martedì 1 agosto 2017

L'ARISTOCRAZIA E NOBILTA' OSCURA

AVVERTENZA:
QUESTO E' UN MODO NUOVO DI FARE BLOG, RIVOLTO AI VERI INTERESSI DELLE PERSONE CHE LO FRUISCONO  LO LEGGONO. IO NON VOGLIO IMPORRE IL MIO PENSIERO E QUINDI FARE COM FANNO GLI ALTRI, MA PROVENENDO DALLA SCIENZA AMMONIA, VOGLIO CHE OGNI TESTA PENSI.
QUINDI LASCIO A VOI LA SCELTA DEI TEMI ED IO VIA VIA LI TRATTERO' QUI DI SEGUITO.
SPERO CHE POSSIATE APPREZZARE QUESTA OFFERTA DI LIBERTA', UNICA AL MONDO, PERCHE' NESSUNO OGGI FA BLOG IN QUESTO MODO. 
ATTUALMENTE SONO L'UNICO E SEMPRE PER MOSTARVI LA LIBERTA' VERA COSA E'!
COLORO CHE FANNO I BLOG LI FANNO PER ESSERE SEGUITI E PROGRAMMAVI.
A ME NON INTERESSA, LO FACCIO SOLO PER FARE UN SERVIZIO.
IO NO. NON AGISCO MAI PER QUESTO MA SOLO PE DIFFONDERE CONOSCENZA, CHE E' L'UNICA CHE SVEGLIA, NON LA SEMPLICE FEDE.
M.RV.S.
MRA




In questa trattazione sarà trattata l’occulta firma storica dell’Aristocrazia Oscura che da secoli controlla la guerra, il culto, la cultura e l’economia del pianeta, presentando alcuni circoscritti eventi temporali che hanno portato questa élite a incarnare le eminenze grigie che si celano dietro la politica mondiale. In quest’opera si analizza il loro modus operandi e forma mentis, specie il loro abuso del simbolo, dell’archetipo e della conoscenza dei meccanismi mentali usati come strumenti per manipolare l’uomo e la sua struttura percettiva che chiamiamo “mente”. L’Aristocrazia Oscura impiega da millenni il simbolismo su tre livelli: il primo lavora in maniera essoterica ed è rappresentato dalle religioni divulgate alle masse, il secondo lavora in maniera mesoterica (ossia per vasti gruppi di prescelti) e appartiene alle società segrete di facciata quali la massoneria, Ordini cavallereschi e simili; infine vi è il terzo livello esoterico impiegato dalle società segrete d’élite ove vengono praticati magia nera e sacrifici umani, il cui accesso è permesso ai soli membri delle famiglie dell’Aristocrazia Oscura e a persone di alto profilo intellettuale, medianico o con una forma mentis estrema quanto le pratiche richieste. 

L’Aristocrazia Oscura usa in maniera compulsiva i simboli sia per glorificare il proprio ego attraverso lo stemma araldico sia per “marcare il proprio territorio”, e dunque il proprio gregge umano, usando questi in una scientifica manipolazione dell’inconscio collettivo di cui il simbolo rappresenta il linguaggio archetipico. La corretta lettura del simbolo porta a conoscere la natura della religione, della politica e delle classi di comando: in questo modo si è in grado di fare un’analisi più congrua degli eventi accaduti aprendo gli occhi sulla storia che purtroppo continua a ripetersi nonostante scenari epocali diversi. Nel corso dei secoli i simboli e le religioni si sono trasformati in diábolos, strumenti d’inganno per separare anziché essere impiegati nella loro funzione naturale di unità (symbolon); d’altronde divide et impera, “dividi e domina”, è stata da sempre la regina delle strategie finalizzata al mantenimento del potere dell’Aristocrazia nera sul territorio.

Le religioni, i partiti politici, le ideologie, ecc. sono strumenti per l’ingegneria sociale pilotata dalla criptocrazia al fine di dividere e frammentare la coscienza del popolo affinché non si renda conto di essere manipolata e non si aggreghi con un obiettivo comune dovuto all’innata spinta verso la propria libertà individuale. La psicologia delle folle dello psicologo Gustav Le Bon, Psicologia delle masse e analisi dell’Io di Sigmund Freud e Propaganda di Edward Bernays sono stati messi in pratica dall’Aristocrazia nera attraverso l’esperimento del nazionalsocialismo e perfezionati in una nuova forma di dittatura molto più sofisticata e subdola rispetto a quella nazista, ossia la fascista dittatura economico-mediatica di matrice sionista che crea la “fabbrica del consenso” o la morte silenziosa, senza dunque la violenza sotto i riflettori che fu fatale al dilettantismo dittatoriale del Terzo Reich. Il nuovo modo di fare guerra non è più tra due eserciti ma tra l’esercito globale del Nuovo Ordine Mondiale – reminescenza del Novus Ordo Seclorum profetizzato nelle Bucoliche dal poeta latino Virgilio – e le popolazioni civili, proprio come nelle distopiche società narrate dai famosi scrittori Eric Arthur Blair, meglio noto come George Orwell, e Aldous Huxley, entrambi appartenenti alla sovversiva Fabian Society. Orwell nel suo romanzo 1984 ha velatamente denunciato l’uso improprio del linguaggio come mezzo di manipolazione delle élite attraverso quello che definì neolingua, il cui scopo era l’impoverimento lessicale che è espressione della molteplicità e profondità del pensiero e di un suo uso distorto atto a fermare qualsiasi espressione di consapevolezza che volgesse in direzioni non volute dal regime. Questa manipolatoria distorsione del linguaggio si palesa in tutti quegli organismi internazionali, sociali ecc. che si presentano paladini di qualcosa che invece occultamente distruggono: ciò vale per la Fabian Society, il nazionalsocialismo tedesco o ucraino, il Fascismo italiano, spagnolo, statunitense, il Socialismo-Comunismo russo, francese, ecc. che si spacciano tutti per movimenti politici a favore del popolo ma che in realtà lo manipolano per volere dei burattinai dietro a essi, proprio come fa la Compagnia di Gesù il cui nome è solo un stucchevole biglietto da visita di una stratificata società segreta che pratica un mimetismo piramidale per occultare un operato antitetico a quello che è stato definito “messaggio cristico”, messaggio utile ad ammansire le masse e dare ai Cesari quel che è dei Cesari. 



In questi ultimi anni abbiamo visto la morsa del controllo globale stringersi in modo esponenziale rispetto al passato, ma per legge del contrappasso ciò ha innescato un effetto a catena in cui le persone hanno iniziato ad accorgersi del controllo esercitato nei loro confronti giungendo così alla consapevolezza che è necessario liberarsi. Questo ha portato a un aumento d’individui che hanno iniziato a desintonizzare la loro mente dal pensiero predefinito del controllo mentale esercitato sulla società, creando così un effetto domino di risveglio sociale che si sta propagando a macchia d’olio in direzione della democrazia diretta e della sovranità individuale. A causa di ciò, nell’ultimo periodo, si sono create nuove grottesche figure mediatiche che, per nascondere l’agenda dell’Aristocrazia nera e dei burattinai occulti dietro a essa, praticano il negazionismo nei confronti della cosiddetta “teoria del complotto”. Tale miserevole atto è ben più grave di chi nega la storicità dell’olocausto ebraico, poiché la teoria del complotto – che è tutto tranne che una teoria – smaschera l’olocausto dei giorni nostri che sta subendo l’intera umanità e non solo un’etnia particolare. Questi novelli negazionisti dei giorni nostri – al pari di coloro che contestavano l’esistenza dei lager durante la Seconda guerra mondiale o ai giorni nostri negli Stati Uniti – operano presso le istituzioni, le università e i mass-media, e a prova delle loro tesi demagogiche con cui cercano di occultare la mole di prove a sostegno della veridicità dell’agenda del controllo globale, mostrano solo il loro sistema autoreferenziale che, in ultima analisi, non è altro che una tecnica di suggestione per autorità con cui fare programmazione neurolinguistica oscura alla popolazione che presta loro attenzione. Chi invece ha ancora occhi per vedere tale strumentazione palesa solo un goffo tentativo di nascondere la verità e offende la propria intelligenza e il proprio pensiero critico-analitico. Attraverso i mass-media o le aule universitarie i negazionisti al soldo dell’Aristocrazia nera tacciano chi denuncia questa secolare cospirazione come “teorico del complotto”, dandogli un’accezione dispregiativa che in realtà non ha, spacciandolo per una sorta di malato di mente. 

Questa ennesima scorretta strumentalizzazione che si serve di una fallacia ad nomine – ossia si preferisce etichettare con termini dispregiativi il messaggero dell’informazione scomoda, con il solo scopo di depistare l’attenzione dal reale problema anziché osservare l’oggettività dei dati da lui presentati – evidenzia solo una disonestà intellettuale e pochezza interiore. Qualsiasi strategia di negazione a opera della dittatura occulta che afferma che lei stessa non esiste è destinata comunque a fallire perché tale modus operandi palesa la sua esistenza e il suo stesso inganno. In definitiva, più stringono le catene, più esse diventano visibili risvegliando lo psicoschiavo: questo sta provocando un’impasse a svantaggio delle élite dedite al controllo.
CONTINUA...SE VOLETE.

SE VI INTERESSA CHE IO CONTINUI DOVETE SCRIVERE A ordineammonio@gmail.com
DIVERSAMENTE LASCERO' CADERE IL TRATTATO PERCHE' MOLTO IMPEGNATIVO E PERICOLOSO.

R.M.V.S.
MRA