legge generale del Cosmo.

Alcuni di loro, singolarmente, hanno la tendenza a scegliere individui umani per proteggerli ed aiutarli in vari modi, oppure ad installarsi nella loro psiche, destrutturandoli fino all’annientamento. In forma collettiva, comandati da un capo, amano scegliere gruppi umani (tribù, razze, nazioni) per proteggerli o guidarli in diversi modi. Questa protezione può essere sia benefica che dannosa, a seconda delle circostanze; in ogni caso comporta un utilizzo degli esseri umani e delle loro energie finalizzato ai loro esclusivi interessi “divini”.

Si comportano esattamente come noi facciamo con gli animali: sia che li amiamo, che li aiutiamo o che li distruggiamo, è sempre preminente il nostro potere su di loro, la nostra volontà, i nostri interessi.



Nulla nel Cosmo è immobile; tutto è in perpetuo movimento e cambiamento. Come l’elettrone ruota instancabilmente intorno al suo nucleo nelle viscere della pietra e le galassie ruotano negli abissi siderali le loro spirali come enormi capigliature, così le idee e i “sentimenti” del regno dello spirito cambiano senza interruzione, con un movimento che non necessita né di spazio, né di tempo.
Nel Cosmo tutto si rinnova costantemente, secondo una tendenza ascendente - non in senso geografico o geometrico - bensì dal “materiale” allo “spirituale”, dal meno “intelligente”, al più “intelligente, dal “ piccolo, imperfetto e debole” vero il “grande, perfetto e forte”. Quando un essere vivente, nel corso della sua evoluzione, giunge al gradino della coscienza o della intelligenza deve volere responsabilmente andare avanti nell’ascesa e il non farlo invece, sembra che comporti un arretramento sulla sua scala o addirittura qualche forma di sanzione.
Il movimento di ascesa non è sempre costante e uniforme, ma sembra realizzarsi, almeno in molte occasioni, a scale, a tappe, ad impulsi, tanto che si potrebbe dire che sia ondulatorio o a spirale e che, a periodi di massimo avanzamento, se ne susseguano altri di stasi o di apparente retrocessione. Ciò potrebbe essere una valida spiegazione della morte che, dall’uomo è considerata come un male, ma che dal punto di vista cosmico è un passaggio al gradino superiore della scala di un essere soggetto alla legge di ascensione ed evoluzione. Considerata nel contesto cosmico, la morte è solo un sintomo della costante pulsazione della Vita nell’intero Universo.
Fra le diverse scale vi sono dei confini ben definiti e pare vi sia una proibizione di varcarli agli esseri che le compongono, mentre per gli appartenenti alla stessa scala, a gradini diversi, il divieto si limita solo a certi atti distruttivi o di abuso irrazionale. Per esempio, nel caso di suicidio, se lo si considera come un’uscita violenta e innaturale dal percorso esistenziale che è stato assegnato ad un essere vivente dalla Intelligenza che regge l’ordine dell’Universo.

Gli dei si manifestano in due modi diversi: pubblicamente a popoli interi o a gruppi più o meno numerosi di esseri umani; privatamente e intimamente a determinate persone, provocando in loro un forte impatto psichico e, di solito e inducendo un cambiamento nelle loro vite dopo l’incontro, il contatto.
Si tratta dei fenomeni delle Apparizioni, quando sono visibili e della Illuminazione quando accade nella interiorità dell’essere umano.
Le apparizioni non si riscontrano solo nella religione cristiana, ma sono presenti anche nelle altre e nelle tradizioni di tutti i popoli del mondo.
In tutte le epoche ci sono state persone degne della massima credibilità che hanno dichiarato che era loro apparsa una entità luminosa recante un messaggio; quasi tutti i Santi delle varie religioni dell’umanità sono stati visitati da “Dio”; anche se non si può negare che alcune volte queste visioni possano essere state provocate da uno psichismo disordinato.
L’apparizione avviene secondo un cliché consolidato: i veggenti sono in preghiera o in luoghi isolati, quasi sempre immersi in sé stessi, in stato di semisonnolenza coricati nel loro letto o sdraiati in campagna; molte volte la visione ha luogo in una grotta, vicino all’acqua o su qualche arbusto ed essi, non solo vedono, ma sentono, toccano, percepiscono odori dai misteriosi visitatori. L’Entità appare improvvisamente e in date periodiche prefissate di modo che la mente dei veggenti si sintonizzi sulla frequenza in cui opera per facilitare al massimo la visione e la comunicazione.
Nella maggior parte dei casi, un’apparizione diretta è seguita da una illuminazione, o da una grande apertura della mente del veggente; tuttavia, in molte occasioni, l’illuminazione accade anche senza visione e può essere istantanea o progressiva.

Nelle illuminazioni istantanee il soggetto si sente immediatamente invaso da una felicità che inonda non solo il suo spirito, ma ogni minima parte del suo corpo; percepisce la sua mente e la sua intelligenza in espansione di conoscenza e ciò gli dà la certezza di avere a che fare con Dio direttamente o con qualcuno mandato da lui.
Il fenomeno psicologico dell’illuminazione, della “santità”, in ogni caso dell’alterato stato di coscienza, in passato era collegato con la conversione religiosa ed era attribuito alla presenza o alla predicazione di qualche grande predicatore o santo.
Oggi, in una società secolarizzata e indipendente dall’influenza religiosa, l’illuminazione viene fatta scaturire da pratiche esoteriche, filosofie orientali, panteiste o cosmiche. In alcune sette protestanti prende spesso il nome di “rinascita” o “battesimo dello Spirito Santo”.
Le persone più colte che vivono questa esperienza da agnostici, da non credenti, l’attribuiscono ad una comunione con il Cosmico o con la Grande Intelligenza diffusa in tutto l’Universo; ma, in sostanza, tanto i fatti esterni al soggetto, quanto al meccanismo psicosomatico che viene messo in moto, sono esattamente gli stessi, sia dentro che fuori l’ambito religioso.

L’illuminazione, in fin dei conti, è un fenomeno trascendente in quanto l’essere umano salta involontariamente, anzi è forzato a saltare la barriera che lo separa da altre dimensioni o livelli di
esistenza. Fra i mistici cattolici se ne incontrano alcuni che cercarono di resistere con tutte le loro forze a queste invasioni delle loro menti, benchè le ritenessero provenienti da Dio; ma, alla fine “Dio finiva sempre con il vincere le loro resistenze, impadronendosi completamente della loro anima”
E questo è il vero motivo e il fine ultimo di tutto il fenomeno: la possessione dell’anima. Nella teologia cristiana, quando il violatore è il “Maligno” non ci sono problemi a chiamarla chiaramente “possessione diabolica”; ma, quando la stessa violazione viene pratica da “Dio”, allora si chiama “estasi” o “rapimento”.
Queste manifestazione degli dei non sono solo un atto altruistico di amore o di aiuto, bensì hanno lo scopo primario di dominare quegli esseri umani scelti per obbligarli al loro servizio. E’ una autentica violazione della loro mente per predisporli a certi compiti che, in seguito, assegneranno loro e inducendoli a credere di agire di propria volontà, completamente liberi per cause nobili, degne o addirittura sante.
Un altro modo di manifestazione individuale degli dei è la “scrittura automatica”. Questo insidioso fenomeno che inganna e schiavizza tante persone, consiste nel ricevere “dall’aldilà” messaggi e comunicazioni di vario genere. A volte i messaggi sono uditi dagli umani e posti successivamente per iscritto; invece, molto più frequentemente, è la mano che scrive meccanicamente, autonomamente senza che la mente abbia coscienza di ciò che avviene.

La persona, gratificata dall’essere stata “scelta” si sottopone volontariamente al ruolo di ricettore e mediatore; in realtà sta subendo l’abuso di una indebita intromissione nei suoi processi mentali e, quand’anche in un futuro volesse liberarsene, gli sarà molto difficile sottrarsi. E’ vero che di solito, all’inizio dell’esperienza, i messaggi sono positivi, ma con l’andar del tempo, diventano sempre più inattendibili, specialmente quanto profetizzano la fine del mondo o le grandi catastrofi a tempo.

Emmanuel Swedenborg, scienziato e mistico cristiano del 18° secolo, essendo stato una vittima involontaria di questo fenomeno, ci ha lasciato questo inestimabile consiglio:

“Quando gli spiriti parlano all’uomo, questi deve guardarsi bene del credere a quello che dicono poiché quasi tutto di ciò che dicono sono menzogne inventate da loro. Quando parlano di come sono le cose del Cielo e di come è l’Universo, dicono tante sciocchezze che ci lasciano perplessi, se non spaventati”.

Non solo gli dei riescono a superare la barriera che li separa da noi, manipolando la nostra mente per porla al loro servizio, ma vanno ben oltre: Da molti millenni sono riusciti a far sì che noi non ci si renda conto delle loro manipolazioni, ma soprattutto che le autorità e i poteri costituiti zittiscano in mille modi, sottili o violenti, le voci di tutti coloro che denunciano questa situazione.
Nel corso dei miei studi di teologia cattolica avevo appreso quanto sia molto importante “fare discepoli” e, quando anni dopo mi immersi nello studio del fenomeno UFO, rimasi molto sorpreso nel constatare che questo imperativo è altrettanto importante. I misteriosi visitatori extraterrestri, anche sotto le sembianze degli esseri celestiali delle apparizioni, chiedono di “fare gruppo”, di “creare discepoli” ed infatti tutti i veggenti, contattati od illuminati hanno una enorme facilità ad attrarre addetti e convertirli al loro modo di pensare. Ed è questa una curiosa e specifica qualità di tutti i toccati dagli dei.

Quando un essere umano ha una visione reale di qualsiasi tipo, la sua psiche subisce profonde alterazioni, non sempre visibili. Sarebbe meglio dire che, quando è vittima di un’apparizione, per quanto lui si senta invaso dalla presenza divina, subisce una violazione psichica e forse anche fisica.
L’alterazione più profonda che il suo cervello registra si trasforma spesso in una forma depressiva mascherata che lo spinge sovente ad abbandonare la famiglia, la professione e, nei casi più gravi, al suicidio, anche se all’inizio si era presentata come una esperienza positiva che ampliava la sua intelligenza e le sue qualità mentali e psichiche.
Se possedessimo strumenti sufficientemente sensibili, potremmo percepire nel cervello di questo “prescelto” delle onde elettromagnetiche che non sono presenti nel cervello umano normale.
Le persone definite psichiche dalla parapsicologia, mistiche dalla religione, medium dallo spiritismo, contattati dall’ufologia, o con il termine generico illuminati, emettono tutti, senza eccezione con una potenza superiore al normale, un tipo di onde di frequenza e lunghezza specifiche che hanno il potere di alterare, anche incoscientemente, il meccanismo cerebrale dei discepoli e dei seguaci in genere.
Il cervello del “prescelto” o del “veggente”, quale potente emittente, in modo totalmente automatico e incosciente, invia nell’aria le sue onde che producono l’effetto di un vero e proprio bombardamento cerebrale, condizionando i seguaci. E’ un bombardamento di tipo fisico, a livello subatomico, come lo sono i raggi X o gamma e che finisce con il frastornare completamente i processi mentali di coloro che vi si espongono con una certa assiduità, facendo loro perdere la capacità critica per assorbire completamente le dottrine del “maestro”. Il caso di Charles Manson è una testimonianza tragica di questi meccanismi perversi.

IL processo fisico è noto in elettronica: l’onda preminente impone il suo ritmo a quelle più deboli, facendole vibrare al suo ritmo e così si spiega come le onde cerebrali del “prescelto” finiscano con l’imporsi su quelle dei discepoli per cui tutte le sue idee, per quanto assurde o negative, vengano accettate come qualcosa di perfettamente naturale.
Di norma è un processo lento; ma, in alcuni casi, quando il “prescelto” è dotato di grandi capacità psichiche radianti o emittenti, può anche essere fulminante, provocando conversioni e adesioni istantanee, anche senza che il “prescelto” parli perché il cervello accoglie queste onde anomale alla stregua di messaggi subliminali.
Nel “contagio psichico“, invece, non è richiesta la presenza fisica di un “prescelto” in quanto, come indica il nome stesso, è simile al contagio di una malattia mediante virus. L’onda mentale imposta dal “gran maestro” della setta diviene prevalente e generale nella mente di tutti i discepoli e conserva la sua efficacia anche se non con la stessa forza di quando era stata emessa direttamente dalla mente del “fondatore”. Un esempio chiarissimo e tragico di questo complesso meccanismo si è verificato nell’orribile suicidio di massa della Guayana nel 1979.
Questo fenomeno si è ripetuto molte volte nel corso dei secoli. Ogni volta che nella storia appare un leader religioso o laico, anche politico, seguito da moltitudini incoscienti disposti a dare la vita per le sue idee, è opportuno almeno sospettare di essere di fronte a questa manipolazione.
Il contagio psichico comporta conseguenze sociali, psichiche, sentimentali e spirituali e la vicinanza 
fisica con queste persone carismatiche è molto pericolosa specialmente per gli adolescenti o, comunque, per le menti immature o deboli, in quanto "l'Illuminato" emette intorno a sè un campo di irradiazioni uguale ai campi fisici di cui ci parla la fisica moderna, specie poi se ampliate da campagne di propaganda attivate dai potenti mezzi massivi di comunicazione.
Negli USA migliaia di giovani abbandonano la famiglia per seguire questi illuminati, creando un serio problema sociale, di cui peraltro, le autorità si sono fatte carico. Le persone incaricate di riabilitare questi giovani sono dette "deprogrammatori" e, in poco tempo, sono sorte delle vere e proprie scuole per la loro formazione. In alcuni casi i metodi della deprogrammazione sono identiti a quelli della programmazione, ma inversi, La mente umana è molto più manipolabile di quello che possiamo pensare.

Un eminente psichiatra, che si era recato sull'isola di Trinidad per studiare gli stati di trance rituali di certe tribù, si era accorto che il suo cervello si sintonizzava subito, suo malgrado, con l'onda dominante da alterazione di coscienza che scaturiva dalle danze collettive. E se questo può accadere ad un adulto avveduto ed esperto, pensiamo ai ragazzi e alle persone più impressionabili; del resto, basta vedere le migliaia di adolescenti in trance isterica che piangono davanti a capelloni urlanti che brandiscono una chitarra e cantano, contorcendosi come ossessi posseduti.
Anche la musica rock che, come un'onda, ha invaso il mondo conquistando i gusti e la mente dei giovani, è altamente propiziatoria a questi stati alterati di coscienza. Le sue tipiche peculiarità: ritmo monotono, volume assordante, mancanza di contenuto ideologico e sentimentale, contorsioni frenetiche, ripetizioni ossessive fino a indurre esaurimento o stordimento, sono gli stessi elementi che si riscontrano nei riti e nelle danze sacre di tutte le religioni primitive.
E' importante però ricordare che gli dei non sono i "creatori dal nulla" del fenomeno della irradiazione straordinaria della mente degli illuminati poichè tutti gli esseri umani, in minore o maggiore misura, hanno la capacità di emettere determinate onde cerebrali captabili dai loro simili ed anche da certi animali, come dimostrato dalla parapsicologia in molte occasioni e in molti esperimenti.
Quando il cervello umano vibra ad un ritmo di 10 cicli al secondo è in grado di influenzare, a livello subatomico, qualunque materia vivente; il fatto è che questa capacità è atrofizzata e del tutto sconosciuta agli umani, mentre per gli dei è molto facile sfruttarla e potenziarla al massimo. E, se non la ritengono sufficiente, forniscono al soggetto prescelto, con mezzi a noi sconosciuti, altri poteri con i quali sarà più facile attrarre alla loro causa gli ignavi esseri umani. I grandi taumaturghi di tutte le religioni e i grandi Avatar sono esempi di questa attenzione.
Un contatto soft, in sordina, è "l'ispirazione" o "suggestione", cioè quando gli dei usano mezzi più normali, meno invasivi della mente umana, magari subliminali, per "convincere" la persona prescelta, ispirandole in modo più o meno marcato e costante, qualche idea, sistema o riforma da attuare e, se l'eletto non ha una posizione rilevante nella società in cui vive, sempre discretamente e "naturalmente" gli aprono le strade che lo portano a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Certo non tutti i leaders passati, presenti e futuri debbono l'insieme delle loro opere ai "suggerimenti" degli dei; anzi, molti di loro sicuramente hanno agito senza alcun intervento extraumano; tuttavia sono fermamente convinto che la storia umana sia "guidata" o almeno influenzata perchè agli dei piace immischiarsi nella stessa; lo hanno sempre fatto e lo fanno tuttora, ogni qualvolta lo ritengano più proficuo e favorevole alla loro supremazia.

In un determinato momento della storia preferiscono una "causa" su un'altra e l'aiutano più o meno apertamente. A volte mantengono lo "status quo" religioso o patriottico; altre volte spingono per le rivoluzioni, tenendo sempre conto dei loro esclusivi interessi. Non dobbiamo dimenticare che fra gli dei esistono grandi rivalità, il che fa sì che le "riforme" o i "riformatori" promossi da alcuni di loro, a volte siano spietatamente combattute da uomini che seguono inconsciamente le direttive di altri dei loro nemici o avversari.
Oggigiorno il fenomeno UFO, considerato in tutta la sua complessità, è la prova più concreta della presenza degli dei fra di noi. Le apparizioni che si manifestano davanti a migliaia di spettatori assumono spesso un significato religioso, come è avvenuto a Fatima con il "miracolo del sole", osservato da più di centomila persone, ma personaggi e luoghi sacri di tutte le religioni sono investiti da questa rappresentazione quando gli dei hanno interesse a farlo.
In altre occasioni, invece, le manifestazioni pubbliche degli dei sono solo indirette, anche se di grande importanza, assumendo l'aspetto di fenomeni atmosferici o meteorologici dovuti a cause naturali; per esempio enormi esplosioni nello spazio, alle quali nè la scienza, nè le forze aeree militari sanno dare una spiegazione; grandi incendi, tremori della terrra molto localizzati, ecc. Spesso si è potuta provare, senza ombra di dubbio, il collegamento fra questi fenomeni e gli oggetti volanti non identificati di forma discoidale.

Anche se si presentano come meri viaggiatori extraterrestri, possiamo senz'altro ritenere che questi esseri - da qualunque parte provengano - sono gli stessi che, nell'antichità, si presentavano a tutti i popoli, sostenendo di essere i loro dei ed esigendo adorazione e obbedienza.
Infine si possono anche manifestare in forme esotiche, umanoidi o animalesche. Il folklore di tutti i popoli, in tutti i tempi, è pieno di questi personaggi pittoreschi e misteriosi. In ogni caso, ci si creda o no, è sicuro che a noi sono quasi del tutto sconosciute le leggi cosmiche che regolano l'essenza fisica e psichica di questi esseri di altre scale dell'universo.
Data la loro grande intelligenza e la capacità di manipolare sia la materia, sia la mente umana e la loro volontà di non essere percepiti, è naturale che le manifestazioni siano, quasi sempre, le più varie e le più nascoste, tanto da restare inconoscibili agli umani ai quali hanno fatto credere - oggi più che nei tempi antichi - di essere gli unici signori e padroni di questo pianeta. 

CONTINUA.......

venerdì 8 maggio 2015

LA LIBERTA' E LA SCHIAVITU'!

LA LIBERTA' E LA SCHIUAVITU'!
MRA
Riccardo Villanova
un tempo conosciuto anche come Maestro M.



La grande cosa che ogni uomo e donna ha da sempre perseguito è la LIBERTA'.
Liberta' da tutto.
Negli ultimi tempi sono stati creati molti pensieri particolari per descrivere la libertà mentre la libertà è da sempre e solo UNA.
Si è disquisito parlando di libertà politica, libertà religiosa, libertà di pensiero ecc.
quindi si tende a guidare il pensiero sulla liberta' verso delle cose differenti da quello che veramente E'!
La libertà è solo una e significa la capacita' di non essere schiavi di nulla e di nessuno!
La libertà è quella capacità della coscienza di poter dire IO SONO LIBERO E MI BASTO A ME STESSO!
Essere liberi è UNO STATO DI COSCIENZA E SE NON SI COMPRENDE QUESTO OGNI PRATICA SPRITUALE SARA' PARALIZZATA DAL SUO NASCERE.
La liberta' bisogna riconquistarla dal di dentro e non bisogna assolutamente demandarla a nessuno.
NESSUNO PUO' DARVI LA LIBERTA'!
SOLO VOI STESSI POTETE ACQUISIRLA UNA VOLTA CHE VI SVEGLIATE. Se una persona vi dice che vi dara' la liberta' sta mentendo sapendo di mentire.
LA LIBERTA' E' LIBERAZIONE E PIRIFICAZIONE DA OGNI CREDENZA! 
LIBERAZIONE DA OGNI POSTULATO!
LIBERAZIONE DA OGNI DOGMA!
LIBERAZIONE DA OGNI PAURA!
LIBERAZIONE DA OGNI PENSIERO!
LIBERAZIONE DA OGNI MODO DI AGIRE!
LIBERAZIONE DA OGNI REAZIONE!
LIBERAZIONE DA OGNI SUPPOSIZIONE!
LIBERAZIONE DA OGNI PIACERE!
LIBERAZIONE DA OGNI DOLORE!
LIBERAZIONE DA OGNI PERCEZIONE!
LIBERAZIONE DA OGNI SENSAZIONE!
LIBERAZIONE DALL'EMOTIVITA'!
LIBERAZIONE DAI SENTIMENTALISMI!
LIBERAZIONE DALLE IDEE FISSE!
LIBERAZIONE DAI CONCETTI DI SOCIETA'!
LIBERAZIONE DAL CONCETTO DI FARE IL BENE!
LIBERAZIONE DAL CONCETTO DI FARE IL MALE.......

E potrei continuare molto a lungo ancora per descrivervi....non ultima la LIBERTA' DALLA TELEVISIONE, PUBBLICITA' DALLE SCUOLE DALLE VACANZE.....
Ma lo vedete cosa ha creato in voi la civilta' e cosa ha messo dentro le vostre cellule?
Essa sapendo cio' ha programmato le vostre cellule a delle risposte particolari e CALCOLATE, in perfezione per ottenere da voi quello che ha deciso.
La liberta' è la cosa che fa piu' paura di tutte, perche' chi è libero E' INDOMABILE! INCORRUTTIBILE! SENZA PAURA! CORAGGIOSO! EROICO! GIUSTO! 
E la giustizia fa anche paura, perche' la vera giustizia è PAGARE per equilibrare.
Nessuno vuole pagare nessuno vuole spostarsi dalla posizione in cui si trova.
La libertà è quello stato in cui non si dipende da nulla nel senso che la coscienza è assolutamente quiescente in se stessa e porta assolutamente OLTRE.
Per oltre intendo veramente in un " posto" che nemmeno si immagina, ossia molto prima di potersi rendere conto di essere la cosa che ora si è.


ED ORA PASSIAMO A QUALCOSA DI MOLTO MA MOLTO IMPORTANTE!!!
LEGGETE BENE IL MOTIVO DEL PERCHE' NON AVETE LIBERTA'!

La teologia dell’unico vero Dio è falsa; la teologia dei falsi Dei è quella vera. Questa non è una professione di ateismo così come, fin dall’inizio, vogliamo dire che non concediamo la nostra fede al dio del Pentateuco come Unico Dio Universale poiché lo consideriamo come uno dei tanti dei minori che, lungo il corso della storia del pianeta, hanno utilizzato gli esseri umani. Sì, il dio cristiano di cui si parla nella Bibbia è esistito, ma non è il buon padre al quale siamo stati obbligati a credere e, ancor meno, il Dio universale, creatore di tutto il Cosmo. E’ semplicemente un usurpatore in più che, come tanti altri simili a lui, pretese di farsi passare per la Grande Energia Intelligente Creatrice di tutto l’Universo.
Già in un’altra occasione avevo fatto la distinzione fra gli esseri razionali uguali o superiori all’uomo: uomini, superuomini, dei, DIO.
I superuomini sono fondamentalmente come tutti gli altri, ma sono preparati a compiere una grande missione e, a questo scopo, sono dotati di qualità eccezionali. Alcuni di loro vengono preparati fin dalla nascita; altri acquisiscono queste qualità ad un dato momento della loro vita quando sono scelti da qualcuno di questi esseri che chiamiamo dei. Zoroastro, Budda, Maometto, Mosé, Confucio, Lao Tse, ecc. appartengono a questa categoria fino a dare l’impressione che in loro ci sia una parte della natura divina, una specie di ibrido fra uomo e dio e sono stati strumenti per la realizzazione sulla Terra e nelle società umane delle volontà e dei desideri di questi esseri extraumani.
Gli dei, invece, non appartengono alla razza umana. Alcuni di loro hanno il potere di manifestarsi come terrestri - e lo hanno fatto in infinite occasioni, fino a convivere intimamente con noi quando ciò è stato confacente per i loro enigmatici propositi - ma, compiuta la loro missione o raggiunto i loro scopi, ritornano al loro piano esistenziale in sintonia con le loro caratteristiche psichiche ed elettromagnetiche.
Fra gli dei ci sono molte più differenze di quante ve ne siano fra gli uomini, sia nell’identità fisica del loro stato naturale, sia nel modo di manifestarsi a noi; al loro grado di evoluzione mentale e tecnologica, ed anche morale in quanto sembra che alcuni di loro siano molto più attenti di altri nell’interferire nel nostro mondo o a non interferirvi affatto. Possono provenire anche da altri pianeti, presumibilmente però, quelli che maggiormente interferiscono nella vita e nella storia dell’umanità sono della nostra stessa Terra. Mentre gli uomini, per molte che siano le differenze, appartengono tutti alla stessa razza umana, gli dei non appartengono ad un’unica specie di esseri e, se dobbiamo credere a quanto essi stessi ci fanno capire, provano una forte sfiducia reciproca, antipatie manifeste e battaglie dichiarate.

Un esempio tipico di questo antagonismo e di queste battaglie lo riscontriamo nella ribellione che, secondo la teologia cristiana, Lucifero organizzò insieme a molti suoi seguaci contro Yahvé. I credenti che accettano come verità inconfutabili gli insegnamenti della Chiesa, dovrebbero sapere che tutte le grandi religioni ci parlano di battaglie simili fra i loro dei o fra un dio principale e gli altri minori.
Per comprendere l’entità fisica degli dei e di molte altre creature non umane, ci si deve riferire alla fisica atomica e subatomica. Il “corpo” degli dei è elettromagnetico ed è composto di onde. Anche il corpo umano, in ultima analisi, è composto da onde condensate in materia solida, mentre quella che compone il corpo degli dei, pur essendo uguale alla nostra nella sostanza, è strutturata in forma molto più sottile, invisibile e impercettibile; non solo ma essi hanno, diversamente da noi, la capacità di dominare la loro materia, adottando forme più o meno evanescenti così da rendersi più o meno percepibili ai nostri sensi, a loro discrezione.

Per quanto riguarda la loro ubicazione nell’Universo, poiché il loro piano di esistenza o “vibrazionale” non coincide con il nostro, può benissimo essere che il nostro pianeta sia anche il loro. Molti possono vivere - e di fatto lo fanno - qui tra gli umani, senza che noi li si possa percepire con i nostri sensi ordinari. Non è incredibile se pensiamo che l’aria, pur essendo un corpo fisico per quanto rarefatto, ma della stessa sostanza di una pietra, è completamente invisibile ai nostri occhi e le onde della televisione che inondano le nostre case divengono visibili tramite un apparecchio predisposto ad hoc. Possiamo dire che non stanno da nessuna parte o ovunque, dato che le leggi fisiche a cui obbediscono sono diverse da quelle che conosciamo, considerato che la nostra concezione di spazio e tempo è ancora molto imperfetta e dobbiamo convincerci di non essere gli unici abitanti intelligenti del pianeta.
La scienza ufficiale nega ovviamente l’esistenza di questi dei, queste energie, in quanto sfugge al suo controllo, alla sua dimostrabilità e sperimentabilità di laboratorio; tuttavia molti scienziati, particolarmente le ultime generazioni di fisici, in privato, sono molto più aperti e possibilisti all’argomento che resta, invece, terreno privilegiato delle religioni, inclusa la cristiana.
Nella maggioranza delle religioni questi esseri sono generalmente definiti “spiriti”,sia pure con tanti nomi diversi e tipologie differenti, in quanto sono sempre tenute in considerazione le grandi differenze esistenti fra di essi. I Greci e i Romani sono stati coloro che più si sono avvicinati alla realtà nel chiamarli semplicemente “dei”, sebbene riconoscessero che questi spiriti potevano assumere forme corporee e che ci fossero anche tutta una serie di deità minori, soggette agli dei maggiori.

Anche il Cristianesimo accetta l’esistenza di questi spiriti: ne parla costantemente nella Bibbia e in tutti gli insegnamenti del magistero cristiano nel corso dei secoli. Li chiama “angeli” o “demoni” e attribuisce loro grandi poteri. Di fatto, la storia sacra ci presenta alcuni di loro nel ruolo di ribelli contro Dio, così come la denominazione delle varie gerarchie: angeli, arcangeli, troni, dominazioni, potestà, cherubini, serafini.... sono la prova che la Chiesa ha un’idea molto chiara e concreta della loro esistenza.
Ora è più che mai necessario che gli esseri umani prendano coscienza che questi spiriti non sono così buoni come per millenni ci è stato fatto credere. Infatti, Santa Madre Chiesa ci ha sempre detto che alcuni di loro - i demoni - sono perversi, nemici di Dio e dediti a deviare l’uomo dalla retta via. Soprattutto dobbiamo tenere presente che la stessa teologia insegna che la lotta fra gli angeli è iniziata prima che il mondo visibile fosse creato. La lotta, che trasformò alcuni di loro in demoni, non è ancora terminata perché la rivalità tra gli spiriti è ancora in atto, essendo essi molto gelosi dei propri ranghi e prerogative.
Lo spirito che la Bibbia ci presenta come superiore a tutti, ma anche come creatore dell’Universo, non solo non lo è, ma non è né superiore, né diverso dagli altri angeli del Cristianesimo, di Giove o Baal, cioè è come gli dei delle altre religioni che si manifestavano ai loro popoli “eletti” per guidarli e “proteggerli”.
Come abbiamo riscontrato, a questi esseri sovraumani piace “scegliere” un popolo attraverso il quale centrare i propri interventi sulla razza umana, positivi o negativi, a volte in modo attivo e
diretto. In questa ottica l’Ebraismo e il Cristianesimo non hanno alcuna originalità. I Cristiani, come i fedeli di altre religioni, concentrati nello studio e nel compimento dei loro riti e dogmi, tenuti all’oscuro dai loro leaders religiosi delle credenze e riti di altri popoli, hanno ignorato e continuano a ignorare quei fatti storici che potrebbero seminare grandi dubbi sulla originalità e la validità del proprio credo religioso.

In questa lotta che gli angeli scatenarono fra loro e che la teologia ci dice che culminò con la sconfitta di Lucifero, il grande vincitore risultò essere Yahvé che, a quanto pare, era il capo supremo di quella fazione di angeli che, in quel momento, stavano manifestandosi sul nostro pianeta. Da allora Lucifero dovette apparire come il Male e Yahvé come il Bene, così come nelle vicende umane, la storia è scritta e immortalata dai vincitori e i vinti sono presentati come nemici perversi giustamente sconfitti.
Le mitologie di tutti i popoli non sono altro che i ricordi deformati di fatti accaduti migliaia di anni fa. Ad uno studioso della nuova teologia cosmica appare più che mai credibile che nell’antichità remota, ma anche in tempi più recenti, esseri sedicenti celesti, si manifestavano agli spaventati abitanti della Terra, dicendo di essere “dei”, o addirittura il dio creatore di tutto l’Universo. I nostri progenitori, al loro livello evolutivo, davanti ad una magnificenza e ad una potenza sovrumana, non dubitavano un istante di essere realmente alla presenza dei signori dell’Universo, ponendosi incondizionatamente al loro servizio
E’ certo che questi fenomeni della manifestazione di un dio o di più dei si sia ripetuto in tutti i popoli di cui si abbia storia scritta.
L’apparizione nelle manifestazioni collettive, o la illuminazione come processo individuale sono accaduti a tutte le latitudini, in tutte le culture, in tutte le epoche nel corso della storia umana. E’ un fatto storico accertato e indiscutibile che tutti i popoli, senza eccezione alcuna, abbiano obbedito ed onorato qualche dio che, in un modo e nell’altro si era manifestato ai loro predecessori ai quali aveva dato grandi insegnamenti (spesso come curare le malattie o svelando segreti della Natura), promettendo loro protezione se avessero obbedito ai suoi ordini o, più in concreto, seguito le norme di vita che dettava loro.


La scienza e la religione hanno considerazioni diverse rispetto alle credenze dei popoli sulle apparizioni. La scienza in genere le considera creazioni soggettive originate dalla religiosità innata degli uomini, o addirittura allucinazioni frutto di uno psichismo alterato e ritiene che ciò che si presenta come “miracolo”, cioè come intervento diretto dello spirito, altro non sia che la fruizione cosciente o incosciente di una legge sconosciuta della Natura.
Le religioni, volenti o nolenti, sono costrette ad ammettere che molte visioni o apparizioni sono accadute e accadono realmente e che, in un certo qual senso, le scavalcano, scavalcano le gerarchie, scompaginano sempre un po’ gli equilibri di potere e di controllo all’interno delle organizzazioni terrene, anche perché l’azione degli dei è spesso molto ambigua, incrementando il fanatismo da una parte e un esacerbato rifiuto del fatto dall’altra.

L’esperienza di essere stati “adottati” da un dio è comune a quasi tutti i popoli dell’antichità con l’obbligo però di sottostare a certe condizioni, la principale delle quali consisteva nella richiesta di sacrifici sanguinari di vario tipo in cambio di protezione, peraltro non sempre efficace.
Certamente non tutte le mitologie e le leggende folkloristiche dell’antichità sono supportate da 
prove documentali, tuttavia non si può negare che molti popoli, separati da migliaia di anni e da migliaia di chilometri, abbiano avuto credenze e praticato riti molto simili, tanto da far pensare ad una origine comune, ad una stessa matrice.

E’ il caso delle analogie storiche e dottrinarie fra gli Ebrei del Vecchio Testamento e gli Aztechi a tremila anni di tempo e diecimila chilometri di distanza. Ad entrambi, il loro “dio protettore” impose di lasciare il luogo natio per andare in una “terra promessa”, sotto il suo diretto comando.

Gli Ebrei errarono per il deserto 40 anni, guidati da Yahvé che li accompagnava nella forma di una colonna di fuoco e fumo che illuminava il cammino durante la notte e faceva ombra durante il giorno, aiutandoli a superare le difficoltà che incontravano nel cammino.
Per gli Aztechi è stata sicuramente più dura la peregrinazione che è durata ben duecento anni. Il “ dio padre protettore” Huitzilopochtli li accompagnò in forma di grande aquila bianca dal loro insediamento naturale, che si presume sia stato fra l’Arizona e l’Utah, fino all’attuale centro di Città del Messico, allora piccola isola del lago Texcoco e lì si arrestarono perché apparve loro l’aquila che divorava il serpente, secondo la profezia divina che li aveva messi in moto.

Entrambi i popoli “eletti” dovettero affrontare, combattere e molto spesso annientare numerose tribù o etnie che abitavano la “terra promessa” prima del loro arrivo. La Bibbia è la narrazione storica di questa conquista: gli Amorrei, i Filistei, i Gebusei, i Gaboniti, gli Amalechiti hanno la loro controparte americana nei Chichimechi, Daxtechi, Xochimilchi, Tepanechi.

Una volta stabiliti nella “terra promessa”, iniziarono a moltiplicarsi velocemente, divennero molto potenti e sottomisero tutti i loro vicini, raggiungendo l’apice dello sviluppo circa due secoli dopo.
Sia gli Ebrei che gli Aztechi erano stati indottrinati, marchiati dal rito della circoncisione e, tanto Yahvé che Huitzilopochtli esigevano dai loro popoli sacrifici di sangue. Fra gli Ebrei era di animali, dopo la remissione del sacrificio di Abramo del figlio Isacco, ma fra gli Aztechi era sangue umano. Nella dedicazione del tempio di Tenochtitlan, secondo gli storici, si sacrificarono diverse migliaia di prigionieri, strappando dal petto il cuore ancora palpitante per propiziare Huitzilopochtli.
Tuttavia, se non in forma rituale, anche fra gli Ebrei il sangue umano scorreva a fiumi a causa delle lotte incessanti con gli altri popoli che Yahvé stesso incitava a fare; addirittura poi a volte il sangue era solo quello del popolo eletto quando “si accendeva la sua ira contro di loro”, il che accadeva abbastanza spesso.
Entrambi i popoli furono dettagliatamente istruiti su come costruire un grande tempio nella terra promessa conquistata e questo comando lo si riscontra in altre apparizioni religiose nel corso della storia.

Diego Duran, un frate francescano che scrisse le cronache dei primi colonizzatori delle Americhe riporta, con tutta la prevenzione possibile verso quei pagani demoniaci, la tradizione orale del popolo azteco secondo la quale i suoi antenati, a mano a mano che avanzavano verso sud, sempre seguendo la grande aquila bianca che li guidava dal cielo, la prima cosa che avrebbero dovuto fare appena arrivati in un luogo, era di costruire un piccolo tempio in cui custodire l’arca che trasportavano e mediante la quale comunicavano con il loro dio.
La presenza dell’arca che, come per gli Ebrei, rappresentava il vincolo che li legava al loro dio 
protettore, fa presupporre che questi “spiriti che stanno nell’alto dei Cieli”, come li chiama San Paolo, abbiano uno stesso cliché, probabilmente una necessità particolare allorquando si affacciano nel nostro mondo e nella nostra dimensione.
Se Yahvé ha avuto la sua controparte americana in Huitzilopochtli, il Cristo giudaico l’ha avuta con Quetzalcoatl, il messaggero di dio, istruttore e salvatore del popolo azteco che è apparso in questo mondo in modo misterioso, è stato apparentemente un uomo come lui; se n’è andato in modo altrettanto misterioso. Entrambi promisero che un giorno sarebbero ritornati.
Una inconfutabile prova della esistenza degli dei è l’accadimento storico della nascita e della successiva espansione della religione dei Mormoni, quasi contemporaneo a noi e documentato da un atto notarile.

Il caso di Moroni
Joseph Smith era un giovane che nel 1823 viveva vicino alla città di Elmira nello Stato di New York e un giorno, durante una pausa del suo lavoro di contadino, mentre stava pregando, gli apparve una figura luminosa e “celestiale” che disse di essere l’angelo Moroni. Questo essere si manifestò diverse volte e lo istruì su ciò che, in futuro, avrebbe dovuto fare, soprattutto sulle idee religiose che voleva fossero diffuse fra familiari e vicini.
L’angelo Moroni promise a Smith che gli avrebbe dato delle lamine d’oro, scritte in carattere antichi, ma che gli avrebbe insegnato a decifrare, sulle quali era scritta la storia di antichi popoli, arrivati via mare dall’Europa, che già avevano vissuto in Nord America, nonchè enunciazione dottrinarie che Smith e i suoi seguaci avrebbero dovuto sostenere. Effettivamente quelle lamine d’oro furono trovate e Smith per due volte, si presentò con dieci testimoni da un notaio per autenticarne sostanza, peso, forma e contenuto, esaminate da ogni genere di esperti.
Come gli aveva detto l’angelo Moroni, dopo la traduzione e la certificazione le lamine, collocate nel posto concordato, sparirono definitivamente. Il loro messaggio però costituisce la maggior parte delle “sacre scritture” della Chiesa Mormone che incominciò ad estendere la nuova religione come “Chiesa di Gesù Cristo dei santi dell’ultimo giorno”, essendosi innestata sul preesistente credo cristiano con un intento “rinnovatore” secondo i Mormoni, “eretico” secondo le confessioni cristiane tradizionali.
In questo avvenimento ci sono state le prove concrete, dimostrabili da un punto di vista strettamente storico, dell’apparizione di un essere extraumano ad un mortale che viene indottrinato ampiamente su tutta una serie di credenze e di riti che, nel caso in questione, per esempio, hanno avuto una forte espansione, nonostante gli innumerevoli ostacoli posti dai praticanti di altre religioni classiche secolari.
Queste apparizioni non sono rare, né tantomeno uniche; a molti altri esseri umani comuni, non solo fondatori o riformatori di religioni, possono capitare, solo che questi casi generalmente non vengono presi in considerazione perchè giudicati come allucinazioni o forme di disturbo mentale e può, alcune volte, essere così. Tuttavia non solo nel Cristianesimo, ma anche in ogni altra religione, questi contatti dichiarati, hanno spesso un certo grado di obiettività, considerato che l’intromissione diretta e visibile degli dei nella vita degli uomini può accadere anche al di fuori del contesto religioso, per esempio sotto forma di “spiriti guida” “maestri”, “extraterrestri”, ecc.
Il Maestro Rosso della Luna chiama Jiins (in Italiano genio, folletto o deità minore) quegli esseri 9

che frequentemente irrompono nelle vite umane. Per quanto strano possa sembrare, ci sono persone che hanno rapporti personali con questi Jiins che si manifestano con identità fisica indistinguibile dall’uomo; il contatto non avviene solo in luoghi isolati, qualche volta anche nelle case. 

CONTINUA.........

MRA