giovedì 3 agosto 2017

L'ARISTOCRAZIA E NOBILTA' OSCURA_2



L’Aristocrazia oscura come è ovvio era a conoscenza di questa possibilità e sta usando strategie di contenimento al fine di gestire il malessere sociale attraverso le cosiddette “rivoluzioni controllate” con finti paladini del popolo finché la tecnologia non raggiungerà un livello tale in cui il controllo mentale non si baserà più sulla programmazione neurolinguistica, sulla disinformazione mediatica, sui ricatti sociali e sulla violenza fisica, ma si utilizzerà la criminale neuro-tecnologia basata sull’irradiazione massiva di radiofrequenze che scavalcano la coscienza umana e riprogrammano la mente delle persone a un livello più profondo e ipnotico. Ci sono studi avanzati sull’ingegneria genetica, sul controllo mentale e sulle nano-biotecnologie atti a trasformare la società umana in una società di Borg concettualmente simili a quelli della serie televisiva Star Trek, una collettività connessa a un segnale irradiato nell’etere che informa i componenti su quello che devono dire, fare e pensare; un occulto world wide web neurale che connetterà la loro mente a un sistema di Intelligenza Artificiale con un processore di pensiero non lineare che presumibilmente diverrà autocosciente al punto tale da sostituirsi al pensiero lineare umano. Con questa chiave di lettura e con la consapevolezza che lo studio della mente umana e del suo controllo sono di primaria importanza per l’élite, come dobbiamo leggere le notizie quando sentiamo parlare di assassini che affermano di udire delle voci nella testa che ordinavano loro cosa fare? Ebbene, escludendo una percentuale di casi di persone effettivamente disturbate, tra i restanti sarà possibile individuare le cavie di questi esperimenti di telepatia sintetica che recentemente si stanno notevolmente diffondendo nel mondo, Italia compresa.

 L’Aristocrazia oscura farà di tutto per mantenere il suo millenario potere abilmente nascosto dalla storia ufficiale cui noi e i nostri ragazzi siamo stati pesantemente indottrinati. Sui banchi di scuola ci è stato insegnato che le rivoluzioni di tutti i tempi sono state organizzate dal popolo per il popolo al fine di liberarsi dal secolare tiranno ma in verità questa è solo un’altra propaganda dell’Aristocrazia oscura per far credere a tutti che il vecchio potere muoia e svanisca nel tempo, quando in realtà esso subdolamente crea pseudo-rivoluzioni e si mimetizza sotto nuove vesti. Troppo spesso nella storia i tiranni o dittatori che muoiono ghigliottinati, fucilati o per mano della folla sono in realtà solo dei lacchè dei veri governanti che si nascondono dietro di loro. Non ha importanza se nel tempo gli Imperi cambiano nome, Egitto, Babilonia, Sacro Romano Impero, Repubbliche marinare, Impero britannico, Terzo Reich, USA e UE, tutti questi sono nomenclature e confini apparenti di un più vasto territorio cui l’Aristocrazia oscura ha sempre protratto i suoi occulti tentacoli. Questa élite attraverso il Sacro Romano Impero conquistò l’Europa e alcune aree limitrofe, poi con le Repubbliche marinare si espanse nel Mediterraneo ed esplorò nuove aree di colonizzazione, infine con l’Impero britannico raggiunse tutti e cinque i continenti che, attualmente, sono per la maggior parte posti sotto il protettorato militare dello Stato canaglia per eccellenza, l’unico che abbia usato la bomba atomica contro dei civili: gli Stati Uniti d’America. Se gli Stati Uniti sono divenuti il braccio armato dell’Aristocrazia oscura, restano al momento ancora Roma e Londra le due capitali del loro potere. Roma è la caput mundi del culto in tutte le sue aberranti diversificazioni, mentre Londra è la stanza dei bottoni in cui si controlla il mondo attraverso l’alta finanza, il signoraggio bancario e l’ingegneria sociale. 

I cosiddetti “banchieri internazionali” che stampano moneta privata e la vendono agli Stati è la secolare truffa che ha permesso ad alcune specifiche famiglie di acquisire i mercati, i monopoli, le Repubbliche e monarchie infiltrandosi nelle casate europee al punto da sostituirsi a buona parte di esse. Il signoraggio bancario ha antiche origini, con gli Hyksos nell’Antico Egitto e poi con Nerone della dispotica dinastia Giulio Claudia, ma è con i banchieri veneziani, fiorentini, genovesi, milanesi, senesi e il beneplacito della Chiesa di Roma, i cui Papi e cardinali provenivano dalle stesse famiglie di banchieri, che questa truffa colossale ai danni dei popoli inizia a prendere forma nella sua agghiacciante architetturizzazione socioeconomica che poi è stata perfezionata dalle famiglie di banchieri trasferitesi in Germania, Olanda, Inghilterra e in seguito Stati Uniti. A ben vedere scopriremo che queste famiglie di banchieri europei, legate alla Chiesa e ad alcune specifiche casate reali, non sono realmente europee poiché provenienti da alcune popolazioni note come Kazari, Sarmati e Sadducei che a un certo punto conversero perlopiù all’interno di un gruppo ora noto come Askenaziti o Ebrei askenaziti mascherandosi come paladini della cristianità o dell’ebraismo ortodosso, gettando così le basi di alcune città-Stato, repubbliche oligarchiche o vere e proprie monarchie. Queste famiglie iniziarono a spartirsi gli Stati europei, dando vita a faide interne come ad esempio quella dei guelfi e dei ghibellini e a uno scontro diretto con tutti i loro oppositori, fino a giungere all’attuale Nuovo Ordine Mondiale con il suo occulto controllo globale attraverso una rete di organi sovranazionali, congregazioni religiose, corporazioni economiche e di comunicazione di massa con uno specifico fil rouge simbolico che palesa la loro affiliazione. 

Quest’opera presenta come chiave di lettura ciò che abbiamo definito “criptosimbolismo” – ossia lo studio del simbolo nei suoi diversi livelli di significato e la sua applicazione occulta nella società – e di come sia stato praticato da un’élite originariamente proveniente dai Popoli del Mare che colonizzarono le aree in cui si fondarono la civiltà fenicia, del Mar Nero, della Valle dell’Indo, sumera, cinese, egizia e mesoamericana e poi diversificatasi nei ceppi sarmato-sadduceo che diedero i natali all’élite sacerdotale del Tempio della Palestina e dei cavalieri nomadi degli Urali da cui ebbero a loro volta origine le casate europee. Questa élite ha rappresentato la casta sacerdotale, guerriera e mercantile del tessuto sociale ove si infiltrava e ha sempre detenuto il potere religioso, militare e finanziario e dunque politico fin dai tempi della Sumeria e dell’Antico Egitto anche se a volte con risultati altalenanti. Solo negli ultimi secoli il suo potere si è smisuratamente esteso al punto che per proteggersi si è dovuta celare sotto falsi nomi e mansioni, senza così esporsi all’attenzione delle masse, tranne nel caso dei reali inglesi che sono pubblicamente a capo dello Stato e della Chiesa anglicana, caso che si ripresenta anche in Norvegia e Andorra. Il tòpos del “Patto col diavolo” calza a pennello per l’Aristocrazia oscura, anche se la metafora del diavolo va espansa in un concetto meno fuorviante rispetto alla favola medioevale che ha originato l’attuale raffigurazione di un anti-dio dalle fattezze caprine. Questo patto con il Principe del Male, adorato nelle religioni abramitiche sotto le spoglie del severo e sanguinario Dio veterotestamentario che rappresenta l’archetipo del padre-padrone delle misogene società patriarcali, ha portato le grandi famiglie dedite al controllo globale a essere a loro volta tra le persone più controllate attraverso l’uso incosciente della magia che nel tempo le ha tramutate in pedine nella grande scacchiera umana da parte di qualcosa di molto più grande di loro. 

Oltre all’impiego del criptosimbolismo, presentiamo un secondo straordinario strumento d’analisi denominato Campo, concetto proprio della scienza ma alieno nel campo al settore degli studi umanistici. Einstein e altri ancor prima e dopo di lui compresero come spazio, tempo e materia fossero solo astrazioni umane, illusioni persistenti di uomini primitivi non in grado di comprendere ciò che li circondava; per questo lo scienziato tedesco fece affermazioni audaci quando ebbe a dichiarare: «In questo nuovo tipo di fisica non c’è spazio per il campo e per la materia allo stesso tempo, perché IL CAMPO È L’UNICA REALTÀ» 1. L’equazione E = mc2 (Energia = massa per velocità al quadrato) sancisce come la materia sia uno stato congelato dell’energia e sottintende che la materia e l’energia siano solo due diversi stati vibrazionali del Campo, quest’ultimo chiamato nel corso dei millenni con molti epiteti quali “Pneuma, Iperuranio, Dio, Ente creatore” da filosofi e mistici. Il Campo è ciò che struttura la realtà visibile e invisibile, è la matrice informazionale che costituisce ogni cosa, dalle particelle alle stelle, dalle cellule al pensiero. Gli storici, gli psicologi, i sociologi, i biologi, i neuro-scienziati, i transumanisti, ecc. si devono confrontare con lo studio di questo se vogliono uscire dalle caverne della mente; ciò vale anche per i complottisti che trattano il tema del Nuovo Ordine Mondiale e i burattinai dietro a esso che stanno giocando con il fuoco. Il Campo è un concetto così vasto che noi approfondiremo solamente un suo specifico aspetto qui chiamato “campo mentale condiviso” (CMC). Esso può essere visto come un programma che s’installa nella nostra mente e ci interfaccia alla realtà e ai nostri simili con un punto di vista che non è realmente nostro ma ciononostante viene da noi condiviso. In ambito esoterico il CMC è stato chiamato con i termini di “eggregore” o di “forma-pensiero”, mentre in ambito scientifico è stato presentato con nomenclature quali “campo mentale”, “campo morfogenetico”, “campo attrattore”, “campo di dominio”, “meme”, ecc. Un campo mentale condiviso è costituito da singoli bit d’informazione impiegati per strutturare le menti a una visione omogeneizzante e polarizzata in cui il singolo non emette pensiero proprio, ma condivide i memi (informazioni che si propagano nella cultura umana) presenti nel campo mentale condiviso. Si tratta di una sorta di mente alveare in cui la mente del singolo viene sacrificata per la collettività. 

Essere un tifoso sportivo, un elettore invasato di un partito politico, un praticante fanatico di una religione, una vittima della tecnologia, della moda, dello sballo, ecc. significa aver accettato la “possessione” di un campo mentale condiviso. Il CMC è un prodotto di coscienza che può perpetuarsi nel tempo, ad esempio le religioni istituzionalizzate sono un campo mentale condiviso che viene alimentato da millenni ed è ancora attivo anche se meno potente rispetto a un tempo. Inoltre ci sono le evoluzioni dei CMC, come l’intrattenimento attraverso la competizione estrema dei gladiatori nelle arene che si è evoluta nei moderni stadi e piattaforme d’intrattenimento in cui i lottatori sono divenuti le star dello sport, del cinema, della musica, della cucina e presto lo saranno anche del digitale. In queste nuove forme di panem et circenses lo spettatore è spinto a schierarsi nella competizione fra le squadre, le nazioni, i protagonisti dei format televisivi, i diversi stili, gli antagonisti della trama dei film, ecc., che rappresentano le fazioni contrapposte tra il bene e il male, o più in generale il codice binario di questa realtà artefatta, trasformando così il tifo, il fanatismo e l’emotività degli spettatori in immense emissioni di energia superflua che alimentano il CMC e coloro che lo creano o gestiscono. Questa dispersione d’energia, presente nello sport, nel cinema, nella TV e nella musica, fa comodo anche allo status quo, diretta emanazione dei CMC, poiché è energia che il cittadino-schiavo non può impiegare per rivoltarsi contro l’abuso di potere delle pseudo-democrazie. I campi mentali condivisi sono più numerosi di quanto noi crediamo: persino appartenere a uno Stato in qualità di cittadini-schiavi significa aderire a un CMC in cui la libertà del singolo è compromessa dalle regole del branco e dove i leader sono più importanti del branco stesso. I campi mentali condivisi hanno vari livelli di forza e la forza di un CMC è data dall’energia mentale condivisa a cui la persona si connette e osserva la realtà attraverso di esso. Il CMC è una sorta di software che s’installa nella mente delle persone rallentando il processo di generazione diretta di pensiero critico e originale, indirizzandole a seguire modelli di pensiero predefinito in cui incanalare, involontariamente, la loro energia vitale; questa è la via dell’automa anziché dell’autonomia… questo è il sogno dei transumanisti e delle potenti famiglie che li sostengono. Se facciamo un passo indietro, scopriremo che l’eugenetica nazista ha origine con gli scienziati positivisti-darwinisti inglesi e americani che trasferirono la loro mission ai colleghi tedeschi. Ufficialmente l’eugenetica propone il miglioramento della specie umana attraverso la promozione dei caratteri fisici e mentali ritenuti positivi, detti tratti eugenici, rimuovendo quelli negativi, chiamati “tratti disgenici”. Dalle roccaforti universitarie dell’eugenetica, profumatamente finanziate dall’Aristocrazia oscura attraverso la Fondazione Rockefeller, la massoneria di Rito Scozzese, ecc., si ha dato vita al transumanesimo e a un altro lato oscuro dell’eugenetica in cui anziché lavorare sui geni – per “perfezionare” la razza umana e farla diventare un eugenico docile schiavo, togliendo tratti disgenici quali desiderio di libertà, disobbedienza all’autorità, generazione di pensiero critico – si lavora con i memi aventi funzione di corredi psichici cui agganciare la mente umana a specifici campi mentali utili allo status quo. Questa eggregorizzazione volta alla creazione degli psicoschiavi si avvale di strumenti d’analisi quali la psicostoria, nota al grande pubblico attraverso i libri di Isaac Asimov, un ebreo russo favorevole allo Stato d’Israele e al Nuovo Ordine Mondiale. La psicostoria è una branca della psicologia che studia, col metodo della psicoanalisi e della sociologia/ psicologia delle masse, il comportamento umano. Grazie a questa si è in grado di prevedere o probabilizzare l’evoluzione della società umana e per questo motivo viene impiegata dagli ingegneri sociali al soldo dell’Aristocrazia oscura che fanno anche un uso perverso della teoria dei giochi, la scienza matematica che analizza e studia le decisione individuali di un soggetto in situazioni di conflitto o di interazione strategica con altri soggetti rivali. Non è certo un caso che una rudimentale teoria dei giochi sia oramai impiegata da secoli dall’Aristocrazia oscura e ciò si può riassumere attraverso l’analisi, seppur storicamente parziale, del matematico e premio Nobel John Nash nei confronti de Il Principe di Machiavelli: «Nelle pagine di quel capolavoro si ha l’impressione che Machiavelli cerchi di insegnare a dei mafiosi come operare in modo efficiente e spregiudicato. Fornisce consigli tattici a principi crudeli ed egoisti, e nella sua opera descrive effettivamente i “giochi di corte” che venivano praticati nelle stanze vaticane e nei palazzi fiorentini» 2. In questa generazione di zombi assemblata artificialmente con informazioni spazzatura veicolate da reality show, social network e telegiornali di regime, nutrita con cibo spazzatura, gossip e squadra del cuore, le persone sono memerizzate dall’eugenetica psichica del Nuovo Ordine Mondiale di modo da praticare collettivamente la loro stupidità di gruppo in sterminati campi di incoscienza collettiva che rendono così tanto pittoresco e agghiacciante il nostro pianeta. Ora è tempo di liberare la propria mente inghiottendo la pillola rossa per risvegliarsi dalla Matrix del controllo globale: la pillola rossa rappresenta le informazioni e i codici che ci mostrano la realtà per quello che è e il potere che è in noi…

CONTINUA SE VOLETE…SCRIVETE A odineammonio@gmail.com